Tirocini InPA e Dottorati InPA nella Pubblica Amministrazione 2026: al via la terza edizione per 203 posti

Tornano le opportunità di tirocinio e dottorato nella Pubblica Amministrazione con il programma InPA rivolto a studenti universitari e neolaureati

Tirocini inPA, Dottorati inPA

Nella Pubblica Amministrazione arrivano 190 Tirocini InPA e 13 Dottorati InPA, rivolti a studenti universitari e neolaureati, che potranno essere attivati da tutti gli enti pubblici.

Le iniziative del programma InPA nascono per favorire l’ingresso dei giovani nella Pubblica Amministrazione attraverso percorsi di formazione e lavoro professionalizzanti.

Rispetto allo scorso anno c’è una novità che riguarda direttamente gli studenti: l’indennità del tirocinio sale da 3.200 a 3.600 euro, con un aumento del 12,5%.

In questo articolo vi spieghiamo come funzionano e come aderire alle due opportunità di accesso nelle PA che mettono a disposizione 203 posti per tirocinanti e dottorandi.

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VIA A TIROCINI E DOTTORATI INPA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ANCHE NEL 2026

Il 5 agosto 2026 il Dipartimento della Funzione Pubblica ha avviato la terza edizione dei programmi Tirocini InPA e Dottorati InPA, rivolti a studenti universitari e neolaureati, per favorire l’ingresso dei giovani nella Pubblica Amministrazione attraverso percorsi di formazione e lavoro professionalizzanti.

Come stabilito nel decreto del Capo Dipartimento del 27 luglio 2026, quest’anno saranno attivati:

  • 190 Tirocini InPA. Il programma si rivolge a studenti iscritti a corsi di laurea magistrale, oppure ad anni successivi al terzo delle lauree magistrali a ciclo unico, con meno di 28 anni. Il tirocinio curriculare ha una durata di 6 mesi, è collegato alla stesura della tesi di laurea magistrale e prevede un impegno di almeno 50 ore mensili presso l’Amministrazione, da svolgere prevalentemente in presenza. L’indennità di partecipazione è di 3.600 euro lordi;

  • 13 Dottorati InPA. Questo programma prevede l’attivazione di contratti di apprendistato di alta formazione e ricerca, della durata di 3 anni, finalizzati al conseguimento del dottorato di ricerca in materie di competenza dell’Amministrazione coinvolta. I destinatari sono studenti con non più di 29 anni, laureati con votazione minima di 105/110 e ammessi ai corsi di dottorato. La retribuzione annua lorda prevista è di 30.000 euro, corrisposta con cadenza mensile.
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QUANTO SI GUADAGNA E COSA CAMBIA RISPETTO AL 2025

Per ogni tirocinio il Dipartimento stanzia 3.800 euro complessivi, così ripartiti: 3.600 euro lordi al tirocinante come indennità di partecipazione e 200 euro all’Università, per la copertura assicurativa e la gestione amministrativa.

Nella scorsa edizione l’indennità era di 3.200 euro: il rialzo è quindi di 400 euro, pari al 12,5%. Su sei mesi si passa da circa 533 a 600 euro mensili, e considerando l’impegno minimo di 50 ore al mese il valore orario si attesta sui 12 euro.

L’indennità viene corrisposta alla fine del percorso e a due condizioni: aver frequentato almeno il 50% delle ore previste e aver rispettato il criterio della prevalenza in presenza. In caso di interruzione anticipata con frequenza inferiore alla metà delle ore non spetta nulla; se invece si è superata quella soglia, l’indennità è riconosciuta in misura proporzionale.


Per i Dottorati InPA il contratto vale complessivamente 90.000 euro sui tre anni. Va però chiarito un punto: al termine del triennio il contratto si risolve di diritto e non è prorogabile né trasformabile a tempo indeterminato, nemmeno una volta conseguito il titolo di dottore di ricerca.


C’è però un vantaggio che vale per entrambi i programmi ed è forse il più rilevante: l’esito positivo del percorso può costituire oggetto di valutazione nell’ambito dei concorsi banditi dalla stessa Amministrazione presso cui si è svolta l’esperienza.

Per il tirocinio si aggiungono il riconoscimento dei crediti formativi universitari e la certificazione delle competenze rilasciata dall’Ateneo.

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I POSTI RISPETTO ALLE EDIZIONI PRECEDENTI

Nel 2025 erano stati messi a disposizione 255 tirocini e 9 dottorati, per un totale di 264 posti. Nella prima edizione del 2024, ancora sperimentale, i tirocini erano 181 e i dottorati 20.

Quest’anno i tirocini si riducono di circa un quarto (ci sono sono 190 posti), mentre i percorsi di dottorato tornano a crescere (ci sono 13 posti).

È un riequilibrio verso i profili più specializzati, accompagnato dall’aumento dell’indennità: meno posti, ma meglio remunerati.

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I REQUISITI PER PARTECIPARE

Gli avvisi fissano requisiti piuttosto selettivi, che vale la pena conoscere fin d’ora.

Per i Tirocini InPA occorre:

  • essere iscritti a un corso di laurea magistrale, oppure ad anni successivi al terzo di una laurea magistrale a ciclo unico;
  • avere meno di 28 anni;
  • avere una media aritmetica dei voti non inferiore a 28/30;
  • aver maturato il 30% dei crediti formativi previsti dal ciclo di studi in caso di laurea magistrale, o il 70% in caso di magistrale a ciclo unico. I crediti attribuiti per il tirocinio non rientrano nel calcolo.

Per i Dottorati InPA servono invece:

  • la cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea, oppure lo status di straniero regolarmente soggiornante in Italia;
  • un’età non superiore ai 29 anni;
  • una laurea magistrale o titolo equipollente con votazione non inferiore a 105/110;
    l’iscrizione al portale inPA.

In entrambi i casi i requisiti devono essere posseduti alla scadenza del termine per l’invio della domanda di partecipazione. Per i dottorati l’ammissione resta poi subordinata al superamento delle prove di accesso al corso dell’Ateneo partner.

COME ADERISCONO LE AMMINISTRAZIONI

Le PA interessate all’attivazione, presso le proprie sedi, dei due programmi devono presentare la manifestazione di interesse e il proprio progetto formativo entro il 20 settembre 2026, via PEC all’indirizzo protocollo_dfp@mailbox.governo.it.

La selezione dei progetti avviene con procedura a sportello, in ordine cronologico, fino a esaurimento delle risorse disponibili: un meccanismo che premia le amministrazioni più tempestive.

Ogni ente può presentare al massimo due progetti formativi. Per i tirocini ciascun progetto deve prevedere l’attivazione di almeno 10 posizioni, mentre per i dottorati il limite è di due contratti per progetto. In entrambi i casi è indispensabile aver stipulato una convenzione o un protocollo con un Ateneo, il che richiede tempi di raccordo non trascurabili.

Ma scopriamo come i giovani universitari o neolaureati possono partecipare alle due iniziative.

COME PARTECIPARE AI TIROCINI E AI DOTTORATI

L’adesione ai Tirocini InPA o ai Dottorati InPA avviene tramite il portale inPA appena vengono pubblicati gli specifici avvisi di selezione.

Le candidature dei giovani non sono ancora aperte e probabilmente bisognerà attendere ottobre / novembre 2026. Però è già possibile fare la registrazione e portarsi avanti, vediamo gli step che mancano, con relative tempistiche, e cosa fare per arrivare preparati registrandosi fin da subito.

Ecco il calendario dei passaggi previsti:

  • entro il 20 settembre 2026: le amministrazioni interessate trasmettono al Dipartimento della Funzione Pubblica la manifestazione di interesse con il proprio progetto formativo;

  • subito dopo: il Dipartimento istruisce le domande, con la possibilità di chiedere chiarimenti agli enti, che hanno dieci giorni per rispondere, e approva i progetti con apposito decreto;

  • contestualmente al decreto: sul portale inPA viene pubblicato l’avviso di selezione rivolto ai candidati. È il momento in cui si potrà presentare domanda;

  • entro 15 giorni dall’approvazione dei progetti: prendono avvio le procedure di selezione, che per i tirocini sono gestite dagli Atenei e non dalle amministrazioni. La graduatoria dei candidati ammessi, completa dei punteggi, viene pubblicata sullo stesso portale inPA;

  • entro il 30 novembre 2026: gli Atenei trasmettono al Dipartimento le graduatorie dei tirocinanti selezionati;

  • entro il 1° dicembre 2026: le amministrazioni trasmettono la graduatoria dei dottorandi, insieme al contratto di apprendistato sottoscritto e al piano formativo individuale;

  • entro il 1° marzo 2027: vengono trasmessi i progetti di tirocinio individuali, sottoscritti da amministrazione, Ateneo e tirocinante;

  • entro il 31 marzo 2027: devono partire le attività di tirocinio e decorrere i contratti di apprendistato dei dottorati.

Una precisazione importante sui tempi: la selezione dei progetti avviene a sportello, in ordine di presentazione. I bandi rivolti ai candidati non usciranno quindi tutti insieme, ma verranno pubblicati progressivamente man mano che i progetti delle singole amministrazioni vengono approvati. Conviene perciò controllare il portale con regolarità, senza attendere una data precisa.

Gli interessati a partecipare ai tirocini inPA e ai dottorati inPA devono consultare il sito www.inpa.gov.it, dove verranno pubblicati nei prossimi mesi i bandi relativi ai tirocini o ai dottorati. È già possibile effettuare una ricerca inserendo nel campo “cerca” la parola chiave “tirocinio” oppure “dottorato” per vedere i bandi già usciti e farsi un’idea.

Quando un bando è aperto, è presente l’apposito bottone per candidarsi, ma è necessario effettuare prima la registrazione al portale.

Per registrarsi al portale inPA bisogna cliccare sul link “Registrati” presente in home page e accedere con una di queste tre modalità:

Vi consigliamo di leggere la guida su come registrarsi al portale inPA, che spiega tutti gli step e indica anche come avere assistenza.

Per i Dottorati InPA l’iscrizione al portale è addirittura un requisito di ammissione, quindi va completata prima della scadenza dei bandi. Per i tirocini conviene comunque farlo subito: gli avvisi restano aperti per periodi brevi e arrivare con il profilo già configurato evita di perdere tempo prezioso.

Un’ultima raccomandazione riguarda il tirocinio, che è curriculare e collegato alla tesi: va concordato con il proprio ateneo, che è anche il soggetto che gestisce la selezione. Conviene quindi parlarne per tempo con il relatore o con l’ufficio tirocini dell’università, senza aspettare la pubblicazione dei bandi.

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GLI AVVISI E LA DOCUMENTAZIONE

Tutta la documentazione è pubblicata sulla pagina dedicata all’iniziativa sul sito del Dipartimento della Funzione Pubblica, dove si trovano anche i format dei progetti e le lettere di impegno da allegare alla domanda.

Il quadro normativo di riferimento è il decreto del Ministro per la Pubblica Amministrazione del 23 marzo 2022 sulle esperienze di formazione e lavoro professionalizzanti per i giovani nella pubblica amministrazione, adottato in attuazione dell’articolo 2 del decreto legge n. 80 del 2021.

Dopo la fase sperimentale del 2024, l’adesione è aperta a tutte le amministrazioni indicate dall’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001: dai ministeri agli enti locali, dalle università alle aziende sanitarie.

ALTRE GUIDE UTILI PER CHI È INTERESSATO A LAVORARE NELLE PA

E a proposito di lavoro e carriera nella pubblica amministrazione, vi consigliamo di leggere la nostra guida al DPCM 2 luglio 2026 sui concorsi e le assunzioni nelle PA.

Vi invitiamo a visitare la nostra sezione dedicata ai prossimi concorsi in uscita, per restare aggiornati su tutti i nuovi bandi in arrivo per lavorare nel settore pubblico, e la pagina riservata ai concorsi pubblici, per scoprire tutte le selezioni in corso al momento per lavorare nelle PA.

Vi invitiamo a scoprire inoltre i concorsi per diplomati e i concorsi per laureati attivi.

Di sicuro interesse sono anche le nostre guide sui concorsi, con tutte le novità e gli approfondimenti sui requisiti di accesso all’impiego pubblico, le modalità di partecipazione ai bandi, come prepararsi per affrontare i concorsi, come funzionano le prove d’esame e ogni altra informazione utile per partecipare ad un concorso pubblico e lavorare nel pubblico impiego.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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