È in fase di conversione in Parlamento il Decreto Infrastrutture 2025.
Il provvedimento introduce misure urgenti per garantire la continuità nella realizzazione di infrastrutture strategiche e nella gestione di contratti pubblici.
Inoltre da’ il via libera a nuove assunzioni al MIT, interviene sul corretto funzionamento del sistema di trasporti nazionali, nonché l’attuazione di adempimenti connessi al PNRR.
In questo articolo vi spieghiamo in modo chiaro e dettagliato cosa prevede il Decreto e quali sono le novità che introduce.
Indice:
COSA PREVEDE IL DECRETO INFRASTRUTTURE 2025
Il Decreto infrastrutture, in corso di esame in Parlamento e a breve convertito in Legge, introduce disposizioni volte a dettare i tempi di attuazione del PNRR e relative ai contratti per specifiche opere strategiche nel settore pubblico.
In attesa della conclusione dell’iter parlamentare, scopriamo insieme cosa prevede la norma.
1) NUOVE ASSUNZIONI AL MIT
RAM SpA, società in-house del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), potrà assumere personale a tempo determinato tra il 2025 e il 2027, senza dover rispettare i vincoli assunzionali normalmente previsti per la spesa pubblica. RAM SpA fa parte del MIT e supporta lo sviluppo della logistica, del trasporto marittimo e fluviale e dell’economia del mare, gestendo anche fondi europei e contributi come Marebonus e Ferrobunus.
Il Governo ha stanziato 200.000 euro per il 2025 e 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 per finanziare queste attività. Appena si saprà di più su queste assunzioni, vi informeremo. Per restare aggiornati, vi invitiamo anche ad iscrivervi alla nostra newsletter gratuita per ricevere tutti gli aggiornamenti, al canale Whatsapp e al canale Telegram.
2) CAMBIA LA DISCIPLINA PER GLI INCENTIVI AI DIRIGENTI TECNICI
Il testo ridefinisce gli incentivi per le funzioni tecniche destinate ai dirigenti. Ossia, la norma modifica l’articolo 45 del Codice dei contratti pubblici per permettere ai dirigenti PA di ricevere tali incentivi, superando il vincolo di onnicomprensività previsto dal Decreto legislativo n. 165 del 2001.
Il Decreto stabilisce, inoltre, che le Amministrazioni devono comunicare agli organi di controllo l’ammontare degli incentivi erogati ai dirigenti e il numero di beneficiari. L’obiettivo della norma è rendere più equa la distribuzione degli incentivi tecnici, riconoscendo anche il ruolo dei dirigenti nelle attività di progettazione e gestione dei contratti pubblici.
3) VIA ALLE MISURE CONTRO IL CARO VOLI
Il Decreto in conversione modifica la disciplina degli Oneri di servizio pubblico (OSP) nel trasporto aereo, sostituendo integralmente l’articolo 2 del Decreto Legge n. 104 del 2023 (il cosiddetto Decreto Omnibus). La norma introduce maggiore flessibilità, permettendo all’Amministrazione competente di decidere se fissare un tetto massimo per le tariffe praticate dalle compagnie aeree, anziché imporlo obbligatoriamente. Questa scelta dipende dalla necessità di evitare aumenti eccessivi dei prezzi legati alla stagionalità o ad eventi straordinari.
Quando l’amministrazione impone un OSP su una determinata rotta, i vettori devono rispettare le condizioni stabilite per garantire collegamenti aerei regolari, accessibili ed economicamente sostenibili. Se nessuna compagnia accetta queste condizioni, lo Stato può assegnare il servizio a un unico operatore attraverso una gara pubblica europea. In questo caso, il livello massimo delle tariffe, se stabilito, deve essere indicato nel bando come requisito dell’offerta.
4) AUTOTRASPORTO, OK A NUOVE REGOLE E INDENNIZZI
Il provvedimento introduce nuove norme per il settore dell’autotrasporto. Ovvero:
- viene ridotto il tempo di attesa per le operazioni di carico e scarico delle merci, passando da 120 a 90 minuti, con obblighi per il committente e il destinatario della merce di comunicare al vettore luogo e orario delle operazioni. Se questi obblighi non vengono rispettati, il vettore può fornire prova dell’orario di arrivo tramite sistemi di geolocalizzazione;
- per garantire una maggiore tutela, viene stabilita una responsabilità solidale tra committente e caricatore nel caso in cui il tempo di attesa venga superato per cause imputabili a loro, con un indennizzo di 100 euro per ogni ora di ritardo. Questo importo sarà soggetto a rivalutazione annuale sulla base dell’indice ISTAT. Il vettore ha diritto a richiedere l’indennizzo entro i termini di prescrizione previsti dal Codice civile, con possibilità di ingiunzione di pagamento;
- viene stanziato un fondo per l’ammodernamento della flotta del settore autotrasporti, migliorando sicurezza ed efficienza.
5) ENERGIE RINNOVABILI, INVESTIMENTI DIVENTANO PIÙ RAPIDI
Il testo accelera gli investimenti nelle energie rinnovabili, stabilendo criteri chiari per individuare le zone destinate agli impianti FER. Le regioni devono identificare queste aree, includendo le zone industriali mappate dal GSE.
I piani regionali devono essere sottoposti a Valutazione Ambientale Strategica (VAS) entro il 31 Agosto 2025, con possibilità di intervento governativo in caso di ritardi. Le procedure ambientali seguiranno le regole del Codice dell’Ambiente, con tempistiche dimezzate per velocizzare i progetti.
6) PONTE SULLO STRETTO, VIA AL RILANCIO DEL PROGETTO
L’articolo 1 introduce modifiche per rilanciare il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, stabilendo nuovi criteri per la determinazione dei costi all’interno di un piano economico-finanziario aggiornato.
Prevede, inoltre, l’adeguamento dei prezzi dei contratti scaduti con soggetti che forniscono servizi legati alla costruzione, escluso il contraente generale.
Infine, per far sì che questi contratti tornino in vigore, gli affidatari devono accettare senza riserve le nuove regole, tra cui l’obbligo di un collegio consultivo tecnico per la gestione di controversie, con una riduzione del 50% dei compensi dei suoi membri.
7) APPALTI SEMPLIFICATI IN CASO DI EMERGENZE
La norma introduce l’articolo 46-bis nel Codice della protezione civile. Cioè, si stabiliscono regole specifiche per l’affidamento rapido di contratti pubblici in caso di emergenze, garantendo interventi più tempestivi ed efficaci nelle situazioni critiche. L’obiettivo generale è rendere il sistema degli appalti più agile e sicuro.
8) CIRCOLAZIONE VEICOLI IN PROVA, CAMBIANO LE REGOLE
Il Decreto ridefinisce le regole per il rilascio delle autorizzazioni alla circolazione di prova dei veicoli. In attesa di una revisione normativa, il numero massimo di autorizzazioni sarà proporzionato al personale effettivamente impiegato nell’impresa, per garantire maggiore controllo e sicurezza nei test su strada.
In aggiunta, la norma in esame in Parlamento introduce misure urgenti per migliorare la sicurezza informatica e la gestione delle infrastrutture digitali degli uffici della Motorizzazione civile. Per potenziare la protezione dei sistemi e la capacità di risposta alle minacce informatiche, viene autorizzata una spesa di oltre 14 milioni di euro nel 2025.
QUANDO ENTRA IN VIGORE
Il Decreto infrastrutture, nella sua versione originaria varata dal Governo, è in vigore dal 21 Maggio 2025. Ossia, il giorno seguente alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Il testo convertito in Legge, invece, entrerà in vigore appena il suo iter Parlamentare sarà concluso e sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Infatti, ricordiamo che il testo definitivo è in corso d’esame alla Camera dei Deputati e poi sarà discusso anche in Senato. E noi, vi faremo sapere appena ci sarà la doppia approvazione che trasformerà il Decreto in Legge.
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TESTO PDF DEL DECRETO INFRASTRUTTURE 2025 CONVERTITO IN LEGGE
Mettiamo a vostra disposizione il testo provvisorio all’esame della Camera dei Deputati del Decreto convertito in Legge, che a sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro il 22 Luglio 2025.
Da leggere anche il testo ufficiale (Pdf 108 Kb) del Decreto Legge 21 Maggio 2025, n. 73, ossia la prima versione del Decreto infrastrutture 2025 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.116 del 21-05-2025.
ALTRI AIUTI E AGGORNAMENTI
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Da leggere poi, il testo del Decreto Sicurezza convertito in Legge e anche l’articolo sul Decreto cittadinanza italiana 2025 convertito in Legge. Utile anche quello sul Decreto immigrazione 2025 convertito in Legge.
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