Gallarate City Mall, assunzioni in arrivo con 16 negozi, bar e ristoranti: vicino l’avvio lavori del nuovo Centro Commerciale

Gallarate City Mall, centro commerciale, shopping

Assunzioni in arrivo in Lombardia con il Gallarate City Mall: la Giunta comunale di Gallarate ha dato il via libera all’ultimo passaggio del progetto che riporterà in vita l’ex centro commerciale Il Fare, chiuso dal 2009.

Nel nuovo polo, in provincia di Varese, troveranno spazio 16 negozi, alcuni fino a 1.400 metri quadrati, oltre a bar e ristoranti e a una pista coperta per go-kart.

I posti di lavoro riguarderanno soprattutto il commercio e la ristorazione, con opportunità per diversi profili.

Con l’approvazione dell’atto d’obbligo si avvicina l’avvio del cantiere, per un intervento da oltre 5 milioni di euro di lavori.

Ecco cosa sapere sui nuovi posti di lavoro che saranno creati grazie all’apertura del Gallarate City.

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IL GALLARATE CITY MALL PORTERÀ NUOVE ASSUNZIONI SUL TERRITORIO

Il Gallarate City Mall nascerà nella struttura dell’ex centro commerciale Il Fare situata in viale Lombardia, tra via Mauro Venegoni e via Francesco Ferruccio, a circa 450 metri dal centro città e a 500 metri dall’uscita dell’autostrada A8. L’aeroporto di Malpensa dista 11 chilometri.

Il centro si svilupperà su tre livelli, per complessivi 15.200 metri quadrati di superficie commerciale: 5.000 al piano terra, 3.200 al primo piano e 7.000 al primo piano interrato. Per i clienti sono previsti circa 700 posti auto.

L’offerta metterà insieme negozi di diverse dimensioni, una proposta food con bar e ristoranti e un’attrazione per il tempo libero come la pista coperta per go-kart. Una formula che richiede personale per la vendita, la ristorazione, l’intrattenimento e i servizi della struttura.

Per l’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Cassani la riapertura ha un interesse pubblico rilevante proprio in termini di rilancio economico e occupazionale, oltre che per il recupero di un’area rimasta inutilizzata per 17 anni.

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IL VIA LIBERA DELLA GIUNTA E L’AVVIO DEI LAVORI

Con la delibera n. 162 del 23 settembre 2026, approvata all’unanimità e dichiarata immediatamente eseguibile, la Giunta ha approvato lo schema di atto unilaterale d’obbligo presentato dalla proprietà, la società SC Srl. È il tassello che mancava per proseguire l’iter della pratica edilizia di ristrutturazione, depositata ad Aprile 2026, e passare alla fase operativa. Un passo avanti importante, che permette di dare avvio alla fase operativa del progetto.

Il computo metrico allegato quantifica in circa 5,07 milioni di euro i lavori complessivi. Di questi, circa 3,7 milioni riguardano l’edificio commerciale: nuovi impianti tecnici, ascensori, pavimenti, serramenti e controsoffitti, con l’eliminazione delle barriere architettoniche e il rinnovo delle facciate.

Il resto va alle opere sulle aree pubbliche, che la società realizzerà interamente a proprie spese:

  • una nuova rampa di collegamento diretto al primo piano interrato da viale Lombardia;
  • il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale;
  • l’adeguamento dell’illuminazione e dei sistemi di rilevazione della CO2;
  • nuovi rivestimenti in doghe verticali per l’autosilo;
  • elementi verdi e sistemi di mitigazione vegetale.

A garanzia di questi interventi la società presterà una fideiussione da 1,88 milioni di euro, pari al 110% del valore delle opere pubbliche, e cederà gratuitamente al Comune circa 500 metri quadrati di spazi aggiuntivi. Il cantiere vero e proprio servirà quindi prima ancora dell’apertura, con lavoro per le imprese edili e impiantistiche coinvolte.

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QUALI FIGURE SERVIRANNO NEL NUOVO CENTRO COMMERCIALE

Le assunzioni saranno effettuate dalle insegne che apriranno i punti vendita e dalle aziende che gestiranno bar, ristoranti e servizi del centro.

Considerando la tipologia di attività, le selezioni potranno riguardare in buona parte figure da impiegare in ambito retail, quali addetti vendita, commessi, cassieri, visual merchandiser, responsabili e vice responsabili di negozio.

Non mancheranno poi le opportunità di impiego nella ristorazione per figure quali camerieri, baristi, cuochi, aiuto cuochi e addetti alla preparazione.

I posti di lavoro nel Gallarate City Mall riguarderanno probabilmente anche personale da impiegare nella logistica, come magazzinieri e addetti al rifornimento degli scaffali, oltre a diverse figure da assumere nell’ambito degli spazi dedicati al tempo libero e dei servizi, come addetti all’accoglienza e all’assistenza del pubblico per la pista go-kart, addetti alle pulizie, manutentori, personale di sicurezza e addetti ai parcheggi.

Per gran parte di questi ruoli, in particolare nella vendita e nella ristorazione, le catene della grande distribuzione cercano di solito candidati con diploma, con spazio anche per chi è alla prima esperienza. I profili di responsabilità, come i capi negozio, richiedono invece esperienza nel settore.

Il numero complessivo dei posti di lavoro e le insegne che entreranno nel centro non sono ancora stati comunicati: saranno definiti con la commercializzazione degli spazi.

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QUANDO APRE IL GALLARATE CITY MALL E COME CANDIDARSI

Il via libera della Giunta non comporta la riapertura immediata: l’inaugurazione, ipotizzata inizialmente per il 2026, slitta per i tempi tecnici del cantiere. Le selezioni di personale, per questo, non sono ancora aperte e partiranno nei mesi precedenti all’apertura.

Le candidature saranno raccolte direttamente dalle aziende che apriranno i punti vendita e gestiranno i servizi nel nuovo centro commerciale, attraverso le sezioni lavora con noi delle singole insegne e, probabilmente, con recruiting day organizzati sul posto. Chi vuole farsi trovare pronto può aggiornare il proprio curriculum con i nostri modelli di curriculum vitae e con le guide per scrivere il curriculum, ricordando di inserire l’autorizzazione al trattamento dei dati personali.

Le informazioni sul progetto sono disponibili su questa pagina. Nel frattempo in Lombardia sono in corso altre selezioni nella grande distribuzione, come quelle del recruiting day di Merlata Bloom a Milano.

IL PROGETTO GALLARATE CITY MALL

L’ex Fare fu realizzato nei primi anni Duemila con un piano attuativo convenzionato con il Comune ed è chiuso dal 2009. Dopo la procedura di liquidazione della società originaria, nell’ottobre 2024 la proprietà è passata a SC Srl, che nel novembre 2025 ha ottenuto il subentro nell’autorizzazione commerciale: la superficie di vendita autorizzata è di 6.295 metri quadrati, di cui 1.285 alimentari e 5.010 non alimentari.

Lo sviluppo del progetto porta il marchio CLHNPL, società di sviluppo immobiliare specializzata nella trasformazione di aree ad alto potenziale in spazi dedicati allo shopping e all’esperienza. Il bacino è ampio: secondo i dati del promotore, entro 15 minuti di auto vivono oltre 390mila persone, e Gallarate ha il reddito mediano più alto della provincia di Varese tra i comuni sopra i 15mila abitanti. Numeri che spiegano l’investimento e che fanno del nuovo centro una delle principali occasioni di lavoro nel commercio dell’area tra Varese e Malpensa.

Il Gallarate City Mall si inserisce in una fase di nuovi investimenti nel settore, che abbiamo anticipato parlando dei sette nuovi centri commerciali previsti in Italia entro il 2028.

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Scritto da Angela Velasquez - Coordinatrice editoriale, redattrice, esperta di concorsi pubblici, assunzioni e scuola.

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