Incentivi fotovoltaico Parco Agrisolare: Bando MIPAAF e domanda 2022

Tutti i dettagli sugli incentivi riconosciuti dal Ministero alle aziende agricole che installano pannelli fotovoltaici sui tetti dei propri edifici

pannelli solari, fotovoltaico

Disponibili gli incentivi per il fotovoltaico del “Parco Agrisolare” erogati dal MIPAAF e rivolti alle imprese agricole.

Il bando 2022, del valore complessivo di 1,5 miliardi di euro, riconosce incentivi per la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici ad uso produttivo del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale.

In questa guida vi spieghiamo nel dettaglio come funzionano gli incentivi fotovoltaico “Parco Agrisolare” del Ministero, a chi spettano e come richiederli.

INCENTIVI FOTOVOLTAICO PARCO AGRISOLARE, COSA SONO

Gli incentivi per il fotovoltaico del “Parco Agrisolare”, previsti dal bando MIPAAF 2022, sono contributi economici a fondo perduto destinati a coprire l’acquisto e la posa in opera di pannelli fotovoltaici sui tetti delle imprese beneficiarie. Possono presentare domanda le aziende del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale. Gli incentivi sono disciplinati dal Decreto del 25 marzo 2022, n. 140119 e gestiti dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), in qualità di “soggetto attuatore”.

La misura è inserita nella missione M2C1-I.2.2 del PNRR “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, componente “Economia circolare e agricoltura sostenibile”, finanziata con un totale di 1,5 miliardi di euro di cui:

  • 1,2 miliardi di euro destinati alla realizzazione di interventi nel settore della produzione agricola primaria;
  • 150 milioni di euro destinati alla realizzazione di interventi nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in agricoli;
  • 150 milioni di euro destinati alla realizzazione di interventi nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli.

Un importo pari almeno al 40% delle risorse complessive è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

A CHI SPETTANO GLI INCENTIVI

Gli incentivi per il fotovoltaico del “Parco Agrisolare” sono rivolti alle seguenti categorie di soggetti:

I codici ATECO delle imprese ammesse agli incentivi sono consultabili in questa tabella. Non possono comunque essere beneficiari del contributo i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA, aventi un volume di affari annuo, riferito all’anno fiscale 2021, inferiore a 7.000 euro.

REQUISITI

Per accedere agli incentivi “Parco Agrisolare” i soggetti aventi diritto devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituiti e iscritti come attivi nel Registro delle Imprese;
  • risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e possedere la capacità di contrarre con la pubblica amministrazione;
  • non essere soggetti a sanzione interdittiva o ad altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
  • risultare non avere amministratori o rappresentanti che si siano resi colpevoli, anche solo per negligenza, di false dichiarazioni suscettibili di influenzare le scelte delle Pubbliche Amministrazioni in ordine all’erogazione di contributi o sovvenzioni pubbliche;
  • essere in condizioni di regolarità contributiva, attestata dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC);
  • non essere sottoposti a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione coattiva o volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo (a eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale) o in qualsiasi altra situazione equivalente, secondo la normativa vigente;
  • risultare di non essere destinatari di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, ed essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal MIPAAF;
  • non essere stati destinatari, nei tre anni precedenti alla domanda, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni concesse dal MIPAAF, a eccezione di quelli derivanti da rinunce;
  • risultare di non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà, così come definita all’articolo 2, punto 18, del Regolamento GBER.

A QUANTO AMMONTANO GLI INCENTIVI

Gli incentivi per il fotovoltaico del “Parco Agrisolare” danno diritto a un contributo a fondo perduto non superiore a 750.000 euro. Il Decreto del 25 marzo 2022, n. 140119 specifica a quanto ammonta il contributo massimo per gli interventi da realizzare a seconda dei tipi di aziende interessati.

1) AZIENDE PRODUZIONE PRIMARIA E TRASFORMAZIONE

Per quando concerne le aziende attive nel settore della produzione primaria (cioè quelle identificate dalla Tabella 1A del Decreto) e quelle attive nel settore della trasformazione di prodotti agricoli (cioè quelle identificate dalla Tabella 2A del Decreto) il contributo massimo è pari al:

  • 50% delle spese ammissibili, per gli interventi da realizzare nelle Regioni meno sviluppate, cioè Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • 40% delle spese ammissibili, per le altre Regioni.

Per gli interventi da realizzare nelle aziende attive nel settore della produzione primaria, l’intensità del contributo può essere maggiorata di 20 punti percentuali nel caso in cui:

  • il beneficiario si configuri come giovane agricoltore (under 40) o agricoltore insediato nei 5 anni precedenti la data della domanda di aiuto, così come risultante dalle informazioni contenute nel Registro delle Imprese;
  • l’investimento ricada in zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici ai sensi dell’articolo 32 del Regolamento (UE) n. 1305/2013 così come individuate dal Decreto Ministeriale n. 591685 dell’11 novembre 2021.

2) AZIENDE TRASFORMAZIONE PRODOTTI IN NON AGRICOLI

Per gli interventi da realizzare nelle aziende attive nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli, indipendentemente dalla Regione di appartenenza, l’intensità massima riconoscibile è pari al 30% delle spese ammissibili. L’intensità del contributo per gli interventi da realizzare nelle aziende attive nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli può essere maggiorata di:

  • 20 punti percentuali (cioè 50%), per gli aiuti concessi alle piccole imprese, ovvero quelle che occupano meno di 50 persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro;
  • 10 punti percentuali (cioè 40%), per gli aiuti concessi alle medie imprese, ovvero quelle che occupano meno di 250 persone, realizzano un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro o il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro;
  • 15 punti percentuali (cioè 45%), per investimenti effettuati nelle zone assistite che soddisfano le condizioni di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del TFUE.

COME FUNZIONANO GLI INCENTIVI FOTOVOLTAICO

Gli incentivi per il fotovoltaico del “Parco Agrisolare” vengono erogati come contributo a fondo perduto alle imprese aventi diritto che presentano una proposta di investimento. Tale proposta deve essere finalizzata a sostenere gli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale. Gli obiettivi della proposta devono essere:

  • rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati;
  • creare sistemi automatizzati di ventilazione o di raffreddamento;
  • installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori.

Dopo aver presentato la richiesta, il GSE valuta le proposte e ammette a finanziamento le imprese che rispettano requisiti e canoni previsti dal bando “Parco Agrisolare”. Per essere ammessi al contributo, gli interventi green da realizzare devono essere funzionali alle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale e rispettare requisiti specifici. I lavori di realizzazione dell’impianto fotovoltaico devono essere avviati successivamente all’invio della proposta e si considerano conclusi quando sono rispettate tutte le condizioni previste dall’articolo 4, paragrafo 1 del Regolamento Operativo connesso al bando “Parco Agrisolare”. Vediamo quali sono gli interventi e le spese ammesse dal bando.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Per richiedere gli incentivi “Parco Agrisolare”, i richiedenti devono certificare che:

  • l’impianto fotovoltaico sia di nuova costruzione e con potenza di picco complessiva non inferiore a 6 kWp e non superiore a 500 kWp, determinata dalla somma delle singole potenze nominali di ciascun modulo costituente il generatore fotovoltaico misurate in Condizioni di Prova Standard (STC), così come definito dalle pertinenti norme CEI e dalla Guida CEI 82-25;
  • il citato valore di potenza deve trovare riscontro anche sul sistema Gaudì di Terna, mediante la registrazione di un nuovo impianto o di un potenziamento di un impianto esistente, attraverso la creazione di una nuova sezione. In caso di realizzazione del potenziamento di un impianto esistente, il contributo da riconoscere verrà definito sulla base dei costi sostenuti esclusivamente per la realizzazione della nuova sezione.

Sono ammesse al contributo le spese riferite all’intervento di installazione dell’impianto fotovoltaico, adeguatamente documentate e rendicontabili. Tutti i dettagli tecnici relativi agli interventi e alle spese ammesse al contributo, potete consultarli all’articolo 4 del Regolamento operativo della misura.

SPESE NON AMMESSE

L’articolo 6, comma 5, del Decreto del 25 marzo 2022, n. 140119 precisa che non sono ammissibili i costi relativi all’investimento sostenuti per:

  • servizi di consulenza continuativi o periodici o connessi alla consulenza fiscale, alla consulenza legale o alla pubblicità;
  • acquisto di beni usati oppure acquisto di beni in leasing;
  • pagamenti a favore di soggetti privi di partita IVA;
  • acquisto di beni e prestazioni non direttamente identificabili come connessi all’intervento di efficienza energetica o all’installazione dell’impianto per la produzione da fonti rinnovabili; prestazioni gestionali;
  • acquisto di dispositivi per l’accumulo dell’energia prodotta da impianti fotovoltaici già esistenti;
  • lavori in economia;
  • acquisto e modifica di mezzi di trasporto;
  • spese effettuate o fatturate al beneficiario da società con rapporti di controllo o di collegamento, come definito dall’articolo 2359 del Codice Civile, o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori con poteri di rappresentanza. Tali spese potranno essere ammissibili solo se l’impresa destinataria documenti, al momento della presentazione della domanda di partecipazione al presente bando, che tale società è l’unico fornitore di tale impianto o strumentazione;
  • pagamenti effettuati cumulativamente, in contanti e in compensazione.

COME PRESENTARE DOMANDA

Le domande di accesso agli incentivi devono essere presentate dalle ore 12:00 del 27 settembre fino alle ore 12:00 del 27 ottobre 2022 attraverso il portale messo a disposizione dal Gestore dei Servizi Energetici Spa accessibile dall’area clienti. Le agevolazioni verranno concesse mediante una procedura a sportello sino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Gli aventi diritto possono inviare la propria domanda innanzitutto, partendo dalla proposta di investimento candidata all’incentivo. Per ogni ulteriore informazione sulle modalità di registrazione e di compilazione della Proposta si rimanda al documento “Manuale Utente Portale Agrisolare”. Inoltre, il richiedente è tenuto a inviare la documentazione citata al paragrafo 6.2 del regolamento operativo.

CUMULABILITÀ

Gli incentivi per il fotovoltaico previsti dal “Parco Agrisolare” possono essere cumulati:

  • in relazione agli stessi costi ammissibili, con altri aiuti di Stato, compresi quelli de minimis, nel rispetto del divieto del doppio finanziamento e purché tale cumulo non porti al superamento dell’intensità di aiuto stabilita per ciascuna tipologia di investimento;
  • con qualsiasi altra misura di sostegno finanziata con risorse pubbliche, purché tale cumulo non riguardi gli stessi costi ammissibili o le stesse quote parti del costo di uno stesso bene, e non porti al superamento del costo sostenuto per ciascun tipo di intervento.

In caso di cumulo tra più agevolazioni, il GSE determina l’entità massima del contributo in conto capitale spettante, che si riduce in ragione dell’ammontare degli ulteriori incentivi percepiti o assegnati.

IL TESTO INTEGRALE DEL BANDO “PARCO AGRISOLARE”

Mettiamo a vostra disposizione per le istruzioni tecniche il testo integrale del bando Parco Agrisolare (Pdf 411 Kb) e il relativo regolamento operativo (Pdf 1 Mb). Disponibile anche il “Manuale Utente Portale Agrisolare”, l’area tutorial e la sezione FAQ per assistere i richiedenti nella fase di compilazione delle domande.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Decreto del 25 marzo 2022, n. 140119 (Pdf 238 Kb) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 149 del 28 giugno 2022.

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