Bonus 1000 Euro decreto agosto: cos’è, a chi spetta, come funziona

Tutte le informazioni sul nuovo bonus 1000 euro introdotto dal decreto agosto. Cos’è, a chi spetta l’indennità una tantum, come funziona, domanda

inps, istituto nazionale previdenza sociale

Arriva il nuovo bonus 1000 euro per i lavoratori stagionali e atipici.

Il decreto agosto introduce infatti una nuova indennità per i lavoratori a carattere stagionale, dello spettacolo e precari. I beneficiari riceveranno una somma in denaro dell’importo di 1000 euro.

Ecco cosa sapere sul bonus, a chi spetta e come funziona.

COS’È IL BONUS DECRETO AGOSTO DA 1000 EURO

Il bonus 1000 Euro introdotto dal decreto agosto è una indennità a favore di alcune categorie di lavoratori danneggiati dagli effetti dell’emergenza epidemiologica da covid-19 o in condizione di precariato a causa della stessa.

Si tratta di un contributo economico di importo pari a 1000 euro, diverso dai precedenti bonus Inps per covid quali il bonus partite iva, autonomi, lavoratori, l’indennità per i lavoratori cessati CIGD senza Naspi o il bonus Colf e Badanti. L’indennità è una tantum, cioè da erogare una volta sola, ma non è da escludere che possa essere rinnovata in seguito, come avvenuto per gli altri aiuti.

A CHI SPETTA

Hanno diritto al bonus decreto agosto da 1000 euro le seguenti categorie di lavoratori:

A) Lavoratori dipendenti stagionali o in somministrazione impiegati nel settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore del decreto (15 agosto).

B) Lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo. Alla data di presentazione della domanda, non devono essere titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e nemmeno titolari di pensione.

C) Lavoratori intermittenti (art. 13-18 DL 15 giugno 2015, n.81) che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020. alla data di presentazione della domanda, non devono essere titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e non devono percepire pensione.

D) Lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 29 febbraio 2020 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali (articolo 2222 codice civile) e che non abbiano un contratto in essere alla data di entrata in vigore del decreto (15 agosto). Gli stessi, per tali contratti, devono essere già iscritti alla data del 17 marzo 2020 alla Gestione separata (art. 2 comma 26, legge 8 agosto 1995, n. 335) con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile. Al momento della presentazione della domanda, non devono essere titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e nemmeno titolari di pensione.


E) Incaricati alle vendite a domicilio (art.19 DL 31 marzo 1998 n. 114) con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore ad euro 5.000 e titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata (art. 2 comma 26 Legge 8 agosto 1995 n.335) alla data del 17 marzo 2020 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.Inoltre alla data di presentazione della domanda, non devono essere titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e nemmeno titolari di pensione.

F) Lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo che hanno i requisiti di cui all’articolo 38 del decreto legge del 17 marzo 2020 n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020 n. 27 e successive modificazioni.

G) Lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno sette contributi giornalieri versati nel 2019, cui deriva un reddito non superiore ai 35.000 euro.

H) Lavoratori dipendenti a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali in possesso cumulativamente dei requisiti di seguito elencati:
– titolarità nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, di durata complessiva pari ad almeno 30 giornate;
– titolarità nell’anno 2018 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato o stagionale nel settore del turismo e degli stabilimenti termali di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate;
– assenza di titolarità al momento dell’entrata in vigore del decreto (15 agosto), di pensione e di rapporto di lavoro dipendente.


COME FUNZIONA

Chi rientra in una delle categorie di lavoratori a cui spetta il bonus 1000 Euro introdotto dal decreto agosto deve presentare apposita domanda per poter ottenere il contributo economico. La domanda deve essere presentata all’Inps, come avvenuto per i precedenti bonus introdotti dal decreto rilancio

COME FARE DOMANDA

Per richiedere l’indennità una tantum introdotta dal decreto agosto occorre compilare e inviare l’apposita domanda bonus 1000 euro decreto agosto in via telematica, attraverso il portale web dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, non appena la procedura sarà attiva. Si attende infatti la pubblicazione di una circolare attuativa dell’Inps relativa all’avvio della procedura che presumibilmente uscirà a settembre 2020.

Ricordiamo che le le credenziali di accesso ai servizi Inps sono le seguenti:

  • PIN rilasciato dall’INPS (sia ordinario sia dispositivo);
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

Chi non è in possesso di una di queste credenziali può accedere ai servizi del portale INPS in modalità semplificata, per compilare e inviare la domanda on line, previo inserimento della sola prima parte del PIN dell’INPS, ricevuto via SMS o e-mail subito dopo la relativa richiesta del PIN.


In alternativa al portale web, le indennità Covid-19 possono essere richieste tramite il servizio di Contact Center Inps, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori). Anche in questo caso, il cittadino può avvalersi del servizio in modalità semplificata, comunicando all’operatore del Contact Center la sola prima parte del PIN.

CUMULABILITA’ CON ALTRI AIUTI

Le indennità di 1000 Euro introdotte dal decreto agosto non sono tra loro cumulabili, questo significa che anche se si rientra in 2 categorie diverse di lavoratori a cui spetta il bonus, l’importo può essere erogato una sola volta. Inoltre il bonus 1000 Euro del decreto agosto non è cumulabile con l’indennità prevista dal decreto Cura Italia (art. 44 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 e successive modificazioni). Il bonus 1000 Euro decreto agosto è invece cumulabile con l’assegno ordinario di invalidità (legge 12 giugno 1984, n. 222).

DICHIARAZIONE DEI REDDITI

L’indennità di 1000 euro decreto agosto non concorre alla formazione del reddito e quindi non devono essere indicate nella dichiarazione dei redditi.

APPROFONDIMENTI NORMATIVI

Il nuovo bonus 1000 euro è stato introdotto dall’art. 9 del DECRETO-LEGGE 14 agosto 2020, n. 104 (Pdf 348 Kb). Inoltre l’INPS con il Messaggio n. 3160 del 27 agosto 2020 ha fornito le prime indicazioni sull’indennità.


ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Il Dl agosto ha introdotto anche il bonus casalinghe. Puoi scoprire altri aiuti, agevolazioni e bonus per disoccupati, persone e famiglie visitando questa pagina. Continua a seguirci per restare aggiornato, iscrivendoti alla nostra newsletter gratuita.




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Tutti gli annunci di lavoro pubblicati sono rivolti indistintamente a candidati di entrambi i sessi, nel pieno rispetto della Legge 903/1977.


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