Nel 2026, le regole per andare in pensione a 70 anni, in caso di lavoratori statali, rimangono le stesse dell’anno scorso.
Nel dettaglio, è prevista la possibilità di rimanere in servizio per i dipendenti pubblici, sia che si tratti di personale dirigenziale che non dirigenziale delle PA, oltre la soglia dell’età pensionabile (67 anni), ma solo in alcuni casi.
In questo articolo spieghiamo nel dettaglio come funziona.
PENSIONE A 70 ANNI PER GLI STATALI, COME FUNZIONA NEL 2026
Le indicazioni applicative sulla pensione per gli statali a 70 anni sono quelle contenute nel documento del 20 Gennaio 2025 firmato dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, confermate dalla Legge di Bilancio 2026.
Nel dettaglio, la direttiva:
- non attribuisce al lavoratore alcun diritto o automatismo al trattenimento in servizio e non ipotizza, in alcun modo, la presentazione, da parte sua, di richieste o istanze in tal senso;
- attribuisce esclusivamente alla parte “datoriale” il potere di individuare il personale di cui ritiene necessario il trattenimento in servizio;
- condiziona la possibilità di trattenimento alla valutazione del merito. Nel senso che non potranno essere trattenuti in servizio dipendenti che non abbiano conseguito una valutazione della performance ottima o eccellente (o giudizio corrispondente secondo il rispettivo ordinamento);
- condiziona il trattenimento al consenso dell’interessato.
La misura è destinata a supportare attività di tutoraggio e affiancamento dei nuovi assunti, nonché altre esigenze funzionali non diversamente assolvibili.
Le PA inoltre, devono valutare la necessità di trattenere il personale su base annuale e pluriennale.
CHI PUÒ RESTARE IN SERVIZIO FINO A 70 ANNI
Può restare in servizio fino a 70 anni solo il personale pubblico, dirigenziale e non dirigenziale, scelto dall’Amministrazione e valutato con una performance ottima o eccellente.
A decidere chi può essere trattenuto in servizio dunque, è la PA. Il dipendente non può richiedere di restare a lavoro. Ma, ovviamente, il trattenimento è subordinato al consenso dell’interessato.
Il trattenimento in servizio fino ai 70 anni è limitato al 10% delle facoltà assunzionali “ordinarie” della Pa, derivanti dal turn over e da eventuali autorizzazioni ad assumere previste da specifiche misure normative.
GLI ESCLUSI
Il prolungamento dell’attività lavorativa oltre i limiti ordinari è precluso o regolato diversamente per i seguenti profili:
- Personale delle Forze Armate, Polizia e Vigili del Fuoco, per queste categorie vigono limiti di età ordinamentali inferiori (generalmente tra i 60 e i 62 anni a seconda del grado), legati alla specificità delle funzioni e ai requisiti fisici richiesti. Non è consentito il trattenimento fino a 70 anni;
- dipendenti in esubero delle amministrazioni che hanno dichiarato situazioni di soprannumero o eccedenza di personale non possono autorizzare il trattenimento in servizio, poiché l’obiettivo normativo è favorire il ricambio generazionale in quegli enti;
- i magistrati ordinari, amministrativi e contabili, che seguono una disciplina propria che fissa il limite massimo generalmente a 70 anni, ma senza le flessibilità previste per il comparto funzioni centrali o locali;
- il personale con giudizio di inidoneità, qualora il medico competente dichiari l’inidoneità fisica o psichica alla mansione specifica. In questi casi l’amministrazione non può procedere con il trattenimento, prevalendo la tutela della salute del lavoratore e la sicurezza del servizio.
Infine, un discorso a parte bisogna fare per i medici e docenti universitari di medicina, per i quali la soglia massima è stata elevata a 72 anni in caso di specifiche esigenze di carenza di organico.
Pertanto, chi appartiene a questo settore è escluso dal limite dei 70 anni, potendo (o dovendo, in certi casi di emergenza organica) optare per una permanenza ulteriore.
VINCOLI DI NATURA AMMINISTRATIVA
Il trattenimento non è un diritto soggettivo del dipendente. L’amministrazione può rifiutare la richiesta per ragioni organizzative o se non vi è una comprovata esigenza di affiancamento per il passaggio di competenze.
Inoltre, poiché la Legge di Bilancio 2026 ha limitato i trattenimenti al 10% delle facoltà assunzionali annue, se tale quota è già stata saturata da altri colleghi, i nuovi richiedenti non possono restare in servizio.
QUANTO SI PRENDE DI PENSIONE A 70 ANNI
L’importo della pensione per il personale trattenuto in servizio fino a 70 anni è variabile, commisurato al reddito e ai contributi versati.
Cioè, sarà calcolato in base alle normative vigenti al momento del pensionamento, inclusi eventuali contributi aggiuntivi accumulati nel periodo di trattenimento.
In pratica, non sono state fatte modifiche specifiche sull’ammontare della pensione rispetto alle norme attuali.
Per avere un’idea sull’importo a cui si ha diritto, è possibile usare il simulatore del calcolo della pensione messo a disposizione da INPS, illustrato in questa guida.
TESTO INDICAZIONI OPERATIVE PENSIONE A 70 ANNI PER I DIPENDENTI PUBBLICI
Mettiamo a vostra disposizione il testo del documento del 20 Gennaio 2025 (Pdf 219 Kb) che fornisce le indicazioni applicative sulla pensione ritardata per i dipendenti PA.
LA GUIDA ALLE PENSIONI 2026
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