Anche nel 2026 si può richiedere il bonus condizionatori per l’acquisto e l’installazione di condizionatori d’aria e climatizzatori a pompa di calore ad alta efficienza energetica
Non si tratta di un contributo a fondo perduto o di uno sconto riconosciuto al momento dell’acquisto, ma di una detrazione IRPEF da recuperare – in 10 quote annuali – direttamente in dichiarazione dei redditi.
In questa guida chiara vediamo insieme a chi spetta, come funziona e come fare richiesta.
COS’È IL BONUS CONDIZIONATORI
Il bonus condizionatori nel 2026 consiste in un’agevolazione fiscale riconosciuta per sostenere e incentivare le spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di impianti di climatizzazione e pompe di calore ad alta efficienza energetica.
Non si tratta di un contributo a fondo perduto o di uno sconto immediato al momento dell’acquisto, ma di un recupero fiscale suddiviso in dieci quote annuali di pari importo all’interno della dichiarazione dei redditi.
Dal punto di vista normativo, il bonus può essere fruito tramite:
- il bonus ristrutturazione, accessibile anche in assenza di una ristrutturazione edilizia vera e propria, a patto che l’impianto installato funzioni a pompa di calore e garantisca un miglioramento delle prestazioni energetiche rispetto all’impianto precedente;
- l’Ecobonus, riservato ai casi in cui il nuovo condizionatore ad alta efficienza vada a sostituire integralmente il vecchio impianto di riscaldamento preesistente.
CHI HA DIRITTO AL BONUS CONDIZIONATORI
Possono accedere all’agevolazione tutti i contribuenti che detengono un diritto di proprietà o di godimento sull’immobile e che sostengono direttamente i costi dei lavori. La platea dei beneficiari comprende quindi:
- i proprietari e i nudi proprietari;
- gli inquilini;
- i comodatari;
- i familiari conviventi;
- i condomini per gli interventi realizzati sulle parti comuni.
COME FUNZIONA
Il funzionamento dell’agevolazione si basa sul principio della detrazione dall’imposta lorda IRPEF, calcolata sulle spese sostenute ed effettivamente rimaste a carico del contribuente.
L’importo spettante non viene erogato in un’unica soluzione, ma viene suddiviso in dieci quote annuali di pari valore, da recuperare ogni anno all’interno della dichiarazione dei redditi.
La percentuale di detrazione dipende dalla tipologia di immobile e dall’intervento realizzato:
- l’aliquota è pari al 50% delle spese sostenute se l’intervento riguarda l’immobile adibito ad abitazione principale;
- l’aliquota scende al 36% per le spese sostenute su immobili diversi dall’abitazione principale, come le seconde case.
SPESE AMMESSE
Le spese ammesse al beneficio fiscale non riguardano unicamente il costo d’acquisto del macchinario, ma comprendono l’intero pacchetto di interventi necessari per la messa in funzione dell’impianto. Tra le voci di spesa agevolabili rientrano:
- l’acquisto dei condizionatori, dei climatizzatori o delle pompe di calore ad alta efficienza energetica;
- i costi relativi al trasporto e alla consegna dei macchinari;
- le spese sostenute per l’installazione e il montaggio eseguiti da tecnici qualificati;
- i costi per le opere murarie, elettriche o idrauliche eventualmente necessarie per il posizionamento dell’impianto;
- le spese per lo smaltimento del vecchio condizionatore o dell’impianto di riscaldamento sostituito;
- le competenze professionali per le perizie tecniche, i sopralluoghi o la redazione dell’Ape (Attestato di Prestazione Energetica), ove richiesto.
COME RICHIEDERE IL BONUS CONDIZIONATORI NEL 2026
Per beneficiare concretamente della detrazione fiscale, la spesa sostenuta per l’acquisto e l’installazione del condizionatore deve essere formalizzata all’interno del Modello 730 o del Modello Redditi Persone Fisiche nell’anno d’imposta successivo a quello in cui è avvenuto il pagamento.
Secondo le istruzioni ufficiali fornite dall’Agenzia delle Entrate per la compilazione dei modelli dichiarativi, l’importo complessivo va inserito all’interno del Quadro E (o Quadro RP nel Modello Redditi), ma la collocazione dei dati varia in base alla tipologia di agevolazione richiesta. Infatti:
- qualora si usufruisca del bonus ristrutturazione, va riportato nella sezione specificamente dedicata alle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio;
- se l’installazione rientra invece nell’Ecobonus, i dati andranno riportati nella sezione riservata alle spese per interventi di risparmio energetico.
In fase di compilazione è necessario indicare:
- l’anno in cui è stato effettuato il bonifico;
- l’importo totale della spesa ammessa al beneficio;
- il numero della rata in corso.
Trattandosi di un rimborso ripartito in dieci anni, per la prima dichiarazione andrà indicata la rata numero uno, aggiornando progressivamente il valore nelle dichiarazioni degli anni successivi.
Per completare correttamente la pratica e superare eventuali controlli formali, occorre avere a disposizione e riportare nei quadri appositi i dati catastali dell’immobile oggetto dell’intervento e, laddove previsto, i riferimenti identificativi della ricevuta telematica rilasciata dall’ENEA.
QUANDO È OBBLIGATORIA LA COMUNICAZIONE ENEA
Nei casi di installazione o sostituzione di un condizionatore d’aria che rientrano negli interventi che comportano un risparmio energetico o l’utilizzo di fonti rinnovabili, è obbligatoria la trasmissione della scheda tecnica al portale ENEA.
L’obbligo sussiste nei seguenti casi distinti:
- sostituzione integrale o parziale dell’impianto, quando un vecchio apparecchio di climatizzazione o un impianto di riscaldamento tradizionale viene sostituito con un nuovo condizionatore a pompa di calore ad alta efficienza. In questa casistica rientrano sia le pratiche gestite tramite Ecobonus sia quelle inoltrate come bonus ristrutturazioni;
- nuova installazione, quando si installa un condizionatore a pompa di calore ex novo (anche senza sostituire un apparecchio preesistente) fruendo del Bonus Ristrutturazioni, poiché la tecnologia a pompa di calore è assimilata a un intervento di efficientamento energetico.
La legge stabilisce che la trasmissione dei dati debba avvenire entro 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori o dal collaudo dell’impianto. Come precisato dalle risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate, per data di fine lavori fa fede la data riportata sul verbale di collaudo o, in assenza di quest’ultimo, la data stampata sulla fattura finale emessa dall’installatore.
Per compilarla, bisogna andare sul sito dell’ENEA dedicato alle detrazioni fiscali Ecobonus e compilare questo modulo, disponibile solo nell’area personale del portale.
In caso di Ecobonus, l’invio della pratica ENEA entro i termini è un requisito essenziale. La mancata trasmissione comporta la perdita definitiva del diritto alla detrazione fiscale. In caso di bonus ristrutturazione, la risoluzione n. 46/E dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’omesso o ritardato invio della comunicazione ENEA per gli interventi di risparmio energetico rientranti nel Bonus Casa non determina la perdita della detrazione IRPEF, ma espone il contribuente a possibili sanzioni amministrative in sede di controllo.
GUIDA AI BONUS CASA
Per approfondire quali sono tutte le altre agevolazioni previste per i proprietari di immobili in Italia, vi consigliamo di leggere le nostre guide sui bonus casa attivi nel 2026 e i bonus edilizi in vigore nel 2026. Mettiamo a vostra disposizione poi la guida al bonus mobili, confermato anche quest’anno.
ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI
Potrebbe interessarvi approfondire il bonus per le case green e quali sono le novità relative alle agevolazioni per la prima casa.
Per scoprire invece tutti gli aiuti attivi e quelli in arrivo, visitate la nostra pagina.
Se volete restare sempre aggiornati vi invitiamo ad iscrivervi alla nostra newsletter gratuita, al nostro canale Whatsapp e al canale Telegram.
Potete anche seguire il canale TikTok @ticonsigliounlavoro e l’account Instagram.
Seguiteci inoltre su Google News cliccando sul bottone “segui” presente in alto.
Salve, sono in procinto di cambiare un dual split molto vecchio con uno più efficiente, classe A+++. Il venditore mi dice che non posso accedere al bonus 65% perchè il vecchio impianto non è a pompa di calore, ma solo raffreddamento. È vera questa cosa? Grazie in anticipo per la risposta.
No può usufruirne con l’Ecobonus se il nuovo impianto rispetta i requisiti spiegati nella nostra guida sul bonus condizionatori https://www.ticonsiglio.com/bonus-condizionatori/.
Buongiorno, un contribuente che intende acquistare i condizionatori per la sua attività commerciale, può fruire del bonus ristrutturazione? Se la risposta è no, può fornire un dettaglio del perché non può accedere al bonus ristrutturazioni poiché nella tabella di riassuntiva dell’AdE prevede anche i condizionatori.
Buongiorno! Un contribuente che intende acquistare condizionatori per la sua attività commerciale non può fruire del bonus ristrutturazione. Questo è un punto che spesso genera confusione, quindi è importante chiarire.
Il bonus ristrutturazione è un’agevolazione fiscale che consente una detrazione IRPEF per interventi di ristrutturazione edilizia, ma è riservato esclusivamente agli immobili residenziali e non si applica agli immobili a uso commerciale, industriale o produttivo.
Nella tabella riassuntiva dell’Agenzia delle Entrate, è vero che sono elencati anche i condizionatori tra le spese ammissibili, ma questo si riferisce agli interventi effettuati su immobili residenziali. Quando la tabella menziona i condizionatori, lo fa nel contesto di ristrutturazioni che interessano unità immobiliari residenziali, come case o appartamenti.
Buongiorno, io e mio marito siamo in procinto di prendere in affitto un appartamento che è in fase di completa ristrutturazione da parte del proprietario. Lo stesso però non è interessato a sostituire i vecchi condizionatori freddo/caldo, e ci darebbe l’appartamento senza riscaldamento. Abbiamo deciso perciò in accordo che ci faremo carico noi dell’acquisto e installazione del nuovo impianto. Mi chiedevo: io e mio marito possiamo portare in detrazione l’acquisto dei condizionatori anche se siamo affittuari e anche se non partecipiamo alle spese di ristrutturazione? Vi ringrazio anticipatamente. Saluti
Buongiorno! È possibile portare in detrazione l’acquisto dei condizionatori anche se siete affittuari, a patto che si rispettino alcuni requisiti specifici. Tra questi, il primo requisito necessario per poter beneficiare del Bonus in caso di contratto di locazione è che l’inquilino abbia sostenuto le spese per le quali intende ottenere un rimborso Irpef. La detrazione spetta sempre a chi sostiene la spesa.
buongiorno, devo comprare un deumidificatore è possibile portarlo in detrazione? e se sì quale percentuale?
grazie
salve ha avuto risposta?
Buonasera,
vorrei installare un nuovo condizionatore in appartamento di proprietà, nessuna sostituzione di vecchio condizionatore e nessuna ristrutturazione.
Ho diritto all’ecobonus con detrazione del 50%?
Grazie
No. Ma si può usufruire di un’agevolazione pari al 65% se l’acquisto del climatizzatore non è legato alla ristrutturazione. In tal caso, lo sgravio rientra negli interventi di risparmio energetico con l’Ecobonus. In questo caso specifico il nuovo apparecchio deve appartenere a una classe energetica superiore (A+++).
La detrazione fiscale è concessa solo se si decide di acquistare un climatizzatore con pompa di calore ad alta efficienza energetica, in grado di fornire sia il raffreddamento estivo che il riscaldamento invernale o si procede contestualmente alla sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento. È opportuno a tal fine richiedere un parere di un tecnico esperto abilitato che certifichi la nuova classe energetica raggiunta attraverso l’APE (Attestato di Prestazione Energetica). L’importo massimo di spesa detraibile è di 46.154 euro, da dividere in 10 rate annuali per 10 anni, di pari importo.
Buongiorno,
devo acquistare un climatizzatore in una unità immobiliare priva di climatizzatori precedenti. Ho acquisito da poco l’immobile di famiglia, ho intenzione di ristrutturarlo ma per ora posso solamente acquistare il condizionatore ma non di avviare interventi di ristrutturazione veri e propri. Di che bonus posso usufruire e che canoni deve rispettare il nuovo condizionatore?
Grazie
Senza ristrutturazione si può usufruire di un’agevolazione pari al 65%. In tal caso, lo sgravio rientra negli interventi di risparmio energetico con l’Ecobonus. In questo caso specifico il nuovo apparecchio deve appartenere a una classe energetica superiore (A+++). La detrazione fiscale è concessa solo se si decide di acquistare un climatizzatore con pompa di calore ad alta efficienza energetica, in grado di fornire sia il raffreddamento estivo che il riscaldamento invernale o se si procede contestualmente alla sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento. È opportuno a tal fine richiedere un parere di un tecnico esperto abilitato che certifichi la nuova classe energetica raggiunta attraverso l’APE (Attestato di Prestazione Energetica). L’importo massimo di spesa detraibile è di 46.154 euro, da dividere in 10 rate annuali per 10 anni, di pari importo.
Buonasera, sto eseguendo lavori di ristrutturazione usufruendo di bonus ristrutturazione 50% con il tetto massimo di 96.000 Euro di spesa. In aggiunta a questi vorrei portare in detrazione un ulteriore 50% di bonus mobili (fino al massimo di spesa di 5.000 Euro) per l’acquisto di condizionatore (motore più split), divano, frigorifero lavasciuga. E’ possibile sommarli oppure devo stare dentro il massimale di 96.000 Euro? Nel caso sia possibile sommare i massimali ,se ho fatto già un acquisto di condizionatori e bonifico parlante per ristrutturazione indicando agevolazione 50% e relativa SCIA perdo la possibilità di richiedere il bonus mobili? Grazie
Si non può avere due bonus per le stesse spese. I due aiuti sono sommabili nei massimali, ma per spese diverse.
Buongiorno,
vorrei installare 2 nuovi condizionatori nelle camere da letto di un appartamento di mia proprietà già dotato di un impianto di riscaldamento autonomo con relativa caldaia che non va dismesso. E’ possibile usufruire di qualche bonus ? Se si, i condizionatori devono avere caratteristiche particolari ?
P.S.
Al momento non ci sono condizionatori.
Può usufruire del bonus condizionatori mediante Ecobonus. Si tratta di una detrazione del 65% per coloro che acquisteranno un nuovo condizionatore a pompa di calore ad alta efficienza energetica per sostituirne uno di classe inferiore. In tali casi, l’importo massimo di spesa detraibile è di 46.154 euro, da dividere in 10 quote annuali di pari importo. Il bonus vale solo per impianti ad alta efficienza energetica. È opportuno a tal fine richiedere un parere di un tecnico esperto abilitato che certifichi la nuova classe energetica raggiunta attraverso l’APE (Attestato di Prestazione Energetica).
Buongiorno;
ho intenzione di sostituire un climatizzatore vecchio di 14 anni vorrei sapere se è obbligatorio per usufruire della detrazione del 65%
avere anche l’asseverazione di un tecnico, e considerato l’onorario del tecnico a questo punta vale la pena usufruire delle agevolazioni?
Grazie
Salve, con l’agevolazione dell’Ecobonus, senza obbligo di ristrutturazione, serve necessariamente anche l’asseverazione del tecnico esperto abilitato che certifichi la nuova classe energetica raggiunta attraverso l’APE (Attestato di Prestazione Energetica).. Attenzione però che la detrazione fiscale è concessa solo se:
– si decide di acquistare un climatizzatore con pompa di calore ad alta efficienza energetica, in grado di fornire sia il raffreddamento estivo che il riscaldamento invernale;
– si procede contestualmente alla sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento.
L’importo massimo di spesa detraibile è di 46.154 euro, da dividere in 10 rate annuali per 10 anni, di pari importo. Considerando questi fattori, dovrà valutare la convenienza in base alla spesa da effettuare. Saluti
Salve, ho acquistato un condizionatore nel 2021 usufruendo dello sconto in fattura del 50%, installandolo in un appartamento in cui sto in affitto, se dovessi comprare casa posso trasferire il clima nella nuova abitazione o dovrò lasciarlo nell’appartamento in cui sto in affitto?
Salve, lo sconto in fattura del 50% che ha ricevuto è legato all’intervento di efficientamento energetico nell’appartamento in cui il condizionatore è stato installato. Questo significa che l’agevolazione fiscale è stata concessa per migliorare l’efficienza energetica di quell’appartamento specifico. Generalmente, gli impianti come i condizionatori installati in modo fisso (quindi non portatili) sono considerati parte integrante dell’immobile. Questo significa che, in assenza di accordi diversi con il proprietario, tali impianti dovrebbero rimanere nell’appartamento quando l’inquilino lascia l’immobile. Se desidera trasferire il condizionatore nella nuova abitazione che intende acquistare, la cosa migliore è discutere con il proprietario dell’appartamento in affitto per capire se c’è la possibilità di rimuovere il condizionatore senza problemi. Tuttavia, dovresti considerare che rimuoverlo potrebbe essere visto come un “depotenziamento” dell’immobile che non è più conforme al beneficio fiscale originario.
Buon giorno,
sto acquistando per una seconda casa di mia proprietà un nuovo condizionatore (o meglio due, gestiti da una unica unità dual) caldo / freddo.
Volevo sapere se posso fruire del bonus condizionatori anche senza aver effettuato i lavori di ristrutturazione e in che modo, grazie
Salve può farlo con l’Ecobobus, la detrazione del 65% per coloro che acquisteranno un nuovo condizionatore a pompa di calore ad alta efficienza energetica per sostituirne uno di classe inferiore. In tali casi, l’importo massimo di spesa detraibile è di 46.154 euro, da dividere in 10 quote annuali di pari importo.
Restiamo a disposizione
Saluti
Gentile redazione buongiorno,
in previsione di eseguire opere di ristrutturazione bagno completo senza abbattimento di pareti e aumenti/diminuzione
di volumi e della sostituzione di condizionatori dual split, chiedo se è possibile far rientrare nei benefici fiscali anche il mobile del bagno. Inoltre, vorrei sapere qual’è la percentuale dell’Iva da applicare. Grazie distinti saluti.
No mi spiace non è possibile fare rientrare il mobile!
Saluti
Acquisto un app.to a fine gennaio. Allo stabile sono stati già eseguit e terminati i lavori usufruendo del superbonus 110 e riduzione al 50% per quanto attiene bonus facciate 2023. Ape dovrebbe essere “A”. Se sostituisco il climatizzatore vecchio di 20 anni quale normativa posso richiedere per ottenere il beneficio fiscale? Grazie ie della cortese risposta.
Può ottenere la detrazione del 65% che vale per coloro che acquisteranno un nuovo condizionatore a pompa di calore ad alta efficienza energetica per sostituirne uno di classe inferiore. In tali casi, l’importo massimo di spesa detraibile è di 46.154 euro, da dividere in 10 quote annuali di pari importo.
Leggo che è possibile godere della detrazione al 50%, senza effettuare una ristrutturazione, attraverso il bonus mobili. Nel vostro articolo di approfondimento sul bonus mobili datato 20 giugno 2023 viene però indicato che “per ottenere il bonus mobili è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia” e che “non esiste, quindi, un vero e proprio bonus mobili senza ristrutturazione”. Vorrei capire meglio come orientarmi a riguardo.
Nel mio caso specifico mi piacerebbe installare ex novo un condizionatore in un’abitazione dotata di caldaia a gas (che continuerà a esserci). Vorrei sapere se posso godere del bonus mobili e se, oltre al condizionatore, posso farci rientrare anche altri mobili/elettrodomestici
Grazie in anticipo
Salve, come vi abbiamo spiegato in entrambi gli articoli, vi sono dei casi, anche con il bonus mobili, in cui si può fruire della detrazione senza prevedere una vera e propria ristrutturazione, ma solo con la manutenzione ordinaria. Ricordiamo infatti che il bonus mobili consiste in una detrazione IRPEF del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione o di manutenzione ordinaria (questo secondo caso viene definito impropriamente “bonus mobili senza ristrutturazione”). Ed è in questi casi che è possibile comprare anche un condizionatore che rientra nei canoni previsti dalla normativa.
Dunque, nel suo caso, senza un intervento di manutenzione ordinaria non può fruire del bonus mobili senza ristrutturazione per il condizionatore ma può fruire dell’Ecobonus se il suo apparecchio rientra nei parametri previsti dalla legge vigente.
Una spiegazione fatta davvero bene per un argomento non semplice come questo. Complimenti!
Grazie per questo messaggio, ci fa davvero molto piacere.
Troppo complicato. Ho 80 anni e non camperò abbastanza per ricevere le detrazioni da ripartire in 10 anni. Rinuncio, Pago e basta.