Confermato l’aumento degli stipendi dei dipendenti degli Enti Locali fino a 140 euro al mese.
L’ok arriva con il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (Ccnl) delle Funzioni locali per il triennio 2022-2024, approvato dal Consiglio dei ministri a fine gennaio 2026.
L’iter prevede ora il passaggio alla Corte dei Conti per la certificazione finanziaria, con la firma definitiva prevista presso l’Aran tra il 23 e il 28 febbraio 2026.
In questo articolo trovate tutti i dettagli sulle misure introdotte e le novità in arrivo.
CONFERMATO L’AUMENTO STIPENDI FINO A 140 EURO PER I DIPENDENTI ENTI LOCALI
Il nuovo CCNL Funzioni Locali 2022 2024 prevede un aumento medio degli stipendi fino a 140 euro euro al mese, ma non solo. Oltre gli incrementi salariali, l’accordo è stato raggiunto anche sul pagamento degli arretrati e su nuove modalità organizzative del lavoro che entreranno in vigore a partire da marzo 2026.
Nel dettaglio, gli aumenti medi sono strutturati come segue:
- per il personale non dirigente, è previsto un aumento medio lordo mensile di circa 140 euro, precisamente 136,76 euro per 13 mensilità;
- per i dirigenti e segretari, l’incremento medio lordo mensile stimato è di 444 euro;
- come arretrati, i lavoratori riceveranno una somma una tantum a copertura del periodo 2022-2024, che può raggiungere i 2.357 euro per i funzionari, mentre per l’area dirigenziale le cifre oscillano tra i 3.000 e i 6.000 euro.
In attesa della firma definitiva del contratto, che arriverà entro fine anno, scopriamo insieme chi riceverà tali aumenti.
CHI LO RICEVE
Il nuovo accordo coinvolge circa 500.000 dipendenti e 13.000 dirigenti che rientrano nel CCNL Funzioni Locali. Ossia, il personale non dirigente dipendente da:
- Regioni a statuto ordinario e dagli Enti pubblici non economici dalle stesse dipendenti;
- Province, Città metropolitane, Enti di area vasta, Liberi consorzi comunali di cui alla Legge 4 Agosto 2015, n. 15 della Regione Sicilia;
- Comuni e Comunità montane;
- ex Istituti autonomi per le case popolari ancora in regime di diritto pubblico, comunque denominati;
- Consorzi e associazioni, incluse le Unioni di Comuni;
- Aziende pubbliche di servizi alla persona (ex IPAB), che svolgono prevalentemente funzioni assistenziali;
- Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
Inoltre, l’aumento si applica anche al personale in servizio addetto alle attività di informazione e di comunicazione istituzionale degli Enti. Il rinnovo del CCNL, dunque, coinvolge circa 430.000 dipendenti PA.
QUALI SONO LE ALTRE NOVITÀ IN ARRIVO
Le altre novità in arrivo con il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2022 2024 sono le seguenti:
- viene introdotta la settimana corta, in via sperimentale e su base volontaria, la possibilità di distribuire le 36 ore settimanali su quattro giorni lavorativi;
- il buono pasto sarà riconosciuto anche ai dipendenti che operano in smart working o da remoto;
- viene istituito il patrocinio legale a carico dell’ente per i dipendenti che subiscono aggressioni durante lo svolgimento del servizio.
- le progressioni verticali in deroga, anche senza titolo di studio, sono prorogate fino al 31 Dicembre 2026.
PROSPETTIVE PER IL TRIENNIO 2025-2027
Con la firma definitiva del Ccnl 2022-2024 ormai alle porte, l’attenzione si sposta immediatamente verso il futuro prossimo del pubblico impiego. La chiusura di questo ciclo negoziale non rappresenta infatti un punto di arrivo, ma piuttosto il trampolino di lancio per le trattative relative al triennio 2025-2027. L’obiettivo dichiarato è quello di dare continuità al rafforzamento del potere d’acquisto dei salari, attraverso un percorso di crescita retributiva già delineato nelle sue linee essenziali.
Le prospettive per i prossimi anni si fondano su un meccanismo di incrementi graduali, pensati per consolidarsi progressivamente nelle buste paga dei dipendenti delle Funzioni locali. Secondo le proiezioni attuali, il percorso dovrebbe articolarsi secondo scadenze precise:
- il primo step è previsto con decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2025, con un incremento iniziale stimato in 45 euro medi mensili. Si tratta di un primo segnale di adeguamento che serve a dare immediata continuità al rinnovo appena siglato;
- a partire dal 1° gennaio 2026, l’aumento dovrebbe farsi più consistente, portando la cifra a un totale di 92,2 euro medi mensili. Questo passaggio intermedio riflette la volontà di allineare progressivamente le retribuzioni all’andamento del costo della vita;
- Il traguardo finale del triennio è fissato per il 2027. Entro il 1° gennaio di quell’anno, l’incremento dovrebbe attestarsi sui 142,2 euro, per poi toccare la quota definitiva di 150 euro medi mensili a partire dal 31 dicembre 2027.
Anche in questo caso, come il CCNL 2022 2024, poiché il 2025 è già trascorso e il 2026 è in corso, al momento della firma definitiva del nuovo contratto (che avverrà verosimilmente più avanti), il lavoratore non riceverà solo l’aumento mensile, ma anche una somma forfettaria (arretrati) che copre: tutte le mensilità del 2025 (basate sull’incremento di 45 euro) e le mensilità del 2026 maturate fino al momento della firma (basate sull’incremento di 92,2 euro).
GUIDA AL CCNL FUNZIONI LOCALI
Per approfondire, vi consigliamo di leggere la nostra guida al CCNL Funzioni Locali, dove sono riportate nel dettaglio tutte le novità sul rinnovo, cosa cambia e quando entrano in vigore le nuove misure.
ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI
Utile anche l’approfondimento sugli arretrati spettanti ai dipendenti pubblici degli Enti Locali.
In aggiunta vi invitiamo a consultare anche l’articolo sul rinnovo del contratto statali funzioni centrali 2025 2027 e quello sulle percentuali di aumento degli stipendi PA per gli anni 2025 2027.
Utile anche la nostra guida alla Legge di Bilancio che prevede diverse novità per gli statali come la detassazione degli straordinari per i dipendenti PA dal 2026.
Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata alla Pubblica Amministrazione.
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