Incentivi sviluppo logistica agroalimentare PNRR 2022: requisiti e domanda

Tutti i dettagli sugli incentivi del MIPAAF per le imprese del settore agroalimentare che attuano interventi finalizzati allo sviluppo della logistica

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Al via gli incentivi per lo sviluppo della logistica agroalimentare 2022 messi a disposizione dal Ministero dell’Agricoltura e gestiti Invitalia.

L’Avviso mette sul piatto 500 milioni di euro complessivi, a valere sui fondi PNRR, per finanziare progetti, investimenti e interventi di imprese dei settori agricolo, agroalimentare, della pesca, dell’acquacoltura, della silvicoltura, della floricoltura e del vivaismo.

In questa guida vi spieghiamo in cosa consistono questi incentivi del MIPAAF per lo sviluppo della logistica agroalimentare, quali sono i requisiti  di accesso e come presentare domanda ed ottenere le agevolazioni.

INCENTIVI SVILUPPO LOGISTICA AGROALIMENTARE, COSA SONO

Gli incentivi MIPAAF per lo sviluppo della logistica agroalimentare sono agevolazioni concesse alle aziende che investono per migliorare processi di ordine organizzativo, gestionale e strategico dalla fornitura alla distribuzione finale dei prodotti. Lo strumento è quello del “Contratto di sviluppo per la logistica nei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo” con cui il MIPAAF intende offrire alle imprese attive in ambito agricolo e agroalimentare, un incentivo interventi utili a innovare i processi logistici e a ridurre gli impatti ambientali.

A livello normativo, l’iniziativa è stata prevista dal Decreto del MIPAAF del 13 giugno 2022 e, seguendo gli obiettivi del PNRR, punta a potenziare i sistemi di stoccaggio e logistica delle imprese, determinando al contempo una riduzione dei costi ambientali ed economici e sostenendo l’innovazione dei processi di produttivi. L’intervento è inserito nell’ambito della Misura M2C1, Investimento 2.1 “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Più precisamente, gli incentivi previsti dal Decreto del MIPAAF per la logistica in ambito agroalimentare e agricolo sono di 3 tipi:

  • finanziamenti agevolati;
  • contributi in conto impianti;
  • contributi diretti alla spesa.

Le 3 tipologie di agevolazioni possono essere concesse singolarmente o in combinazione tra loro, a seconda dei progetti e dei loro ambiti di intervento. Ma vediamo a chi si rivolgono questi incentivi e come funzionano.

RISORSE DISPONIBILI

La misura conta su una dotazione finanziaria complessiva pari a 500 milioni di euro per gli anni 2022-2026. Tali risorse verranno ripartite nelle seguenti quote:

  • 350 milioni di euro saranno assegnati a investimenti in attivi materiali e immateriali eseguiti da aziende agricole connesse alla produzione agricola primaria (tabella 1A) e agli investimenti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli (tabella 2A).

  • 150 milioni di euro saranno assegnati a interventi eseguiti da imprese non rientranti nelle precedenti definizioni di aziende agricole operanti nella produzione agricola primaria e nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli (tabella 3A) e alle imprese del settore ricerca, sviluppo e innovazione (tabella 4A).

Inoltre, il 40% delle risorse disponibili sarà riservato a progetti da realizzare nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

A CHI SPETTANO GLI INCENTIVI

Gli incentivi previsti dai Contratti per la logistica agroalimentare sono destinati alle seguenti categorie di soggetti:

  • imprese di tutte le dimensioni, anche in forma consortile, società cooperative e loro consorzi che operano nel settore agricolo e agroalimentare;
  • organizzazioni di produttori agricoli;
  • imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione;
  • indipendentemente dai propri associati, cooperative agricole che svolgono attività di cui all’art. 2135 del Codice Civile e cooperative o loro consorzi di cui all’art. 1, comma 2 del Decreto Legislativo 18 maggio 2001, n. 228.

REQUISITI

I soggetti beneficiari dell’agevolazione devono possedere i seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda di incentivo:

  • essere regolarmente costituiti ed iscritti come attivi nel Registro delle Imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e disporre della capacità di contrarre con la pubblica amministrazione;
  • non essere soggetti a sanzione interdittiva o ad altra sanzione che comporti divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
  • non avere amministratori o rappresentanti che si siano resi colpevoli, anche solo per negligenza, di false dichiarazioni suscettibili di influenzare le scelte delle pubbliche amministrazioni in ordine all’erogazione di contributi o sovvenzioni pubbliche;
  • essere in condizioni di regolarità contributiva, attestata da Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC);
  • non essere sottoposti a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coattiva o volontaria, amministrazione controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • non essere destinatari di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno;
  • essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  • non essere stati destinatari, nei 3 anni precedenti alla domanda di ammissione alle agevolazioni, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni concesse dal MIPAAF, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce;
  • non trovarsi in condizioni tali da risultare “impresa in difficoltà”, come definita all’art. 2, punto 18, del Regolamento GBER e al punto (35)15 degli orientamenti.

FINALITÁ DEGLI INTERVENTI

Nel dettaglio, conformemente a quanto previsto dal PNRR, gli incentivi sono volti al finanziamento di programmi di sviluppo per la logistica agroalimentare mirati a perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

  • ridurre l’impatto ambientale ed incrementare la sostenibilità dei prodotti;
  • migliorare la capacità di stoccaggio e trasformazione delle materie prime;
  • preservare la differenziazione dei prodotti per qualità, sostenibilità, tracciabilità e caratteristiche produttive;
  • potenziare, indirettamente, la capacità di esportazione delle PMI agroalimentari italiane;
  • rafforzare la digitalizzazione nella logistica anche ai fini della tracciabilità dei prodotti;
  • ridurre lo spreco alimentare.

INVESTIMENTI AMMISSIBILI

Nel rispetto di tali obiettivi, sono finanziabili mediante il contratto di sviluppo per la logistica agroalimentare, i progetti di investimento, di ricerca, di sviluppo o di innovazione che riguardino i seguenti interventi:

  1. investimenti in attivi materiali e immateriali (ad esempio, locali di stoccaggio per materie prime agricole, digitalizzazione della logistica, interventi infrastrutturali sui mercati alimentari, ecc.);
  2. investimenti nel trasporto alimentare e nella logistica, per ridurre i costi ambientali ed economici;
  3. interventi di innovazione dei processi produttivi, dell’agricoltura di precisione e della tracciabilità realizzati nei settori:
    • produzione agricola primaria;
    • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
    • altre attività afferenti la logistica negli ambiti agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo.

Per il dettaglio dei progetti e degli interventi finanziabili, si rinvia alla lettura degli articoli 10, 11 e 12 del DM 13 giugno 2022. Inoltre, sono finanziabili progetti che riservano una quota minima dell’investimento a una delle seguenti attività:

  • riduzione degli impatti ambientali e transizione ecologica (almeno il 32% dell’investimento);
  • digitalizzazione delle attività (almeno il 27% dell’investimento).

ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI

In linea generale, l’incentivo non può essere utilizzato per finanziare progetti che possano comportare peggioramenti all’ambiente e alle risorse naturali. Non sono in ogni caso ammissibili alle agevolazioni gli interventi che includano attività su strutture e manufatti connessi a:

  • combustibili fossili, compreso l’uso a valle;
  • sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento;
  • discariche di rifiuti, inceneritori e impianti di trattamento meccanico biologico;
  • smaltimento a lungo termine dei rifiuti che possa causare un danno all’ambiente.

A QUANTO AMMONTANO GLI INCENTIVI

L’entità degli aiuti disponibili sono diverse, a seconda del tipo di progetto da finanziare. In particolare, possono essere assegnati:

  • aiuti fino a un importo massimo di 12 milioni di euro per i progetti di investimento;
  • aiuti di importo massimo pari a 20 milioni di euro per progetti prevalentemente di ricerca industriale;
  • aiuti fino a un massimo di 15 milioni di euro nel caso di progetti prevalentemente di sviluppo sperimentale.

COME PRESENTARE DOMANDA

Le domande per ottenere gli incentivi per lo sviluppo nella logistica agroalimentare devono essere presentate dalle ore 12:00 del 12 ottobre 2022 fino alle 17:00 del 10 novembre 2022, utilizzando l’apposito link pubblicato su questa pagina del sito web di Invitalia. Dalla stessa pagina è possibile scaricare tutta la modulistica necessaria per la preparazione e la presentazione delle domande di incentivi.

COME FUNZIONA E VALUTAZIONE DELLE DOMANDE

L’Agenzia Invitalia, valutate le domande pervenute, redigerà una prima graduatoria inserendo le istanze ritenute ammissibili in base al rispetto dei requisiti richiesti ed anche in base all’ordine cronologico di presentazione. La graduatoria, dopo approvazione del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, sarà pubblicata sul portale ministeriale accessibile a questo indirizzoe sul sito di Invitalia su questa pagina. A conclusione della fase di istruttoria, verranno concesse le agevolazioni. La loro assegnazione seguirà una procedura a sportello.

CUMULABILITÀ

Gli aiuti per lo sviluppo nella logistica agroalimentare possono essere cumulati, in relazione agli stessi costi ammissibili, con:

  • altri aiuti di Stato, compresi quelli de minimis, nel rispetto del divieto del doppio finanziamento (art. 9 Regolamento (UE) n. 241/2021) e purché il cumulo non comporti il superamento dell’intensità di aiuto prevista per ciascuna tipologia di investimento;
  • qualsiasi altra misura di sostegno finanziata con risorse pubbliche, a patto che il cumulo non interessi gli stessi costi ammissibili o medesime quote parti del costo di uno stesso bene, e non superi il costo sostenuto per ciascun tipo di intervento.

TESTO INTEGRALE DEL BANDO

Mettiamo a disposizione per le istruzione tecniche il testo integrale del bando (pdf 384 kb) dedicato agli incentivi per la logistica agroalimentare. Inoltre, è possibile visionare un Webinar del MIPAAF dedicato alla presentazione della misura.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Decreto Ministeriale del 13 giugno 2022 (pdf 154kb) che regola l’avvio della misura PNRR “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo” e relativi allegati.

ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

Per conoscere tutti i dettagli sui Contratti di sviluppo 2022, vi invitiamo a leggere questo approfondimento. Per avere informazioni sulle misure introdotte dal Governo per aiutare le imprese della filiera agroalimentare, vi consigliamo di leggere il nostro approfondimento sul bonus e-commerce agricoltura, l’articolo dedicato agli incentivi per il fotovoltaico Parco Agrisolare e il focus aggiornato con tutti i contributi a fondo perduto attivi in Italia. Inoltre, potete conoscere tutti gli aiuti per le aziende, visitando la nostra sezione riservata ai bonus e alle agevolazioni disponibili per il mondo delle imprese. Se volete restare aggiornati, è possibile iscriversi gratis alla nostra newsletter e al nostro canale Telegram, per avere le notizie in anteprima.

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