Impresa Made in Roma al femminile 2023: bando contributi a fondo perduto

La guida al bando Impresa Made in Roma al femminile 2023 promosso da Roma Capitale per promuovere le attività imprenditoriali “in rosa” nelle periferie degradate del territorio

Roma

Al via il bando Impresa Made in Roma al femminile che eroga contributi a fondo perduto fino a un massimo di 30.000 euro per ciascun beneficiario.

La misura aiuta a sviluppare nuove imprese e a sostenere quelle esistenti nelle aree di Roma con un più elevato indice di disagio socio economico, con particolare attenzione alle attività prevalente partecipazione di donne.

In questa guida vi spieghiamo cosa prevede il bando Impresa Made in Roma al femminile 2023, a chi si rivolge, cosa finanzia e come partecipare.

IMPRESA MADE IN ROMA AL FEMMINILE 2023, COSA PREVEDE IL BANDO

Il bando Impresa Made in Roma al femminile prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto fino a 30.000 euro per progetti imprenditoriali portati avanti nelle aree della città con un più elevato indice di disagio socio economico. La dicitura “al femminile” si riferisce al fatto che la misura punta a favorire significativamente le imprese a prevalente partecipazione femminile in fase di valutazione delle domande. In generale il bando punta a sviluppare dal punto di vista socio-economico le attività imprenditoriali delle periferie e alla riqualificazione urbana delle aree periferiche della città.

L’avviso pubblico, promosso da Roma Capitale, è stato approvato nelle linee programmatiche del 2022 e definito con la Determinazione Dirigenziale n. 1384 del 2022 con risorse pari a 520.000 euro. Questa edizione intende proseguire l’intervento avviato nel triennio 2019 2021 con le tre edizioni del Bando “Made in Roma”, ma stavolta ispirato alla parità di genere. Le aziende esistenti o gli aspiranti imprenditori interessati possono fare domanda entro il 13 marzo 2023. Ma vediamo insieme tutti i dettagli.

A CHI SI RIVOLGE E REQUISITI

Sono ammesse a presentare domanda per le agevolazioni le micro e piccole imprese per la fornitura di servizi e la produzione di beni, in fase di avvio o già esistenti, che siano ubicate nelle periferie romane inserite in questo elenco. Le aree sono state individuate in base ad indicatori di disagio socio-economico, identificando 64 zone urbanistiche. Per quanto riguarda i requisiti specifici, il bando specifica che:

  • le nuove imprese (ossia quelle avviate attraverso i contributi previsti dal bando) saranno ammesse se assumeranno la forma di ditta individuale, società di persone, società di capitale, società cooperativa, con esclusione pertanto dei lavoratori autonomi e delle lavoratrici autonome;

  • le società già costituite dovranno, altresì, essere in regola con i pagamenti nei confronti delle PA, con i contratti collettivi nazionali di lavoro di settore, con gli obblighi assicurativi e previdenziali vigenti, con le norme sulla sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro e le norme sulla tutela dell’ambiente.

PREMILITÁ PER LE IMPRESE A PREVALENZA FEMMINILE

Come anticipato, le imprese a prevalente partecipazione femminile riceveranno 30 punti aggiuntivi in fase di valutazione dei progetti imprenditoriali che presenteranno. Per imprese a partecipazione femminile si intendono quelle previste dal Decreto Interministeriale del 30 settembre 2021 che presentano le seguenti caratteristiche:

  • la società cooperativa e la società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60% dei componenti la compagine sociale;

  • la società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;

  • l’impresa individuale la cui titolare è una donna.

COSA FINANZIA IL BANDO

I progetti imprenditoriali finanziati dal bando Impresa Made in Roma al femminile possono riguardare qualunque settore (tranne i casi di esclusione esplicitamente indicati dal bando ed elencati nel paragrafo successivo). I progetti, in particolare, devono essere orientati verso i seguenti obiettivi:

  • favorire ricerca, sviluppo tecnologico, innovazione, prevenzione e gestione del rischio ambientale;

  • sostenere l’artigianato digitale e la manifattura sostenibile;

  • favorire i servizi finalizzati ad attività sociali per la crescita dell’occupazione, dell’integrazione e della cultura;

  • promuovere, sostenere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile, la diffusione dei valori dell’imprenditorialità e del lavoro tra la popolazione femminile e a massimizzare il contributo quantitativo e qualitativo delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese.

L’ultimazione dei progetti di investimento dovrà avvenire entro 24 mesi dalla data di stipula del
contratto di finanziamento. Gli investimenti, in caso di acquisto diretto dei beni, si considerano ultimati quando tutti i beni sono stati consegnati, installati e resi funzionanti, oltre che fatturati e quietanzati.

SETTORI ESCLUSI

I progetti imprenditoriali possono riguardare qualunque settore, tranne quelli nei settori di attività sensibili indicati dall’UE, classificati secondo i codici ISTAT aggiornati al 2022 (Codici ATECO 2007), ossia:

  • siderurgia (da 24.1 a 24.5);
  • fabbricazione di autoveicoli (da 29.1 a 29.10.0);
  • cantieri navali (30.11.0, 30.11.02, 38.31, 38.31.2, 38.31.20);
  • fabbricazione di fibre sintetiche e artificiali (da 20.6 a 20.60.00);
  • pesca (da 03.1);
  • trasporto (49, 50, 51).

In coerenza con le finalità del bando, sono esclusi altresì i progetti che riguardino, anche parzialmente:

  • vendita di bevande alcoliche o superalcoliche in orari notturni (diversi da ristoranti, bar, pub);
  • armi, munizioni esplosivi, fuochi di artificio;
  • articoli o servizi per adulti a sfondo erotico o pornografico;
  • centri massaggi;
  • giochi d’azzardo o scommesse in qualunque forma e slot machine;
  • acquisto oro;
  • money transfer.

SPESE AMMESSE

Più in particolare, le tipologie di investimenti ammissibili al bando Imprese Made in Rome al femminile sono le seguenti:

  • studi di fattibilità, progettazione esecutiva, direzione lavori, servizi di consulenza e assistenza finalizzati alla redazione del business plan, complessivamente nel limite del 10% del totale del programma di investimenti;

  • acquisto brevetti, registrazione del marchio aziendale, realizzazione sito WEB, realizzazione di sistemi qualità e/o ambientali, certificazioni qualità e/o ambientali, ricerca e sviluppo, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale;

  • spese di ristrutturazione ed ammodernamento di locali sia di proprietà che in locazione nella misura massima del 35% del valore totale del programma di investimenti e a condizione che siano strettamente necessarie e coerenti con le finalità del progetto presentato (quali spese per il rifacimento dell’impianti elettrici, di riscaldamento, idrico, antincendio, opere murarie etc.);

  • acquisto di impianti specifici, macchinari e attrezzature;

  • acquisto Sistemi informativi integrati per l’automazione (inclusa l’acquisizione di servizi
    finalizzati all’adozione di tecnologie ICT); acquisizione di servizi erogati in modalità cloud
    computing e saas (Software as a service); impianti automatizzati o robotizzati;


  • investimenti atti a consentire che l’impresa operi nel rispetto di tutte le norme di sicurezza dei luoghi di lavoro, dell’ambiente e del consumatore e, tra questi, investimenti specifici volti allo smaltimento/riciclaggio dei rifiuti e alla riduzione dei consumi energetici e/o idrici.

La data di effettuazione della spesa è quella del relativo titolo, a prescindere dalla data di pagamento e il contributo sarà concesso previa presentazione di titoli di spesa, registrati sul partitario IVA e sul libro cespiti (in caso di aziende tenute a tale adempimento), per importi superiori a 100 euro. Non saranno accettati titoli di spesa pagati in contanti.

SPESE ESCLUSE

Viceversa, non sono ammissibili al contributo le spese per:

  • costituzione società;
  • acquisto o affitto di immobili;
  • acquisto di beni di rappresentanza e ad uso personale;
  • acquisto di beni e/o servizi resi dal titolare o da soggetti che siano stati o siano soci e/o amministratori dell’impresa beneficiaria o da imprese controllanti/controllate/collegate all’impresa beneficiaria o da parenti e affini entro il grado secondo;
  • spese di funzionamento, cioè relative all’attività gestionale ordinaria (a titolo esemplificativo e non esaustivo: utenze, canoni di locazione e noleggio, spese per stipendi e consulenze amministrative, contabili, fiscali);
  • spese sostenute in epoca anteriore alla data di presentazione della domanda di contributo, ad eccezione di quelle relative a progettazione, studi di fattibilità economico-finanziaria, certificazione ambientale e rating di legalità che risultino effettuate entro i sei mesi precedenti alla data della domanda;
  • spese il cui Titolo di Spesa ha un importo imponibile inferiore a 100 euro;
  • spese di leasing.

A QUANTO AMMONTANO I CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

Il contributo previsto dal bando è a fondo perduto e la misura massima erogabile, per ogni progetto ritenuto idoneo, è pari a 30.000 euro. L’incentivo rientra nella disciplina del “de minimis” . La quota di contributo richiesta deve essere compresa tra il 50 e il 70% dell’importo relativo al piano investimenti del progetto e, in ogni caso, non può superare il tetto del contributo massimo erogabile. La dotazione finanziaria complessiva del bando è di 520.000 euro.

COME PRESENTARE DOMANDA

Le domande per il bando Impresa Made in Roma al femminile dovranno essere inoltrate esclusivamente mediante PEC all’indirizzo [email protected] compilando questo modello entro il 13 marzo 2023. Nel caso di imprese non ancora costituite è ammessa la presentazione via PEC a nome di uno dei soggetti della futura compagine sociale in qualità di proponente del progetto. La domanda dovrà essere compilata in tutte le sue parti, sottoscritta da tutti i componenti dell’impresa (o della futura impresa) e corredata da:

  • una fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità;
  • dalle dichiarazioni richieste nel modello di presentazione della domanda.

L’oggetto della PEC dovrà riportare la seguente dicitura: “Partecipazione al Bando Impresa – Made in Roma al Femminile”.

ASSISTENZA ALLA DOMANDA

Per informazioni relative al bando è possibile contattare gli Uffici:

  • ai seguenti recapiti telefonici 0667102678/2996/2680;
  • all’indirizzo di posta elettronica: [email protected]. Allo stesso indirizzo potrà essere richiesta la versione editabile del modello di domanda di partecipazione.

TESTO BANDO IMPRESA MADE IN ROMA AL FEMMINILE

Per tutti i dettagli tecnico operativi, mettiamo a vostra disposizione il testo integrale del bando Impresa Made in Roma al femminile 2023 (Pdf 267 Kb).

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