Carta di inclusione nel 2026: quando arriva, a chi spetta, quanto dura

Cos’è, come funziona e da quando è attiva la Carta di inclusione nel 2026, con cui viene erogato l’Assegno di inclusione

Carta di inclusione

La Carta di inclusione è lo strumento elettronico ricaricabile con cui viene erogato l’Assegno di inclusione.

La Card consente di fare la spesa, pagare l’affitto e le bollette, ma riconosce anche sconti in alcuni negozi convenzionati, permettendo di prelevare contanti fino a un massimo di 100 euro per ogni singolo individuo, moltiplicato per la scala di equivalenza.

In questo articolo vi spieghiamo cos’è, come funziona, come ottenerla e attivarla.

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COS’È LA CARTA DI INCLUSIONE

La Carta di inclusione è una card elettronica ricaricabile con cui il lo Stato eroga l’Assegno di inclusione a tutti gli aventi diritto.

Ha un limite di prelievo contanti pari a 100 euro mensili per ogni singolo individuo e si ritira presso l’ufficio postale di riferimento 7 giorni dopo aver sottoscritto il Patto di attivazione digitale. Si tratta del primo step del Patto per il lavoro connesso all’ADI. A disciplinare il suo funzionamento è il Decreto lavoro convertito in legge, in vigore dal 4 Luglio 2023.

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A CHI SPETTA

La Card spetta a tutti coloro che hanno i requisiti per essere ammessi all’Assegno di inclusione (ADI).

Ricordiamo che l’ADI si rivolge solo ai nuclei familiari che hanno al loro interno almeno un disabile, o un minore, o un anziano con più di 60 anni o a nuclei familiari con componenti in condizioni di svantaggio e inseriti in programmi di cura e assistenza dei servizi socio sanitari territoriali certificati dalla Pubblica Amministrazione.

Il beneficio aumenta se in famiglia sono presenti solo over 67 e altri familiari disabili gravi. Se volete conoscere come funziona nel dettaglio, vi consigliamo di leggere la guida sull’Assegno di inclusione.

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COME OTTENERE LA CARTA DI INCLUSIONE NEL 2026

La Carta di Inclusione nel 2026 si ottiene ritirandola presso il gestore del servizio (uffici postali) entro 7 giorni dalla sottoscrizione del Patto di attivazione digitale, ovvero il primo step del nuovo Patto per il lavoro connesso all’ADI.

Per saperne di più sui passaggi propedeutici al rilascio della card vi consigliamo di leggere la Assegno di inclusione

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QUANDO ARRIVA

La Card, essendo connessa all’Assegno di inclusione, arriva insieme al riconoscimento della misura. In pratica, quando viene riconosciuto il diritto all’Assegno di Inclusione, la persona o la famiglia beneficiaria riceve anche la Carta.

QUALE IMPORTO VIENE CARICATO SULLA CARD

Sulla card viene caricato l’importo dell’Assegno di inclusione (ADI). Per il 2026, l’integrazione al reddito può raggiungere un massimo di 500 euro al mese (6.000 euro annui) per i nuclei che comprendono almeno un componente con disabilità, un minorenne, un over 60 o una persona in condizione di svantaggio. Tale soglia sale a 630 euro al mese (7.560 euro annui) per le famiglie composte interamente da persone di età pari o superiore a 67 anni o da individui con disabilità grave o non autosufficienza.

Anche il contributo per l’affitto prevede massimali specifici. Per i nuclei familiari in locazione, l’integrazione può arrivare fino a 280 euro al mese (3.360 euro annui), mentre per le famiglie composte esclusivamente da over 67 o persone con disabilità grave, la quota per l’affitto è pari a un massimo di 150 euro al mese (1.800 euro annui). In quest’ultimo caso, la misura assume la denominazione di Assegno di Inclusione per gli over 67.

Questi importi vengono accreditati mensilmente sulla carta.

COME FUNZIONA

La Carta di inclusione funziona come carta ricaricabile e strumento di pagamento elettronico (es. come una carta di credito o bancomat), attraverso cui viene riconosciuto il contributo economico previsto con l’Assegno di inclusione (ADI). Lo strumento è nominale o intestato al nucleo familiare e ha una scadenza specifica.

Infatti, viene ricaricata mensilmente, quindi ogni mese vengono aggiunti nuovi fondi, ma ogni ricarica ha una durata di 12 mesi dalla data di accredito. Poi, in generale, i soldi sono disponibili per un anno dalla data di accredito. Tuttavia, se non vengono spesi entro la scadenza annuale, il saldo rimanente viene annullato.

Se cambia il richiedente o il nucleo familiare, viene emessa una nuova carta e la precedente resta valida fino a esaurimento o scadenza. Mentre, in caso di possesso di due carte, la nuova (se già ritirata) è quella su cui vengono accreditati i pagamenti futuri, mentre la precedente resta utilizzabile fino a esaurimento o scadenza. Se non è stata ritirata una nuova carta e il richiedente e il nucleo familiare sono invariati, gli accrediti continuano sulla carta già in uso.

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COSA SI PUÒ COMPRARE CON LA CARTA DI INCLUSIONE

La Carta di inclusione serve a pagare le spese alimentari presso negozi convenzionati, spese sanitarie o bollette di luce e gas. Le funzioni consentite con la Carta di inclusione sono le seguenti:

  • fare acquisti, ossia effettuare acquisti solo su canale fisico in Italia, entro i limiti  della disponibilità della Carta, presso negozi di alimentari, farmacie e parafarmacie per beni non voluttuari, come previsto per carta acquisti;

  • prelevare denaro contante presso gli ATM di Poste italiane e gli ATM bancari in Italia per un importo massimo mensile di 100 euro, moltiplicato per la scala di equivalenza prevista per la determinazione del beneficio;

  • pagamento mensile, tramite un unico bonifico da Ufficio postale, la rata dell’affitto in favore del locatore indicato nel contratto. I nuclei familiari residenti in abitazioni di proprietà, per le quali è stato contratto un mutuo per l’acquisto o la costruzione, poi, possono utilizzare la Carta ADI per effettuare bonifici mensili a favore dell’intermediario che ha concesso il mutuo;

  • pagamento delle bollette delle utenze.
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COSA NON SI PUÒ COMPRARE

Come stabilito dal Decreto 27 Dicembre 2023pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.53 del 4 Marzo 2024, con la card non si possono comprare i seguenti beni e servizi:

  • giochi che comportano vincite in denaro o altre utilità;
  • sigarette, incluse quelle elettroniche e i derivati del fumo;
  • giochi pirotecnici;
  • prodotti alcolici;
  • acquisto, noleggio e leasing di navi e imbarcazioni da diporto, nonché servizi portuali;
  • armi;
  • materiale pornografico e beni e servizi per adulti;
  • servizi finanziari e creditizi;
  • servizi di trasferimento di denaro;
  • servizi assicurativi;
  • articoli di gioielleria o di pellicceria;
  • articoli presso gallerie d’arte e simili;
  • acquisti in club privati.

Inoltre, la Carta può essere usata solo per pagare l’affitto, le bollette o per comprare beni di prima necessità, come avviene per la carta acquisti.

Non è consentito:

  • effettuare acquisti online o all’estero, nonché acquisti attraverso servizi di direct marketing;

  • fare prelievi per importi massimi mensili superiori a quelli predefiniti (100 euro) e all’estero. Nel caso di attribuzione del Beneficio ad integrazione del reddito familiare ai singoli maggiorenni del nucleo familiare che esercitano le responsabilità genitoriali o sono considerati nella scala di equivalenza, la Carta ADI permette di effettuare prelievi di contante nel limite mensile non superiore ad euro 100 per ciascuna Carta individuale;

  • effettuare più di un bonifico al mese per le finalità precedentemente indicate (canone di locazione);

  • ricevere denaro da canali diversi da quelli previsti da Decreto, né è possibile trasferire denaro ad altra Carta.

Nonostante il divieto, la norma non introduce sanzioni per chi usa questa card per fini non consentiti.

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RIFERIMENTI NORMATIVI

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LA GUIDA ALL’ASSEGNO DI INCLUSIONE

Per approfondire, mettiamo a vostra disposizione la Assegno di inclusione aggiornata con tutte le novità 2026.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

3 Commenti

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  1. SALVE, un tempo (ho più di 60 anni e ricordo benissimo) alle famiglie disagiate riconosciute veniva inviato un assegno circolare con un certo importo che gli stessi cambiavano in banca e con la relativa cifra ci facevano ciò che volevano: era vera privacy ed era vera democrazia. Al giorno d’oggi, vengono consegnate queste diavolerie di carte elettroniche “tarate” con le quali non si capisce se abilitate per rifornire di carburante l’automezzo, né se è possibile comprare una batteria per l’auto, ancor meno se è possibile comprare un elettrodomestico di primaria necessità (lavatrice, scaldabagno, frigorifero, scopa elettrica…). Vogliono i Signori del Governo lasciare liberi i percettori di farne l’uso che più gli aggrada; esclusi gli usi effettivamente non rientranti nella cerchia dei bisogni? Oppure tocca pensare che democrazia e privacy esse furono? Od anche che si stava meglio e più liberi e sereni quando si stava peggio? SALUTI; Orazio CASTORINA.

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