Confermate le date di pagamento dell’Assegno Unico: il 19 e 20 Febbraio 2026.
A ricevere il sussidio saranno per primi i nuclei familiari che non hanno subito variazioni reddituali, mentre per coloro che hanno subito modifiche, il versamento slitta.
In questa guida vi illustriamo il calendario dei pagamenti, quali sono gli importi e le novità.
DATE PAGAMENTO ASSEGNO UNICO A FEBBRAIO 2026, PER CHI SLITTA
L’Assegno unico universale figli di Febbraio per chi non ha subito variazioni alle condizioni familiari viene pagato in due giornate:
- mercoledì 19 Febbraio 22026;
- giovedì 20 Febbraio 2026.
Invece, il pagamento slitta nell’ultima settimana del mese, per chi a Gennaio 2026:
- ha presentato una nuova domanda. In caso di nuova richiesta, il primo pagamento non segue il calendario ordinario e l’INPS liquida la prima rata nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della domanda;
- ha comunicato variazioni al nucleo familiare che incidono sull’importo, come la nascita o il raggiungimento della maggiore età di un figlio, la condizione di disabilità pervenuta in capo a un componente del nucleo familiare o modifiche alle modalità di ripartizione tra i genitori. Tutte queste nuove informazioni richiedono una verifica da parte dell’INPS, che quindi si prende più tempo prima del versamento. Non sarà così però sempre, perché nei mesi a seguire si dovrà tenere conto poi del calendario ordinario.
Inoltre, il pagamento viene posticipato a fine mese anche se l’assegno è oggetto di conguagli (a credito o a debito). L’INPS infatti effettua spesso ricalcoli basati sulle somme erogate durante l’anno e se, risultata che i beneficiari hanno ricevuto di più o meno nei mesi precedenti, l’accredito della rata corretta (comprensiva delle somme a credito o decurtata di quelle a debito) può arrivare in ritardo rispetto al calendario ordinario, per permettere all’Istituto di effettuare le opportune verifiche.
QUAL È L’IMPORTO
Gli importi dell’Assegno Unico di Febbraio sono stati adeguati al costo della vita e, tenendo conto del nuovo indice dei prezzi ISTAT, rivalutati dell’1,4%. Questo significa che le famiglie riceveranno cifre leggermente più alte rispetto allo scorso anno.
Per i nuclei con un ISEE fino a 17.520 euro, l’importo massimo per ogni figlio minorenne raggiunge i 204,40 euro al mese.
Chi invece supera la soglia di 46.720 euro di ISEE, o non ha ancora presentato la nuova dichiarazione, riceve la quota minima di circa 58,50 euro per figlio.
Anche le maggiorazioni, come quelle previste per i figli con disabilità o per le madri sotto i 21 anni, hanno subito un piccolo incremento proporzionale.
Tra le due soglie sopra citate, l’importo decresce in modo lineare. Ad esempio, con un ISEE di circa 30.000 euro, la quota per figlio si attesta intorno ai 130-140 euro. Per i figli maggiorenni di età compresa tra 18 e 21 anni (che soddisfino i requisiti di istruzione o lavoro), gli importi variano da un massimo di 96,90 euro a un minimo di 27,60 euro. Inoltre, sono previste maggiorazioni per i figli con disabilità, le giovani madri e i neonati, come vi spieghiamo in questa guida.
Al momento, però, si tratta di dati orientativi, perché l’INPS non ha ancora pubblicato le tabelle aggiornate al 2026 con gli importi precisi corrispondenti a ogni fascia di reddito. Appena vi saranno novità, vi aggiorneremo. Per restare informati, vi consigliamo di iscrivervi alla nostra newsletter gratuita per ricevere tutti gli aggiornamenti, al canale Whatsapp e al canale Telegram.
COSA CAMBIA
È importante sottolineare che l’assegno di febbraio viene ancora erogato basandosi sull’ISEE dello scorso anno. Tuttavia, febbraio rappresenta l’ultima chiamata per mettersi in regola: entro il 28 febbraio 2026 è necessario presentare infatti la nuova DSU per ottenere il calcolo corretto in base alla propria situazione reddituale attuale. Se non si provvede all’aggiornamento entro questa data, a partire dal mese di marzo l’INPS erogherà d’ufficio solo la quota minima (e continuerà a farlo fino a quando non verrà presentato il nuovo ISEE).
C’è comunque tempo fino al 30 giugno 2026 per presentare l’ISEE aggiornato e recuperare, con i mesi successivi, tutti gli arretrati non percepiti da marzo in poi. In questo caso, l’INPS ricalcola gli importi spettanti a partire da marzo. Le somme che non sono state pagate tra marzo e il momento della presentazione (la differenza tra la quota minima ricevuta e quella piena spettante) vengono quindi erogate come arretrati nei mesi successivi.
Se la presentazione dell’ISEE avviene dal 1° luglio 2026 in poi, il diritto al recupero degli arretrati decade. In questo caso, l’importo dell’assegno verrà adeguato al nuovo valore ISEE solo a partire dal mese di presentazione, senza la restituzione delle somme minori percepite nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno.
COME AVVIENE IL PAGAMENTO
Le modalità di pagamento dell’Assegno Unico sono le seguenti:
- accredito su conto corrente bancario, conto corrente postale, carta di credito o di debito dotata di codice IBAN, libretto di risparmio dotato di codice IBAN;
- consegna di contante presso uno degli sportelli postali del territorio italiano.
Viene erogato sul conto corrente di entrambi i genitori in pari misura o, previo accordo degli stessi, su un unico conto corrente, la scelta viene fatta in fase di presentazione della domanda. In caso di affidamento esclusivo l’assegno spetta, in mancanza di diverso accordo, al genitore affidatario. Per approfondire, vi consigliamo di leggere la nostra guida sull’AUU per genitori separati e divorziati.
QUANDO DECADE L’ASSEGNO UNICO PER I FIGLI
L’Assegno Unico decade:
- quando il figlio compie 21 anni, salvo situazioni particolari come una disabilità certificata;
- se il figlio maggiorenne non risulta più fiscalmente a carico;
- in caso di eventuali variazioni della composizione del nucleo familiare che non permettono più di soddisfare i requisiti per l’assegno.
Attraverso lo stessa pagina INPS con cui si è fatto richiesta si può procedere e verificare lo status della domanda AUU. Vengono segnalati anche i casi di blocco o anomalie/incompletezze, nonché i pagamenti. Eventualmente tramite lo stesso procedimento si può modificare laddove ci sono errori o mancanze.
GUIDA ALL’ASSEGNO UNICO 2026
Per approfondire quali sono le condizioni di accesso all’Assegno Unico, quando spetta e come ottenerlo, vi consigliamo di leggere la nostra guida approfondita sull’Assegno Unico Figli.
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