Cosa si può fare in zona rossa, arancione, gialla, bianca: risposte del Governo aggiornate a Settembre 2021

italia zone covid gialle

Cosa si può fare in zona rossa, arancione, gialla e bianca? Ecco le risposte del Governo alle domande frequenti sulle nuove disposizioni nazionali per evitare la diffusione del contagio da coronavirus, aggiornate a Settembre 2021.

SUDDIVISIONI DELLE REGIONI IN AREE ROSSE, ARANCIONI, GIALLE E BIANCHE – SETTEMBRE 2021

Il DPCM del 14 gennaio e il Decreto-Legge 14 gennaio 2021, n. 2 hanno mantenuto la suddivisione del territorio nazionale in 3 aree di diverso colore, a seconda del livello di gravità e rischio dell’epidemia da covid-19, come già avvenuto con il DPCM del 3 dicembre e il DPCM del 3 novembre. Le zone del Paese contraddistinte da uno scenario epidemico di massima gravità e ad alto rischio rientrano nell’area rossa. Invece, quelle con elevata gravità dello scenario e rischio alto rientrano in area arancione. Le altre regioni rientrano in area gialla. Con il Decreto-Legge 23 febbraio 2021, n. 15 è stata introdotta anche la nuova zona bianca, istituita dal Governo il 13 gennaio scorso per le aree del Paese che presentano la fascia di rischio più bassa. Inoltre, con il  DPCM 2 marzo 2021 e il Decreto-Legge 13 marzo 2021, n. 30, sono state introdotte nuove disposizioni valide per il periodo dal 15 marzo al 6 aprile 2021, in parte confermate con integrazioni dal Decreto-Legge 1 aprile 2021, n. 44, poi integrate e modificate dal Decreto-Legge 22 aprile 2021, n. 52, in parte sostituito dal Decreto-Legge 18 maggio 2021, n. 65. Il Decreto-Legge 23 luglio 2021, n. 105, che ha esteso lo stato di emergenza nazionale fino al 31 dicembre 2021, ha poi ripreso in parte e aggiornato le disposizioni precedenti, introducendone ulteriori, tra cui l’obbligo della certificazione verde (c.d. green pass) per accedere a varie attività, spostarsi in zona gialla, rossa o arancione e partecipare a feste per cerimonie civili e religiose.

Al momento le 4 fasce comprendono, rispettivamente, i seguenti territori:

  • AREA ROSSA – al momento nessuna regione;
  • AREA ARANCIONE – al momento nessuna regione;
  • AREA GIALLA – Sicilia;
  • AREA BIANCA – Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, Umbria, Veneto, Sardegna, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta.

Ciascuna zona è sottoposta alle disposizioni nazionali anti-contagio, tra cui il coprifuoco. A seconda delle zone, inoltre, sono valide ulteriori restrizioni, soprattutto in relazione agli spostamenti tra regioni e tra comuni, all’attività di bar e ristoranti, all’apertura degli esercizi commerciali e a parafarmacie e negozi nei centri commerciali che possono restare aperti.

Fanno eccezione rispetto a tutte queste disposizioni le zone bianche, nelle quali sono valide poche restrizioni, tra cui l’obbligo dell’utilizzo delle mascherine e il rispetto del distanziamento di almeno 1 metro dalle altre persone, e della distanza di 2 metri dalle altre persone durante l’attività sportiva. Sia in zona gialla che in zona rossa e in zona arancione regole per la scuola o altre disposizioni particolari possono essere determinate, inoltre, da specifiche ordinanze regionali.

SPOSTAMENTI CONSENTITI IN DEROGA ALLE DISPOSIZIONI

Gli spostamenti non consentiti sono permessi, in deroga ai divieti, anche in orario di coprifuoco, solo per motivi di lavoro, salute o necessità, e per fare rientro alla propria residenza, domicilio e abitazione. Alcune deroghe sono previste anche per le visite ad amici e parenti, nel massimo di quattro persone, eventualmente accompagnate da figli minori di 14 anni e/o da persone disabili conviventi. Inoltre sono previste deroghe anche per le persone in possesso del green pass, cioè persone vaccinate contro il SARS-CoV-2 o guarite dall’infezione da covid-19 o che risultino negative a test molecolare o antigenico rapido. Per giustificare gli spostamenti necessari occorre utilizzare il nuovo modulo di autocertificazione coronavirus 2021.

COME SI FINISCE IN ZONA ROSSA, ARANCIONE, GIALLA O BIANCA

L’inserimento in una determinata area è stabilito dal Ministero della salute, con apposito provvedimento, in base al monitoraggio dei dati epidemiologici. Inoltre, le Regioni e le Province autonome possono adottare specifiche ulteriori disposizioni restrittive, di carattere locale.

COSA SI PUO’ FARE NELLE DIVERSE ZONE, RISPONDE IL GOVERNO

Per aiutare i cittadini a capire cosa si può fare in zona rossa, cosa si può fare in zona arancione e cosa si può fare in zona gialla, e, di conseguenza, cosa non si può fare in area rossa, arancione e gialla, il Governo ha pubblicato sul portale web www.governo.it le domande e risposte frequenti sulle regole previste per ciascuna zona.

Attenzione! Quelle riportate sono le norme valide a livello nazionale. In alcune aree del Paese sono state introdotte ulteriori restrizioni con provvedimenti locali.

Ecco le principali risposte del Governo a domande e dubbi comuni su cosa si può e non si può fare in zona rossa, arancione, gialla:

NORME COMUNI IN AREA GIALLA, ROSSA E ARANCIONE

Posso spostarmi se sono sottoposto alla misura della quarantena o dell’isolamento fiduciario?
No, è assolutamente vietato! In questo caso è possibile uscire, utilizzando un mezzo proprio, solo per effettuare gli accertamenti diagnostici prescritti dal medico, ad esempio per sottoporsi a tampone.

Serve l’autodichiarazione per spostarsi?
Solo se lo spostamento avviene negli orari non consentiti o nei territori sottoposti a limitazione degli spostamenti.

Posso uscire se ho la febbre oltre 37,5 e la tosse?
No! Chi presenta sintomatologia da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5° C deve contattare il proprio medico curante e rimanere presso il proprio domicilio, evitando i contatti sociali e limitando al massimo anche quelli con i propri conviventi.

E’ possibile raggiungere le seconde case?
Si, anche se situate in altre regioni o province autonome, e da o verso le zone arancioni o rosse, ma solo se l’abitazione è stata acquistata o affittata prima dell’entrata in vigore del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2. La casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo, e vi si può recare unicamente tale nucleo.

Posso andare in macchina con persone non conviventi?
Si, ma solo il guidatore può stare nella parte anteriore della vettura e può trasportare massimo due passeggeri per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina, eccetto che nel caso di vetture dotate di separatori in plexiglas o simili.

Sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli minorenni?
Sì. Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti.

Posso accompagnare i miei figli dai nonni e andare a riprenderli dopo il lavoro?
Si, ma è fortemente sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio da covid-19. E’ preferibile optare per altre soluzioni, quali il lavoro da casa, i congedi parentali o i servizi di baby sitting, per i quali è disponibile il nuovo bonus baby sitter.

COSA SI PUO’ FARE IN ZONA ROSSA

Quali spostamenti sono vietati?
E’ vietato ogni spostamento, sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi, e durante l’orario di coprifuoco, dalle 22.00 alle 5.00, eccetto che per comprovati motivi di lavoro, di necessità o di salute, e nel caso degli spostamenti concessi in deroga alle disposizioni vigenti dal DPCM del 14 gennaio e dal Decreto-Legge 22 aprile 2021, n. 52.

Cosa si intende per situazioni di necessità?
Quelle improrogabili, quali, ad esempio, l’acquisto di beni necessari, come derrate alimentari.

Si può uscire per andare al lavoro?
Si, anche se consigliato lavorare a distanza, con modalità di lavoro agile e in smart working, se possibile, o prendere ferie o congedi.

E’ possibile andare a trovare parenti o congiunti?
No. Gli spostamenti per far visita ad amici o parenti autosufficienti e, in generale, tutti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria non dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute sono vietati.

Quali spostamenti sono consentiti?
Quelli strettamente necessari per svolgere l’attività lavorativa, per necessità, per motivi di salute e per rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. I soggetti in possesso delle c.d. certificazioni verdi covid, comprovanti l’avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 o la guarigione dall’infezione da coronavirus, ovvero l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con esito negativo, possono spostarsi fuori Comune e fuori Regione, anche verso zone rosse o arancioni.

Per spostarmi devo produrre un’autodichiarazione?
Si, utilizzando l’apposito modello predisposto dal Ministero dell’Interno, in dotazione anche alle Forze dell’ordine. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata. Ti ricordiamo che la veridicità delle autodichiarazioni viene verificata e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato.

È possibile fare rientro nella cosiddetta seconda casa?
Si, perché dal 16 gennaio le abitazioni non principali (seconde case) ubicate fuori regione non sono più escluse dalle abitazioni cui è sempre consentito il rientro, purché fruibili già prima del 14 gennaio.

Posso uscire per acquistare altri beni oltre a generi alimentari?
Si, ma solo se rientrano tra quelli previsti dal DPCM 3 novembre 2020 (allegato 23).

Posso uscire con il cane?
Si, dalle 5.00 alle 22.00.

Posso andare in chiesa?
Si, optando per quella più vicina a casa tua, evitando assembramenti e rispettando la distanza di almeno un metro dalle altre persone.

Posso uscire con il cane?
Si, ma solo per le sue esigenze fisiologiche o per portarlo dal veterinario per visite urgenti, mentre i controlli di routine vanno rinviati.

Posso praticare sport?
L’attività motoria è consentita solo se è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione, rispettando il distanziamento sociale, indossando i dispositivi di protezione individuale ed evitando gli assembramenti.

Posso uscire a fare una passeggiata?
Solo per effettuare gli spostamenti consentiti, quali fare la spesa, andare in farmacia o acquistare giornali, e come attività motoria, ma in questo caso solo nei pressi della propria abitazione.

Posso utilizzare la bicicletta?
Si, ma solo per aggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che vendono generi alimentari o di prima necessità, e per svolgere attività motoria nei pressi della tua abitazione.

COSA SI PUO’ FARE IN ZONA ARANCIONE

Quali spostamenti sono consentiti?
E’ possibile spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5.00 alle 22.00, senza necessità di motivare lo spostamento, e rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. E’ anche consentito lo spostamento fuori dai Comuni con non più di 5.000 abitanti, entro 30 km di distanza, eccetto che verso i capoluoghi di provincia. Inoltre, i soggetti in possesso delle c.d. certificazioni verdi covid, comprovanti l’avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 o la guarigione dall’infezione da coronavirus, ovvero l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con esito negativo, possono spostarsi fuori Regione, anche verso zone rosse o arancioni. Se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute è possibile spostarsi tutto il territorio nazionale senza limiti di orario.

Posso andare a trovare amici e parenti?
E’ consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata dello stesso Comune, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di quattro persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. A chi vive in un Comune che ha fino a 5.000 abitanti è consentito spostarsi anche per le visite ad amici o parenti entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), eccetto che verso i capoluoghi di Provincia.

Quali spostamenti sono vietati?
Non puoi spostarti in orario di coprifuoco, dalle 22.00 alle 5.00, per recarti verso altri Comuni e verso altre Regioni, eccetto che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel tuo Comune. Fanno eccezione gli spostamenti autorizzati in deroga dalla normativa vigente.

Mi serve l’autocertificazione per spostarmi?
Solo se gli spostamenti avvengono nella fascia oraria dalle 22.00 alle 5.00, o fuori dal proprio Comune.

Posso uscire con il cane o a fare una passeggiata?
Si, dalle 5.00 alle 22.00.

Posso invitare parenti a pranzo?
Si, ma è fortemente sconsigliato ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

È possibile raggiungere la seconda casa?
L’accesso alla seconda casa è consentito, anche se situata in altra regione o provincia autonoma, a patto che l’abitazione fosse già fruibile prima del 14 gennaio. Dal 16 gennaio non è stata reiterata l’esclusione delle seconde case (abitazioni non principali) ubicate fuori regione dal novero delle proprie abitazioni cui è sempre consentito il rientro (purché ovviamente già fruibili in epoche anteriori all’adozione del decreto-legge n. 2 del 2021).

Ci si può spostare per andare in chiesa o negli altri luoghi di culto?
Sì, dalle 5.00 alle 22.00. Invece, dalle 22.00 alle 5.00 vige un regime degli spostamenti analogo a quello relativo alla zona rossa.

NORME COMUNI ZONE ROSSE E ARANCIONI

Posso andare ad assistere un parente o un amico non autosufficienti?
Sì, è una condizione di necessità.

Posso fare la spesa in un Comune diverso dal mio?
Solo se nel tuo Comune non ci sono punti vendita o devi acquistare con urgenza generi di prima necessità non reperibili nel Comune di residenza o domicilio.

Lavoro in un Comune diverso dal mio, posso recarmi al lavoro?
Si, se non puoi svolgere l’attività lavorativa da casa.

L’accesso a parchi e giardini pubblici è consentito?
Sì, salvo diverse specifiche disposizioni delle autorità locali, e a condizione del rigoroso rispetto del divieto di assembramento. È consentito, altresì, l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto.

Posso andare al bar o al ristorante?
Ristoranti, pizzerie, pasticcerie, gelaterie e altre attività di ristorazione sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5.00 alle 18.00 per le attività senza cucina (es. i bar), e dalle 5.00 alle 22.00 per le attività con cucina, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario. L’ingresso e la permanenza negli stessi da parte dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto.

Posso mangiare al ristorante?
No, non si possono consumare cibi e bevande all’interno di bar, ristoranti e altri locali adibiti alla ristorazione (pub, gelaterie, pasticcerie e simili), né in prossimità degli stessi.

Posso consumare pasti presso il ristorante dell’albergo in cui alloggio?
Si, i ristoranti degli alberghi sono aperti per i clienti che vi alloggiano, anche nelle zone arancioni e rosse.

COSA SI PUO’ FARE IN ZONA GIALLA

Quali spostamenti sono consentiti?
E’ possibile spostarsi:
– senza limiti di orario, verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;
– senza limiti di orario, verso località della zona bianca o gialla, senza doverne giustificare il motivo;
– verso tutto il territorio nazionale, se la persona che si sposta è in possesso di una certificazione verde (green pass) COVID-19 valida.
È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Posso fare la spesa in un Comune diverso dal mio?
Si, purché lo spostamento avvenga nel rispetto delle regole previste per gli spostamenti nella zona di partenza e in quella di destinazione.

Posso uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?
Sì, non sono previste limitazioni alle categorie di prodotti acquistabili.

Posso pranzare o fare colazione in ristoranti e bar?
Si, ristoranti, pizzerie, pasticcerie, gelaterie, bar e altre attività di ristorazione sono aperti con possibilità di consumo all’aperto e al chiuso, sia a pranzo che a cena, nel rispetto degli orari previsti dal coprifuoco. Il servizio e il consumo al tavolo al chiuso è consentito solo ai clienti dotati di una certificazione verde valida o a quelli che ne siano esenti, mentre il green pass non è richiesto per consumare all’aperto.

COSA SI PUO’ FARE IN ZONA BIANCA

Quali spostamenti sono consentiti?
In area bianca sono consentiti i seguenti spostamenti:
– verso altre località della zona bianca, senza limiti di orario e giustificazione;
– verso tutto il territorio nazionale, per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, senza limiti di orario;
– verso località della zona gialla, nel rispetto delle restrizioni per gli orari e per far visita ad amici e parenti nelle aree gialle, senza bisogno di autocertificazione;
– verso tutto il territorio nazionale, se in possesso della certificazione verde COVID-19, nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti nella zona di destinazione;
– per fare rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

E consentito il consumo di cibi e bevande ristoranti, pizzerie, pasticcerie e altre attività di ristorazione?
Il consumo di prodotti al banco o all’aperto è consentito a tutti i clienti. Il servizio e il consumo al tavolo al chiuso è invece consentito solo ai clienti dotati di un green pass COVID-19 valido o a quelli che ne siano esenti.

Quando e dove si deve indossare la mascherina?
E’ obbligatorio indossare le mascherine sia quando si è all’aperto, sia quando si è al chiuso in luoghi diversi dalla propria abitazione, fatta eccezione per i casi in cui è garantito l’isolamento continuativo da ogni persona non convivente. L’obbligo non vale per i bambini di età inferiore a 6 anni e per le persone che, per la loro invalidità o patologia, non possono indossare la mascherina. Inoltre, non sono obbligati a indossarle operatori o persone che, per assistere una persona esente dall’obbligo, non possono a loro volta indossare la mascherina, e le persone che stanno effettuando attività sportiva o consumando cibi e bevande.

È obbligatorio usare uno specifico tipo di mascherina?
No. E’ possibile utilizzare mascherine di comunità, monouso, lavabili, eventualmente autoprodotte, purché siano in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate a coprire il volto, dal mento fino al di sopra del naso.

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