Il Bonus Asilo Nido è stato confermato anche nel 2026.
A richiederlo possono essere le famiglie con figli di età fino a 3 anni, come rimborso delle rette pagate per la frequenza di asili nido o dei servizi di assistenza domiciliare richiesti per minori con patologie.
Dal 2026 la domanda accolta resta valida fino ai tre anni del bambino, senza doverla ripresentare ogni anno.
In questo articolo spieghiamo in modo semplice e chiaro come funziona il rimborso, quando si può richiedere, i requisiti, l’importo e come fare domanda.
Indice:
COS’È IL BONUS ASILO NIDO
Il Bonus Asilo Nido è una misura di sostegno economico rivolto alle famiglie. Consiste in un aiuto in denaro, sotto forma di rimborso delle spese sostenute per l’asilo o forme di assistenza domiciliare, riconosciuto a favore dei genitori di figli nati, affidati o adottati.
Può essere utilizzato per pagare le rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati, o forme di assistenza domiciliare, nel caso di bambini affetti da gravi patologie croniche che non possono frequentare l’asilo.
L’importo massimo spettante è di 3.600 euro annui.
QUANDO FARE DOMANDA PER IL BONUS NIDO
Per l’annualità 2026 le domande possono essere presentate dal 1° aprile fino al 31 dicembre 2026: l’INPS ha comunicato l’apertura del servizio telematico con la circolare n. 29 del 27 marzo 2026 e il successivo messaggio n. 1136 del 31 marzo 2026.
La principale novità riguarda la durata della domanda: a partire dall’annualità 2026, una volta accolta, non deve più essere ripresentata ogni anno, ma resta valida fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni.
Ogni anno solare il genitore dovrà però rientrare nella pratica per indicare le mensilità richieste e caricare i documenti di spesa, entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello delle mensilità.
COME CALCOLARE IL BONUS NIDO
L’importo del Bonus Nido riconosciuto a ciascun beneficiario può variare da 1.500 a 3.600 euro ed è determinato in base all’ISEE minorenni in corso di validità.
Con la Legge di Bilancio 2025 lo schema degli importi è cambiato e oggi dipende dalla data di nascita del bambino.
Vanno perciò distinti due casi.
Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024 si applica lo schema potenziato a due sole fasce:
- ISEE fino a 40.000 euro: bonus annuo di 3.600 euro, erogabile in 11 mensilità da 327,27 euro ciascuna;
- ISEE superiore a 40.000 euro, oppure ISEE assente o non valido: bonus annuo di 1.500 euro, erogabile in 11 mensilità da 136,36 euro ciascuna.
Per i bambini nati prima del 1° gennaio 2024 restano invece le tre fasce tradizionali:
- ISEE fino a 25.000 euro – bonus totale annuo pari a 3.000 euro, erogabile in massimo 11 mensilità dal valore di 272,72 euro ciascuna;
- ISEE da 25.001 a 40.000 euro – bonus totale annuo pari a 2.500 euro, erogabile in massimo 11 mensilità dal valore di 227,27 euro ciascuna;
- ISEE oltre 40.000 euro – bonus totale annuo pari a 1.500 euro, erogabile in massimo 11 mensilità dal valore di 136,37 euro ciascuna.
In quest’ultimo schema è prevista una maggiorazione che porta l’importo fino a 3.600 euro annui (erogati in 10 rate da 327,27 euro e una da 327,30 euro) per i nuclei con ISEE fino a 40.000 euro in cui sia presente almeno un altro figlio di età inferiore ai 10 anni.
Una novità rilevante del 2026 riguarda il calcolo dell’ISEE: ai fini del bonus, l’Assegno Unico Universale non viene più conteggiato nell’indicatore. Questa “neutralizzazione” abbassa il valore ISEE di molte famiglie e può quindi far accedere a una fascia di contributo più alta. È l’elemento che rende conveniente, per molti, aggiornare la DSU prima di presentare domanda.
Bisogna inoltre precisare che la cifra erogata dall’INPS non può comunque superare l’ammontare della retta mensile. In questo caso viene rimborsata solo la quota versata effettivamente dal genitore che comprende il pagamento della retta mensile, dei pasti relativi alle mensilità fruite e delle tasse scolastiche.
In caso non si disponga di ISEE valido, se le famiglie risultano in possesso dei requisiti richiesti possono presentare domanda per il Bonus Nido ma riceveranno la somma minima (pari a 1.500 euro annui). Successivamente, presentando l’Indicatore aggiornato, l’INPS può provvedere a corrispondere l’importo effettivamente spettante, a partire dalla data di presentazione dello stesso ISEE.
QUALI SONO I REQUISITI PER RICHIEDERLO
Il Bonus Nido spetta ai genitori per i figli minori fino a 3 anni (da 0 a 36 mesi), anche adottati o in affidamento, per sostenere le spese per le rette degli asili nido oppure per pagare servizi di assistenza domiciliare (baby sitter) per minori con patologie che non possono frequentare il nido.
Spetta anche alle famiglie in cui vi sia un bambino di età inferiore a 3 anni affetto da gravi patologie croniche, sotto forma di contributo per il supporto domiciliare figli.
Sono inoltre richiesti requisiti di residenza e cittadinanza: il genitore richiedente deve essere residente in Italia ed essere cittadino italiano o dell’Unione europea, oppure cittadino extracomunitario in possesso di un titolo di soggiorno valido tra quelli previsti dalla normativa.
COME FUNZIONA
Il Bonus Asilo Nido funziona mediante una procedura a rimborso, in pratica, per ciascun anno, le famiglie che rispettano i requisiti richiesti anticipano le rette degli asili (o pagano l’assistenza domiciliare in caso di bambino con malattia cronica) per poi richiedere il rimborso all’INPS di quanto pagato tramite la procedura telematica e allegando tutta la documentazione utile.
I genitori possono fare una domanda per ciascuna delle 11 rette mensili tra gennaio e dicembre, oppure richiedere le somme tutte insieme alla fine, ma sempre entro il 31 Dicembre dell’anno in corso.
NOVITÀ 2026
A partire dal 1° gennaio 2026, è stata introdotta una semplificazione burocratica per i genitori che richiedono i benefici.
Nel dettaglio:
- la norma originale parlava genericamente di “asili nido pubblici e privati”, mentre con le nuove disposizioni è stata data una interpretazione autentica specifica, per cui questa definizione deve essere intesa in senso più ampio. Ovvero è stato chiarito che il bonus asilo nido vale per tutti i “servizi educativi per l’infanzia” che includono, oltre agli asili nido, anche altri servizi come le sezioni primavera, gli spazi gioco, e i centri per bambini e genitori. Di conseguenza, i contribuenti che in passato hanno richiesto agevolazioni per questi servizi, e che magari si sono visti negare il beneficio perché la definizione era ambigua, ora hanno una conferma legale che avrebbero dovuto riceverlo e possono fare domanda. L’unico requisito per usufruire del beneficio è che il servizio, pubblico o privato che sia, abbia un regolare “titolo abilitativo all’esercizio dell’attività”;
- a partire dal 1° gennaio 2026, la domanda per il bonus asilo nido, se viene accettata, avrà validità anche per gli anni successivi.
Vediamo nel dettaglio cosa cambia per chi lo richiedere.
COME RICHIEDERLO
La domanda Bonus Nido è telematica e va presentata tramite il portale web dell’INPS.
La procedura per la domanda Bonus Nido nel 2025, prevede i seguenti step:
- accedere al sito internet INPS ed effettuare l’accesso al portale utilizzando le credenziali SPID o CIE (Carta di identità elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
- digitare nel campo di ricerca le parole Bonus Nido e selezionare, tra i risultati della ricerca, la voce “Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione”;
- compilare la domanda con i dati richiesti.
Tuttavia, il decreto Omnibus 2025 convertito in Legge ha previsto la possibilità di presentare una domanda che sia valida anche per gli anni successivi, con la sola “prenotazione delle mensilità” annuale a partire dal 1° gennaio 2026. Quindi:
- dal 2026 si presenta la domanda solo una volta e questa è valida anche per gli anni successivi (fino al compimento dei tre anni del bambino) ma ogni anno il genitore dovrà comunque fare un’azione. Questa non sarà una nuova domanda completa, ma una “prenotazione” delle mensilità. Significa che, anche se la domanda iniziale è già stata accolta, per ogni nuovo anno solare il genitore dovrà accedere al portale dell’INPS e indicare esplicitamente i mesi per i quali richiederà il bonus. Ad esempio, se la domanda iniziale viene presentata nel 2026 e accolta, per il 2027 il genitore dovrà accedere al portale e “prenotare” le mensilità che intende far rimborsare (ad esempio da settembre a dicembre se il bambino inizia l’asilo a settembre). Successivamente, dovrà comunque caricare le relative ricevute di pagamento;
- le domande presentate fino al 31 dicembre 2025 non si rinnoveranno automaticamente. Per poter usufruire del beneficio anche l’anno successivo (nel 2026 appunto), dovrà presentare una nuova domanda completa, allegando nuovamente tutta la documentazione richiesta e indicando le mensilità per cui richiede il contributo. In questo caso, dal 1° gennaio, una volta accolta la richiesta non sarà più necessario presentare una nuova domanda completa. Basterà la “prenotazione delle mensilità” e il caricamento delle ricevute per cui si richiede il bonus.
È possibile procedere in autonomia oppure rivolgersi ad un ente di patronato per ricevere assistenza per presentare la domanda online. In pratica, gli esperti del patronato possono presentare la domanda per nostro nome e conto. Per approfondire, vi consigliamo la nostra guida dedicata all’invio delle domande.
DOCUMENTI DA ALLEGARE ALLA DOMANDA
I documenti da allegare alla domanda per richiedere il bonus asilo nido sono:
- codice fiscale del richiedente e del minore;
- denominazione e partita Iva dell’asilo;
- IBAN intestato al richiedente, dove verrà accreditato il rimborso.
Il genitore richiedente dovrà anche allegare:
- la documentazione che provi il pagamento di almeno una retta relativa a un mese di frequenza;
- l’iscrizione o l’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino in caso di asili nido pubblici (dove si prevede il pagamento delle rette posticipato rispetto al periodo di frequenza);
- le ricevute delle rette relative ai mesi di frequenza successivi.
Il sistema di acquisizione della documentazione non permette di caricare documentazione per mensilità non specificate.
La prova dell’avvenuto pagamento può essere fornita tramite:
- ricevuta;
- fattura con quietanza;
- bollettino bancario o postale;
- attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido, del pagamento della retta o trattenuta in busta paga.
Inoltre, la documentazione di avvenuto pagamento dovrà indicare:
- la denominazione e la partita IVA dell’asilo nido;
- il codice fiscale del minore;
- il mese di riferimento;
- gli estremi del pagamento o la quietanza di pagamento;
- il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.
Infine, in caso di pagamento su IBAN estero, alla domanda devono essere allegati:
- un documento di identità del beneficiario della prestazione;
- il Modulo di identificazione finanziaria timbrato e firmato da un rappresentante della banca estera.
In alternativa:
- un estratto conto (avendo cura di oscurare i dati contabili);
- una dichiarazione della banca emittente dai quali risultano il codice IBAN e i dati identificativi del titolare del conto corrente.
PAGAMENTI BONUS NIDO
Il rimborso è erogato dall’INPS direttamente al richiedente in base all’ ordine di presentazione delle domande. Il pagamento avviene mensilmente.
Inoltre ricordiamo che tenuto conto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande e una volta portate a termine le verifiche, l’INPS procede a riconoscere il rimborso tramite:
- Bonifico domiciliato;
- Accredito su conto corrente bancario o postale;
- Libretto postale;
- Carta prepagata con IBAN;
- Conto corrente estero in Area SEPA.
In ogni caso, sul Portale Famiglie INPS, accedendo in questa pagina con SPID, CIE (Carta di identità elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi), è possibile verificare sul proprio profilo se sono presenti le disposizioni di pagamento.
La data di pagamento specifica è visibile anche dall’App-IO o nel cassetto previdenziale dell’area riservata INPS, raggiungibile da questa pagina. Anche in questo caso, per l’accesso, bisogna prima identificarsi con SPID o CIE (Carta di identità elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
Il pagamento può iniziare dopo che la domanda è stata presentata e approvata. Di solito, l’INPS inizia a erogare i pagamenti da Febbraio dell’anno in corso, per le richieste fatte nel corso dell’anno precedente.
Se la domanda è stata presentata in tempo utile e non ci sono problemi con la documentazione, l’INPS effettua i pagamenti direttamente sul conto bancario indicato nel modulo di domanda.
NOVITÀ RIMBORSI
Dal 1° settembre 2026 i rimborsi del bonus asilo nido diventeranno più rapidi grazie al nuovo sistema di scambio automatico di dati tra i Comuni e l’INPS, introdotto dal decreto Lavoro (articolo 6, comma 5-bis, del decreto-legge n. 62/2026, convertito nella legge n. 112/2026) con l’obiettivo di semplificare le procedure amministrative e velocizzare i pagamenti destinati alle famiglie.
Per rendere possibile questo passaggio, dal 1° luglio 2026 è scattato l’obbligo per Comuni ed enti territoriali di comunicare all’INPS:
- il codice fiscale delle strutture educative per l’infanzia;
- i dati identificativi degli asili nido pubblici e privati;
- le informazioni relative alle strutture in possesso del titolo abilitativo.
Si tratta, di fatto, della prima applicazione della norma. Il legislatore, in questo modo, ha avviato una fase transitoria, così che tutte queste informazioni vengano trasmesse in tempo, per rendere operativo il nuovo sistema dal 1° settembre 2026.
Da quel momento l’INPS disporrà di una banca dati aggiornata delle strutture autorizzate, elemento che consentirà di effettuare controlli automatici anziché procedere con verifiche manuali.
Non cambia il diritto al contributo né il metodo con cui viene determinato l’importo spettante, ma viene semplificata tutta la fase amministrativa che precede il pagamento. In questo articolo tutti i dettagli.
RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI
- Circolare INPS n. 29 del 27 marzo 2026 – istruzioni operative bonus asilo nido 2026;
- Messaggio INPS n. 1136 del 31 marzo 2026 – apertura del servizio telematico;
- Legge n. 232 del 11 Dicembre 2016 (istitutiva della misura);
- Legge di Bilancio 2025 – legge 30 dicembre 2024 n. 207 (conferma della maggiorazione fino a 3.600 euro);
- Decreto-legge n. 62/2026, convertito nella legge n. 112/2026 (scambio dati Comuni-INPS).
ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI
A vostra disposizione mettiamo la guida alle domande bonus asilo nido.
Vi consigliamo di consultare l’elenco aggiornato dei bonus famiglia e quello dei bonus figli attivi. A vostra disposizione anche la guida sull’Assegno Unico Universale Figli.
A proposito di famiglie, è da leggere il focus sulla misura chiamata “Carta per i nuovi nati” o “bonus nuove nascite”, come spieghiamo in questa guida.
Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.
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Buongiorno,
mio figlio ha iniziato ha frequentare il nido a settembre 2023, anno scolastico 2023/2024. Non ho ancora presentato domanda per il bonus. Adesso, a febbraio 2024, il servizio sul sito INPS non è attivo. E immagino che quando ripartirà sarà per i soli mesi del 2024. Quindi i mesi del 2023 non posso più richiederli?
Grazie
No può richiedere il rimborso per il 2024, salvo integrazioni su cui la aggiorneremo.
Buongiorno io ho saldato in unica soluzione come avverrà il rimborso del bonus nido?
Grazie
Salve, anche se ha pagato in un’unica soluzione per tutto l’arco temporale, INPS eroga gli assegni mensilmente alla famiglia, in 11 rate. Il genitore deve presentare copia delle ricevuta di pagamento delle rette dell’asilo.
buongiorno,
mia figlia da settembre 2023 frequenterà una sezione primavera, per cui vorrei chiedere il bonus per settembre-dicembre 2023. devo aspettare a dicembre che avrò in mano le fatture oppure posso fare richiesta preventiva a settembre con prima fattura del mese?
grazie
Il contributo viene erogato dietro presentazione della documentazione attestante l’avvenuto pagamento delle singole rette. Tuttavia l’INPS permette anche di presentare domanda e di caricare in un secondo momento le ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette non presentate all’atto della domanda.
Si il problema è che la documentazione va presentata entro luglio 2024 e quindi non ci saranno rette pagate perchè la frequenza partirà due mesi dopo indicativamente. Cosa si fa in questo caso?
Non ho ben capito domanda ma posso dirle che il Bonus Asilo Nido funziona mediante una procedura a sportello. In pratica, per ciascun anno, le famiglie che rispettano i requisiti richiesti anticipano le rette degli asili (o pagano l’assistenza domiciliare in caso di bambino con malattia cronica) per poi richiedere il rimborso all’INPS di quanto pagato tramite la procedura telematica e allegando tutta la documentazione utile.
I genitori possono fare anche una domanda per ciascuna delle 11 rette mensili tra gennaio e dicembre 2024, oppure richiedere le somme tutte insieme alla fine, ma sempre entro il 31 dicembre 2024.
Restiamo a sua disposizione
Saluti
Salve, cosa succede se il pagamento di una mensilità viene effettuata da un soggetto diverso da chi ha presentato la domanda?
Mi spiego meglio: sono io la richiedente del bonus e ho sempre effettuato io i pagamenti mensili alla scuola.
Tuttavia, una mensilità è stata erroneamente pagata col conto intestato solo a mio marito e in questo caso la scuola ha dovuto emettere fattura a nome suo.
Questa mensilità non può essere rimborsata o esiste un modo per non perderla?
Grazie
La scuola dovrebbe emettere una nota di credito per annullare la fattura e poi emettere nuova fattura cambiando intestatario
buongiorno se mia figlia è residente in svizzera ed ha doppia cittadinanza(svizzera e italiana) ma io padre italiano risiedo in Italia e sono quello che paga le fatture con bonifico posso ricevere ugualmente il bonus?
Il suo è un caso un po’ particolare le conviene chiamare il servizio di assistenza INPS, il Contact center è raggiungibile componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare, a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori.
buonasera mio figlio ha iniziato ad andare al nido a settembre 2022.Non ho fatto la domanda perchè non avevo ancora pagato nessuna retta fino alla fine di dicembre in quanto il comune le invia sempre più tardi.Non è possibile fare domanda per i mesi del 2022?
Buongiorno, non riesco ad inserire le ultime richieste di rimborso relative agli ultimi mesi del 2022 (sarebbe possibile farlo entro il 1° aprile 2023) ma il campo “inserisci richiesta” non è più attivo.
E’ possibile sapere se ci sono altre modalità per fare richiesta ?
grazie
E’ possibile richiedere il bonus nido per i mesi gen-feb-mar-apr-mag-giu-luglio 2023 se il bimb* compie 3 anni a fine marzo? Grazie molte
Sì, il bonus copre tutto l’anno in cui il bimbo compie 3 anni, purchè li compia prima di agosto 2023 (fine dell’anno scolastico 2022 2023). Poi ovviamente non potrai richiederlo per l’anno scolastico successivo settembre 2023 – agosto 2024.
Io ho fatto domanda l’anno scorso a settembre per il bonus 2022, ho fatto richiesta rimborso per i mesi Settembre,Ottobre,Novembre e Dicembre, tutto bene.
Man mano che l’asilo mi rilasciava le ricevute mensili della retta caricavo sul portale INPS la ricevuta di pagamento e il bonifico.
Al momento mi hanno rimborsato i mesi di Settembre e Ottobre con un bonifico unico. Gli altri mesi Novembre e Dicembre ancora no.
Ho chiesto ad INPS ma mi scrive di aspettare senza altre delucidazioni. Secondo voi dovevo aspettare e caricare i documenti tutti in una volta sola? tipo a Gennaio 2023 e non mensilmente come ho fatto, non vorrei che la mia pratica sia stata chiusa con quell’unico bonifico che ho ricevuto. Grazie
Di solito hanno semplicemente dei tempi lunghi a livello di pagamenti
Io ho presentato richiesta nel 2022 (fino dicembre) ma ora non trovo dove presentare la richiesta per il 2023. Parlate di precompilata ma io non la trovo. Il link “Inserimento Domanda” non è cliccabile
perchè la domanda per il 2023 potrà essere fatta da fine febbraio