RC auto in aumento: tutte le agevolazioni per risparmiare e novità 2026

L’RC auto è in aumento e potrebbe salire ancora nel corso del 2026. Come risparmiare con le agevolazioni strutturali e quelle in arrivo

noleggio auto

Il prezzo dell’RC auto è in aumento e aumenterà ancora nel 2026.

Per risparmiare, tuttavia, vi sono diverse agevolazioni disponibili e in arrivo dal 1° gennaio. 

Le esenzioni riguardano in particolare neopatentati e disabili, ma ci sono anche altre soluzioni riconosciute.

In questo articolo vi spieghiamo quali sono e come funzionano. 

adv

RC AUTO IN AUMENTO, AGEVOLAZIONI CHE SI POSSONO CHIEDERE ORA E NEL 2026

Secondo le stime Codacons, il costo medio dell’RC auto, che nella primavera del 2024 si aggirava intorno ai 400 euro, nello stesso periodo del 2025 è salito a 415 euro (registrando un aumento del 3,7%). Inoltre, un emendamento alla Legge di Bilancio 2026, prevede che dal prossimo 1° gennaio l’aliquota applicata ai premi assicurativi relativi al rischio di infortunio del conducente e al rischio di assistenza stradale salirà dal 2,5% al 12,5% per tutti i contratti stipulati o rinnovati a partire da quella data.

La buona notizia è che, al fine di ridurre l’importo da versare per l’RC auto, vi sono una serie di agevolazioni su cui è possibile contare. Si tratta di aiuti previsti dallo Stato che si rivolgono soprattutto alle persone con disabilità, alle famiglie e ai neopatentati. A queste si aggiunge l’opzione franchigia a metà proposta da alcune compagnie assicuratrici.

Vediamoli nel dettaglio.

adv

1) AGEVOLAZIONI PER PERSONE CON DISABILITÀ

I beneficiari della Legge 104 possono ottenere sconti sull’assicurazione auto, riconoscendo un risparmio fino al 30% sulla polizza. Le compagnie che concedono questo beneficio sono quelle che hanno convenzioni specifiche con le associazioni nazionali in tutela dei disabili. L’importo dello sconto varia a seconda della compagnia scelta e vanno dal 15% e, talvolta, fino al 30% per furto, incendio e infortuni al conducente, ma non solo.

Per accedere a questi sconti, è necessario soddisfare determinati requisiti, specificati in sede di convenzione RC Auto. In primis, l’assicurazione deve essere intestata al titolare della Legge 104, anche se non possiede la patente di guida. Poi, il veicolo assicurato deve essere idoneo al trasporto di persone disabili o aver subito le modifiche necessarie e la disabilità deve rientrare tra quelle ammesse (fisica o mentale di grado grave, cecità, sordità o problemi legati alla deambulazione).

Ricordiamo che oltre agli sconti sull’assicurazione, la Legge 104 offre altre agevolazioni, elencate nella guida sugli aiuti ai disabili.

adv

2) AGEVOLAZIONE RC AUTO CON LA LEGGE BERSANI

La Legge Bersani, ossia la Legge 4 agosto 2006, n. 248 nota anche come Decreto sulle liberalizzazioni, consente di stipulare un’assicurazione auto per un veicolo appena acquistato, beneficiando della stessa classe di merito di un altro veicolo già assicurato, di proprietà del conducente o di un membro del suo nucleo familiare. Ciò permette un notevole risparmio sulla nuova polizza RC Auto.

Di fatto, la legge Bersani consente ai neopatentati di ereditare la classe di merito di un parente, evitando così di partire dalla 14° classe di default, la più alta per i premi assicurativi. Questo beneficio si estende anche al cambio di veicolo, consentendo il trasferimento della classe di merito dalla vecchia auto o moto alla nuova, ottenendo un prezzo più vantaggioso sulla polizza.

Il funzionamento della legge Bersani è legato al sistema Bonus Malus, che classifica le polizze assicurative in classi di merito da 1 a 18. La classe varia annualmente in base al comportamento dell’automobilista.

Ovvero, la responsabilità in un sinistro comporta un aumento di due categorie, mentre l’assenza di incidenti porta a una retrocessione di una categoria, con conseguente diminuzione del premio.

La legge è pensata per i membri dello stesso nucleo familiare, come dichiarato nello Stato di Famiglia. Per usufruire della legge Bersani, alcune condizioni devono essere soddisfatte, tra cui:

  • la validità della polizza del veicolo già assicurato;

  • l’immatricolazione del veicolo da assicurare negli ultimi 12 mesi;

  • l’intestazione dei due veicoli a una persona fisica o a un suo familiare convivente.

Il trasferimento della classe di merito può essere effettuato anche con una compagnia assicuratrice diversa rispetto a quella del primo veicolo.

Per beneficiare della legge Bersani, è sufficiente rivolgersi alla compagnia assicuratrice con i documenti di identità del nuovo proprietario dell’automobile, del familiare da cui si intende ereditare la classe di merito, una copia dello stato di famiglia, l’attestato di rischio del familiare con la classe di merito vantaggiosa, e il libretto di circolazione dell’autovettura. Le tempistiche per la stipula della nuova polizza sono simili a quelle di un contratto di assicurazione normale.

adv

3) ESENZIONE PER MEZZI NON UTILIZZABILI

Il decreto legislativo 184/2023 aveva istituito l’obbligo di pagare l’RC auto su ogni veicolo idoneo alla circolazione (quindi anche per i mezzi che circolano su zone private, su campi o cantieri) e anche per i mezzi tenuti fermi in garage. Ma vi sono comunque delle esenzioni importanti se i mezzi non sono utilizzabili, ad esempio, se si tratta di:

  • mezzi senza componenti fondamentali come il motore o le ruote;

  • veicoli ritirati dalla circolazione dalle autorità, per fermo o sequestro;

  • veicoli con utilizzo sospeso. È possibile infatti richiedere la sospensione volontaria della polizza, ma questa non può avere una durata superiore a dieci mesi rispetto all’annualità (undici mesi per i veicoli storici). La sospensione deve essere comunicata formalmente all’impresa di assicurazione.

4) AGEVOLAZIONE CON OPZIONE FRANCHIGIA A METÀ

Per cercare di risparmiare sul costo dell’RC auto è possibile scegliere la cosiddetta franchigia a metà, proposta da alcune compagnie assicurative.

Questa formula comporta una compartecipazione nei danni a carico dell’utente e della compagnia assicurativa, ovvero si accetta che, in caso di incidente causato dall’assicurato, il risarcimento dei danni sarà diviso tra compagnia assicurazione e assicurato.

In questo modo l’utente beneficia di un abbassamento del premio, poiché assume una parte del rischio. Di solito, la riduzione tariffaria è di circa un terzo e risulta particolarmente vantaggiosa per gli automobilisti con un basso numero di sinistri nel loro storico.

Inoltre, se l’incidente causa danni limitati a terzi e rientra nell’importo che viene stabilito in anticipo, non si verifica un aumento del premio assicurativo (malus), mantenendo invariata la classe di merito. Questa possibilità è da valutare attentamente e può offrire vantaggi soprattutto per gli automobilisti virtuosi.

NOVITÀ 2026 PER LE AUTO STORICHE

Il Consiglio dei Ministri del 4 Dicembre 2025 ha dato il via libera a un provvedimento che integra e corregge la normativa sulle assicurazioni auto.

Nel dettaglio, non dovranno più pagare la RC auto i proprietari di veicoli che risultano stabilmente non idonei alla circolazione, ad esempio perché privi di parti essenziali.

Inoltre, il Governo ha chiarito anche che:

  • per i veicoli d’epoca e di interesse storico, sarà possibile adempiere all’obbligo assicurativo con schemi diversi dalla tradizionale RC auto. Appena saranno definiti, vi faremo sapere;

  • i mezzi utilizzati solo in determinati periodi dell’anno potranno essere coperti da polizze infrannuali, quindi di durata inferiore a 12 mesi;

  • per le gare e le competizioni sportive, gli organizzatori potranno stipulare un’assicurazione generale per la responsabilità civile, in alternativa alla RC auto.

Il testo approvato dall’Esecutivo, infine, interviene anche per ripristinare il compito dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS) di vigilare sulla corretta alimentazione e gestione della banca dati elettronica contenente le informazioni sull’attestazione del rischio. Lo scopo è di determinare le indicazioni aggiuntive rispetto a quelle previste dal modello europeo.

L’esenzione arriverà presumibilmente entro la seconda metà del 2026, appena l’iter di approvazione del Decreto approvato dal Governo concluderà il suo iter e saranno varati anche i relativi provvedimenti attuativi.

Specifichiamo, infatti, che il Consiglio dei Ministri del 4 Dicembre 2025 ha approvato il Decreto in esame preliminare. Poi il testo sarà sottoposto al vaglio delle Commissioni Parlamentari e infine, sarà rivotato definitivamente dall’Esecutivo. A quel punto, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e sarà in vigore dal giorno seguente alla sua pubblicazione o dalla data indicata sul documento stesso.

Appena ci saranno novità al riguardo, vi faremo sapere. Per restare informati, vi consigliamo di iscrivervi alla nostra newsletter gratuita per ricevere tutti gli aggiornamenti, al canale Whatsapp e al canale Telegram.

adv

GUIDA ALLA NUOVA ESENZIONE RC AUTO

Per approfondire, vi consigliamo la nostra guida alla nuova esenzione RC auto, che ha ricevuto l’ok del governo.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Vi consigliamo la lettura della guida sugli incentivi auto attivi a livello nazionale. Poi mettiamo a vostra disposizione anche l’elenco degli ecoincentivi auto attivi nelle Regioni.

Vi segnaliamo anche il nuovo bonus per l’acquisto di auto con rottamazione della vecchia.

Se volete restare sempre aggiornati vi invitiamo ad iscrivervi alla nostra newsletter gratuita, al nostro canale Whatsapp e al canale Telegram.

Potete anche seguire il canale TikTok @ticonsigliounlavoro e l’account Instagram.

Seguiteci inoltre su Google News cliccando sul bottone “segui” presente in alto.

Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *