Bonus bollette per over 75, disabili e persone svantaggiate: cambiano i requisiti nel 2026

Come funziona, a chi spetta e come richiedere nel 2026 il bonus bollette per over 75, disabili e persone svantaggiate

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La Legge di Bilancio 2026 ha confermato il bonus bollette destinato a over 75, disabili e persone svantaggiate, ma introducendo nuovi limiti ISEE.

La misura si può richiedere fino al 31 Marzo 2027 e garantisce un risparmio fino a 113 euro all’anno ai clienti domestici considerati “vulnerabili”.

In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio come funziona il bonus, chi può richiederlo e quali sono le novità.

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COS’È IL BONUS BOLLETTE OVER 75, DISABILI E PERSONE SVANTAGGIATE 2025

Il bonus bollette per over 75, disabili e persone svantaggiati è un aiuto dedicato ai consumatori “vulnerabili” introdotto dalla Legge sulla Concorrenza e confermato fino al 31 Marzo 2027 dal Decreto Bollette del 2025.

In sostanza, gli over 75, i disabili e le persone in difficoltà economica possono accedere al Servizio a tutele graduali (STG) per la fornitura di energia elettrica e gas. Ed è proprio il passaggio a questo regime transitorio gestito da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), in vigore fino al 31 Marzo 2027 e introdotto per accompagnare i consumatori verso il passaggio al mercato libero dell’energia, che garantisce:

  • tariffe regolate dall’ARERA, che definisce i prezzi in base ai costi di approvvigionamento;

  • un risparmio stimato in circa 113 euro all’anno rispetto al servizio di maggior tutela.

Ma nel dettaglio vediamo chi sono considerati vulnerabili dalla legge.

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CHI NE HA DIRITTO

Hanno diritto al bonus i clienti domestici vulnerabili, ovvero coloro che rientrano almeno in una di queste casistiche:

  • sono soggetti con disabilità ai sensi dell’articolo 3 della Legge 104;

  • hanno un’utenza in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi;

  • hanno un’età superiore ai 75 anni;

  • si trovano in condizioni economicamente svantaggiate, ovvero in difficoltà economiche tali che limitano la capacità di far fronte ai bisogni primari. Queste condizioni vengono misurate tramite indicatori come l’ISEE, che valuta il reddito e il patrimonio familiare per determinare l’ammissibilità a vari benefici e agevolazioni sociali. A tal proposito, la Legge di Bilancio 2026 ha riportato la soglia ISEE standard per accedere al bonus a 9.530 euro annui (nel 2025 il limite era stato innalzato fino a 15.000 euro), mentre ha confermato per i nuclei con almeno 4 figli a carico il limite – maggiore – di 20.000 euro (come nello scorso anno);

  • nel solo caso di forniture di energia elettrica:
    – chi si trova in gravi condizioni di salute che richiedono l’utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche alimentate dall’energia elettrica (in questi casi il richiedente può ottenere il bonus anche se non è lui che si trova in queste condizioni ma un familiare a carico);
    – chi ha un’utenza in un’isola minore non interconnessa. 

Ma vediamo nel dettaglio come funziona.

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COME FUNZIONA IL BONUS BOLLETTE

Il bonus bollette funziona mediante l’accesso al Servizio a tutele graduali per i clienti “vulnerabili”.

Il Servizio a tutele graduali (STG) è stato previsto in Italia per gestire, dopo la fine del mercato tutelato per le bollette di luce e gas, il passaggio verso il mercato libero, che permette ai consumatori di scegliere liberamente il fornitore di energia elettrica e gas.

Quindi è pensato per proteggere i consumatori contro le fluttuazioni eccessive dei prezzi che caratterizzano il mercato libero, mantenendo condizioni più stabili e una certa tutela tariffaria.

In precedenza, solo i “non vulnerabili” potevano scegliere, mentre i “vulnerabili”, invece, potevano optare tra il libero mercato e il servizio di maggior tutela (SMT), un regime con tariffe stabilite dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA).

Con la Legge sulla Concorrenza prima e il Decreto Bollette 2025 poi, è stato deciso che anche i clienti vulnerabili hanno il diritto di entrare nel STG fino al 31 Marzo 2027. Infatti, il Servizio a tutele graduali (STG) è un servizio provvisorio che resterà in vigore fino ad Aprile 2027. Dopo questa data, chi utilizza il STG passerà al mercato libero, oppure, se rientra tra i vulnerabili, potrà scegliere di restare nel servizio di maggior tutela.

Per restare nel Servizio a tutele graduali, intanto, e usufruire del risparmio in bolletta fino a 113 Euro, bisogna però fare apposita richiesta.

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COME RICHIEDERE IL BONUS BOLLETTE PER VULNERABILI

Il sistema di agevolazioni per i clienti vulnerabili nel 2026 prevede procedure differenziate in base alla tipologia di requisito posseduto. Di seguito vengono le modalità di accesso:

  • per i nuclei familiari con reddito ISEE inferiore a 9.530 euro, l’erogazione dello sconto in bolletta è automatica. È sufficiente la presentazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) presso l’INPS per attivare il beneficio senza ulteriori istanze;

  • i soggetti che hanno compiuto 75 anni devono invece contattare direttamente il proprio fornitore di energia e richiedere l’applicazione della tariffa regolata da ARERA. Qualora il cliente si trovi nel mercato libero, è necessaria la compilazione di un modulo di autocertificazione fornito dall’operatore prescelto;

  • per nuclei familiari presso i quali vive un malato grave che necessita di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita questa agevolazione non è automatica. L’istanza deve essere presentata presso il Comune di residenza o un CAF convenzionato, allegando la certificazione dell’ASL attestante la necessità dell’apparecchiatura, il tipo di dispositivo e le ore di utilizzo quotidiano. È richiesto anche un documento di identità e il codice fiscale del richiedente e del malato, insieme al codici POD (per l’elettricità) reperibile in bolletta;

  • i soggetti con disabilità riconosciuta dalla Legge 104  devono inviare al proprio fornitore di energia autodichiarazione della condizione di vulnerabilità, alla quale deve essere allegata la documentazione che attesti il riconoscimento della disabilità da parte della commissione medica competente.

Di seguito una tabella riepilogativa:

Categoria Vulnerabile Modalità di Richiesta Requisito ISEE
Over 75 Autodichiarazione al fornitore Non richiesto (per tariffa)
Disagio Fisico Domanda al Comune/CAF Non richiesto
Disabilità (L. 104) Autodichiarazione al fornitore Non richiesto (per tariffa)
Disagio Economico Automatica (tramite DSU) Sotto 9.530 € (o 20.000 € fam. numerose)

QUANDO ARRIVA

Nel caso sei soggetti con ISEE basso, l’erogazione non è immediata e dipende dalla data di attestazione dell’ISEE 2026. Mediamente lo sconto appare in bolletta 3-4 mesi dopo la presentazione della DSU. Una volta attivato, il bonus viene frazionato nelle bollette successive per un periodo di 12 mesi.

Per tutti gli altri, invece, essendo prevista una domanda, le tempistiche dipendono dalla gestione comunale e del distributore. Lo sconto viene inserito nella prima bolletta utile successiva all’approvazione della domanda e alla comunicazione del distributore al venditore (solitamente 30-60 giorni dalla presentazione dell’istanza). Viene erogato continuativamente fino a quando permane l’utilizzo delle apparecchiature, senza necessità di rinnovo annuale (salvo diversa indicazione dell’ASL).

RIFERIMENTI NORMATIVI

ALTRE AGEVOLAZIONI E AGGIORNAMENTI

Vi invitiamo a leggere la nostra guida al bonus bollette e l’elenco aggiornato di tutti i bonus confermati nel 2026.

Potrebbe interessarvi poi conoscere gli aiuti per i disabili e i bonus per la famiglia attivi.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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