CCNL Lavoro domestico: cosa prevede, novità e aumenti

Cosa prevede il nuovo CCNL Lavoro domestico 2026 per colf, badanti e baby sitter. Aumenti programmati, nuove indennità e tabelle retributive aggiornate

lavori domestici, pulizie

È stato aggiornato il CCNL Lavoro Domestico applicabile ai contratti di lavoro di colf, badanti e baby sitter. 

L’accordo è valido fino al 31 Ottobre 2028 e punta ad adeguare gli stipendi di alcuni lavoratori del settore con aumenti fino a +100 euro.

In questa guida chiara e dettagliata vi spieghiamo cosa cambia e cosa è stato deciso.

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COSA PREVEDE IL CCNL LAVORO DOMESTICO

Il nuovo CCNL lavoro domestico introduce aumenti salariali e maggiori tutele per i lavoratori del settore. In particolare, grazie a un accordo formale raggiunto tra le parti sociali l’11 febbraio 2026, la Commissione Nazionale ha aggiornato il CCNL nella parte relativa ai minimi retributivi spettanti a colf, badanti e baby sitter a partire dal 1° gennaio 2026.

L’adeguamento tiene conto della variazione dell’indice ISTAT e comporta una rivalutazione sia dello stipendio sia dei valori convenzionali di vitto e alloggio. 

Vediamo i dettagli.

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QUALI SONO LE NOVITÀ

Tra le novità principali del CCNL lavoro domestico ci sono le seguenti:

  • un aumento complessivo di +100 euro lordi al mese per i lavoratori inquadrati al livello medio BS, cioè i collaboratori generici polifunzionali;

  • il recupero di +135,75 euro,relativo all’adeguamento ISTAT dei minimi retributivi per il periodo 2021 2025. Questo importo non sarà corrisposto come somma una tantum, ma entrerà stabilmente nella retribuzione mensile a partire dalle buste paga di Novembre 2025. Ciò significa che dal 2026 le retribuzioni saranno costantemente aggiornate per proteggere il potere d’acquisto dei lavoratori;

  • la rivalutazione automatica dei minimi retributivi, calcolata al 90% dell’indice ISTAT del costo della vita. In pratica, ogni anno le retribuzioni minime saranno aggiornate quasi interamente in base all’inflazione, garantendo una tutela continua e dinamica per i lavoratori domestici;

  • un bonus di 30 euro mensili per i lavoratori conviventi che possiedono la certificazione professionale UNI 11766:2019. Questo riconoscimento valorizza la formazione e incentiva la qualificazione di chi svolge attività di cura e assistenza alla persona, premiando le competenze e favorendo la professionalizzazione del settore. Per approfondire, vi consigliamo di leggere come funziona il nuovo bonus colf e badanti;

  • maggiorazioni per lavoro festivo, con un aumento del 60% sulla retribuzione ordinaria;

  • permessi retribuiti fino a 16 ore annue per visite mediche e pratiche personali;

  • diritto per le lavoratrici di usufruire di quattro mesi di maternità facoltativa non retribuita successiva alla maternità obbligatoria, mantenendo il diritto alla conservazione del posto di lavoro. Accanto alla maternità, il nuovo contratto introduce anche il congedo di paternità alternativo, con le stesse garanzie previste per le lavoratrici, incluso il divieto di licenziamento se non per giusta causa;

  • una nuova lettera di assunzione, aggiornata in conformità con la normativa europea e nazionale sulla trasparenza dei rapporti di lavoro. L’obiettivo è garantire maggiore chiarezza su mansioni, orari, retribuzione e diritti sin dal momento dell’assunzione, riducendo zone grigie e potenziali contenziosi.

  • contribuzione obbligatoria di 0,06 euro per ogni ora lavorata, destinata agli enti bilaterali del settore;

  • regole più chiare per i contratti a termine, consentiti solo per esigenze oggettive e prorogabili fino a un massimo di 24 mesi;

  • tutela delle prestazioni notturne, con compensi specifici e diritto a riposo di 11 ore consecutive.

L’accordo ha anche confermato livelli e mansioni per il comparto. Vediamo quali sono.

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LAVORO DOMESTICO LIVELLI E MANSIONI

Il testo specifica e conferma le mansioni dei lavoratori domestici. Tali lavoratori vengono suddivisi in differenti livelli, ovvero:

  • livello A: dove rientrano gli assistenti familiari generici, non addetti all’assistenza alle persone. Svolge esclusivamente di pulizia della casa, addetti alla lavanderia, aiuto cucina, stalliere;

  • livello A super: per l’addetto a mansioni di mera compagnia senza effettuare alcuna altra prestazione di lavoro;

  • livello B: dedicato al collaboratore familiare generico polifunzionale per incombenze relative al normale andamento familiare, pulizia, riassetto della casa, stiratura, lavanderia, etc;

  • livello B super: per l’assistente a persone autosufficienti o baby sitter;

  • livello C: per i collaboratori familiari in possesso di specifiche conoscenze di base, che svolgono i compiti assegnati in totale autonomia e responsabilità;

  • livello C super: per l’assistente a persone non autosufficienti;

  • livello D: per i collaboratori familiari in possesso di requisiti professionali svolgono mansioni di lavoro caratterizzate da responsabilità, autonomia decisionale o coordinamento;

  • livello D super: per l’assistente a persone non autosufficienti, formato con corso 500 ore. Questo livello include mansioni di assistenza comprese, se richieste, ovvero le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti. Vale anche per un educatore formato.

Ora scopriamo insieme quanto guadagna un lavoratore domestico dal 2025 e qual è la sua paga oraria.

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QUALI SONO LE TABELLE RETRIBUTIVE PER IL LAVORO DOMESTICO 2025 2026

Le tabelle retributive per il lavoro domestico nel 2025 2026 sono divise per ruoli, cifre mensili e paga oraria.

Con l’accordo raggiunto a febbraio, le Parti sociali hanno stabilito che per i lavoratori conviventi – quindi colf e badanti che vivono presso il datore di lavoro – gli importi minimi mensili aggiornati sono i seguenti:

  • 811,09 euro per il livello unico;
  • 908,10 euro per il livello A;
  • 958,55 euro per il livello AS;
  • 983,16 euro per il livello B;
  • 1.053,39 euro per il livello BS;
  • 1.123,63 euro per il livello C;
  • 1.193,84 euro per il livello CS;
  • 1.404,51 euro per il livello D;
  • 1.474,73 euro per il livello DS.

Per i lavoratori non conviventi, cioè coloro che prestano servizio a ore senza vivere presso l’abitazione del datore di lavoro, i minimi orari aggiornati sono invece quelli riportati di seguito:

  • 6,51 euro per il livello A;
  • 6,76 euro per il livello AS;
  • 7,01 euro per il livello B;
  • 7,45 euro per il livello BS;
  • 7,86 euro per il livello C;
  • 8,30 euro per il livello CS;
  • 9,57 euro per il livello D;
  • 9,97 euro per il livello DS.

Per l’assistenza a soggetti non autosufficienti sono infine previste retribuzioni più elevate, ovvero:

  • per gli assistenti non formati, livello CS, la retribuzione mensile è fissata a 1.372,91 euro mentre la tariffa oraria per i lavoratori non conviventi corrisponde a 8,91 euro;

  • per gli assistenti formati, livello DS, il minimo mensile sale a 1.695,99 euro, con un valore orario di 10,75 euro.

AUMENTI A PARTIRE DAL 2026

Il CCNL prevede inoltre, dal 1° Gennaio 2026, un rialzo graduale degli stipendi, suddiviso come segue:

  • +40 euro dal 1° Gennaio 2026;

  • +30 euro dal 1° Gennaio 2027;

  • +15 euro dal 1° Gennaio 2028;

  • +15 euro dal 1° Settembre 2028.

La durata complessiva del contratto è fissata fino al 31 Ottobre 2028, con possibilità di rinnovo automatico per altri tre anni se non verrà presentata disdetta formale entro 90 giorni dalla scadenza.

INDENNITÀ SPECIFICHE

Infine, i sindacati hanno raggiungo l’intesa sulle somme aggiuntive per compensare la particolare gravosità del lavoro di cura. In particolare, vengono riconosciute:

  • un’indennità per non autosufficienza per i lavoratori inquadrati nei livelli CS e DS, pari a 30,27 euro mensili;

  • un’indennità aggiuntiva per i profili inquadrati nel livello DS, pari a 119,66 euro mensili (o 0,70 euro l’ora).

Inoltre, in caso di:

  • assistenza notturna, se rivolta a persone non autosufficienti, la retribuzione mensile sale a 1.372,91 euro per il livello CS e a 1.695,99 euro per il livello DS. Nel caso di persone autosufficienti (livello BS), l’importo non può essere inferiore a 1.211,38 euro;

  • presenza notturna (ovvero soggiorno resso l’abitazione del datore di lavoro per garantire una sorveglianza passiva, senza che siano previste prestazioni di assistenza attiva durante il riposo), il valore mensile unico per tutti i livelli è di 811,09 euro. Attenzione però a non fare confusione, perché mentre per un normale contratto di assistenza (diurna o notturna attiva) la retribuzione si basa sui livelli (A, AS, B, BS, ecc.), la presenza notturna segue una logica differente, ovvero si tratta di una prestazione limitata alla sola presenza nell’abitazione per garantire sorveglianza, senza interventi di assistenza attiva.

Per i lavoratori conviventi, ai minimi tabellari vanno aggiunte le indennità sostitutive giornaliere qualora i pasti o l’alloggio non siano forniti direttamente dal datore di lavoro, pari a 2,33 euro per pranzo/colazione/cena e 2 euro per l’alloggio: per un totale giornaliero di 6,66 euro. 

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TESTO CCNL LAVORO DOMESTICO

Il CCNL lavoro domestico in vigore, che potete consultare in questa pagina è stato sottoscritto da FiDALDO, DOMINA come associazioni di datori di lavoro, mentre i sindacati sottoscrittori sono Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, UILTuCS  e Federcolf. 

Dal 28 Ottobre 2025, poi, il testo è stato aggiornato per le tabelle retributive 2025 – 2028, con questo accordo (Pdf 153 Kb). In questa pagina invece potete consultare il verbale di aggiornamento, per l’intesa sui minimi retributivi raggiunta l’11 febbraio 2026.

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GUIDA AL LAVORO DOMESTICO

Per approfondire l’argomento, vi consigliamo la nostra guida al lavoro domestico, dove illustriamo la normativa vigente, gli obblighi e le regole.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI 

Mettiamo a vostra disposizione anche l’articolo con focus specifico sulla retribuzione spettante ai lavoratori domestici.

Per scoprire bonus e agevolazioni disponibili per famiglie e lavoratori è possibile visitare la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.

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Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
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