Carta di inclusione 2024: requisiti, modalità di utilizzo e decreto in GU

La guida su cos’è, come funziona e da quando è attiva la Carta di inclusione 2024, con cui viene erogato l’Assegno di inclusione

Carta di inclusione
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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto con le modalità di utilizzo della Carta di inclusione, lo strumento elettronico ricaricabile con cui viene erogato l’Assegno di inclusione che, dal 1° gennaio 2024, ha preso il posto del Reddito di Cittadinanza.

La Carta consente di fare la spesa, pagare l’affitto e le bollette, ma riconosce anche sconti in alcuni negozi convenzionati, permettendo di prelevare contanti fino a un massimo di 100 euro per ogni singolo individuo, moltiplicato per la scala di equivalenza.

In questa guida dettagliata spieghiamo cos’è, come funziona, come ottenere e attivare la Carta di inclusione sociale dal 2024.

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COS’È LA CARTA DI INCLUSIONE 2024

La Carta di inclusione è una card elettronica ricaricabile con cui il lo Stato eroga l’Assegno di inclusione a tutti gli aventi diritto dal 1° gennaio 2024.

A disciplinare il suo funzionamento è il Decreto lavoro convertito in legge, all’articolo 4 (comma 8-10), in vigore dal 4 luglio 2023, insieme al Decreto interministeriale del 27 dicembre 2023.

Il Decreto 27 dicembre 2023 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.53 del 4 marzo 2024 contiene invece le indicazioni sulle modalità di utilizzo della Card.

Segue le regole già valide per la carta acquisti in merito a condizioni economiche, numero di carte necessarie per l’erogazione del beneficio ed “esigenze previste”, ovvero le spese consentite.

La Carta di inclusione ha un limite di prelievo contanti pari a 100 euro mensili per ogni singolo individuo e si ritira presso l’ufficio postale di riferimento 7 giorni dopo aver sottoscritto il Patto di attivazione digitale. Si tratta del primo step del nuovo Patto per il lavoro connesso all’ADI, se volete sapere meglio come funziona vi invitiamo a leggere la nostra guida.

Vediamo a chi spetta.

REQUISITI CARTA DI INCLUSIONE 2024

La Carta di inclusione spetta a tutti coloro che hanno i requisiti per essere ammessi all’Assegno di inclusione (ADI).

Ricordiamo, che l’ADI, a differenza del Reddito di Cittadinanza, di cui prende il posto, si rivolge solo ai nuclei familiari che hanno al loro interno almeno un disabile, o un minore, o un anziano con più di 60 anni o a nuclei familiari con componenti in condizioni di svantaggio e inseriti in programmi di cura e assistenza dei servizi socio sanitari territoriali certificati dalla Pubblica Amministrazione.

Il beneficio aumenta se in famiglia sono presenti solo over 67 e altri familiari disabili gravi. Se volete conoscere come funziona nel dettaglio, vi consigliamo di leggere la guida dedicata all’Assegno di inclusione.

DOMANDA CARTA DI INCLUSIONE 2024

Non esiste una vera e propria domanda per ottenere la Carta di inclusione 2024, poiché la stessa si ottiene ritirandola presso il gestore del servizio (uffici postali) entro 7 giorni dalla sottoscrizione del Patto di attivazione digitale, ovvero il primo step del nuovo Patto per il lavoro connesso all’ADI.

Per saperne di più sui passaggi propedeutici al rilascio della card vi consigliamo di leggere la nostra guida.

Ribadiamo infatti che a differenza della carta acquisti, per ottenerla, è necessario essere beneficiari dell’Assegno di inclusione.

COME FUNZIONA LA CARTA DI INCLUSIONE

La Carta di inclusione funziona come carta ricaricabile e strumento di pagamento elettronico (es. come una carta di credito o bancomat), attraverso cui viene riconosciuto il contributo economico previsto con l’Assegno di inclusione (ADI).

Quale importo viene caricato sulla carta? L’ADI dà diritto a un aiuto economico di un valore che va da un minimo di 480 euro annui ad un massimo di 6.000 euro annui (in pratica l’importo base varia da 40 a 500 euro al mese). Questo importo deve essere moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza a cui si può aggiungere al massimo 3.360 euro annui per l’affitto (280 euro al mese).

Se il nucleo familiare è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni oppure da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza l’Assegno di Inclusione può salire fino ad un massimo di 7.560 euro annui (630 al mese), importo che va poi moltiplicato per la scala di equivalenza e a cui si possono aggiungere al massimo 1.800 euro annui (150 al mese) per chi vive in affitto. In questo caso, si parla di Pensione di Cittadinanza o meglio di Assegno di Inclusione per gli over 67.

Questo denaro destinato alle famiglie beneficiarie dell’ADI viene ricaricato sulla Carta di inclusione.

Scopriamo come può essere utilizzato.

A COSA SERVE LA CARTA DI INCLUSIONE

La Carta di inclusione serve a pagare le spese alimentari presso negozi convenzionati, spese sanitarie o bollette di luce e gas, proprio come la carta acquisti. Le funzioni consentite con la Carta di inclusione sono le seguenti:

  • fare acquisti, ossia effettuare acquisti solo su canale fisico in Italia, entro i limiti  della disponibilità della Carta, presso negozi di alimentari, farmacie e parafarmacie per beni non voluttuari, come previsto per carta acquisti;

  • prelevare denaro contante presso gli ATM di Poste italiane e gli ATM bancari in Italia per un importo massimo mensile di 100 euro, moltiplicato per la scala di equivalenza prevista per la determinazione del beneficio;

  • pagamento mensile, tramite un unico bonifico da Ufficio postale, la rata dell’affitto in favore del locatore indicato nel contratto. I nuclei familiari residenti in abitazioni di proprietà, per le quali è stato contratto un mutuo per l’acquisto o la costruzione, poi, possono utilizzare la Carta ADI per effettuare bonifici mensili a favore dell’intermediario che ha concesso il mutuo;

  • pagamento delle bollette delle utenze.
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COSA NON SI PUÒ COMPRARE CON LA CARTA DI INCLUSIONE

Come stabilito dal Decreto 27 dicembre 2023 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.53 del 4 marzo 2024, con la carta di inclusione non si possono comprare i seguenti beni e servizi:

  • giochi che comportano vincite in denaro o altre utilità;
  • sigarette, incluse quelle elettroniche e i derivati del fumo;
  • giochi pirotecnici;
  • prodotti alcolici;
  • acquisto, noleggio e leasing di navi e imbarcazioni da diporto, nonché servizi portuali;
  • armi;
  • materiale pornografico e beni e servizi per adulti;
  • servizi finanziari e creditizi;
  • servizi di trasferimento di denaro;
  • servizi assicurativi;
  • articoli di gioielleria o di pellicceria;
  • articoli presso gallerie d’arte e simili;
  • acquisti in club privati.

LIMITI CARTA DI INCLUSIONE

La Carta di inclusione può essere usata solo per pagare l’affitto, le bollette o per comprare beni di prima necessità, come avviene per la carta acquisti.

Non è consentito:

  • effettuare acquisti online o all’estero, nonché acquisti attraverso servizi di direct marketing;

  • fare prelievi per importi massimi mensili superiori a quelli predefiniti (100 euro) e all’estero. Nel caso di attribuzione del Beneficio ad integrazione del reddito familiare ai singoli maggiorenni del nucleo familiare che esercitano le responsabilità genitoriali o sono considerati nella scala di equivalenza, la Carta ADI permette di effettuare prelievi di contante nel limite mensile non superiore ad euro 100 per ciascuna Carta individuale;

  • effettuare più di un bonifico al mese per le finalità precedentemente indicate (canone di locazione);

  • ricevere denaro da canali diversi da quelli previsti da Decreto, né è possibile trasferire denaro ad altra Carta.

Nonostante il divieto, la norma non introduce sanzioni per chi usa questa card per fini non consentiti.

QUANDO ARRIVA LA CARTA DI INCLUSIONE

La Carta di inclusione è attiva dal 1° gennaio 2024. Infatti, è connessa all’Assegno di inclusione, misura che dal 1° gennaio 2024 ha preso il posto del Reddito di Cittadinanza.

QUANDO VIENE BLOCCATA LA CARTA DI INCLUSIONE

L’articolo 8, comma 8 del Decreto lavoro convertito in legge stabilisce che è l’INPS a disporre l’immediata disattivazione della Carta di inclusione, in tutti i casi di revoca o di decadenza dal beneficio dell’Assegno di inclusione.

Se volete sapere quali soni i casi di revoca o decadenza, vi invitiamo a leggere il nostro focus dedicato.

Invece per conoscere nel dettaglio i casi in cui la carta di inclusione e il reddito da lavoro sono compatibili vi rimandiamo al nostro articolo di approfondimento.

RIFERIMENTI NORMATIVI

LA GUIDA ALL’ASSEGNO DI INCLUSIONE 2024

In questa guida chiara e dettagliata vi spieghiamo cos’è l’Assegno di Inclusione, come funziona, a chi spetta e tutte le regole in base a quanto previsto dal Decreto lavoro convertito in Legge che lo ha istituito.

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ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Se volete sapere quali sono i nuovi aiuti per le famiglie in difficoltà vi invitiamo a leggere anche il nostro approfondimento sul reddito alimentare, o quella sulla carta risparmio spesa, sempre destinata alle famiglie a basso reddito. Da leggere anche l’articolo sui bonus contro il caro vita, sui bonus libri scuola e quello sul bonus 77 euro benzina.

Per scoprire altri aiuti, agevolazioni e bonus per disoccupati, persone e famiglie guardate questa pagina.

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di Federica P.
Consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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3 Commenti

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  1. SALVE, un tempo (ho più di 60 anni e ricordo benissimo) alle famiglie disagiate riconosciute veniva inviato un assegno circolare con un certo importo che gli stessi cambiavano in banca e con la relativa cifra ci facevano ciò che volevano: era vera privacy ed era vera democrazia. Al giorno d’oggi, vengono consegnate queste diavolerie di carte elettroniche “tarate” con le quali non si capisce se abilitate per rifornire di carburante l’automezzo, né se è possibile comprare una batteria per l’auto, ancor meno se è possibile comprare un elettrodomestico di primaria necessità (lavatrice, scaldabagno, frigorifero, scopa elettrica…). Vogliono i Signori del Governo lasciare liberi i percettori di farne l’uso che più gli aggrada; esclusi gli usi effettivamente non rientranti nella cerchia dei bisogni? Oppure tocca pensare che democrazia e privacy esse furono? Od anche che si stava meglio e più liberi e sereni quando si stava peggio? SALUTI; Orazio CASTORINA.

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