Bonus donne svantaggiate, al via le comunicazioni Inps: chi rischia di perderlo

L’avvio delle comunicazioni Inps alle aziende che hanno usufruito del bonus donne svantaggiate

donne, lavoro, pari opportunità

L’INPS sta procedendo con l’invio di una serie di comunicazioni dedicate al bonus l’assunzione di donne svantaggiate, misura introdotta dalla legge di Bilancio 2021 per favorire l’occupazione femminile durante la fase di ripresa successiva alla pandemia.

Nei prossimi giorni, l’Istituto invierà una notifica alle aziende che hanno beneficiato dell’incentivo, chiedendo loro di informare le lavoratrici interessate del fatto che il bonus è stato finanziato anche con risorse dell’Unione europea.

La comunicazione non modifica i requisiti del bonus né introduce nuovi adempimenti per ottenere il beneficio. Tuttavia, esistono situazioni nelle quali le aziende potrebbero comunque perdere l’agevolazione qualora emergessero irregolarità nella sua fruizione.

Vediamo quindi come funziona la campagna INPS, chi riceverà la comunicazione e quando esiste un reale rischio di perdere il bonus.

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COMUNICAZIONI INPS ALLE AZIENDE CHE HANNO USUFRUITO DEL BONUS DONNE SVANTAGGIATE

L’iniziativa nasce da una richiesta del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, a seguito di un’attività di audit condotta dalla Commissione europea.

L’esonero per le donne svantaggiate, previsto dall’articolo 1, commi da 16 a 19, della legge n. 178 del 2020 (legge di Bilancio 2021), è stato infatti cofinanziato dal Programma Operativo Nazionale “Sistemi di Politiche Attive” (PON SPAO) attraverso le risorse del Fondo Sociale Europeo React-EU, nell’ambito del programma Next Generation EU.

Durante le verifiche effettuate dalla Commissione europea è emersa la necessità di garantire una corretta informazione ai destinatari finali dei finanziamenti europei. Per questo motivo è stato chiesto all’INPS di avviare una campagna informativa rivolta alle aziende beneficiarie.

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CHI RICEVERÀ LA COMUNICAZIONE DELL’INPS

Le comunicazioni saranno inviate esclusivamente ai datori di lavoro che hanno usufruito dell’esonero contributivo per le assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel biennio 2021-2022.

Successivamente le aziende dovranno informare le lavoratrici interessate, utilizzando:

  • email;
  • comunicazioni interne;
  • qualsiasi altra modalità ritenuta idonea.

L’obiettivo è semplicemente rendere noto che l’incentivo di cui hanno beneficiato è stato finanziato anche attraverso fondi europei.

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CHI RISCHIA DAVVERO DI PERDERE IL BONUS DONNE SVANTAGGIATE

Il titolo della comunicazione potrebbe creare qualche preoccupazione, ma è importante chiarire un aspetto fondamentale: la nuova campagna informativa non comporta automaticamente controlli finalizzati alla revoca dell’incentivo.

L’INPS non sta chiedendo alle aziende di presentare nuove domande né di dimostrare nuovamente il possesso dei requisiti.

Il rischio di perdere il beneficio riguarda esclusivamente le situazioni già previste dalla normativa, ad esempio quando dovessero emergere:

  • dichiarazioni non veritiere;

  • utilizzo dell’esonero senza il possesso dei requisiti;

  • irregolarità contributive o amministrative che impedivano la corretta fruizione dell’incentivo;

  • violazioni delle condizioni previste dalla disciplina sugli incentivi all’occupazione.

In questi casi il datore di lavoro potrebbe essere chiamato a restituire le somme indebitamente fruite, indipendentemente dalla nuova comunicazione inviata dall’INPS.

Per tutte le aziende che hanno utilizzato correttamente il bonus, invece, non cambia nulla: la comunicazione ha esclusivamente finalità informative.

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COME FUNZIONA L’ESONERO PER LE DONNE SVANTAGGIATE

La misura è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2021 con l’obiettivo di incentivare l’occupazione femminile durante la fase di uscita dall’emergenza sanitaria.

L’agevolazione consisteva in un esonero totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro i limiti previsti dalla normativa, in caso di:

  • assunzione a tempo indeterminato;

  • trasformazione di un contratto a termine in contratto a tempo indeterminato.

L’incentivo era destinato alle assunzioni effettuate nel corso del 2021 e del 2022 e rappresentava una delle principali misure messe in campo per sostenere il mercato del lavoro durante la ripresa economica.

COSA DEVONO FARE LE AZIENDE

Le imprese che riceveranno la comunicazione dell’INPS dovranno limitarsi a trasmettere alle lavoratrici ancora in forza una comunicazione che attesti che l’esonero contributivo fruito è stato finanziato anche con fondi dell’Unione europea.

L’INPS lascia ai datori di lavoro ampia libertà sulle modalità di comunicazione, che potranno avvenire tramite email, circolare interna o altri strumenti ritenuti adeguati.

Non sono previsti nuovi adempimenti contributivi né ulteriori richieste di documentazione.

COSA DEVONO FARE LE LAVORATRICI

Per le dipendenti interessate non è previsto alcun obbligo particolare.

Le lavoratrici riceveranno semplicemente un’informazione relativa all’origine del finanziamento pubblico che ha sostenuto l’incentivo riconosciuto al proprio datore di lavoro al momento dell’assunzione o della trasformazione del contratto.

Non dovranno presentare domande, compilare moduli o effettuare comunicazioni all’INPS.

GUIDA AI BONUS PER LE ASSUNZIONI

E a proposito di aiuti, vi consigliamo di leggere quali sono gli incentivi per le assunzioni attualmente attivi e che si possono richiedere.

INTERESSANTI APPROFONDIMENTI

Vi consigliamo anche di leggere poi quali sono i contributi a fondo perduto disponibili in Italia e i bonus per le imprese che si possono richiedere.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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