Decreto cittadinanza 2025 convertito in Legge in GU: cosa cambia in 5 punti e testo PDF

Tutte le novità del Decreto cittadinanza del 2025 convertito in Legge. Ecco cosa prevede, a chi si rivolge e che novità introduce

Parlamentari, Camera Deputati
Photo credit: Alessia Pierdomenico / Shutterstock

Il Decreto cittadinanza 2025 convertito in Legge è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

II testo introduce importanti novità per chi vuole ottenere lo status di cittadino italiano ed è stato già approvato dal Senato con molte modifiche.

In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio cosa prevede, a chi si rivolge e cosa cambia con la sua entrata in vigore. Rendiamo anche disponibile il testo in Pdf.

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COSA PREVEDE IL DECRETO CITTADINANZA DEL 2025 CONVERTITO IN LEGGE

Il Decreto cittadinanza 2025 convertito in Legge, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 maggio (GU Serie Generale n.118 del 23-05-2025) contiene molte novità rispetto alla prima versione della norma, spiegata in questa guida. Scopriamo insieme quali sono.

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1) NUOVE REGOLE PER I LAVORATORI STRANIERI OLTRE “QUOTA”

L’articolo 1-bis, comma 1 introduce un’importante deroga al sistema delle quote di ingresso per lavoro subordinato in Italia, spiegato in questa guida. In base a tale norma, gli stranieri discendenti da cittadini italiani e con cittadinanza in uno Stato caratterizzato da rilevanti flussi migratori italiani possono entrare e soggiornare in Italia per motivi di lavoro senza essere soggetti ai limiti numerici normalmente previsti per gli stranieri.

L’elenco di questi Stati sarà stabilito tramite decreto del Ministro degli Affari Esteri, in collaborazione con il Ministero dell’Interno e il Ministero del Lavoro.

In ambito procedurale, il nuovo comma 1-octies aggiunto all’articolo 27 del Testo Unico dell’immigrazione prevede che il processo di assunzione segua le regole generali già esistenti. Cioè, con il coinvolgimento di datore di lavoro, centro per l’impiego e sportello unico per l’immigrazione. Il datore di lavoro dovrà ottenere un nullaosta all’assunzione. Sarà rilasciato dopo la verifica della retribuzione minima e delle condizioni contrattuali del lavoratore straniero.

Per il 2025, alcune categorie di lavoratori, come quelli impiegati nell’assistenza familiare o sociosanitaria, potranno essere ammesse anche al di fuori delle quote previste dal Decreto flussi. Questa misura mira a facilitare l’inserimento nel mercato del lavoro italiano di persone con legami storici con il Paese, favorendo al tempo stesso settori strategici in cui la domanda di personale è elevata.

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2) CAMBIANO LE CONDIZIONI PER OTTENERE LA CITTADINANZA ITALIANA

Il testo in GU modifica le condizioni per l’ottenimento della cittadinanza italiana per gli stranieri discendenti da genitori o nonni italiani per nascita, riducendo da 3 anni a 2 anni il periodo di residenza legale necessario in Italia.

Però, perché il diritto sia riconosciuto, è necessario che l’ascendente abbia avuto solo la cittadinanza italiana, non altre cittadinanze.

Infine, la nuova norma non ripropone una precedente disposizione che permetteva agli stranieri discendenti da italiani di ottenere la cittadinanza al compimento della maggiore età se avevano vissuto legalmente in Italia per almeno 2 anni e lo dichiaravano entro un anno. Questo cambiamento potrebbe avere conseguenze sull’accesso alla cittadinanza per alcuni soggetti.

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3) NOVITÀ PER CHI HA PERSO LA CITTADINANZA

Chi è nato in Italia o ha vissuto nel Paese per almeno 2 anni consecutivi e ha perso la cittadinanza italiana a causa di norme più restrittive della Legge n. 555 del 1912 può riacquistarla attraverso una dichiarazione formale. Questa possibilità sarà disponibile tra il 1° Luglio 2025 e il 31 Dicembre 2027.

La norma rimedia agli effetti delle vecchie leggi che prevedevano la perdita della cittadinanza in circostanze piuttosto rigide rispetto alle disposizioni attuali. Infatti, già la Legge n. 91 del 1992 aveva previsto la possibilità di riacquisto per chi aveva perso la cittadinanza in base alla normativa del 1912. Ma, tale possibilità, era limitata ai 2 anni successivi all’entrata in vigore della nuova legge. Ora, con la modifica introdotta, si riapre una finestra temporale per permettere a chi ha perso la cittadinanza in passato di recuperarla, a patto che soddisfi i requisiti indicati.

Per riacquisire la cittadinanza è previsto il pagamento di un contributo di 250 euro, che verrà gestito direttamente dagli uffici consolari.

Le disposizioni prese in considerazione riguardano i casi in cui la cittadinanza italiana sia stata persa perché una persona ha acquisito volontariamente una cittadinanza straniera e si è trasferita all’estero. Oppure perché la cittadinanza straniera è stata ottenuta automaticamente e seguita da una rinuncia esplicita alla cittadinanza italiana.

Il riacquisto è previsto per i figli minorenni di persone che hanno perso la cittadinanza e che, vivendo con il genitore, hanno acquisito quella di un altro Stato.

4) NUOVE REGOLE PER LA CITTADINANZA DI MINORI STRANIERI O APOLIDI

L’articolo 1, commi 1-bis e 1-ter del Decreto modificato in Parlamento introduce nuove disposizioni per l’ottenimento della cittadinanza italiana da parte di minori stranieri o apolidi. In particolare, un minore straniero o apolide può diventare cittadino italiano se è figlio di genitori italiani per nascita e se questi ultimi, oppure il suo tutore, dichiarano ufficialmente la volontà di acquisire la cittadinanza per il minore.

Oltre a questa dichiarazione, il minore deve soddisfare uno di due requisiti alternativi:

  • risiedere in Italia in modo legale e continuativo per almeno 2 anni dopo la dichiarazione;

  • presentare la dichiarazione di volontà entro un anno dalla nascita o dal momento in cui è stabilita la filiazione con un cittadino italiano (anche per adozione).

Inoltre, se un minore straniero o apolide ottiene la cittadinanza italiana, secondo il comma 1-bis, può rinunciarvi una volta diventato maggiorenne, a condizione che abbia già un’altra cittadinanza.

Per i minori che alla data di entrata in vigore della legge sono ancora minorenni e hanno genitori che hanno ottenuto la cittadinanza italiana tramite determinate disposizioni, la dichiarazione per ottenere la cittadinanza può essere presentata fino al 31 Maggio 2026.

Queste nuove disposizioni si aggiungono all’articolo 4 della Legge n. 91 del 1992, che già prevedeva modalità per il riconoscimento della cittadinanza per stranieri o apolidi discendenti da italiani. Tuttavia, a differenza delle regole precedenti, la cittadinanza non viene acquisita automaticamente alla nascita, ma dal momento in cui si soddisfano le condizioni stabilite dalla legge.

5) ARRIVA UN NUOVO “VINCOLO DI RESIDENZA”

Il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale introduce un vincolo legato alla residenza per i figli minori di persone che acquisiscono o riacquistano la cittadinanza italiana.

Secondo le regole attuali, stabilite dall’articolo 14 della Legge n. 91 del 1992, se un genitore acquista o riacquista la cittadinanza italiana, i suoi figli minori e conviventi ottengono automaticamente la cittadinanza. Tuttavia, una volta diventati maggiorenni, possono rinunciarvi se possiedono la cittadinanza di un altro Stato.

La modifica al testo, invece, stabilisce che affinché i figli conviventi ottengano la cittadinanza, devono aver risieduto legalmente e ininterrottamente in Italia per almeno 2 anni prima della data in cui il genitore acquista o riacquista la cittadinanza. Se il minore ha meno di due anni, il requisito si considera soddisfatto se è nato in Italia.

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QUANDO ENTRA IN VIGORE IL DECRETO CONVERTITO

Il Decreto convertito entra in vigore il giorno seguente alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n.118 del 23-05-2025), ovvero il 24 maggio 2025.

IL TESTO PDF DEL DECRETO CITTADINANZA 2025 CONVERTITO IN LEGGE

Mettiamo a vostra disposizione il testo definitivo (Pdf 67 Kb) del Decreto convertito in Legge pubblicato sulla Gazzetta Serie Generale n.118 del 23-05-2025.

Da consultare anche la prima versione del Decreto cittadinanza italiana 2025 approvata dal Governo e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.73 del 28-03-2025.  

ALTRI AIUTI E AGGORNAMENTI

Potrebbe interessarvi sapere quali sono i requisiti generali di accesso ai concorsi pubblici per chi possiede la cittadinanza italiana.

Per approfondire, vi consigliamo anche il nostro articolo sulle regole previste per l’ingresso dei lavoratori stranieri in Italia nel 2025.

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Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
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