Esenzione IMU case occupate 2023: cosa significa, come funziona

Tutti i dettagli sull’esenzione IMU prevista dalla Legge di Bilancio in favore dei proprietari di immobili occupati da terzi

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Nel Disegno di Legge di Bilancio 2023 trova posto anche l’esenzione IMU sulle case occupate, l’agevolazione operativa dal 2023 in favore dei proprietari di case non disponibili o inutilizzabili perché occupate da terzi.

L’esonero dal pagamento dell’Imposta Municipale Unica è subordinato all’aver presentato una denuncia all’Autorità Giudiziaria per violazione di domicilio, invasione di terreni ed edifici oppure occupazione abusiva.

In questo articolo vi spieghiamo cosa significa l’esenzione IMU sulle case occupate prevista dalla Legge di Bilancio dal 2023, quando si applica, chi può usufruirne e come funziona.

ESENZIONE IMU CASE OCCUPATE 2023, COSA SIGNIFICA

Cosa si intende per esenzione IMU per le case occupate? In pratica, a partire dal 1° gennaio 2023, i proprietari che hanno denunciato l’inutilizzabilità e l’indisponibilità di un proprio immobile in quanto occupato abusivamente, non devono pagare l’Imposta Municipale Unica (IMU). L’esonero totale è riconosciuto, però, se gli interessati presentato una specifica denuncia all’autorità giudiziaria. Si ricorda che, l’IMU, Imposta Municipale Propria, è il tributo che si paga a livello comunale sul possesso dei beni immobiliari.

L’agevolazione è inserita nell’articolo 21 del Disegno di Legge di Bilancio 2023, che vi illustriamo in questa guida, e sarà operativa a decorrere dall’anno 2023. Per quanto riguarda la spesa, secondo i dati ISTAT e Federcasa, si prevede una perdita di gettito IMU su base annua di circa 73 milioni di euro, di cui 62 milioni di euro a titolo di IMU quota Comune e 11 milioni di euro a titolo di IMU quota Stato. Per tale motivo, l’Esecutivo ha previsto un ristoro in favore dei Comuni a fronte delle minori entrate derivanti dall’esenzione, attraverso l’istituzione di un Fondo gestito dal Ministero dell’Interno con una dotazione di 62 milioni di euro a decorrere dall’anno 2023.

Ma vediamo insieme in che cosa consiste l’esenzione IMU sulle case occupate, ricordando che la misura potrebbe subire variazioni e modifiche nella fase emendativa e di approvazione in Parlamento che deve concludersi entro il 31 dicembre. Noi in tal caso vi aggiorneremo su tutto.

A CHI SPETTA

L’esenzione IMU per le case occupate dal 1° gennaio 2023 si rivolge ai proprietari di immobili inutilizzabili, indisponibili o occupati, ma solo in presenza di due condizioni:

  • il proprietario deve presentare denuncia all’Autorità Giudiziaria per i reati di cui all’articolo 614, comma secondo, Codice Penale (violazione di domicilio) e all’articolo 633 Codice Penale (invasione di terreni o edifici) o iniziata azione penale per i medesimi reati;

  • il proprietario deve comunicare al Comune in cui è presente l’immobile, il possesso dei requisiti e l’eventuale cambiamento circa lo stato di indisponibilità della struttura.

COME FUNZIONA L’ESENZIONE IMU CASE OCCUPATE

I dettagli sul funzionamento dell’esenzione IMU case occupate non sono ancora noti e saranno chiariti da un apposito Decreto ministeriale, su cui noi vi aggiorneremo. Trattandosi di un’imposta locale sarà probabilmente compito delle amministrazioni comunali attivare un canale apposito con cui gli interessati potranno far valere il loro diritto di esenzione.

COME OTTENERE L’ESENZIONE IMU CASE OCCUPATE

Non sono ancora note le modalità con cui ottenere l’esenzione IMU case occupate. Il testo della Legge di Bilancio parla di “comunicazione dei requisiti” ai Comuni interessati a cui è dovuta l’imposta che, a quel punto, applicheranno l’esenzione. Ciò che è certo è che tale comunicazione (che non è una vera domanda) dovrà essere effettuata con modalità telematiche da stabilire con un Decreto del Ministero dell’economia e delle Finanze, sentita la Conferenza Stato-città ed Autonomie locali, da adottare entro due mesi dall’entrata in vigore della Manovra e su cui vi aggiorneremo.

TESTO PRELIMINARE DELLA LEGGE DI BILANCIO 2023

Vi consigliamo di leggere anche il nostro approfondimento per conoscere quali sono le altre misure per famiglie, imprese, giovani, donne e lavoratori inserite nel testo preliminare della Legge di Bilancio 2023, inviato alla Camera il 29 novembre 2022.

Si precisa che entro la fine dell’anno le misure previste potrebbero cambiare e noi vi aggiorneremo su tutto.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

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