Bonus studenti universitari fuori sede nel 2025: cos’è e come funziona

La guida al bonus studenti universitari fuori sede 2025. Ecco cos’è, come funziona, chi può usufruirne e come ottenerlo

studenti, università, universitari

È attivo il bonus studenti universitari fuori sede 2025, ossia un incentivo economico per aiutare coloro che studiano lontano da casa.

Si tratta di una detrazione spettante per l’affitto sostenuto dagli studenti universitari fuori sede, cioè in un Comune diverso da quello di residenza, distante almeno 100 Km e comunque in una Provincia differente.

In questa guida chiara e dettagliata spiegheremo a chi spetta, l’ammontare, come ottenerlo e quando richiederlo, in base alle normative vigenti.

adv

COS’È IL BONUS STUDENTI UNIVERSITARI FUORI SEDE

Il bonus studenti universitari fuori sede 2025 consiste in una detrazione fiscale pari al 19% del canone annuo pagato per l’alloggio dagli studenti fuori sede, riconosciuto fino ad un massimo di spesa di 2.633 euro. L’aiuto è finalizzato a coprire parte delle spese legate all’alloggio e ai costi di vita durante il periodo universitario.

La detrazione è strutturale, ossia riconosciuta di anno in anno senza bisogno di proroga, in quanto prevista dall’articolo 15, comma 1, lett. i-sexies) del TUIR. Rientra tra i cosiddetti “bonus del modello 730“, confermati anche nel 2025.

Non bisogna confonderlo con il bonus università affitto studenti valido fino al 2026 che ha come obiettivo quello di creare nuovi posti letto per studenti fuori sede presso alloggi o residenze universitarie, grazie ai fondi del PNRR.

Vediamo insieme a chi spetta il bonus studenti universitari fuori sede 2024.

adv

A CHI SPETTA

Il bonus è rivolto agli studenti universitari che risiedono fuori sede per motivi di studio. Per poterne beneficiare gli studenti:

  • devono avere un regolare contratto di locazione per l’abitazione. L’immobile affittato deve trovarsi nel Comune in cui si trova l’università o nei comuni limitrofi;

  • devono essere iscritti a un’università situata in un Comune diverso da quello di residenza, ad almeno 100 Km di distanza, in una Provincia diversa. Per calcolare la distanza, si può prendere in considerazione il percorso più breve tra il Comune di residenza e quello dell’università, utilizzando qualsiasi mezzo di trasporto disponibile, come il treno o la strada;

  • devono essere iscritti a corsi di laurea, laurea magistrale, dottorati di ricerca o percorsi equiparati presso istituzioni riconosciute dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Insomma, questa detrazione è disponibile per tutti i tipi di facoltà e non importa se l’università è pubblica o privata.  Anche gli studenti iscritti a istituti tecnici superiori (I.T.S.), conservatori di musica e istituti musicali possono beneficiarne.
adv

A CHI NON SPETTA

La detrazione non è disponibile per chi non è in possesso dei requisiti citati e per gli studenti che frequentano corsi post-laurea come master, dottorati di ricerca o corsi di specializzazione, sia in Italia che all’estero.

adv

COME OTTENERE IL BONUS

Per ottenere il bonus studenti universitari fuori sede bisogna inserire l’importo speso per i canoni di locazione nel bonus del modello 730, nel modello 730 precompilato o nel modello Redditi. È necessario riportare queste informazioni in dichiarazione dei redditi nel quadro E, nei righi da E8 a E10, sotto la voce “ALTRE SPESE”. Ecco come compilarlo:

  • in colonna 1, inserisci il codice “18”;

  • in colonna 2, indica l’importo delle spese sostenute per i canoni di locazione.

COME FUNZIONA

Il bonus studenti universitari fuori sede viene erogato sotto forma di detrazione fiscale al 19% per lo studente o, in alcuni casi, per la famiglia. Infatti, se lo studente è ancora a carico del nucleo familiare d’origine, possono essere i genitori a richiederlo.

Sono deducibili in fase di dichiarazione dei redditi, di anno in anno, le spese sostenute dagli studenti universitari fuori sede per i seguenti motivi:

  • canoni di locazione derivanti da contratti stipulati o rinnovati secondo la Legge n. 431 del 1998, inclusi quelli a canone libero;

  • canoni relativi a contratti di ospitalità, assegnazione in godimento o locazione stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative. Nel caso di contratti di ospitalità, solo le spese aggiuntive, come la pulizia della camera e i pasti, sono deducibili se non vi è un addebito separato ma sono inclusi nel servizio;

  • canoni legati a contratti a uso transitorio o a un singolo posto letto, purché rispettino la legge, senza la necessità di un contratto specifico per studenti.

La detrazione non è valida per:


  • il deposito cauzionale, le spese condominiali o di riscaldamento incluse nel canone di locazione e i costi di intermediazione.

Per ottenere la detrazione, i canoni di locazione devono essere pagati tramite bonifico bancario, postale o altri sistemi di pagamento tracciabili. Vediamo come si calcola il valore della detrazione e quando è applicabile.

A QUANTO AMMONTA IL BONUS STUDENTI UNIVERSITARI FUORI SEDE

La detrazione fiscale per gli studenti universitari fuori sede è pari al 19% del canone annuo pagato per l’affitto, ma con un massimo di spesa di 2.633 euro. 

Ma, l’applicabilità e l’importo della detrazione tengono conto anche di altri fattori. Vediamoli insieme.

Se il contratto di locazione è intestato a più personeil canone è diviso tra di loro, indipendentemente dal fatto che ciascun conduttore soddisfi o meno i requisiti per la detrazione. Tuttavia, la detrazione può essere richiesta solo dai conduttori che soddisfano i requisiti, fino a un massimo di 2.633 euro ciascuno.

La detrazione può essere richiesta anche se l’affitto è sostenuto per conto di un familiare a carico, e il contratto può essere intestato ai genitori. Inoltre, se ci sono più figli a carico e più contratti di affitto, il limite di spesa rimane lo stesso. Ovvero, un genitore con due figli a carico, o due genitori ciascuno con due figli a carico, possono usufruire della detrazione fino a un massimo di 2.633 euro complessivi. Ciò solo se il reddito non supera i 120.000 euro.

adv

DOCUMENTI DA CONSERVARE

Per poter usufruire della detrazione per i canoni di locazione per studenti fuori sede e per agevolare l’assistenza fiscale durante la dichiarazione dei redditi, è importante conservare i seguenti documenti:

  • copia del contratto di locazione: bisogna avere una copia del contratto di locazione, che deve essere registrato e stipulato in conformità con la Legge n. 431 del 1998. Questo contratto è la base per richiedere la detrazione;

  • ricevute di pagamento: è necessario traccia di tutte le ricevute di pagamento dei canoni di locazione. Queste ricevute attestano chi ha effettuato i pagamenti e sono essenziali per dimostrare l’avvenuto pagamento;

  • documenti alternativi: se non avete delle ricevute di pagamento, potete utilizzare documenti alternativi come ricevute della carta di debito o di credito, estratti conto bancari, copie di bollettini postali o pagamenti effettuati tramite PagoPA o applicazioni smartphone autorizzate da Istituti di moneta elettronica. Questi documenti devono dimostrare i pagamenti effettuati per i canoni di locazione;

  • dichiarazione sostitutiva: nel caso in cui non fosse possibile ottenere alcuna delle prove di pagamento elencate sopra, è possibile compilare una dichiarazione sostitutiva in cui si attesta di rispettare tutti i requisiti previsti dalla legge per ottenere la detrazione. Tuttavia, è sempre consigliabile avere documenti di supporto solidi per evitare complicazioni durante la dichiarazione dei redditi.

Conservare accuratamente questa documentazione è fondamentale per agevolare l’assistenza fiscale e i controlli dell’Agenzia delle Entrate.

adv

SCADENZA BONUS

Si può chiedere la detrazione dal 30 aprile 2025, data in cui l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione il Modello 730 precompilato, che può essere accettato dal contribuente, oppure modificato procedendo con l’invio della dichiarazione ordinaria. Entro il 30 settembre 2025, bisogna procedere poi con l’invio della dichiarazione, sia in modalità precompilata che ordinaria.

Eventuali conguagli a credito o a debito saranno comunicati entro novembre 2025. 

Le date di scadenza possono essere modificate con proroga solo tramite un provvedimento ufficiale del governo o dell’Agenzia delle Entrate per motivi di necessità o urgenza.

adv

GUIDA ALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Se volete saperne di più, mettiamo a vostra disposizione la guida al modello 730 precompilato del 2025. Per approfondire e capire meglio le differenze, vi consigliamo di leggere inoltre la nostra guida al modello 730 2025 ordinario.

A vostra disposizione anche tutte le altre detrazioni che si possono richiedere in sede di dichiarazione dei redditi:

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Inoltre, vi consigliamo di leggere la guida sulle detrazioni per i familiari a carico, che potranno essere chieste nel modello 730 del 2026. Utile anche l’articolo su tutte le novità della riforma IRPEF 2025.

Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.

Se volete restare sempre aggiornati vi invitiamo ad iscrivervi alla nostra newsletter gratuita, al nostro canale Whatsapp e al canale Telegram.

Potete anche seguire il canale TikTok @ticonsigliounlavoro e l’account Instagram.

Seguiteci inoltre su Google News cliccando sul bottone “segui” presente in alto.

Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un Commento

Scrivi un commento
  1. La cosa che mi lascia senza parole è che non è possibile detrarre i canoni di locazione sostenuti da quegli studenti che frequentano Master o Corsi di dottorato all’estero. Cioè le tasse eventuali di iscrizione le fai detrarre mentre il canone di locazione non lo permetti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *