Bonus benzina 200 euro: cos’è e come funziona il buono carburante 2022

Tutte le regole per l’erogazione dei bonus carburante da 200 euro ai lavoratori dipendenti privati

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Nel 2022 i lavoratori dipendenti privati possono ricevere in busta paga il bonus benzina da 200 euro. Si tratta di voucher per il pagamento del carburante che i loro datori di lavoro possono scegliere di accreditare con la retribuzione.

Il buono carburante è riconosciuto solo per il 2022 fino ad un massimo di 200 euro per lavoratore, è esentasse ed è integralmente deducibile dal reddito d’impresa.

In questa guida vi spieghiamo quali sono i datori di lavoro e i lavoratori interessati dal beneficio, le modalità di erogazione del buono carburante da 200 euro e le regole da seguire nel caso in cui sia riconosciuto come premio di risultato.

BONUS BENZINA DA 200 EURO, COS’È

Il bonus benzina, o buono carburante, è un voucher deducibile dal reddito d’impresa concesso dai datori di lavoro privati ai propri dipendenti per l’acquisto di carburante nel limite massimo di 200 euro per lavoratore.

Introdotto dall’articolo 2 del Decreto Energia convertito in Legge con il nome di “bonus carburante ai dipendenti” serve per dare un sostegno ai lavoratori in difficoltà a causa dell’attuale crisi energetica e l’aumento dei costi, acuiti dalla guerra in Ucraina. Come vi spieghiamo in questo approfondimento, il buono può essere riconosciuto da tutte le aziende private, compresi i gli studi professionali e gli Enti del terzo settore. Il voucher inoltre è attivo solo per il 2022, ma visto che vi si applica il cosiddetto “principio di cassa allargato” – si tratta infatti di un beneficio fiscale – le aziende possono erogarlo fino al 12 gennaio 2023.

Questo bonus benzina, inoltre, è escluso dall’imposizione fiscale come tutti i fringe benefits che le aziende offrono ai dipendenti, sebbene sia una misura a sé rispetto alla disciplina generale. Il Governo, per finanziare questo intervento temporaneo, ha messo a disposizione 9,9 milioni di euro per l’anno 2022 e 0,9 milioni di euro per l’anno 2023. Con la Circolare 27 E del 14 luglio 2022, l’Agenzia delle Entrate ha illustrato le prime regole operative, seguite da quelle fornite con la Circolare n. 35/E del 4 novembre 2022 in cui, tra le altre cose, l’Agenzia ha precisato che il bonus benzina è aggiuntivo e cumulabile con il bonus bollette da 600 euro previsto dal Decreto Aiuti bis di cui vi parliamo in questo articolo.

A CHI SPETTA IL BUONO CARBURANTE 2022

Il buono carburante spetta a tutti i lavoratori dipendenti privati, inclusi i lavoratori dipendenti di soggetti che non sono prettamente aziende come, ad esempio, gli studi professionali o gli Enti del Terzo settore che svolgono esclusivamente attività non commerciale. Possono beneficiarne, inoltre, anche i lavoratori in smart working. Per tutti i dettagli sulla platea di beneficiari del bonus benzina da 200 euro vi consigliamo di leggere questo approfondimento dedicato.

Per capire a chi si rivolgono questi buoni, però, più che ai soggetti erogatori bisogna guardare alla tipologia di reddito interessato. Infatti, come precisato dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate del 4 novembre 2022  questo voucher spetta a tutti i lavoratori che percepiscono reddito da lavoro dipendente o redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente, secondo l’art. 50 del TUIR.

A QUANTO AMMONTA IL BONUS BENZINA

Il bonus benzina ha un valore massimo di 200 euro per ogni lavoratore che si aggiunge al valore massimo di benefit erogabili in un anno. Come anticipato, infatti, il buono carburante 2022 rappresenta un’ulteriore agevolazione straordinaria rispetto agli altri benefit generali già previsti dall’articolo 51 del TUIR. Questa norma, infatti, fissa un tetto massimo entro cui possono essere riconosciuti ogni anno i benefit esentasse a 258,23 euro, valore tra l’altro innalzato a 600 euro esclusivamente nel 2022 dal Decreto Aiuti bis. Soglia che non riguarda, appunto, il bonus carburante da 200 euro.

Dunque, il buono carburante, come vi spieghiamo anche in questo articolo, non deve sottostare a tale soglia, ma va conteggiato in maniera separata rispetto agli altri benefit. Ne consegue che, i beni e i servizi erogati nel periodo d’imposta 2022 dal datore di lavoro a favore di ciascun lavoratore dipendente possono raggiungere, con possibilità di sommatoria, un valore di:

  • 200 euro per uno o più buoni benzina secondo i dettami del Decreto Energia convertito in Legge;

  • 600 euro per l’insieme degli altri beni e servizi, tra cui possono anche essere compresi eventuali ulteriori buoni benzina.

COSA FINANZIA

Il bonus benzina 200 euro è corrisposto dai datori di lavoro privati ai propri dipendenti insieme alla retribuzione per i rifornimenti di carburante per l’autotrazione come benzina, gasolio, Gpl e metano. Inclusa anche l’erogazione di buoni (o titoli analoghi) per la ricarica di veicoli elettrici.

VALIDITÀ E SCADENZA BUONO CARBURANTE 200 EURO

Come stabilito dalla Legge, i buoni carburante sono validi solo per il 2022, ma per il loro uso trova applicazione il “principio di cassa allargato” per cui il datore di lavoro opera la ritenuta sulla base delle aliquote IRPEF vigenti nell’anno in corso e attribuisce le detrazioni fiscali nella misura prevista sui redditi erogati al lavoratore entro il 12 gennaio dell’anno successivo. In pratica i datori di lavoro dovranno erogare i bonus benzina entro il 12 gennaio 2023. Inoltre il lavoratore potrà usufruirne entro la data di scadenza presente sul buono. Sarà quindi possibile ottenere l’agevolazione entro il prossimo gennaio e spenderlo nei mesi che seguiranno.

COME FUNZIONA IL BUONO CARBURANTE DA 200 EURO

Poiché nasce per indennizzare i dipendenti dei maggiori costi sostenuti a seguito dell’aumento del rincaro della benzina, il buono carburante può essere corrisposto dal datore di lavoro anche ad personam e da subito, senza necessità di preventivi accordi contrattuali. Ciò vuol dire che il datore di lavoro è libero di scegliere se, quando e a chi riconoscerlo, senza alcun vincolo.

I buoni benzina 200 euro, inoltre, come tutti i benefits aziendali sono molto vantaggiosi sia per il datore di lavoro che per il lavoratore. Essi infatti possiedono le seguenti caratteristiche:

  • sono esentasse e non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente;
  • sono integralmente deducibili dal reddito d’impresa, ai sensi dell’articolo 95 del TUIR, sempre che l’erogazione di tali buoni sia, comunque, riconducibile al rapporto di lavoro e, per tale motivo, il relativo costo possa qualificarsi come inerente;
  • sono utilizzabili con finalità retributive.

BONUS CARBURANTE AL POSTO DEL PREMIO DI RISULTATO

La Circolare 27 del 2022 specifica che i bonus benzina possono essere erogati anche per finalità retributive. In tal caso l’erogazione deve avvenire nell’anno in corso e in “esecuzione dei contratti aziendali o territoriali”, nel rispetto della normativa prevista, per i premi di risultato disciplinati dalla Legge di Stabilità 2016. In sostanza, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che è possibile la sostituzione del premio di risultato con i buoni carburante 200 euro.

Anche in questo caso, i buoni benzina restano svincolati e sono autonomi dagli altri benefit previsti dall’articolo 51 del TUIR. Ne deriva che nel caso in cui il dipendente chieda l’erogazione dei premi di risultato in buoni benzina, il lavoratore avrà diritto all’esenzione da imposta sia per tutti i beni e servizi extra offerti fino ad un valore di 258,23 euro (600 euro per il 2022) sia per i voucher carburante 200 euro previsti dal Decreto Energia convertito in Legge.

COME RICHIEDERE IL BONUS BENZINA DA 200 EURO

Il bonus benzina 200 euro non viene concesso dal Governo direttamente ai cittadini, ma è il datore di lavoro privato che li eroga ai dipendenti su base volontaria. Dunque basterà chiedere all’azienda presso cui si è impiegati o al proprio sindacato se c’è la possibilità di accedere ai buoni carburante 2022. L’erogazione avverrà poi secondo le regole che vi abbiamo illustrate e la prassi indicata dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare 27 E del 14 luglio 2022.

RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI

Circolare 27 E del 14 luglio 2022 (Pdf 1 Mb) dell’Agenzia delle Entrate;
Decreto Legge 21 marzo 2022, n. 21 (Pdf 387 Kb) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 67 del 21-03-2022;
Circolare n. 35/E del 4 novembre 2022 (Pdf 1 Mb).

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Vi consigliamo di leggere anche il nostro approfondimento sul bonus bollette da 600 euro concesso in busta paga dai datori di lavoro. Se volete conoscere altri aiuti e novità previste per il settore energetico, vi consigliamo di leggere questo articolo sul Decreto Energia convertito in Legge, quello dedicato al Decreto Bollette 2022 convertito in Legge e quello sul Decreto Aiuti convertito in Legge.

Per conoscere altri aiuti, bonus e agevolazioni disponibili per famiglie e lavoratori potete visitare la nostra sezione dedicata agli aiuti alle persone. Vi invitiamo anche ad iscrivervi alla nostra newsletter gratuita per ricevere tutti gli aggiornamenti e al canale Telegram, per leggere le notizie in anteprima.

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