Cosa si può fare in zona rossa, arancione, gialla: risposte del Governo aggiornate a Febbraio 2021

mappa zone rosse, zone arancioni, zone gialle dpcm 3 dicembre

Cosa si può fare in zona rossa, arancione e gialla? Ecco le risposte del Governo alle domande frequenti sulle nuove disposizioni nazionali per evitare la diffusione del contagio da coronavirus, aggiornate a Febbraio 2021.

SUDDIVISIONI DELLE REGIONI IN AREE ROSSE, ARANCIONI E GIALLE – GENNAIO 2021

Il DPCM del 14 gennaio e il Decreto-Legge 14 gennaio 2021, n. 2 hanno mantenuto la suddivisione del territorio nazionale in 3 aree di diverso colore, a seconda del livello di gravità e rischio dell’epidemia da covid-19, come già avvenuto con il DPCM del 3 dicembre e il DPCM del 3 novembre. Queste misure sono valide dal 16 gennaio al 5 marzo 2021. Le zone del Paese contraddistinte da uno scenario epidemico di massima gravità e ad alto rischio rientrano nell’area rossa. Invece, quelle con elevata gravità dello scenario e rischio alto rientrano in area arancione. Le altre regioni rientrano in area gialla.

Al momento le 3 fasce comprendono, rispettivamente, i seguenti territori:

  • AREA ROSSA – nessuna Regione al momento;
  • AREA ARANCIONE – Abruzzo, Liguria, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Sicilia, Umbria (eccetto i comuni che rientrano nelle micro zone rosse istituite per ordinanza regionale);
  • AREA GIALLA – Calabria, Campania, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Valle d’Aosta, Veneto.

Ciascuna zona è sottoposta alle disposizioni nazionali anti-contagio, tra cui il coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00 del mattino. A seconda delle zone, inoltre, sono valide ulteriori restrizioni, soprattutto in relazione agli spostamenti. Quelli non consentiti sono permessi, in deroga ai divieti, anche in orario di coprifuoco, solo per necessità di lavoro, salute o comunque urgenti. Per questo è stato predisposto un nuovo modulo di autocertificazione coronavirus da utilizzare per giustificare gli spostamenti necessari.

L’inserimento in una determinata area è stabilito dal Ministero della salute, con apposito provvedimento, in base al monitoraggio dei dati epidemiologici. Inoltre, le Regioni e le Province autonome possono adottare specifiche ulteriori disposizioni restrittive, di carattere locale.

COSA SI PUO’ FARE NELLE DIVERSE ZONE, RISPONDE IL GOVERNO

Per aiutare i cittadini a capire cosa si può fare in zona rossa, cosa si può fare in zona arancione e cosa si può fare in zona gialla, e, di conseguenza, cosa non si può fare in area rossa, arancione e gialla, il Governo ha pubblicato sul portale web www.governo.it le domande e risposte frequenti, oltre ad uno schema che riassume le principali norme previste per ciascuna zona.

Mettiamo a tua disposizione il DOCUMENTO (Pdf 1,03Mb) che riassume le disposizioni suddivise per aree di criticità e le principali risposte del Governo a domande e dubbi comuni su cosa si può e non si può fare in zona rossa, arancione, gialla:

NORME COMUNI IN AREA GIALLA, ROSSA E ARANCIONE

Posso spostarmi se sono sottoposto alla misura della quarantena o dell’isolamento fiduciario?
No, è assolutamente vietato! In questo caso è possibile uscire, utilizzando un mezzo proprio, solo per effettuare gli accertamenti diagnostici prescritti dal medico, ad esempio per sottoporsi a tampone.

Quali spostamenti sono vietati?
Sono vietati tutti gli spostamenti durante l’orario di coprifuoco, dalle 22.00 alle 5.00, e tra Regioni e Province autonome diverse, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Serve l’autodichiarazione per spostarsi?
Solo se lo spostamento avviene negli orari non consentiti o nei territori sottoposti a limitazione degli spostamenti.


Posso uscire se ho la febbre oltre 37,5 e la tosse?
No! Chi presenta sintomatologia da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5° C deve contattare il proprio medico curante e rimanere presso il proprio domicilio, evitando i contatti sociali e limitando al massimo anche quelli con i propri conviventi.

E’ possibile raggiungere le seconde case?
Si, anche se situate in altre regioni o province autonome, e da o verso le zone arancioni o rosse, ma solo se l’abitazione è stata acquistata o affittata prima dell’entrata in vigore del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2. La casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo, e vi si può recare unicamente tale nucleo.

Posso uscire con il cane o a fare una passeggiata?
Si, dalle 5.00 alle 22.00.

Posso andare in macchina con persone non conviventi?
Si, ma solo il guidatore può stare nella parte anteriore della vettura e può trasportare massimo due passeggeri per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina, eccetto che nel caso di vetture dotate di separatori in plexiglas o simili.

Sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli minorenni?
Sì. Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti.

Posso accompagnare i miei figli dai nonni e andare a riprenderli dopo il lavoro?
Si, ma è fortemente sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio da covid-19. E’ preferibile optare per altre soluzioni, quali il lavoro da casa, i congedi parentali o i servizi di baby sitting, per i quali è disponibile il nuovo bonus baby sitter.

COSA SI PUO’ FARE IN ZONA ROSSA

Quali spostamenti sono vietati?
E’ vietato ogni spostamento, sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi, eccetto che per comprovati motivi di lavoro, di necessità o di salute, e nel caso degli spostamenti concessi in deroga alle disposizioni vigenti dal DPCM del 14 gennaio.

Cosa si intende per situazioni di necessità?
Quelle improrogabili, quali, ad esempio, l’acquisto di beni necessari, come derrate alimentari.

Si può uscire per andare al lavoro?
Si, anche se consigliato lavorare a distanza, con modalità di lavoro agile e in smart working, se possibile, o prendere ferie o congedi.

Si possono andare a trovare parenti o congiunti?
Si, ma solo nello stesso Comune, una sola volta al giorno e verso una sola abitazione, recandosi in non più di 2 persone, eventualmente accompagnate da figli minori di 14 anni e soggetti disabili conviventi.

Quali spostamenti sono consentiti?
Quelli strettamente necessari per svolgere l’attività lavorativa, per necessità, per motivi di salute, per assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista, e per rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Inoltre è consentito spostarsi dai comuni fino a 5.000 abitanti, tra le 5.00 e le 22.00, una volta al giorno, verso una sola abitazione privata entro i 30 km dal confine del proprio comune (quindi eventualmente anche in un’altra regione o provincia autonoma), eccetto che verso i capoluoghi di provincia, nel limite di 2 persone oltre ai minori di anni 14, alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Per spostarmi devo produrre un’autodichiarazione?
Si, utilizzando l’apposito modello predisposto dal Ministero dell’Interno, in dotazione anche alle Forze dell’ordine. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata. Ti ricordiamo che la veridicità delle autodichiarazioni viene verificata e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato.

È possibile fare rientro nella cosiddetta seconda casa?
Si, perché dal 16 gennaio le abitazioni non principali (seconde case) ubicate fuori regione non sono più escluse dalle abitazioni cui è sempre consentito il rientro, purché fruibili già prima del 15 gennaio.

Posso uscire per acquistare altri beni oltre a generi alimentari?
Si, ma solo se rientrano tra quelli previsti dal DPCM 3 novembre 2020 (allegato 23).

Posso andare in chiesa?
Si, optando per quella più vicina a casa tua, evitando assembramenti e rispettando la distanza di almeno un metro dalle altre persone.

Posso uscire con il cane?
Si, ma solo per le sue esigenze fisiologiche o per portarlo dal veterinario per visite urgenti, mentre i controlli di routine vanno rinviati.

Posso praticare sport?
L’attività motoria è consentita solo se è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione, rispettando il distanziamento sociale, indossando i dispositivi di protezione individuale ed evitando gli assembramenti.

Posso uscire a fare una passeggiata?
Solo per effettuare gli spostamenti consentiti, quali fare la spesa, andare in farmacia o acquistare giornali, e come attività motoria, ma in questo caso solo nei pressi della propria abitazione.

Posso utilizzare la bicicletta?
Si, ma solo per aggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che vendono generi alimentari o di prima necessità, e per svolgere attività motoria nei pressi della tua abitazione.

COSA SI PUO’ FARE IN ZONA ARANCIONE

Quali spostamenti sono consentiti?
E’ possibile spostarsi esclusivamente all’interno del proprio comune, dalle 5.00 alle 22.00, senza necessità di motivare lo spostamento, e rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. E’ anche consentito lo spostamento fuori dai comuni con non più di 5.000 abitanti, entro 30 km di distanza, eccetto che verso i capoluoghi di provincia.

Quali spostamenti sono vietati?
Non puoi spostarti in orario di coprifuoco, per recarti verso altri comuni e verso altre Regioni, eccetto che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel tuo comune.

Mi serve l’autocertificazione per spostarmi?
Solo se gli spostamenti avvengono nella fascia oraria dalle 22.00 alle 5.00, o fuori dal proprio comune.

Posso invitare parenti a pranzo?
Si, ma è fortemente sconsigliato ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

È possibile raggiungere la seconda casa?
L’accesso alla seconda casa è consentito, anche se situata in altra regione o provincia autonoma, a patto che l’abitazione fosse già fruibile prima del 15 gennaio.

Ci si può spostare per andare in chiesa o negli altri luoghi di culto?
Sì, dalle 5.00 alle 22.00. Invece, dalle 22.00 alle 5.00 vige un regime degli spostamenti analogo a quello relativo alla zona rossa.

NORME COMUNI ZONE ROSSE E ARANCIONI

Posso andare ad assistere un parente o un amico non autosufficienti?
Sì, è una condizione di necessità.

Posso fare la spesa in un comune diverso dal mio?
Solo se nel tuo comune non ci sono punti vendita o devi acquistare con urgenza generi di prima necessità non reperibili nel comune di residenza o domicilio.

Lavoro in un comune diverso dal mio, posso recarmi al lavoro?
Si, se non puoi svolgere l’attività lavorativa da casa.

Io e la mia famiglia ci siamo trasferiti nella nostra seconda casa, in un’altra regione o provincia autonoma, entro il 20 dicembre. Io dovrò tornare al lavoro, nella regione (o provincia autonoma) di provenienza, per alcuni giorni. Potrò tornare da loro dopo il 15 gennaio?
Sì. Dal 16 gennaio non è stata reiterata l’esclusione delle seconde case (abitazioni non principali) ubicate fuori regione dal novero delle proprie abitazioni cui è sempre consentito il rientro (purché ovviamente già fruibili in epoche anteriori all’adozione del decreto-legge n. 2 del 2021).

L’accesso a parchi e giardini pubblici è consentito?
Sì, salvo diverse specifiche disposizioni delle autorità locali, e a condizione del rigoroso rispetto del divieto di assembramento. È consentito, altresì, l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto.

Posso andare al bar o al ristorante?
Ristoranti, pizzerie, pasticcerie, gelaterie e altre attività di ristorazione sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5.00 alle 18.00 per le attività senza cucina (es. i bar), e dalle 5.00 alle 22.00 per le attività con cucina, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario. L’ingresso e la permanenza negli stessi da parte dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto.

Posso mangiare al ristorante?
No, non si possono consumare cibi e bevande all’interno di bar, ristoranti e altri locali adibiti alla ristorazione (pub, gelaterie, pasticcerie e simili), né in prossimità degli stessi.

Posso consumare pasti presso il ristorante dell’albergo in cui alloggio?
Si, i ristoranti degli alberghi sono aperti per i clienti che vi alloggiano, anche nelle zone arancioni e rosse.

COSA SI PUO’ FARE IN ZONA GIALLA

Quali spostamenti sono consentiti?
E’ possibile spostarsi dalle 5.00 alle 22.00, all’interno della propria regione/provincia autonoma, senza necessità di motivare lo spostamento, mentre sono vietati tutti gli spostamenti dalle 22.00 alle 5.00, e al di fuori della propria regione o provincia autonoma, eccetto quelli dovuti a comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Inoltre chi vive in un comune fino a 5.000 abitanti può spostarsi liberamente, tra le 5.00 e le 22.00, entro 30 km di distanza, dunque anche in un’altra regione o provincia autonoma, eccetto che verso i capoluoghi di provincia.

Posso fare la spesa in un comune diverso dal mio?
Si, ma solo se si trova nella stessa regione.

Posso uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?
Sì, non sono previste limitazioni alle categorie di prodotti acquistabili.

Posso pranzare o fare colazione in ristoranti e bar?
Si, ristoranti, pizzerie, pasticcerie, gelaterie, bar e altre attività di ristorazione sono aperti con possibilità di consumo all’interno dalle 5.00 alle 18.00. Dopo le 18.00 sono ammesse solo la vendita da asporto fino alle 22.00 e la consegna a domicilio senza limiti di orario.

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