Bonus per le imprese nel 2026: quali si possono richiedere, elenco completo e aggiornato

Ecco quali sono i bonus imprese disponibili nel 2026, le agevolazioni valide per le aziende in arrivo, cosa prevedono e come richiederle

Bonus per imprese

Sono diversi i bonus per le imprese nel 2026, tra agevolazioni fiscali, contributi, finanziamenti agevolati e incentivi per le assunzioni e gli investimenti.

Alcune misure sono state introdotte o confermate dalla Legge di Bilancio 2026, mentre altre derivano da precedenti provvedimenti, programmi nazionali ed europei o da specifici bandi e fondi dedicati alle imprese.

Le opportunità riguardano diversi ambiti, dalla digitalizzazione alla transizione energetica, fino alla crescita aziendale, alla formazione e alla creazione di nuova occupazione.

In questa guida vi spieghiamo quali sono i bonus per le imprese disponibili nel 2026, come funzionano e come richiederli.

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CHE BONUS POSSONO RICHIEDERE NEL 2026 LE IMPRESE

Il quadro degli incentivi disponibili nel 2026 è particolarmente ampio e comprende misure rivolte sia alle PMI sia alle imprese di maggiori dimensioni, con requisiti e modalità di accesso differenti.

Vediamo quindi quali sono i bonus e le agevolazioni per le imprese nel 2026, a chi spettano e cosa prevedono.

Vediamoli.

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1) SUPERBONUS LAVORO 2026

Anche nel 2026 è attivo il Superbonus lavoro, ossia la maxi deduzione del 120% o 130% per chi assume personale a tempo indeterminato fino al 2027. Per ottenere l’incentivo, però, il datore di lavoro deve dimostrare che c’è stato un effettivo incremento occupazionale. Il Superbonus lavoro nel 2026 spetta alle imprese di qualsiasi forma legale, che decidono di assumere personale in Italia. In questa guida vi spieghiamo nel dettaglio come funziona.

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2) BONUS ASSUNZIONI GIOVANI

Il Bonus Giovani 2026 incentiva l’occupazione stabile degli under 35 attraverso un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati. L’agevolazione riguarda le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026 di giovani che non hanno compiuto 35 anni e risultano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, oppure da almeno 6 mesi in presenza delle ulteriori condizioni di svantaggio previste dalla normativa. L’esonero può arrivare a 500 euro al mese, elevati fino a 650 euro per le assunzioni presso unità produttive situate nella ZES Unica o nelle altre aree agevolate previste dalla normativa.

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3) BONUS PER L’ASSUNZIONE DI DONNE

Il Bonus Donne 2026 incentiva l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate. I datori di lavoro privati possono beneficiare dell’esonero del 100% dei contributi previdenziali, nel limite massimo di 650 euro al mese per ciascuna lavoratrice. L’importo può arrivare fino a 800 euro al mese per le assunzioni di lavoratrici residenti nelle regioni della ZES Unica. L’agevolazione riguarda le assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 e può essere riconosciuta per un massimo di 24 mesi. Per saperne di più, vi consigliamo di leggere la nostra guida al bonus donne.

4) INVESTIMENTI SOSTENIBILI 4.0

Tra le agevolazioni per le imprese disponibili nel 2026 c’è anche Investimenti Sostenibili 4.0, l’incentivo destinato alle PMI che realizzano programmi di investimento innovativi e sostenibili. La misura sostiene in particolare gli investimenti coerenti con il piano Transizione 4.0 e con gli obiettivi di sostenibilità e risparmio energetico. Le agevolazioni consistono in un contributo in conto impianti e un finanziamento agevolato, che complessivamente possono coprire fino al 75% delle spese ammissibili. Le domande possono essere inviate tramite Invitalia dal 6 ottobre 2026.

5) VOUCHER CLOUD E CYBERSECURITY 2026

Tra le agevolazioni per le imprese c’è anche il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026, destinato alle PMI e ai lavoratori autonomi di tutto il territorio nazionale che investono in soluzioni tecnologiche nuove o più avanzate per la digitalizzazione e la sicurezza informatica. La misura riconosce un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro, per l’acquisto di servizi e prodotti come software e hardware per la cybersecurity, servizi cloud, sistemi di backup, antivirus, firewall, software gestionali, CRM ed ERP. Il piano di spesa deve avere un valore minimo di 4.000 euro. Le domande possono essere precompilate dal 20 ottobre 2026, mentre lo sportello per l’invio delle richieste sarà aperto dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

6) SVILUPPO COMPETENZE SPECIALISTICHE DELLE PMI

Le PMI del Mezzogiorno possono richiedere nel 2026 gli incentivi per lo sviluppo delle competenze specialistiche, destinati a sostenere percorsi di formazione e qualificazione del personale negli ambiti della transizione digitale, tecnologica ed ecologica. La misura finanzia, attraverso contributi, progetti per l’acquisizione o il consolidamento di competenze strategiche da parte di imprenditori, dirigenti e dipendenti delle imprese. Il secondo sportello 2026 è aperto dal 10 settembre al 21 dicembre 2026, salvo esaurimento delle risorse disponibili.

7) BONUS IRES

Nella dichiarazione dei redditi presentata nel 2026 è possibile beneficiare, in presenza dei requisiti previsti, dell’IRES premiale, l’agevolazione che riduce l’aliquota IRES dal 24% al 20% per il periodo d’imposta 2025. Tra le condizioni previste rientrano l’accantonamento di almeno l’80% dell’utile 2024, la realizzazione degli investimenti richiesti dalla normativa e l’incremento dell’occupazione, con almeno una nuova assunzione a tempo indeterminato. In questo articolo vi spieghiamo come funziona, a chi spetta, a quanto ammonta, come ottenerlo e quando entra in vigore.

8) DECONTRIBUZIONE SUD

È disponibile anche nel 2026 la Decontribuzione Sud PMI, l’esonero contributivo destinato alle micro, piccole e medie imprese che occupano lavoratori a tempo indeterminato nelle regioni del Mezzogiorno interessate dalla misura. Per il 2026 l’esonero è pari al 20% dei contributi previdenziali, entro il limite massimo di 125 euro al mese per ciascun lavoratore, per 12 mensilità. Il beneficio riguarda, per il 2026, i lavoratori a tempo indeterminato assunti entro il 31 dicembre 2025.

9) RESTO AL SUD 2.0

È attiva Resto al SUD 2.0, la misura, chiamata anche “Investire al SUD”, dedicata a giovani di età inferiore ai 35 anni che vogliono avviare un’attività imprenditoriale nelle Regioni del Mezzogiorno d’Italia. L’incentivoriconosce ai giovani di età inferiore ai 35 anni, per l’avvio di nuove attività nel Mezzogiorno, voucher da 40.000 o 50.000 euro per l’acquisto di beni e servizi o, in alternativa, contributi a fondo perduto che possono coprire dal 70% al 75% degli investimenti, fino a 200 mila Euro.

10) CREDITO D’IMPOSTA ZES SUD

Il credito d’imposta ZES è un tax credit che può essere compensato con i debiti fiscali e tasse in generale, destinato alle imprese che effettuano l’acquisizione dei beni strumentali per le strutture produttive ubicate nelle zone delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nonché le zone assistite delle regioni Abruzzo, Marche e Umbria. Ricordiamo che è una delle agevolazioni dedicate alla “Zona Economica Speciale”. Parliamo di una zona delimitata del territorio dello Stato nella quale l’esercizio di attività economiche e imprenditoriali da parte delle aziende già operative e di quelle che si insedieranno può beneficiare di speciali condizioni in relazione agli investimenti e alle attività di sviluppo d’impresa. La misura è stata prorogata anche nel 2026.

11) ON – OLTRE NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO

Nel 2026 è attivo anche ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero, l’incentivo nazionale rivolto alle imprese composte prevalentemente da giovani tra 18 e 35 anni oppure da donne di qualsiasi età. La misura sostiene la creazione di nuove imprese e lo sviluppo di quelle costituite da non più di 60 mesi, finanziando programmi di investimento fino a 3 milioni di euro. Dal 1° luglio 2026, a seguito dell’esaurimento delle risorse destinate ai contributi a fondo perduto, per le nuove domande l’agevolazione è disponibile nella forma del finanziamento agevolato a tasso zero. Le domande possono essere presentate online tramite Invitalia.

12) BONUS ZES

Il Bonus Zona Economica Speciale (ZES) 2026 è rivolto ai datori di lavoro privati che occupano fino a 10 dipendenti e assumono a tempo indeterminato lavoratori di almeno 35 anni, disoccupati da almeno 24 mesi, presso sedi o unità produttive situate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria. L’incentivo consiste in un esonero contributivo fino a 650 euro al mese per ciascun lavoratore, riconosciuto per un massimo di 24 mesi. Non si applica ai rapporti di lavoro domestico o di apprendistato. Per capire meglio come funziona, quando parte e come richiederlo vi consigliamo la lettura della nostra guida sul bonus ZES. Chiariamo che la misura è attiva anche per tutto il 2026.

13) ESONERI CONTRIBUTI BENEFICIARI ADI O SFL

Chi assume a tempo indeterminato i percettori di Assegno di Inclusione o Supporto Formazione e Lavoro ha diritto anche nel 2026 all’esonero al 100% dei contributi (nel limite massimo di 8.000 euro su base annua), mentre chi li assume con contratto a tempo determinato o stagionale ha diritto all’esonero al 50% dei contributi (nel limite massimo di 4.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile).

14) NUOVO PIANO TRANSIZIONE 5.0

Nel 2026 è operativo il Nuovo Piano Transizione 5.0, l’agevolazione introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 per sostenere gli investimenti delle imprese nella trasformazione tecnologica, digitale ed energetica. La misura prevede un iperammortamento, ossia una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing. Sono agevolati gli investimenti in nuovi beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e quelli destinati all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.

15)  AIUTI PER LE ASSUNZIONI DI DISABILI

L’incentivo economico per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità è finalizzato a favorire l’occupazione di chi ha una riduzione della capacità lavorativa significativa. L’agevolazione, prevista dalla Legge n. 68/1999 e modificata dal D.Lgs n. 151/2015, consiste in un contributo economico che varia in base alla percentuale di disabilità e alla tipologia di contratto.

Per le assunzioni a tempo indeterminato, l’incentivo va dal 35% al 70% della retribuzione lorda per un periodo massimo di 36 o 60 mesi, a seconda della gravità della disabilità. Per i contratti a tempo determinato, il beneficio è del 70% della retribuzione per tutta la durata del rapporto, che deve essere di almeno 12 mesi. L’incentivo è erogato tramite il flusso Uniemens e non ha scadenza, garantendo continuità al sostegno per l’inclusione lavorativa.

16) BONUS ASSUNZIONE DETENUTI

Nel 2026 sono attivi gli incentivi destinati alle imprese che assumono detenuti o internati. L’obiettivo principale di queste misure è facilitare la loro reintegrazione sociale e lavorativa, riducendo il rischio di recidiva e offrendo opportunità concrete per un futuro migliore. Gli incentivi comprendono sgravi contributivi e crediti d’imposta per un massimo di 520 euro al mese.

17) CONTRIBUTI FORMAZIONE E ASSUNZIONE LAVORATORI DISOCCUPATI

Nel 2026 è possibile richiedere i nuovi contributi per la formazione e l’assunzione di disoccupati, riconosciuti alle imprese per finanziare piani formativi rivolti alla qualificazione e riqualificazione di persone attualmente fuori dal mercato del lavoro. Lo sportello rimarrà aperto fino ad esaurimento delle risorse e, in ogni caso, non oltre le ore 13:00 del 31 dicembre 2026. I finanziamenti saranno assegnati secondo l’ordine cronologico di presentazione, previa verifica di idoneità.

Ogni soggetto proponente può accedere a risorse per un valore cumulativo massimo di 300.000,00 euro. Il contributo per ogni piano formativo può variare invece da un minimo di 20.000 euro a un massimo di 150.000 euro. In questo articolo vi spieghiamo come funzionano e come fare domanda. 

18) BONUS ASSUNZIONI OVER 50 DISOCCUPATI

Nel 2026 sono ancora disponibili delle agevolazioni per le assunzioni di disoccupati over 50. Per chi assume ultracinquantenni, ossia persone con più di 50 anni, c’è la possibilità di beneficiare ancora degli sgravi contributivi del 50% previsti dalla Legge Fornero. Questi incentivi strutturali per favorire l’occupazione sono rivolti a uomini e donne disoccupati da almeno un anno. Come ottenerli ve lo spieghiamo meglio in questo articolo.

19) NUOVA SABATINI

La Nuova Sabatini è attiva anche nel 2026 ed è dedicata alle micro, piccole e medie imprese che effettuano investimenti in beni strumentali. La misura concede contributi collegati a finanziamenti bancari o leasing destinati all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e altri beni strumentali nuovi, compresi gli investimenti 4.0 e green. È inoltre prevista la specifica Nuova Sabatini Capitalizzazione, destinata alle PMI costituite in forma societaria che realizzano programmi di investimento nell’ambito di processi di capitalizzazione.

20) SMART E START

Smart e start sostiene progetti per la nascita e la crescita di start up innovative con un finanziamento a tasso zero e un contributo a fondo perduto dedicato alle sole imprese del Sud Italia e del Cratere sismico. La misura è confermata anche per il 2026. La domanda, in questo caso, va presentata online sulla piattaforma di Invitalia. In questa guida spieghiamo in modo chiaro e dettagliato cos’è, come funziona e quali agevolazioni sono messe a disposizione per le imprese.

21) INCENTIVI ASSUNZIONI CATEGORIE PROTETTE NEL 2026

Sono attivi diversi incentivi per le aziende che assumono categorie protette nell’anno 2026. Rientrano nelle categorie protette le persone con invalidità civile superiore al 45%, gli invalidi sul lavoro con invalidità superiore al 33% e gli invalidi civili di guerra. Ma anche persone non vedenti, persone sordomute, vedove, orfani, profughi, vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.

Per favorire il loro inserimento lavorativo, e maggiore inclusione sociale, lo Stato ha previsto una serie di incentivi rivolti alle aziende che provvedono alla loro assunzione. Questi incentivi affiancano gli obblighi di assunzione imposti ai datori di lavoro dalla Legge 68 del 1999 che indica le quote di riserva di lavoratori appartenenti alle categorie protette che devono essere assunti. Tali quote, però, dipendono dalla dimensione aziendale. In questo articolo spieghiamo quali sono e come funzionano.

22) INCENTIVO PER L’ASSUNZIONE DI PERCETTORI NASPI

I datori di lavoro che assumono a tempo pieno e indeterminato lavoratori beneficiari della NASpI possono ottenere un incentivo economico. Il beneficio consiste in un contributo mensile pari al 20% dell’indennità NASpI mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore se non fosse stato assunto. L’incentivo spetta quindi in relazione al periodo residuo di fruizione della NASpI. In questo articolo vi illustriamo tutte le informazioni sull’incentivo, a chi spetta, l’importo e come richiederlo.

23) VOUCHER PMI EUIPO 2026

Nel 2026 torna voucher per PMI riconosciuti dal Fondo EUIPO per coprire parte delle spese di registrazione di marchi, brevetti e disegni industriali. Si tratta di un’iniziativa europea, che punta a ridurre il costo delle procedure di tutela della proprietà intellettuale, spesso un ostacolo soprattutto per micro e piccole aziende.

Possono accedere al Fondo le micro, piccole e medie imprese (PMI) dell’Unione europea, comprese quelle italiane. Nel 2026 sono previsti diversi voucher: fino a 700 euro per marchi, disegni e modelli, fino a 1.000 euro per le tasse relative ai brevetti, oltre a un rimborso fino a 1.500 euro per alcune spese di consulenza relative ai brevetti europei, e fino a 1.500 euro per le varietà vegetali comunitarie. La disponibilità dei singoli voucher dipende dalle risorse disponibili: il voucher per marchi, disegni e modelli risulta temporaneamente non disponibile per nuove domande. In questa guida spieghiamo nel dettaglio come funzionano i voucher PMI EUIPO.

24) BONUS PER ALLOGGI UNIVERSITARI

Il bonus università per l’affitto di alloggi destinati a studenti è un credito d’imposta riconosciuto ai soggetti aggiudicatari nell’ambito della misura per la realizzazione di alloggi e residenze universitarie, per una quota massima pari all’importo versato a titolo di Imposta Municipale Propria (IMU) sugli immobili, o sulle parti di essi, destinati a tale finalità. I posti letto realizzati nell’ambito della misura sono destinati agli studenti fuori sede, individuati sulla base delle graduatorie del diritto allo studio o di quelle di merito. In questa guida vi spieghiamo a quali imprese spetta e a che condizioni.

25) CREDITO D’IMPOSTA ZLS 2026

Nel 2026 è disponibile anche il credito d’imposta per gli investimenti nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), destinato alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nelle zone ammissibili. L’agevolazione riguarda l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, nonché, alle condizioni previste dalla normativa, l’acquisto di terreni e immobili strumentali e la realizzazione o l’ampliamento di immobili strumentali. Il beneficio è utilizzabile sotto forma di credito d’imposta e l’intensità dell’agevolazione varia in base alla localizzazione dell’investimento e alla dimensione dell’impresa.

26) CREDITO D’IMPOSTA ASSUNZIONE RICERCATORI

Le imprese possono ancora richiedere nel 2026 un credito di imposta fino a 10.000 euro per le nuove assunzioni di ricercatori. L’incentivo è attivofino al 2026. Questa nuova agevolazione fiscale, introdotta nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), mira a favorire l’occupazione altamente qualificata e a rafforzare il legame tra università e imprese, in particolare nel campo della ricerca applicata e dello sviluppo industriale.

27) FINANZIAMENTI CON IL GREEN NEW DEAL

Il finanziamento agevolato “Green New Deal” sostiene progetti di ricerca e innovazione per la transizione ecologica, come decarbonizzazione, economia circolare, riduzione della plastica, rigenerazione urbana e turismo sostenibile. Le imprese possono accedere tramite due modalità: procedura a sportello per progetti tra 3 e 10 milioni di euro con massimo tre partecipanti, oppure procedura negoziale per progetti tra 10 e 40 milioni con massimo cinque imprese coinvolte. Tutti i dettagli li illustriamo in questa sezione.

L’elenco dei bonus per le imprese è in continuo aggiornamento, inseriremo tutte le misure che si apriranno nel corso dell’anno

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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