Disponibili i dati ISTAT sul mercato del lavoro nel secondo trimestre 2026, diffusi dall’Istituto nazionale di statistica l’11 Settembre 2026 con la consueta lettura integrata dei dati su famiglie e imprese.
Nel periodo Aprile-Giugno 2026 il tasso di occupazione sale al 63,1%, il tasso di disoccupazione è in aumento al 5,6% e il tasso di inattività tra i 15 e i 64 anni scende al 33,0%: sono i valori destagionalizzati confrontati con il primo trimestre 2026.
Ricordiamo che i disoccupati sono le persone senza lavoro che lo hanno cercato attivamente nelle ultime quattro settimane e sono disponibili a iniziare entro due settimane, mentre gli inattivi sono coloro che non hanno un impiego e non lo cercano: due condizioni diverse, che spiegano perché le variazioni del numero di disoccupati non si traducono automaticamente in variazioni di pari entità dell’occupazione.
Scopriamo insieme tutti i numeri del trimestre, dalle ore lavorate al costo del lavoro. A fine articolo mettiamo a disposizione anche il report ISTAT da scaricare.
MERCATO DEL LAVORO, I DATI DEL II TRIMESTRE 2026
Nel secondo trimestre 2026 l’input di lavoro misurato dalle ore lavorate è cresciuto dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,3% nel confronto con il secondo trimestre 2025, per un totale di 11 miliardi e 644 milioni di ore. Nello stesso periodo il Pil è aumentato dello 0,2% in termini congiunturali e dell’1,0% in termini tendenziali.
Il numero di occupati, al netto degli effetti stagionali, sale a 24 milioni e 363.000 unità, con 155.000 occupati in più (+0,6%) rispetto al primo trimestre 2026. Nel confronto con il secondo trimestre 2025 la crescita è di 246.000 unità (+1,0%).
Ma vediamo i dati più nel dettaglio.
OCCUPATI E TASSO DI OCCUPAZIONE NEL II TRIMESTRE 2026
Il tasso di occupazione 15-64 anni raggiunge il 63,1%, in aumento di 0,4 punti percentuali rispetto al primo trimestre 2026. Nel confronto con lo stesso trimestre del 2025, il tasso di occupazione si attesta al 63,4%, con un aumento di 0,7 punti percentuali su base annua.
La crescita congiunturale dell’occupazione coinvolge tutte le componenti. L’ISTAT riporta i seguenti numeri:
- i dipendenti a tempo indeterminato sono 16 milioni e 531.000 nel secondo trimestre 2026, con 120.000 unità in più (+0,7%) rispetto al primo trimestre 2026. Rispetto al secondo trimestre 2025 la crescita è dell’1,0%;
- i dipendenti a termine sono 2 milioni e 517.000, con 18.000 unità in più (+0,7%) in tre mesi. Nel confronto con il secondo trimestre 2025 restano invece in calo dell’1,2%;
- gli occupati indipendenti sono 5 milioni e 316.000, con 17.000 unità in più (+0,3%) sul trimestre precedente e una crescita del 2,4% rispetto al secondo trimestre 2025.
Il totale dei dipendenti si attesta così a 19 milioni e 48.000 unità, in aumento dello 0,7% in tre mesi e dello 0,6% in un anno.
DISOCCUPATI E INATTIVI NEL II TRIMESTRE 2026
I disoccupati sono 1 milione e 440.000, in aumento di 31.000 unità (+2,2%) rispetto al primo trimestre 2026; nel confronto con il secondo trimestre 2025 diminuiscono invece di 167.000 unità (-9,8%).
Il tasso di disoccupazione 15-74 anni sale al 5,6% (+0,1 punti percentuali in tre mesi), mentre nel confronto annuo si colloca al 5,9%, in calo di 0,7 punti percentuali.
Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni scendono a 12 milioni e 251.000, con 185.000 unità in meno (-1,5%) rispetto al primo trimestre 2026 e 140.000 in meno (-1,2%) rispetto al secondo trimestre 2025. Il tasso di inattività si attesta al 33,0%, in calo di 0,5 punti percentuali in tre mesi, e al 32,5% nel confronto annuo, con una riduzione di 0,3 punti percentuali.
Il comunicato riporta anche i dati provvisori di Luglio 2026: rispetto al mese precedente il numero di occupati e il relativo tasso risultano stabili, il tasso di disoccupazione cala di 0,1 punti percentuali e quello di inattività 15-64 anni rimane invariato.
ORE LAVORATE E DOMANDA DI LAVORO DELLE IMPRESE
Dal lato delle imprese, le posizioni lavorative dipendenti crescono dello 0,3% rispetto al primo trimestre 2026 e dell’1,3% rispetto al secondo trimestre 2025. L’aumento congiunturale è più contenuto nella componente a tempo pieno (+0,2%) rispetto a quella a tempo parziale (+0,5%); la quota dei part-time si attesta al 28,9%.
L’ISTAT riporta i seguenti numeri sulle altre forme contrattuali e sull’utilizzo del lavoro:
- le posizioni in somministrazione aumentano del 2,0% rispetto al trimestre precedente e del 3,0% rispetto al secondo trimestre 2025;
- il lavoro intermittente continua a crescere, dell’1,3% in tre mesi e del 6,7% in un anno, a un ritmo più contenuto rispetto al primo trimestre 2026;
- le ore lavorate per dipendente aumentano dello 0,4% sul trimestre precedente e dello 0,7% rispetto al secondo trimestre 2025;
- il ricorso alla cassa integrazione scende a 6,2 ore ogni mille ore lavorate, con una diminuzione di 0,6 ore rispetto al secondo trimestre 2025.
Il tasso di posti vacanti, cioè la quota di posizioni non occupate per le quali l’impresa è attivamente alla ricerca di personale, è pari all’1,5%, in diminuzione di 0,2 punti rispetto al trimestre precedente e di 0,3 punti nel confronto con il secondo trimestre 2025.
COSTO DEL LAVORO E RETRIBUZIONI NEL II TRIMESTRE 2026
Il costo del lavoro per Unità di lavoro equivalente a tempo pieno (Ula) cresce dello 0,5% rispetto al primo trimestre 2026, sostenuto dall’aumento sia delle retribuzioni (+0,4%) sia dei contributi sociali (+0,8%).
Nel confronto con il secondo trimestre 2025 il costo del lavoro registra una crescita del 2,8%, trainata soprattutto dalla componente dei contributi sociali (+3,4%) rispetto a quella delle retribuzioni (+2,7%).
REPORT ISTAT SUL MERCATO DEL LAVORO NEL II TRIMESTRE 2026
Per consultare tutti i dati, i prospetti e la nota metodologica vi consigliamo di leggere il report pubblicato dall’Istituto (Pdf 1,7 Mb).
La prossima diffusione dei dati trimestrali è prevista per l’11 Dicembre 2026.
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