Sono disponibili numerosi bonus per i disoccupati nel 2026.
Si tratta di aiuti e agevolazioni rivolte a coloro che non hanno un impiego o che lo hanno perso nel corso dell’anno e che hanno bisogno di un sostegno economico.
Questi si affiancano alle indennità di disoccupazione previste per i disoccupati.
In questo articolo vi spieghiamo quali sono i bonus per disoccupati attivi nel 2026, a chi spettano, come funzionano e come richiederli.
QUALI SUSSIDI E BONUS CI SONO PER I DISOCCUPATI NEL 2026
Ecco quali sono i bonus per disoccupati attivi introdotti o confermati dalla Legge di Bilancio 2026 e da altri Decreti del Governo, nel corso degli anni.
Partiamo dalla indennità di disoccupazione per poi elencare tutti i sussidi e ogni altra forma di agevolazione disponibile per i disoccupati.
1) NASPI
La NASpI è l’indennità mensile di disoccupazione, ossia un aiuto economico mensile che viene dato alle persone che hanno perso il lavoro. Spetta ai lavoratori con contratto subordinato che hanno involontariamente perso l’occupazione, quindi sono stati licenziati. L’indennità mensile di disoccupazione massima è pari a 1.584,70 euro nel 2026. Tutti i dettagli sulla misura li trovate in NASpI.
2) BONUS 1000 EURO DISOCCUPATI (BONUS SAR)
Il bonus Sostegno al Reddito (SaR) è un’indennità da 780 o 1.000 euro, destinata ai disoccupati che hanno lavorato con un contratto in somministrazione, purché in possesso di determinati requisiti. L’importo può variare a seconda della persona che lo richiede e dai giorni di lavoro accumulati. A gestire la misura sono realtà come Ebitemp o Forma.Temp con l’aiuto delle organizzazioni sindacali.
3) DIS COLL
La DIS-COLL è l’indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi, erogata dall’INPS. L’INPS ha reso noto che l’importo massimo erogabile a titolo di DIS-COLL in favore dei beneficiari è pari a 1.584,70 euro nel 2026. In questa guida spieghiamo i requisiti richiesti per beneficiare della DIS-COLL quest’anno e come si calcola il beneficio.
4) ASSEGNO DI INCLUSIONE
Anche nel 2026 è attivo l’Assegno di Inclusione (ADI), la misura nazionale di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce deboli. Si rivolge ai nuclei familiari che hanno al loro interno almeno un disabile, o un minore, o un anziano con più di 60 anni o chi è in situazioni svantaggiate. Il beneficio aumenta se in famiglia sono presenti solo over 67 nonché altri familiari disabili gravi.
Ha un valore che può arrivate a circa 500 – 510 euro al mese. Per i nuclei composti esclusivamente da persone sopra i 67 anni o con disabilità grave, l’importo massimo sale a circa 630 – 640 euro al mese. Inoltre, chi vive in un’abitazione in locazione, può ricevere un contributo aggiuntivo fino a 280 euro al mese (che si somma alla quota base). In Assegno di Inclusione vi spieghiamo nel dettaglio come funziona e cos’è cambiato dal 2026.
5) SUPPORTO FORMAZIONE E LAVORO
Il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) è una misura di sostegno rivolta alle persone “occupabili”. Cioè, si rivolge ai soggetti di età compresa fra i 18 e 59 anni che versano in condizioni economiche e sociali difficili, tra cui coloro che sono senza impiego.
Prevede un’indennità di 500 euro al mese che viene erogata solo nel caso di partecipazione ad attività formative e di orientamento finalizzate all’inserimento lavorativo oppure a progetti utili alla collettività. In NASpI vi spieghiamo come funziona e come fare domanda.
6) ASSEGNO DI RICOLLOCAZIONE
L’Assegno di Ricollocazione (AdR) è una misura di politica attiva destinata ai disoccupati, che offre voucher per ottenere assistenza intensiva e personalizzata nella ricerca di lavoro. Non è una somma di denaro erogata direttamente al disoccupato, ma un buono (cui importo varia da un minimo di 250 euro e un massimo di 5.000 euro) utilizzabile presso i Centri per l’Impiego o altri soggetti accreditati. L’importo dell’AdR viene riconosciuto all’operatore che fornisce supporto al disoccupato per il suo reinserimento lavorativo. Si richiede tramite i servizi digitali di Sviluppo lavoro, ex ANPAL.
7) BONUS AUTOIMPIEGO CENTRO NORD ITALIA
Il bonus autoimpiego Centro Nord Italia è una misura che sostiene l’avvio di attività imprenditoriali e libere professioni nelle Regioni dell’Italia centrale e del Settentrione. La misura prevede incentivi a fondo perduto fino a 40.000 euro tramite voucher per start-up o finanziamenti fino al 65% per investimenti e si rivolge a giovani di età inferiore ai 35 anni inoccupati, inattivi e disoccupati da almeno 12 mesi e che vivono in condizione di marginalità, di vulnerabilità sociale e di discriminazione. Il bonus viene riconosciuto alternativamente o come voucher (per un importo massimo di 30.000 euro) o come contributo a fondo perduto per l’avvio di un’attività.
8) RESTO AL SUD 2.0
Resto al SUD 2.0 è una misura sostiene l’avvio di attività imprenditoriali e libere professioni nelle Regioni del Mezzogiorno. S rivolge a giovani di età inferiore ai 35 anni, purché inoccupati, inattivi e disoccupati da almeno 12 mesi. Il bonus spetta anche agli under 35 destinatari delle misure del programma GOL o in condizioni di marginalità, di vulnerabilità sociale e di discriminazione. Viene riconosciuto alternativamente o come voucher (per un importo massimo di 40.000 euro) o come contributo a fondo perduto per l’avvio di un’attività. In Resto al SUD 2.0 tutti i dettagli.
9) INDENNITÀ DISCONTINUITÀ LAVORATORI SPETTACOLO
L’indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo è un sostegno economico per tutelare tali categorie nei periodi di inattività o durante le fasi di studio e formazione. Il bonus per i lavoratori dello spettacolo ha un valore medio di circa 1.500 euro e si rivolge a ben 21.000 operatori del comparto. L’INPS ha reso noti anche gli importi massimi per l’indennità di discontinuità a favore dei lavoratori dello spettacolo (IDIS).
10) ISCRO
Tra i bonus per disoccupati, vi è l’ISCRO. Si tratta dell’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa, la misura di sostegno al reddito in favore dei titolari di partita IVA. Può essere considerata come una sorta di “disoccupazione” per gli autonomi. L’importo mensile massimo del 2026 per l’ISCRO non può essere inferiore a 253 euro e non può superare l’importo di 817,69 euro. Per approfondire, vi consigliamo di leggere la nostra guida sull’ISCRO aggiornata.
11) ASSEGNO MATERNITÀ DELLO STATO
L’assegno di maternità dello Stato viene erogato alle mamme disoccupate che abbiano lavorato almeno 3 mesi prima e che abbiano perso il diritto a prestazioni previdenziali o assistenziali. Il periodo tra la perdita del diritto e la data del parto o dell’ingresso del bambino in famiglia non deve superare i 9 mesi.
Per le nascite e adozioni del 2026, l’assegno può arrivare fino a 2.020,85 annui. L’importo, le condizioni e i requisiti di accesso variano a seconda del tipo di lavoro svolto in precedenza e dell’evento che ha causato la perdita dell’impiego.
12) ASSEGNO SOCIALE
Anche l’Assegno sociale è una misura a cui possono avere accesso i disoccupati, connessa all’ISEE. Chiamato anche pensione sociale) è un contributo economico di natura assistenziale, cui importo subisce un incremento pari all’1,4% dal 1° gennaio, passando dai 546,23 euro del 2025 a 546,23 euro per tredici mensilità nel 2026. Per conoscere i dettagli su come funziona, vi consigliamo di leggere l’approfondimento sull’assegno sociale.
13) ASSEGNO DI INCOLLOCABILITÀ
L’Assegno di incollocabilità è una prestazione economica erogata dall’INAIL ai lavoratori titolari di rendita per malattia professionale o infortunio, che risultano disoccupati e difficili da collocare nel mercato del lavoro. Questi lavoratori non possono usufruire dell’assunzione obbligatoria del collocamento mirato come previsto dalla Legge 68 del 1999, da cui deriva il termine “incollocabilità”. L’importo è pari a 308,23 Euro nel 2026 ed possibile presentare domanda per ottenerlo tramite il sito INAIL, come vi spieghiamo in questa guida.
14) RESTO AL SUD
Anche nel 2026 è possibile, per chi non ha un impiego, chiedere gli incentivi connessi al programma “Resto al Sud“. Si tratta di una serie di aiuti volti a sostenere la nascita e la crescita di attività imprenditoriali e libero professionali. Gli aiuti consistono in finanziamenti e contributi economici, fino a un massimo di 200.000 euro. Possono partecipare a Resto al Sud i soggetti di età compresa tra 18 e 55 anni, residenti nei territori del Mezzogiorno che non hanno già un impiego. Si può accedere alla misura presentando domanda tramite Invitalia.
15) RESTO QUI
Resto Qui è la misura dell’incentivo “Resto a Sud”, estesa alle aree del Cratere Sismico e ad alcune zone del Centro Nord Italia. Gli incentivi di Resto Qui consistono nella concessione di contributi economici fino a 40.000 euro e finanziamenti fino a 200.000 euro. La misura è dedicata ai soggetti con meno di 56 anni di età, senza un impiego. Ma tali aiuti, in alcuni casi, sono accessibili anche senza limiti di età. Gli aiuti si possono richiedere tramite Invitalia.
LA GUIDA AI BONUS 2026
Dopo aver visto che bonus ci sono quest’anno per i disoccupati vi invitiamo a leggere il nostro approfondimento su tutti i bonus del 2026.
ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI
Vi consigliamo anche la lettura della guida sugli aiuti INPS attivi nel 2026 in cui vi spieghiamo cosa è cambiato in materia di ammortizzatori sociali per l’anno in corso. Da leggere anche la guida agli importi NASPI 2026.
A vostra disposizione poi l’elenco aggiornato dei bonus che si possono richiedere in caso di ISEE basso.
Se volete restare aggiornati su tutte le agevolazioni e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.
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