I possessori di un veicolo hanno diritto all’esenzione dal bollo auto in alcuni casi specifici, come previsto dalla normativa nazionale per chi usufruisce della Legge 104 o per chi possiede auto storiche.
A queste agevolazioni si aggiungono quelle regionali, che comprendono esenzioni per chi acquista veicoli nuovi, in particolare ibridi ed elettrici.
In questo articolo vi spieghiamo come funziona l’esenzione.
Indice:
COS’È E COME FUNZIONA L’ESENZIONE BOLLO AUTO
Esistono situazioni specifiche in cui la legge prevede l’esenzione dal pagamento del bollo auto, cioè casi in cui il contribuente non è tenuto a versare la Tassa Automobilistica per determinati veicoli destinati alla mobilità. Questa agevolazione riguarda solo alcune categorie di cittadini, aziende o Enti e si applica in presenza di precise condizioni.
Per ottenere l’esenzione è necessario presentare una domanda, ma le modalità possono variare da Regione a Regione. Infatti, il bollo auto è un tributo di competenza regionale e le regole sui benefici fiscali non sono uniformi sul territorio nazionale. In caso di cambio di residenza, è quindi importante rivolgersi agli uffici competenti per verificare se il diritto all’esenzione rimane valido.
La gestione delle pratiche può essere affidata all’ACI (Automobile Club d’Italia), all’Agenzia delle Entrate o ad altri soggetti incaricati dalle singole Regioni. Vediamo ora quali esenzioni sono previste a livello nazionale e quali invece dipendono dalle scelte delle singole Regioni.
1) ESENZIONE BOLLO AUTO PER CHI USUFRUISCE DELLA LEGGE 104
L’esenzione permanente dal pagamento del bollo spetta sia ai beneficiari della Legge 104 sia a chi presta assistenza secondo i principi e le condizioni stabiliti dalla normativa. Nel dettaglio, per i disabili si applica ai veicoli da loro condotti o usati per l’accompagnamento, entro i limiti di cilindrata/potenza:
- fino a 2000 cc per benzina/ibrido;
- fino a 2800 cc per diesel/ibrido;
- fino a 150 kW per elettrico.
Vale se l’auto è intestata al disabile o a un familiare fiscalmente a carico. L’istanza va presentata all’ufficio tributi regionale (o, se assente, all’Agenzia delle Entrate), verificando eventuali differenze locali. Alcune Regioni si avvalgono dell’ACI, come si legge in questo elenco.
L’esenzione riguarda un solo veicolo. Occorre indicare la targa e, per ottenerla su un altro mezzo, il precedente deve essere venduto o cancellato dal PRA. Sono esclusi i veicoli intestati a enti, cooperative, società o taxi.
2) ESENZIONE BOLLO AUTO STORICHE
I veicoli storici ultratrentennali, cioè che risultano immatricolati da più di 30 anni, sono esenti dal pagamento della tassa automobilistica.
L’esenzione è automatica in alcune regioni e non occorre presentare domanda (non è neppure necessario che siano iscritti in un registro storico), tuttavia condizioni e modalità di riconoscimento dell’agevolazione possono essere diverse in base alla Regione, pertanto vi rimandiamo a questa pagina dove è presente l’elenco delle regioni convenzionate ACI per verificare, territorialmente, quali sono le modalità per il riconoscimento dell’agevolazione.
Basta cliccare sulla propria Regione e poi visionare quanto specificato per “riduzioni ed esenzioni” bollo auto.
3) ESENZIONE BOLLO AUTO IBRIDE, ELETTRICHE ED ECOINCENTIVI
Anche nel 2026 l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica continuerà ad essere estesa anche a:
- veicoli con motore ibrido a benzina (di cilindrata fino a 2000 cc);
- ibrido a gasolio (di cilindrata fino a 2800 cc);
- veicoli elettrici di potenza non superiore a 150 KW.
L’esenzione bollo auto in questo caso è riconosciuta a livello regionale, quindi ogni Regione può decidere se prevedere l’esenzione e a quali condizioni.
Alcune regioni italiane hanno introdotto ecoincentivi regionali, che consistono nell’esenzione del pagamento della tassa auto per chi acquista nuove vetture con alimentazione bifuel (benzina / GPL o benzina / metano) oppure auto ibride (benzina / elettrica) o appartenenti a specifiche categorie. Di solito contestualmente viene richiesta la rottamazione di un veicolo inquinante. Per maggiori dettagli è bene rivolgersi alla propria Regione di residenza.
4) SCONTO CON LA DOMICILIAZIONE BANCARIA
Dal 2026, in alcune Regioni è possibile ottenere uno sconto sul pagamento del bollo auto scegliendo la domiciliazione bancaria. Ovvero, in Lombardia la riduzione è del 15%, mentre in Campania e Lazio lo sconto è pari al 10%. L’attivazione si effettua online dal portale ACI, tramite mandato SEPA che consente l’addebito automatico ogni anno, evitando dimenticanze e garantendo il beneficio senza ulteriori conferme.
5) VEICOLI CONSEGNATI AI CONCESSIONARI PER LA RIVENDITA
I veicoli destinati alla rivendita possono essere posti in esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche in presenza di pratica di trasferimento di proprietà del veicolo stesso a favore dell’impresa autorizzata al commercio di veicoli, tramite “minivoltura” la cui data dell’atto è determinante ai fini della corretta individuazione della data di presa in carico del veicolo. L’obbligo del pagamento della tassa automobilistica rimane sospeso a decorrere dal periodo fisso successivo alla data della minivoltura e fino alla data della rivendita o radiazione del veicolo.
Generalmente è il concessionario che deve trasmettere all’ACI l’elenco dei veicoli per i quali risulta annotata al PRA la minivoltura che assolve la funzione di comunicazione dei veicoli da esonerare durante il periodo di giacenza presso il rivenditore autorizzato. Ogni Regione ha una propria regolamentazione, dunque è bene rivolgersi a quella d’interesse.
6) ESENZIONE PER VEICOLI SOCCORSO SANITARIO, VOLONTARIATO, ONLUS
In numerose Regioni sono esenti dal pagamento della tassa automobilistica i veicoli immatricolati come ambulanze di soccorso sanitario e quelli destinati, per conto dei Comuni o di associazioni umanitarie, al servizio di estinzione degli incendi. A volte rientrano nell’esenzione tutti i veicoli delle organizzazioni di volontariato, delle organizzazioni non governative (O.N.G.) e in generale delle onlus. Anche in questo caso bisogna fare riferimento alla normativa regionale.
7) ESENZIONE PER ESPORTAZIONE TEMPORANEA EXTRA COMUNITARIA
Per autocarri, trattori stradali e relativi rimorchi e semirimorchi è possibile ottenere un’esenzione temporanea dalla tassa automobilistica in caso di esportazione fuori dall’Unione Europea. È valida per una permanenza all’estero di almeno 12 mesi certificata dalla dogana. Nelle Regioni e Province autonome convenzionate con ACI la richiesta va presentata all’Ufficio Provinciale o alle delegazioni ACI entro un mese dal rilascio delle bolle doganali.
Come? Allegando copia leggibile e l’elenco con targa e telaio dei veicoli. La stessa procedura e documentazione sono richieste al momento del rientro, da segnalare entro un mese dalla data della bolla doganale.
8) COSTI DI IMMATRICOLAZIONE AUTO, SE C’É L’IVA NON C’É IL BOLLO
I costi di immatricolazione dei veicoli, se addebitati in fattura come rivalsa e riferiti a operazioni soggette a IVA, sono esenti dall’imposta di bollo. L’esenzione non si applica quando la fattura comprende anche corrispettivi non soggetti a IVA: in tal caso il bollo è dovuto solo se tali importi raggiungono o superano 77,47 euro. A stabilirlo è stata l’Agenzia delle Entrate a partire dal 2023.
ESENZIONI BOLLO AUTO, NORME REGIONALI
Se si ha la propria residenza in una delle Regioni convenzionate con ACI è possibile conoscere nel dettaglio la normativa che regolamenta tutte le agevolazioni in materia di bollo auto tramite il portale web regionale ACI. Basterà cercare il portale di riferimento e trovare le informazioni sull’esenzione.
Nel caso di Regioni non convenzionate con ACI (ovvero Calabria, Marche, Molise, Veneto e Piemonte), allora è opportuno chiedere informazioni direttamente all’Ente regionale.
COME RICHIEDERE L’ESENZIONE BOLLO AUTO
Nelle Regioni convenzionate con ACI, la domanda per l’esenzione va presentata entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento della Tassa Automobilistica. Questo termine è ordinatorio (non perentorio).
La richiesta di esenzione deve essere indirizzata alla Regione di residenza e presentata a mano o raccomandata A/R all’Unità Territoriale ACI della provincia di residenza o ad altra Unità Territoriale ACI della propria regione oppure ad una delle Delegazioni ACI della propria provincia o regione L’Unità Territoriale ACI o Delegazione Automobile Club.
Una volta ricevuta la domanda, l’ufficio competente verificherà la completezza e la regolarità formale della relativa documentazione, quindi:
- se la documentazione è carente o irregolare, sarà cura di chi ha ricevuto la stessa chiederne la regolarizzazione o l’integrazione, precisando la natura dell’irregolarità o del documento mancante;
- se la documentazione presentata è completa e formalmente regolare, la pratica viene presa in consegna, protocollata e rilasciata apposita ricevuta.
È bene precisare poi che:
- nelle Regioni Liguria e Valle d’Aosta le domande di esenzione vanno presentate all’Agenzia delle Entrate competente. L’esenzione può essere richiesta anche oltre la scadenza se persistono i requisiti, senza decadenza per ritardi documentali, ma sempre entro i termini di legge;
- in Basilicata l’istanza deve essere presentata entro 90 giorni dal pagamento del bollo per avere effetto nello stesso periodo d’imposta, altrimenti decorre da quello successivo. Se accolta, l’esenzione ha efficacia retroattiva nell’anno in corso, tranne che in Basilicata. Invece, se respinta, occorre pagare tassa e interessi entro trenta giorni, senza sanzioni, che scattano solo oltre tale termine.
Alcune Regioni convenzionate con ACI possono avere regole diverse, mentre in Friuli Venezia Giulia e Sardegna la gestione è affidata all’Agenzia delle Entrate.
ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI
Vi consigliamo il nostro approfondimento sui permessi legge 104 ma anche la nostra guida su tutti gli aiuti per disabili attivi nel 2025. Utile sapere anche che il Governo ha approvato una nuova esenzione per la RC auto, ossia l’assicurazione obbligatoria per i veicoli.
Poi, consigliamo di consultare la nostra guida sulla Disability card, alla Carta Europea per la disabilità o quella sul contrassegno parcheggio disabili nell’UE. A vostra disposizione infine l’approfondimento sul bonus caregiver.
Per approfondire, vi rimandiamo al nostro articolo che riassume le novità sulla riforma invalidità civile e il congedo straordinario 104.
Per conoscere tutte le altre agevolazioni è possibile visitare questa pagina potete scoprire gli aiuti per le persone.
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