Forze Militari e Polizia: aumenti di salario e di pensione per il lavoro “specifico”, la richiesta dei sindacati

Un aumento dello stipendio e della pensione per Forze Militari e di Polizia. Ecco quali sono le richieste dei sindacati al Governo

forze armate, militari

I sindacati hanno proposto aumenti del salario e della pensione per le Forze Militari e di Polizia.

Al Governo, nel dettaglio, è stata avanzata la richiesta di un trattamento economico migliorativo che tenga conto della natura particolare delle mansioni svolte da questi dipendenti pubblici in difesa della sicurezza e delle istituzioni.

In questo articolo spieghiamo cosa hanno chiesto i sindacati al Governo per le forze militari e di polizia e cosa intende fare l’Esecutivo per questa categoria di lavoratori statali.

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LA PROPOSTA DI AUMENTO DEL SALARIO PER I MILITARI E LA POLIZIA

I sindacati, durante le trattative con il Governo in corso in vista dell’ok alla Legge di Bilancio 2025, hanno evidenziato la necessità di prevedere un aumento di salario per le forze militari e di polizia,  che non sia minore al +5,74% proposto per il CCNL Funzioni Centrali.

L’aumento sarebbe per il loro lavoro “specifico” svolto, ovvero per le particolari mansioni che includono la difesa dell’ordine pubblico e delle istituzioni, la sicurezza interna ed esterna del Paese, nonché la gestione di situazioni di emergenza.

La proposta pertanto è stata presentata non come una semplice rivendicazione economica, ma più come una richiesta che trova giustificazione nel ruolo peculiare e nelle responsabilità straordinarie che questi corpi rivestono.

La complessità e l’imprevedibilità di queste mansioni richiedono non solo preparazione, ma anche una disponibilità a intervenire in contesti pericolosi e imprevedibili.

Di fronte a questi compiti, l’incremento salariale diventa un riconoscimento della loro centralità nel garantire la sicurezza e la coesione sociale, nonché un modo per equiparare il loro trattamento economico alle responsabilità uniche e critiche che assumono rispetto ad altri comparti della Pubblica Amministrazione.

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LA PROPOSTA DI AUMENTO DELLA PENSIONE PER I MILITARI E LA POLIZIA

Oltre all’aumento salariale, i sindacati hanno proposto anche un miglioramento degli importi delle pensioni nel 2026. Attualmente, infatti, i militari e le forze di polizia vanno in pensione a 60 anni, un’età significativamente inferiore rispetto ai 67 anni richiesti per altri settori, ma questa apparente “agevolazione” si traduce in realtà in una serie di difficoltà economiche e previdenziali a lungo termine.

Prima di tutto, il pensionamento anticipato comporta un periodo più breve per accumulare contributi previdenziali. Ciò significa che, sebbene questi lavoratori lascino il servizio prima, la loro pensione rischia di essere inferiore rispetto a quella di chi lavora fino ai 67 anni. Ma, allo stesso tempo, la natura particolarmente usurante del loro lavoro giustifica il pensionamento anticipato.

Da qui la richiesta dei sindacati, che chiedono un aumento delle pensioni come compensazione per i contributi mancanti, calcolato al fine di assicurare un assegno pensionistico pari a quello a cui avrebbero diritto se avessero lavorato fino a 67 anni. 

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A CHI SPETTANO GLI AUMENTI DI STIPENDIO E PENSIONE

Se la proposta dei sindacati venisse accettata, gli aumenti di stipendio e pensione spetterebbero a coloro che sono inquadrati nelle forze militari e di polizia in base al CCNL pubblico impiego 2022 2024.

Parliamo del personale dipendente a tempo indeterminato del comparto pubblico di difesa e sicurezza e dei corpi armati. Ossia:

  • Arma dei Carabinieri;

  • Guardia di Finanza;

  • Polizia Penitenziaria;

  • Polizia di Stato;

  • Esercito;

  • Aeronautica;

  • Marina Militare;

  • Vigili del Fuoco;

  • Capitaneria di Porto.
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IL “NODO” RISORSE

Uno dei principali ostacoli alla realizzazione delle richieste avanzate dai sindacati riguarda la però disponibilità di risorse finanziarie. L’aumento delle retribuzioni e delle pensioni richiederebbe, infatti, un significativo investimento da parte dello Stato.

Secondo le previsioni attuali, il Governo ha proposto già un aumento dello stipendio degli statali come salario accessorio nel 2025, che si andrebbe ad aggiungere al promesso e generale aumento degli stipendi nel 2025 per i dipendenti pubblici. Quindi i fondi potrebbero non essere sufficienti per coprire le richieste di un trattamento pensionistico e salariale migliorato per il personale militare e di polizia.

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LA GUIDA SULL’AUMENTO STIPENDI DIPENDENTI PUBBLICI

Per maggiori dettagli, vi consigliamo di leggere la nostra guida sull’aumento degli stipendi nel 2025 per i dipendenti pubblici.

Poi per approfondire l’argomento, inoltre, potete consultare anche l’articolo sugli aumenti degli stipendi pubblici per categoria.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Consigliamo anche la lettura della guida al bonus dipendenti pubblici e la guida al bonus tasse per le Forze di Polizia e le Forze Armate 2024.

Mettiamo a vostra disposizione infine il nostro articolo sugli stipendi medi della Pubblica Amministrazione – PA e quello che fa chiarezza sulla direttiva “flessibilità” per l’introduzione della settimana corta per le forze armate. Potrebbero interessarvi anche gli arretrati in arrivo a dicembre 2024 per le Forze Armate.

In questa sezione invece, trovate le novità sul mondo del lavoro.

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Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
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