Con un apposito decreto interministeriale sono state fornite le regole e le modalità di iscrizione al SIISL per i cittadini stranieri che hanno completato nei Paesi di origine percorsi di istruzione e formazione professionale e civico-linguistica.
La nuova disciplina stabilisce in particolare chi deve effettuare l’iscrizione al sistema, quali dati vengono trasmessi, come viene attivato il profilo del cittadino straniero e con quali modalità il curriculum può essere visualizzato dai datori di lavoro.
Il punto da cui partire è che l’iscrizione non è un adempimento burocratico fine a sé stesso: serve a mettere in contatto lavoratori già formati nel proprio Paese con le imprese italiane del settore in cui hanno studiato, e riguarda persone che possono entrare in Italia per lavoro anche al di fuori delle quote del decreto flussi.
Vediamo, nel dettaglio, che cosa prevede e come funziona.
ISCRIZIONE SIISL PER STRANIERI: COSA PREVEDE IL DECRETO
Come chiarito con una nota del ministero del Lavoro, pubblicata il 6 agosto 2026 sul portale ufficiale ministeriale, il provvedimento, adottato di concerto con il ministro dell’Interno e con il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, dà attuazione all’articolo 14, comma 6, del decreto-legge n. 159/2025, convertito con modificazioni dalla legge 29 dicembre 2025, n. 198.
L’obiettivo è ampliare la platea degli iscritti alla piattaforma e favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
COSA CAMBIA
Il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa, abbreviato in SIISL, è la piattaforma istituita presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e realizzata dall’INPS.
Il sistema è stato istituito dall’articolo 5 del decreto-legge n. 48/2023 per favorire percorsi personalizzati di inclusione, la ricerca autonoma di un’occupazione, il rafforzamento delle competenze e l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Il decreto del 22 giugno 2026 disciplina ora anche l’iscrizione al SIISL dei cittadini stranieri che hanno completato i programmi di formazione previsti dall’articolo 23 del Testo unico Immigrazione.
QUALI STRANIERI POSSONO ISCRIVERSI AL SIISL
La procedura riguarda i cittadini stranieri formati all’estero, vale a dire coloro che hanno completato con esito positivo un percorso di istruzione e formazione professionale e civico-linguistica realizzato nel Paese di origine nell’ambito dei programmi previsti dall’articolo 23 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.
Si tratta, quindi, di una categoria specifica di cittadini stranieri che hanno seguito programmi formativi organizzati secondo le regole previste dal Testo unico Immigrazione.
L’articolo 23 disciplina infatti i programmi di formazione professionale e civico-linguistica nei Paesi di origine e prevede, per chi li completa, anche la possibilità di ingresso e soggiorno per lavoro subordinato al di fuori delle quote stabilite dal decreto flussi, oltre a un criterio di preferenza per la chiamata al lavoro nei settori ai quali si riferiscono le attività formative.
La registrazione nel SIISL si inserisce quindi all’interno di un percorso che collega la formazione svolta all’estero alle successive opportunità di inserimento lavorativo.
PERCHÉ L’ARTICOLO 23 È COSÌ RILEVANTE
Vale la pena soffermarsi su questo punto, perché è ciò che rende la procedura davvero interessante e non un semplice passaggio amministrativo.
I programmi previsti dall’articolo 23 sono corsi di formazione professionale e civico-linguistica organizzati direttamente nei Paesi di origine, approvati dalle autorità italiane e realizzati da soggetti accreditati.
Chi li porta a termine con esito positivo ottiene due benefici concreti:
- la possibilità di entrare e soggiornare in Italia per lavoro subordinato al di fuori delle quote fissate dal decreto flussi, che ogni anno limitano il numero di ingressi consentiti;
- un criterio di preferenza nella chiamata al lavoro nei settori a cui si riferiscono le attività formative svolte.
In altre parole, si tratta di un canale d’ingresso alternativo e privilegiato rispetto a quello ordinario, riservato a chi arriva in Italia con una formazione già certificata e spendibile. La registrazione nel SIISL è il passaggio che collega quella formazione alle opportunità di lavoro effettive.
COME FUNZIONA L’ISCRIZIONE SIISL DEGLI STRANIERI
Un elemento importante della nuova procedura riguarda il ruolo del soggetto proponente.
L’iscrizione iniziale non parte infatti da una richiesta autonoma del cittadino straniero. Sono i soggetti che hanno proposto i programmi formativi a dover svolgere gli adempimenti necessari per consentire il perfezionamento dell’iscrizione.
I soggetti proponenti sono individuati dalle Linee Guida ministeriali dedicate alla predisposizione e alla valutazione dei programmi di formazione rivolti a cittadini di Paesi terzi residenti all’estero: si tratta degli enti che hanno promosso quei programmi, da soli o in partenariato con altri.
La procedura prevede:
- Identificazione dei soggetti proponenti: il ruolo di responsabile della procedura è assegnato agli enti che hanno promosso, singolarmente o in partenariato, i programmi di formazione professionale e civico-linguistica nei Paesi di origine. Essi fungono da garanti dell’integrità dei dati inseriti nel sistema.
- Interoperabilità tra piattaforme (PIF-SIISL): l’integrazione tra la Piattaforma Ingressi Formati all’Estero (PIF) e il SIISL evita la duplicazione degli oneri amministrativi. Il sistema acquisisce automaticamente il curriculum del cittadino straniero, includendo informazioni critiche quali il percorso formativo, le competenze linguistiche acquisite e lo status delle procedure di soggiorno.
- Gestione digitale tramite SPID o CIE: l’accesso al SIISL da parte dei soggetti proponenti è vincolato all’uso delle identità digitali (SPID o CIE). Tale modalità garantisce la sicurezza e la tracciabilità delle operazioni di verifica e popolamento dei profili dei lavoratori stranieri associati ai programmi formativi.
- Completamento del profilo e inserimento dei contatti: il soggetto proponente è chiamato a integrare i dati precompilati con le informazioni di contatto (in particolare l’indirizzo e-mail). Questo passaggio è essenziale, poiché il recapito telematico costituisce l’unico canale di comunicazione ufficiale per finalizzare l’attivazione della posizione lavorativa.
- Notifica e attivazione del profilo del lavoratore: la procedura si conclude con l’invio automatico di un link di verifica al cittadino straniero tramite il SIISL. L’attivazione definitiva del profilo, necessaria affinché il curriculum sia visibile ai datori di lavoro, dipende dunque dalla conferma esplicita da parte del lavoratore, che sancisce l’avvio formale dell’incontro tra domanda e offerta.
CHI DEVE FARE COSA: LO SCHEMA IN BREVE
Il meccanismo coinvolge tre soggetti diversi e conviene tenerli distinti.
L’ente che ha organizzato il corso avvia la procedura, trasmette l’elenco dei partecipanti, completa i profili con i dati di contatto, informa il cittadino della registrazione e, se l’attivazione non arriva, sollecita.
Il cittadino straniero riceve una comunicazione via e-mail e deve cliccare sul link di verifica: senza quella conferma il profilo resta inattivo e invisibile alle imprese. È l’unico passaggio che dipende da lui, ma è decisivo.
Il datore di lavoro consulta i profili attivi, ma solo quelli coerenti con il proprio settore di attività.
COSA SUCCEDE SE L’ISCRIZIONE SIISL NON VIENE COMPLETATA
Quando il cittadino non attiva il proprio profilo:
- se l’attivazione non avviene, il soggetto proponente deve verificare con il cittadino la correttezza dei dati di contatto e, nel caso siano errati, correggerli sulla piattaforma;
- se, invece, sono trascorsi 15 giorni dalla notifica senza che il profilo sia stato attivato, il soggetto proponente deve sollecitare il cittadino a completare la procedura di iscrizione.
La responsabilità del soggetto proponente, dunque, non termina con il primo inserimento dei dati: deve essere garantito anche il corretto completamento della procedura.
CURRICULUM SIISL STRANIERI: COME VIENE CREATO
Una volta verificato il contatto, il SIISL procede alla generazione del profilo. Il sistema crea un curriculum vitae precompilato utilizzando le informazioni acquisite attraverso la PIF.
Il vantaggio consiste nel fatto che il curriculum non viene costruito partendo da una pagina vuota: le informazioni relative alla formazione professionale e civico-linguistica sono già disponibili nei sistemi collegati.
Il profilo può quindi valorizzare direttamente il percorso formativo completato dal cittadino e le relative competenze.
È un aspetto rilevante anche sul piano pratico: chi arriva in Italia da poco difficilmente sarebbe in grado di redigere autonomamente un curriculum in italiano che valorizzi correttamente titoli e competenze acquisiti all’estero. La precompilazione riduce quindi una barriera concreta all’inserimento lavorativo.
CHI PUÒ VEDERE IL CURRICULUM DEL CITTADINO STRANIERO
Il curriculum non viene reso indiscriminatamente disponibile a tutte le aziende. Il decreto stabilisce che:
- il profilo attivo del cittadino straniero formato all’estero è visibile ai datori di lavoro dei settori di riferimento della formazione;
- i datori di lavoro possono visualizzare il curriculum sulla base della compatibilità tra il settore nel quale è stato formato il cittadino e quello in cui opera l’impresa.
La finalità è rendere più efficace l’incrocio tra competenze e fabbisogni professionali, evitando che il profilo venga mostrato indistintamente a imprese non interessate alle competenze acquisite.
QUANDO LO STRANIERO PUÒ ACCEDERE DIRETTAMENTE AL SIISL
Il decreto distingue la procedura iniziale di iscrizione da quella relativa all’accesso autonomo del cittadino. Infatti, dopo che sono state perfezionate le procedure previste dall’articolo 23 del Testo unico Immigrazione e dopo l’acquisizione del codice fiscale, il cittadino straniero formato all’estero può accedere direttamente al SIISL tramite SPID o CIE.
È inoltre prevista la possibilità di accedere alla piattaforma tramite l’intermediazione di un patronato o CAF, oltre all’accesso autonomo.
Il cittadino dispone così delle funzionalità previste per gli utenti volontariamente iscritti alla piattaforma.
Il passaggio non è formale: da quel momento il lavoratore può gestire in prima persona il proprio profilo, aggiornare il curriculum e consultare le offerte, senza più dipendere dall’ente che ha organizzato il corso. E chi ha difficoltà con la lingua o con gli strumenti digitali può farsi assistere gratuitamente da un patronato.
QUANDO IL PROFILO SIISL VIENE ARCHIVIATO
Il profilo del cittadino straniero viene archiviato automaticamente in caso di mancata richiesta di nulla osta entro 12 mesi dalla data di fine della formazione oppure quando il permesso di soggiorno risulta scaduto da oltre 180 giorni.
Il profilo archiviato non è più visibile ai datori di lavoro e ai patronati o CAF.
Sono due scadenze da tenere presenti, perché l’archiviazione avviene in automatico e comporta la perdita della visibilità presso le imprese: i 12 mesi dalla fine del corso rappresentano di fatto la finestra utile entro cui il percorso deve tradursi in un’opportunità concreta di lavoro.
RIFERIMENTI NORMATIVI
- Decreto interministeriale del 22 giugno 2026;
- legge n. 198/2025;
- decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 – Testo Unico Immigrazione.
GUIDA AL SIISL
Per approfondire meglio come funziona, vi consigliamo di leggere la nostra guida sul Sistema informativo di inclusione sociale e lavorativa (SIISL), dove sono spiegate tutte le regole e le condizioni di utilizzo.
ALTRI AIUTI E COME RESTARE AGGIORNATI
Altre guide correlate che vi consigliamo di leggere sono quelle su Assegno di Inclusione e Supporto per la Formazione e il Lavoro. Da leggere poi, l’approfondimento sulla NASpI.
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