Invalidità civile nel 2025: cosa cambia, importi, novità, riforma

Come richiedere l’invalidità civile nel 2025, cosa è cambiato per la valutazione della disabilità del paziente e quali sono le novità per chi fa domanda

invalidità civile

Dal 2025, ci sono diverse novità riguardanti l’accertamento e il riconoscimento dell’invalidità civile in Italia.

Quest’anno, per esempio, è cambiato il percorso di riconoscimento dell’invalidità civile in ben 9 Province italiane.

Grazie alla riforma della disabilità, ha preso il via il nuovo sistema di valutazione funzionale e l’intera procedura di accertamento è stata semplificata, che dal 1° Gennaio 2026, sarà esteso a tutto il territorio italiano.

Inoltre, una sentenza della Corte Costituzionale ha stabilito che l’importo dell’assegno ordinario della pensione di invalidità dal 2025, per alcuni, non potrà più essere inferiore a 603 euro mensili.

In questa guida vi spieghiamo come cambia la valutazione dell’invalidità civile dal 2025, quali sono le nuove regole e le novità introdotte.

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INVALIDITÀ CIVILE 2025, QUALI SONO LE NOVITÀ

Nel 2025, il sistema di riconoscimento dell’invalidità civile ha subito alcune modifiche rispetto allo scorso anno, come deciso nella riforma della disabilità 2025. INPS riepiloga le novità nella Circolare n. 42 del 17-02-2025. Ecco quali sono:


  • l’implementazione del nuovo certificato medico introduttivo che, come stabilito nel Messaggio n.4465 del 27-12-2024, i cittadini dovranno ottenere dal medico di base o dallo specialista accreditato a rilasciarlo, come primo passo per avviare la valutazione dell’invalidità civile. Questa nuova procedura però è stata inizialmente adottata in 9 Province italiane nel 2025 (nelle 9 Province italiane di Brescia, Trieste, Forlì – Cesena, Firenze, Perugia, Frosinone, Salerno, Catanzaro e Sassari), e poi sarà estesa a livello nazionale dal 1° Gennaio 2026. Con questo sistema, si va cioè verso l’addio definitivo della domanda cartacea. Una volta ottenuto il certificato, infatti, l’INPS convoca l’interessato a visita tramite raccomandata in cui si indicano la data, l’orario e il luogo della visita. Dopo la visita, la condizione di disabilità viene determinata a seguito di un unico procedimento accertativo. Altri dettagli sul certificato medico introduttivo e le regole dell’accertamento sanitario, come spiegato in questo articolo;

  • l’INPS è stato individuato come il soggetto pubblico titolare esclusivo della nuova procedura di riconoscimento dell’invalidità civile. Questo significa che tutte le domande e le valutazioni sono gestite centralmente dall’INPS;

  • i verbali di accertamento dell’invalidità devono indicare se sono soddisfatti i requisiti sanitari per richiedere il contrassegno invalidi e per ottenere agevolazioni fiscali per l’acquisto o la modifica di veicoli per persone con disabilità. I dettagli su tali agevolazioni, ve li spieghiamo in questa guida;

  • nel processo di accertamento dell’invalidità, la Commissione medica INPS esprime due giudizi. Il primo è un giudizio medico legale complessivo che include tutte le minorazioni, anche quelle già riconosciute per varie cause, utile per ottenere benefici non economici come collocamento mirato, esonero dalla spesa sanitaria, concessione di protesi e agevolazioni fiscali. Il secondo giudizio è specifico per l’invalidità civile, finalizzato alla liquidazione delle prestazioni economiche. Entrambi i giudizi sono riportati nel verbale;

  • è stata semplificata la procedura di erogazione delle prestazioni. I benefici economici connessi alla disabilità decorrono dal mese successivo alla data di presentazione della domanda di accertamento sanitario. L’automazione riguarda la liquidazione delle indennità di accompagnamento per ultrasessantasettenni, le pensioni di inabilità, gli assegni mensili di assistenza e le indennità di accompagnamento per infrasessantasettenni;

  • durante il periodo di sperimentazione dal 1° Gennaio 2025 al 31 Dicembre 2025, i criteri per l’accertamento della disabilità connessa a disturbi dello spettro autistico, diabete di tipo 2 e sclerosi multipla saranno stabiliti con Decreto del Ministro della Salute.

  • sono aumentati gli importi delle prestazioni economiche connesse all’invalidità, a seguito dell’annuale rivalutazione fatta in base alle variazioni ISTAT, come spiegato da INPS nella Circolare n. 42 del 17-02-2025.
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QUANDO E PER CHI SCATTA L’IMPORTO MINIMO

Come stabilito dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 94/2025, che ha modificato una parte della Legge Dini del 1995, dal 10 Luglio 2025 l’importo dell’assegno di invalidità non potrà più essere inferiore a 603,4 euro mensili, anche per:

  • chi rientra nel sistema contributivo puro;

  • chi ha perso una parte significativa della propria capacità lavorativa e non ha potuto accumulare un montante contributivo adeguato.

Questo perché escludere tali lavoratori dall’integrazione al minimo avrebbe significato esporli al rischio di povertà, soprattutto in assenza di altri sostegni economici. Di conseguenza, l’importo sarà integrato fino a 603,4 euro mensili, anche se sulla base dei contributi versati risulta inferiore. Come funziona nel dettaglio ve lo spieghiamo nel nostro approfondimento che spiega come cambia l’importo della pensione di invalidità nel 2025.

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CHI PUÒ OTTENERE L’INVALIDITÀ NEL 2025

Possono ottenerla le persone invalide e con disabilità, come identificati dal Decreto disabilità 2024. Ossia, a chi presenta compromissioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali durature, che, in combinazione con barriere di vario tipo, impediscono una partecipazione piena ed effettiva alla vita sociale, su base di uguaglianza con gli altri.

Infatti, la riforma del settore in vigore dal 2025, come spiegato in questa guida, ha introdotto la nuova definizione di disabilità basata su fattori medici, sociali e ambientali, con valutazioni personalizzate e multidimensionali.

Tale condizione deve essere accertata, come chiariamo in questo approfondimento. L’INPS è diventato l’unico Ente accertatore, mentre chi ha disabilità gravi o malattie croniche non dovrà più fare visite di controllo periodiche.

Inoltre, è bene specificare anche che per ottenere il riconoscimento dell’invalidità bisogna essere cittadini italiani con residenza in Italia oppure cittadini comunitari legalmente soggiornanti in Italia iscritti all’anagrafe del comune di residenza o cittadini stranieri extracomunitari legalmente soggiornanti in Italia in possesso del permesso di soggiorno di almeno un anno (come previsto dall’articolo 41 del Testo Unico per l’immigrazione, anche se privi di permesso di soggiorno CE di lungo periodo).

Hanno diritto invece alla nuova soglia minima tutti i titolari di assegno ordinario di invalidità, compresi:

  • i lavoratori che hanno iniziato a versare contributi dal Gennaio 1996;

  • i soggetti nel sistema contributivo puro, finora esclusi dall’integrazione. Infatti, prima della sentenza, l’integrazione al minimo era prevista solo per chi aveva pensioni calcolate con il sistema retributivo o misto.
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QUALI SONO I REQUISITI PER RICEVERE LA PENSIONE DI INVALIDITÀ NEL 2025

A partire da Gennaio 2025 i requisiti per ricevere la pensione di invalidità sono cambiati. Ovvero, possono ricevere la prestazione le persone con disabilità riconosciuta in una percentuale compresa tra il 74% e il 99%. La pensione di invalidità ha un importo variabile in base al tipo di disabilità ed è vincolata al reddito. Infatti, i limiti reddituali e gli importi delle pensioni di invalidità sono annualmente adeguati all’inflazione e comunicati dall’INPS. Per il 2025, l’Istituto ha reso noti quali sono nella tabella ufficiale allegata alla Circolare n. 23 del 28-01-2025.

IMPORTI INVALIDITÀ CIVILE 2025

Gli importi riconosciuti agli invalidi cambiano a seconda del tipo di prestazione riconosciuta. A tal proposito bisogna distinguere:

1) l’Assegno Ordinario di Invalidità o pensione di invalidità (Legge 222/1984), che è una prestazione economica erogata dall’INPS a favore dei lavoratori la cui capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale. Per ottenerlo, è necessario avere un minimo di 5 anni di contribuzione, di cui almeno 3 versati nei 5 anni precedenti la domanda. È su questo tipo di assegno che è intervenuta la Corte Costituzionale, fissando l’importo minimo a 603,4 euro mensili, anche se sulla base dei contributi versati risulta inferiore;


2) l’Assegno Mensile di Invalidità Civile (Legge 118/1971), che è una prestazione di carattere assistenziale, non previdenziale. Viene concessa a chi ha una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 74% e il 99%, indipendentemente dai contributi versati. L’accesso a questa prestazione è legato a specifici limiti di reddito personale.Gli importi 2025 sono i seguenti:

  • pensione ciechi civili assoluti: 363,37 euro nel 2025 (era 360,48 euro nel 2024);
  • pensione ciechi civili assoluti ricoverati: 336 euro nel 2025 (era 316,25 euro nel 2023);
  • pensione ciechi civili parziali o totali, ciechi civili assoluti (se ricoverati), nonché pensione sordi, assegno mensile invalidi civili parziali o indennità mensile frequenza minori: 336 euro nel 2025 (era 333,33 euro nel 2024);
  • indennità accompagnamento ciechi civili assoluti: 1.022,44 euro nel 2025 (era 978,5 euro nel 2024);
  • indennità accompagnamento invalidi civili totali: 542,02 euro nel 2025 (era 531,76 euro nel 2024);
  • indennità comunicazione sordi: 267,83 euro nel 2025 (era 263,19 euro nel 2024);
  • lavoratori con drepanocitosi o talassemia major: 603,4 euro nel 2025 (era 598,61 euro nel 2024).

Invece, i limiti di reddito annuo nel 2025 che escludono l’integrazione degli assegni di invalidità sono i seguenti:

  • oltre 14.005,94 euro per il pensionato solo;

  • oltre 21.008,91 euro per il pensionato coniugato.

COME FARE DOMANDA DI INVALIDITÀ CIVILE NEL 2025

Per presentare la domanda di invalidità civile nel 2025, ci sono due opzioni:


  • rivolgersi a un Ente di patronato abilitato ad assistere nella gestione della richiesta.

Per avviare la procedura online, bisogna accedere al portale, tramite l’area riservata “MyInps” utilizzando SPIDCIE o CNS, e inviare telematica la documentazione sanitaria aggiornata. Il modulo della domanda online va compilato con i propri dati anagrafici e, nello stesso, bisogna inserire il numero identificativo presente sul certificato medico rilasciato dal medico competente che ha riconosciuto l’invalidità.

Attenzione però, se si risiede in una delle province di Brescia, Trieste, Forlì-Cesena, Firenze, Perugia, Frosinone, Salerno, Catanzaro e Sassari, dal 1° Gennaio 2025 è obbligatorio il certificato medico introduttivo, come spieghiamo in questa guida.

In ogni caso, a prescinderà dalle modalità di richiesta, l’interessato una volta convocato per la visita deve avere con sé:

  • un valido documento di identità come la CIE;

  • il codice fiscale e la tessera sanitaria;

  • il certificato medico in originale firmato;

  • tutta la documentazione sanitaria in possesso del richiedente (ad esempio referti di esami diagnostici, cartelle cliniche, analisi del sangue etc);

  • nel caso di incapaci, la carta d’identità e codice fiscale (tessera sanitaria blu) del tutore, amministratore di sostegno e la fotocopia dell’atto di nomina del giudice.

Per aiutare i cittadini l’INPS ha realizzato un video tutorial che mostra come presentare la documentazione sanitaria online passo per passo:

YouTube video player

Per maggiori dettagli su come presentare domanda, vi invitiamo a leggere questa guida

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QUANTO DURA L’INVALIDITÀ CIVILE

L’assegno mensile di assistenza viene corrisposto per 13 mensilità a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda o, eccezionalmente, dalla data indicata dalle competenti commissioni sanitarie.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Per approfondire quali sono gli altri step e misure che entrano in vigore, vi consigliamo la lettura della guida sulla riforma della disabilità 2025. Interessante anche il focus sul nuovo accertamento della condizione di disabilità.

Da leggere poi, la guida agli aiuti per disabili attivi nel 2025.

Interessante anche l’approfondimento sul nuovo congedo di 24 mesi per le patologie gravi e la guida su come richiedere l’assegno ordinario di invalidità prima della pensione.

Vi segnaliamo, infine, l’articolo sui nuovi aiuti regionali per caregiver familiari annunciati nel 2025 e quello sui nuovi importi dell’indennità di accompagnamento. A vostra disposizione anche la guida su come funziona e come richiedere la pensione di inabilità.

Potrebbe interessarvi sapere anche come funzionano i nuovi certificati di infortunio online dai medici dei Patronati.

Inoltre, per conoscere tutti gli aiuti per lavoratori e famiglie disponibili potete visitare questa pagina.

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Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
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