Nella serata del 3 agosto 2026, la Camera dei deputati ha approvato il testo del DL PNRR 2026.
Con 152 voti favorevoli, 82 contrari e 7 astenuti, il testo è stato trasmesso al Senato per l’esame definitivo, così come modificato nel corso dell’esame parlamentare.
Le nuove disposizioni riguardano infrastrutture, trasporti, appalti pubblici, lavoro, turismo, contabilità della Pubblica amministrazione e attuazione del PNRR.
In questo articolo vi spieghiamo cosa prevede e quali sono, punto per punto, le novità che introduce.
COSA PREVEDE IL DL PNRR 2026
Il DL PNRR 2026 nasce con l’obiettivo di accelerare gli investimenti strategici, rispettare le milestone concordate con l’Unione europea e rimuovere alcuni ostacoli che rischierebbero di rallentare la realizzazione dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Il provvedimento è suddiviso in tre grandi aree:
- interventi infrastrutturali;
- misure per l’attuazione del PNRR;
- disposizioni finanziarie urgenti, comprese alcune norme dedicate all’intelligenza artificiale.
Durante il passaggio alla Camera sono stati inseriti numerosi emendamenti che ampliano sensibilmente il raggio d’azione del decreto. Vediamo, nel dettaglio, cosa è stato approvato.
1) STOP AL LOTTO UNICO NELLA GARA PER GLI INTERCITY
Una delle modifiche più discusse riguarda la futura gara per l’affidamento dei servizi ferroviari Intercity.
Nel testo iniziale era prevista la possibilità di affidare il servizio anche tramite un lotto unico. Durante l’esame parlamentare questa previsione è stata eliminata, ripristinando l’impostazione della legge sulla concorrenza del 2021: i contratti dovranno quindi essere suddivisi in lotti appropriati e contendibili, favorendo una maggiore concorrenza tra gli operatori.
L’obiettivo è evitare che un unico soggetto possa aggiudicarsi l’intero servizio nazionale, garantendo invece una maggiore apertura del mercato ferroviario.
2) CENSIMENTO OBBLIGATORIO DEL MATERIALE ROTABILE
La nuova formulazione introduce inoltre un’importante novità organizzativa.
Le Regioni dovranno trasmettere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, entro 45 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione e successivamente ogni anno, un censimento completo del materiale rotabile disponibile per il trasporto ferroviario pubblico.
Questi dati saranno messi a disposizione degli operatori che parteciperanno alle future gare, mentre il MIT dovrà rendere disponibili anche i treni di proprietà statale all’impresa aggiudicataria.
L’obiettivo è creare condizioni di concorrenza più equilibrate tra tutti i partecipanti alle gare.
3) BLOCCO TEMPORANEO AL RECUPERO DELLE ANTICIPAZIONI NEGLI APPALTI PUBBLICI
Per sostenere le imprese impegnate nei cantieri pubblici, il decreto introduce una misura molto attesa dal settore delle costruzioni.
A causa dell’aumento dei prezzi dei materiali, viene infatti prevista la sospensione del recupero dell’anticipazione del prezzo, su richiesta dell’appaltatore, per i lavori pubblici in corso.
La misura resterà applicabile fino al 31 dicembre 2026 e punta a migliorare la liquidità delle imprese, evitando ulteriori tensioni finanziarie in una fase ancora caratterizzata da forti rincari.
4) CASSA INTEGRAZIONE PER GLI OPERAI EDILI DURANTE LE EMERGENZE CLIMATICHE
Tra le misure di maggiore impatto sul lavoro compare anche una norma dedicata ai lavoratori del comparto edile.
Il decreto introduce infatti la possibilità di ricorrere alla cassa integrazione senza pagamento del contributo addizionale quando l’attività viene sospesa a causa di eventi climatici estremi, come le ondate di calore che negli ultimi anni hanno interessato numerosi cantieri.
L’obiettivo è tutelare sia i lavoratori sia le imprese, evitando costi aggiuntivi durante le sospensioni obbligatorie delle attività.
5) RINVIO DELLA TASSA SUI PACCHI PROVENIENTI DAI PAESI EXTRA UE
Confermato anche lo slittamento dell’entrata in vigore della cosiddetta tassa sui pacchetti.
La misura, che introduce un contributo di 2 euro sui pacchi di valore fino a 150 euro provenienti da Paesi extra Unione europea, sarebbe dovuta entrare in vigore il 1° luglio 2026.
Il decreto rinvia invece l’applicazione al 1° ottobre 2026, concedendo più tempo agli operatori logistici e doganali per adeguarsi alle nuove procedure.
6) PROROGA PER GLI ESPROPRI DELLE INFRASTRUTTURE ROMA-LATINA E CISTERNA-VALMONTONE
Il decreto interviene anche su due opere strategiche del Lazio. Vengono infatti prorogati:
- al 3 agosto 2028 il termine per gli espropri relativi al collegamento intermodale Roma-Latina;
- al 10 dicembre 2028 quello relativo al collegamento autostradale Cisterna-Valmontone.
Secondo il dossier parlamentare, la proroga si rende necessaria per consentire il completamento delle procedure progettuali, delle valutazioni tecniche e delle attività propedeutiche alla realizzazione delle opere.
7) PIÙ POTERI AI COMMISSARI E NUOVE OPERE INFRASTRUTTURALI
Il provvedimento amplia anche gli strumenti a disposizione dei commissari straordinari.
Tra le novità figurano:
- l’estensione dei soggetti che possono supportare il Commissario per la Roma-Latina, includendo anche società controllate dallo Stato o dalle Regioni;
- nuove opere affidate ai commissari di ANAS e RFI;
- finanziamenti per nuove infrastrutture stradali e ferroviarie.
L’obiettivo è velocizzare le procedure autorizzative e ridurre i tempi di realizzazione delle opere.
8) NUOVI FINANZIAMENTI PER LA TORINO-LIONE
Il DL PNRR autorizza anche nuovi stanziamenti per il collegamento ferroviario Torino-Lione.
Sono previsti oltre 50 milioni di euro destinati alle opere compensative nei territori interessati dai cantieri, con risorse distribuite tra il 2026 e il 2030.
Si tratta di interventi destinati a mitigare l’impatto delle opere sui territori e a favorire ricadute economiche e occupazionali nelle aree coinvolte.
9) MISURE PER TURISMO, CULTURA E PNRR
Il decreto non interviene soltanto sulle infrastrutture. Nel Capo dedicato all’attuazione del PNRR vengono introdotte anche disposizioni riguardanti:
- il rafforzamento della capacità amministrativa del Ministero della Cultura;
- il sostegno agli interventi PNRR del Ministero della Cultura;
- nuovi controlli sulla rendicontazione degli investimenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito;
- interventi per il settore turistico e per gli investimenti collegati al PNRR.
10) ARRIVA IL NUOVO SISTEMA DI CONTABILITÀ ECONOMICO-PATRIMONIALE DELLA PA
Una parte rilevante del decreto riguarda la modernizzazione della Pubblica amministrazione. Viene disciplinata l’introduzione del sistema unico di contabilità economico-patrimoniale, previsto tra gli obiettivi del PNRR.
Il provvedimento definisce:
- i principi contabili;
- il programma di formazione del personale;
- la sperimentazione del nuovo sistema;
- gli adempimenti necessari alla sua piena attuazione.
Si tratta di una riforma destinata a rendere più trasparente e uniforme la gestione contabile delle amministrazioni pubbliche.
TESTO DL PNRR 2026
Mettiamo a vostra disposizione il testo del DL PNRR 2026 presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri e da vari Ministri il 26 giugno 2026 e approvato alla Camera il 3 agosto 2026, che potete consultare e scaricare in PDF da questa pagina.
Il testo definitivo della legge di conversione verrà promulgato dal Presidente della Repubblica in Gazzetta Ufficiale, una volta approvato da entrambi i rami del Parlamento (Camera dei Deputati e Senato).
Appena ci saranno novità, vi aggiorneremo. Per restare informati, vi consigliamo di iscrivervi alla nostra newsletter gratuita per ricevere tutti gli aggiornamenti, al canale Whatsapp e al canale Telegram.
ALTRI APPROFONDIMENTI E ARTICOLI CORRELATI
A proposito di interventi legislativi, vi consigliamo di approfondire le misure introdotte dal DDL PMI e il decreto Milleproroghe 2026 convertito in legge.
Potrebbero interessarvi anche il decreto Fiscale 2026 e le novità per famiglie e imprese previste dal Documento di Finanza Pubblica (DFP) approvato dal governo.
Per scoprire altre interessanti novità legislative vi invitiamo a visitare questa pagina.
Se volete restare sempre aggiornati vi invitiamo ad iscrivervi alla nostra newsletter gratuita, al nostro canale Whatsapp e al canale Telegram.
Potete anche seguire il canale TikTok @ticonsigliounlavoro e l’account Instagram.
Seguiteci inoltre su Google News cliccando sul bottone “segui” presente in alto.
