Quando si parla di “bonus patenti speciali” non si fa riferimento a un contributo economico diretto, ma a un’agevolazione fiscale.
L’acquisto di un’auto adattata per la guida da parte di una persona con disabilità può beneficiare dell’Iva agevolata al 4% e, come spiegato dall’Agenzia delle Entrate, non sempre è necessario possedere la certificazione di invalidità ai sensi della Legge 104/1992.
In determinati casi, infatti, è sufficiente la patente speciale con l’indicazione degli adattamenti prescritti.
Vediamo nel dettaglio cos’è il bonus legato alle patenti speciali, come funziona e a chi spetta.
COS’È IL BONUS PATENTI SPECIALI PER L’ACQUISTO AUTO
Il bonus patenti speciali è quindi uno sconto sull’Iva, che viene applicata ridotta al 4% sull’acquisto di un veicolo adattato per la guida di persone con ridotte capacità motorie permanenti.
In condizioni ordinarie, l’acquisto di un’autovettura è soggetto a Iva al 22%. L’aliquota ridotta rappresenta quindi un vantaggio economico significativo, soprattutto considerando il costo spesso elevato dei veicoli adattati e degli interventi tecnici necessari per renderli idonei alla guida.
L’aspetto più rilevante chiarito dall’amministrazione finanziaria è che l’accesso al beneficio non è automaticamente collegato al possesso della certificazione di handicap/invalidità prevista dalla Legge 104. In determinati casi, il documento decisivo è la patente speciale.
NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Il fondamento normativo di questa interpretazione si trova nell’articolo 1-bis del Dl n. 121/2021, che stabilisce che, per i soggetti con ridotte capacità motorie permanenti, la patente speciale con indicazione degli adattamenti costituisce documento idoneo a comprovare la condizione richiesta per l’agevolazione.
Un ruolo centrale è svolto anche dal Dm 16 maggio 1986, che individua gli adattamenti tecnici rilevanti ai fini dell’agevolazione. Ed è proprio basandosi su questo principio normativo che – con la risposta n. 35 dell’11 febbraio 2026 – l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che:
- la riduzione dell’aliquota non è legata alla presentazione della certificazione di disabilità ex legge 104, bensì alla presenza di una patente speciale che riporti in modo esplicito gli adattamenti prescritti per la guida;
- se la patente contiene i codici che identificano gli adattamenti tecnici necessari, questo documento è sufficiente per dimostrare il diritto all’agevolazione fiscale.
Tali adattamenti possono essere sia installati successivamente sia di serie, purché siano prescritti dalla Commissione medica locale e risultino indicati sulla patente.
La disciplina della patente speciale trova invece il proprio fondamento nel Codice della strada. In particolare:
- l’articolo 116, comma 4, prevede che i mutilati e minorati fisici possano conseguire una patente speciale (categorie AM, A1, A2, A, B1, B, C1, C, D1 e D), anche con eventuali limitazioni relative al tipo di veicolo o alle prescrizioni di guida;
- l’articolo 119 stabilisce che l’accertamento dei requisiti fisici e psichici è effettuato dall’unità sanitaria locale territorialmente competente o da altri medici individuati dalla norma, con il coinvolgimento delle Commissioni mediche locali nei casi previsti.
Tali accertamenti portano all’indicazione, sulla patente, dei codici relativi agli adattamenti obbligatori per la guida.
A CHI SPETTA
L’agevolazione spetta ai soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti che:
- siano abilitati alla guida;
- siano in possesso di patente speciale;
- abbiano sulla patente l’indicazione degli adattamenti prescritti.
La Legge 104 rimane quindi centrale per molte altre agevolazioni, ma per l’Iva al 4% sull’auto adattata, ciò che rileva è la documentazione tecnica contenuta nella patente.
COME OTTENERE IL BONUS PATENTI SPECIALI
Per ottenere l’agevolazione non bisogna presentare una domanda all’Inps o fare richiesta preventiva allo Stato: l’Iva al 4% si applica direttamente al momento dell’acquisto dell’auto, consegnando al concessionario la documentazione richiesta.
Il concessionario applicherà direttamente l’Iva al 4% in fattura. Non è necessario attendere autorizzazioni o rimborsi successivi.
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 40/2023, ha già chiarito che, a decorrere dal 29 gennaio 2022, i soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti abilitati alla guida possono fruire dell’aliquota Iva agevolata del 4% presentando:
- copia semplice della patente posseduta, contenente l’indicazione degli adattamenti alla guida, anche di serie, prescritti dalle Commissioni mediche locali ai sensi dell’articolo 119, comma 4, del Codice della strada;
- atto notorio o dichiarazione sostitutiva di responsabilità attestante che nel quadriennio precedente non si è fruito della stessa agevolazione.
L’agevolazione può essere utilizzata una volta ogni quattro anni, salvo il caso di rottamazione o perdita del veicolo per cause non imputabili al beneficiario.
GLI ADATTAMENTI AMMESSI
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la natura degli adattamenti. Non devono necessariamente essere modifiche “artigianali” o successive all’acquisto. Possono anche essere dispositivi di serie del veicolo, purché:
- siano funzionali alle limitazioni motorie del conducente;
- siano prescritti dalla Commissione medica locale;
- risultino indicati sulla patente tramite i codici previsti.
Questo amplia la platea dei potenziali beneficiari, perché consente di applicare l’Iva al 4% anche su veicoli che non richiedono interventi strutturali invasivi, ma che presentano già dotazioni tecniche idonee.
VEICOLI COMPATIBILI
Il veicolo acquistato deve:
- essere adattato secondo le prescrizioni riportate sulla patente;
- rispettare i limiti di cilindrata o potenza previsti dalla normativa fiscale;
- essere destinato alla guida del titolare della patente speciale.
Gli adattamenti possono essere installati successivamente oppure già presenti di serie, purché prescritti dalla Commissione medica locale e riportati nel documento di guida.
RIFERIMENTI NORMATIVI
GUIDA AI BONUS PER DISABILI
A vostra disposizione mettiamo anche l’elenco degli aiuti per disabili che si possono richiedere nel 2026. Con tutte le agevolazioni, i bonus e gli sconti spettanti.
ALTRI INTERESSANTI APPROFONDIMENTI
Per approfondire l’argomento, vi consigliamo di leggere la nostra guida alla Legge 104, dove vi spieghiamo come funziona e quella sulle novità introdotte dalla riforma disabilità nel 2026. Vi invitiamo poi ad approfondire le novità introdotte dalla Legge 106 in materia di disabilità e aiuti alle famiglie.
Interessante anche conoscere come funziona l’invalidità civile e come presentare domanda per ottenerla.
Per sapere tutte le agevolazioni disponibili per lavoratori e famiglie, e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.
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