Anche nel 2026 è possibile richiedere il bonus luce per disabili.
Si tratta di uno sconto in bolletta d’importo variabile che si può ottenere senza presentare l’ISEE, perché non dipende dal reddito, ma dalle condizioni di salute dei cittadini.
In questo articolo spieghiamo chi ha diritto al bonus, a quanto ammonta e come riceverlo.
Indice:
COS’È IL BONUS LUCE DISABILI 2026
Il bonus luce per disabili è uno sconto sulla bolletta dell’energia elettrica destinato alle famiglie con un membro affetto da grave disabilità e che utilizza apparecchiature elettromedicali che consumano molta elettricità.
Conosciuto anche come “bonus sociale per il disagio fisico”, è stato introdotto dalla Legge 23 Dicembre 2005, n. 266 e l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) gestisce il bonus ogni anno, rendendolo una misura permanente, senza bisogno di proroga.
Vediamo chi ne ha diritto.
REQUISITI
I requisiti per accedere al bonus luce sono:
- la presenza di un componente affetto da grave disabilità. Cioè, la famiglia richiedente deve includere un membro che è stato riconosciuto come affetto da grave malattia o “handicap grave”, come definito all’articolo 3, comma 3 della Legge 104;
- l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita. Ossia, possono ottenere il bonus i clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, che richiede l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita. Le apparecchiature elettromedicali sono quelle individuate dal Decreto del Ministero della Salute del 13 Gennaio 2011 e indicate in questo elenco.
Attenzione perché questo bonus non è connesso al reddito. A differenza del bonus sociale elettrico, non ci sono invece limiti reddituali per accedere. Le famiglie che soddisfano i requisiti citati, infatti, possono ottenere lo sconto disabili senza bisogno di presentare l’ISEE.
QUANDO ARRIVA IL BONUS LUCE DISABILI
Il bonus luce disabili è già attivo, trattandosi di una misura strutturale che non richiede rinnovi o Decreti attuativi.
Chi ha i requisiti per ottenerlo, può richiederlo. In caso di nuova richiesta, il bonus in bolletta, se spetta, generalmente viene riconosciuto entro 2 mesi dalla presentazione della domanda.
COME RICHIEDERE IL BONUS ELETTRICO PER DISABILI
Per accedere al bonus luce per disabili, è necessario che il titolare della fornitura elettrica (anche se diverso dal malato) presenti richiesta al Comune di residenza. Al modulo di domanda, da presentare agli uffici competenti compilato e scaricabile da questa pagina, devono essere allegati i seguenti documenti:
- certificato ASL, disponibile in questa pagina, che attesti:
– la situazione di grave condizione di salute;
– la necessità di utilizzare le apparecchiature elettromedicali per supporto vitale;
– il tipo di apparecchiatura utilizzata e le ore di utilizzo giornaliero;
– l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata;
- copia del documento di identità del richiedente o del malato se diverso dal richiedente.
Invece, per la compilazione della domanda, è necessario avere a disposizione alcune informazioni, quali:
- codice POD (identificativo del punto di consegna dell’energia). Il codice POD, è un codice che contiene lettere e numeri, inizia con IT e identifica in modo certo il punto fisico in cui il fornitore consegna l’energia e il cliente finale la preleva. Il codice non cambia anche se si cambia fornitore;
- potenza impegnata o disponibile della fornitura;
- codice fiscale del richiedente o del malato se diverso dal richiedente.
Per fare richiesta si può anche delegare un’altra persona, compilando l’apposito modulo Allegato D per le deleghe.
COME FUNZIONA
Il bonus luce disabili funziona come sconto diretto sulle bollette elettriche per i beneficiari. L’importo totale del bonus viene suddiviso nelle bollette dei 12 mesi successivi alla richiesta. Inoltre, in ciascuna bolletta viene indicata la quota del bonus e il periodo di riferimento. Il bonus sociale per disagio fisico è cumulabile con i bonus per disagio economico.
Una volta accolta la richiesta, il rinnovo annuale non è necessario, salvo modifiche alle apparecchiature elettromedicali utilizzate dal beneficiario. In tal caso, bisogna presentare una domanda di variazione al Comune tramite il modulo B, barrando la casella “variazione apparecchiature”.
ARERA specifica anche che:
- se la variazione delle apparecchiature modifica il valore del bonus, i nuovi importi decorrono dalla presentazione della domanda di modifica;
- in caso di cambio del venditore o delle condizioni contrattuali, il bonus continua senza interruzioni fino al cessato uso delle apparecchiature elettromedicali;
- se il contratto, inizialmente intestato a una persona diversa dal malato, viene successivamente intestato al malato, il bonus viene erogato senza interruzioni;
- se il contratto viene intestato a un soggetto che non vive con il beneficiario, il bonus cessa.
Chiariamo che il valore del bonus elettrico per disagio fisico è determinato dall’ARERA che tiene conto di specifici criteri, quali:
- la potenza contrattuale;
- la tipologia delle apparecchiature;
- il tempo di utilizzo delle apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate dal beneficiario.
Sulla base di queste tre informazioni, un sistema informatico che gestisce le agevolazioni (SGAte), gestito da ARERA, calcola il valore del bonus spettante.
A QUANTO AMMONTA IL BONUS
Il valore dello sconto dipende dal consumo annuo stimato dei macchinari e dalla potenza del contatore.
Gli importi sono comunicati annualmente da ARERA, e per il 2026 sono i seguenti:
- per i macchinari che consumano fino a 600 kWh/anno (fascia minima), spettano da 142,35 euro a 208,05 euro, a seconda della potenza impegnata;
-
per i macchinari che consumano da 600 – 1200 kWh/anno (fascia media), spettano da 284,70 euro a 335,80 euro;
-
per i macchinari che consumano più di 1200 kWh/anno (fascia alta), spettano da 423,40 euro fino a un massimo di 463,55 euro.
Nel caso in cui non vengano fornite le informazioni relative ai macchinari utilizzati e alle ore di utilizzo, il sistema assegna la fascia minima. Per conoscere e fare una stima esatta del bonus a cui il malato ha diritto è possibile effettuare una simulazione sul portale SGAte accessibile da questa pagina.
ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI
Vi invitiamo ad approfondire l’argomento leggendo come funzion il bonus sociale elettrico, cumulabile con il bonus luce disabili.
Vi consigliamo di leggere anche l’elenco degli aiuti per disabili attivi e che si possono richiedere nel 2026.
Per restare aggiornati sui bonus destinati a lavoratori e famigli invece vi consigliamo di consultare la nostra pagina dedicata agli aiuti persone.
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