Nuovo bonus per colf e badanti conviventi: quanto spetta in più al mese

In arrivo un nuovo bonus per colf e badanti conviventi e qualificate: le novità del CCNL lavoro domestico

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Il nuovo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) per il lavoro domestico introduce un nuovo bonus per colf e badanti. 

Si tratta di un compenso economico aggiuntivo riconosciuto ai collaboratori domestici che vivono nella stessa abitazione della famiglia datrice di lavoro.

Per ottenerlo, inoltre, è richiesto il possesso di una specifica certificazione, rilasciata da organismi di certificazione accreditati, enti terzi autorizzati a verificare le competenze professionali.

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A CHI SPETTA IL NUOVO BONUS BADANTI E COLF

Il CCNL lavoro domestico, in aggiunta agli aumenti salariali previsti per i lavoratori del settore, riconosce a colf e badanti un bonus di 30 euro mensili se risultano:

  • conviventi con la famiglia che li ha assunti, ovvero vivono nella stessa casa delle persone di cui si prendono cura;

  • in possesso della certificazione professionale UNI 11766:2019, che viene rilasciata da organismi di certificazione accreditati presso Accredia e può essere richiesta da colf, badanti, assistenti familiari e lavoratori domestici che vogliono dimostrare professionalità e qualifiche specifiche nel settore della cura e assistenza alla persona.
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COME VIENE EROGATO IL BONUS

Il bonus viene riconosciuto, a chi ha la certificazione, direttamente in busta paga dal datore di lavoro. Badanti e colf conviventi e qualificate, quindi, hanno diritto diritto a 30 euro lordi mensili in più rispetto alla retribuzione normale. L’importo viene indicato come voce aggiuntiva, separata dalla retribuzione base.

Essendo una componente della retribuzione è soggetto a contributi previdenziali e fiscali secondo le regole ordinarie del lavoro domestico.

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ALTRI AIUTI E AUMENTI

Il nuovo CCNL lavoro domestico ha poi previsto altri aiuti e aumenti per i lavoratori del settore. Tra questi, sono confermati:

  • un aumento complessivo di +100 euro lordi al mese per i lavoratori inquadrati al livello medio BS, cioè i collaboratori generici polifunzionali;

  • il recupero di +135,75 euro, relativo all’adeguamento ISTAT dei minimi retributivi per il periodo 2021 2025. Questo importo non sarà corrisposto come somma una tantum, ma entrerà stabilmente nella retribuzione mensile a partire dalle buste paga di Novembre 2025. Ciò significa che dal 2026 le retribuzioni saranno costantemente aggiornate per proteggere il potere d’acquisto dei lavoratori;

  • la rivalutazione automatica dei minimi retributivi, calcolata al 90% dell’indice ISTAT del costo della vita. In pratica, ogni anno le retribuzioni minime saranno aggiornate quasi interamente in base all’inflazione, garantendo una tutela continua e dinamica per i lavoratori domestici;

  • maggiorazioni per lavoro festivo, con un aumento del 60% sulla retribuzione ordinaria, permessi retribuiti fino a 16 ore annue per visite mediche e pratiche personali e il diritto per le lavoratrici di usufruire di quattro mesi di maternità facoltativa non retribuita successiva alla maternità obbligatoria, mantenendo il diritto alla conservazione del posto di lavoro. Accanto alla maternità, il nuovo contratto introduce anche il congedo di paternità alternativo, con le stesse garanzie previste per le lavoratrici, incluso il divieto di licenziamento se non per giusta causa.

Per approfondire le altre novità sulla contribuzione obbligatoria, le tabelle retributive e i contratti, vi consigliamo di leggere la nostra guida aggiornata.

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GUIDA AL LAVORO DOMESTICO

Per approfondire l’argomento, vi consigliamo la nostra guida al lavoro domestico, dove illustriamo la normativa vigente, gli obblighi e le regole.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI 

Mettiamo anche a vostra disposizione l’approfondimento sugli aumenti per il lavoro domestico e quello sull’aumento salari previsto per gli addetti alle pulizie.

Per scoprire bonus e agevolazioni disponibili per famiglie e lavoratori è possibile visitare la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

3 Commenti

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  1. Come datore di lavoro invalida grave con accompagnamento…ho bisogno 24/24 di essere in compagnia….con aumenti della busta paga di 54 ore settimanali,
    è quadi impossibile avere Badante, è impossibile vivere da sole

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