Tredicesima dipendenti pubblici, pagamento in anticipo nel 2026: le date

La tredicesima per i dipendenti pubblici arriva in anticipo rispetto a quelli del privato, ecco le date del calendario 2026

tredicesima

La tredicesima per i dipendenti pubblici anche nel 2026 arriverà in anticipo al settore privato, dove le tempistiche di erogazione sono generalmente regolate dai singoli Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) e avvengono solitamente a ridosso della vigilia di Natale.

Il pagamento della tredicesima per i dipendenti pubblici nel 2026 segue infatti le tempistiche dettate dal Decreto Ministeriale 350/2001, che prevede un’erogazione anticipata a metà mese rispetto alla consueta scadenza del 23.

Di seguito le date previste per l’accredito della gratifica natalizia e dello stipendio di dicembre 2026. 

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QUANDO ARRIVA LA TREDICESIMA PER I DIPENDENTI PUBBLICI NEL 2026

L’accredito della gratifica natalizia e dello stipendio di dicembre 2026 avverrà nelle seguenti date:

  • Lunedì 14 dicembre 2026 riceveranno il pagamento gli insegnanti delle scuole materne ed elementari.

  • Martedì 15 dicembre 2026 il pagamento sarà effettuato per il personale amministrato dalle Direzioni Provinciali del Tesoro con ruoli di spesa fissa;

  • Mercoledì 16 dicembre 2026 l’accredito riguarderà il personale insegnante supplente temporaneo e la restante parte del personale statale.

Le somme sono generalmente visibili nell’area riservata del portale NoiPA tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre. Per la quasi totalità dei dipendenti, la tredicesima è inclusa nel cedolino ordinario di dicembre, fatta eccezione per il personale delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere, che riceve solitamente un cedolino separato.

Si ricorda che i supplenti brevi e saltuari non ricevono la tredicesima in un’unica soluzione a dicembre, poiché la quota maturata viene corrisposta mensilmente insieme allo stipendio.

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COME SI CALCOLA LA TREDICESIMA

L’importo viene calcolato sulla base della retribuzione globale del mese di dicembre, includendo lo stipendio tabellare e l’indennità integrativa speciale, maturando in dodicesimi per ogni mese di servizio o frazione superiore ai 15 giorni. La tredicesima infatti è una somma aggiuntiva pari indicativamente a una mensilità di stipendio, ma il suo importo può risultare leggermente inferiore rispetto allo stipendio ordinario perché:

  • non comprende tutte le voci accessorie della busta paga (ad esempio straordinari, indennità specifiche, bonus una tantum);

  • è soggetta alla tassazione ordinaria, calcolata sulla base dell’aliquota applicata al reddito complessivo annuale;

  • l’importo viene incluso nel calcolo della base retributiva complessiva sulla quale devono essere applicate le aliquote contributive

Il diritto alla tredicesima è previsto per tutti i lavoratori dipendenti: introdotto in Italia nel 1937, è stato esteso dal 1960 a tutti i lavoratori subordinati e oggi è regolato da legge e contratti collettivi nazionali.

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DIFFERENZE RISPETTO AI LAVORATORI PRIVATI

Nel settore privato la tredicesima può essere corrisposta in un’unica soluzione entro Natale (solitamente entro il 22 dicembre) oppure rateizzata nel corso dell’anno, se previsto dai contratti aziendali o di settore.

Non esiste quindi un calendario fisso di riferimento come invece accade nella Pubblica Amministrazione. E la data viene stabilita dai singoli contratti collettivi o dalle aziende, con una maggiore flessibilità. Spesso l’erogazione può arrivare persino a ridosso di Natale.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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