L’INPS ha reso disponibile il cedolino pensione di giugno 2026, confermando diversi aumenti e maggiorazioni.
L’Istituto ha fornito poi le indicazioni relative al pagamento, agli adeguamenti fiscali e ai relativi conguagli IRPEF.
Analizziamo quindi cosa cambia questo mese e come leggere correttamente il cedolino.
CEDOLINO PENSIONE DI GIUGNO 2026, QUALI SONO LE NOVITÀ
Il cedolino della pensione di giugno 2026 presenta diverse novità.
La prima riguarda i cosiddetti “grandi invalidi” (invalidità di servizio o cause assimilate). A seguito dell’aumento previsto dalla Legge 199/2025, l’assegno sostitutivo dell’accompagnamento è stato innalzato a 1.000 euro e, nel mese di giugno, i beneficiari riceveranno in un’unica soluzione gli arretrati spettanti (pari alla differenza non percepita tra gennaio e maggio).
Nonostante gli incrementi, il netto in busta potrebbe però apparire più basso del previsto a causa delle trattenute locali.
Giugno è infatti il mese in cui si paga:
- il saldo delle addizionali regionali e comunali riferite all’anno precedente;
- la rata dell’acconto per l’addizionale comunale del 2026.
Per chi ha redditi inferiori a 18.000 euro e ha maturato un debito d’imposta superiore a 100 euro nel 2025, le trattenute continuano a essere spalmate in rate costanti fino a novembre per evitare prelievi eccessivi in un solo mese.
CONGUAGLIO IRPEF: COME FUNZIONA A GIUGNO
Come ogni anno, l’INPS effettua il ricalcolo a consuntivo delle ritenute erariali (IRPEF e addizionali regionali e comunali a saldo) sulla base delle sole prestazioni pensionistiche erogate nel 2025.
Per chi ha presentato la dichiarazione dei redditi entro i primi giorni di maggio, il mese di giugno potrebbe già ospitare i primi rimborsi fiscali o, al contrario, l’addebito delle somme dovute al fisco a seguito di conguaglio. In particolare:
- se nel 730 è stato trattenuto un importo maggiore rispetto a quanto dovuto su base annua, il pensionato ha diritto a un credito;
- se invece le trattenute sono risultate insufficienti, viene effettuato il recupero. Tuttavia, per i pensionati con reddito annuo complessivo fino a 18.000 euro, qualora il conguaglio a debito superi i 100 euro, la rateazione del recupero è stata estesa fino a novembre 2026. Pertanto potrebbero esserci delle decurtazioni anche nei mesi successivi.
Inoltre, sul rateo di giugno 2026 possono essere presenti ulteriori conguagli a credito o a debito, legati al ricalcolo effettuato dall’INPS prima dell’emissione della Certificazione Unica 2026. In questa fase si tiene conto non solo delle pensioni, ma di tutte le prestazioni eventualmente erogate nel corso del 2025 allo stesso soggetto. Come funzionano e quanto incidono sugli importi ve lo spieghiamo nel dettaglio in questo articolo.
COME LEGGERE CORRETTAMENTE IL CEDOLINO
Per comprendere le variazioni del rateo di giugno 2026 è utile verificare:
- l’importo lordo della pensione, per individuare eventuali incrementi strutturali (come la maggiorazione sociale);
- le voci di arretrati o conguagli, per distinguere aumenti temporanei da incrementi stabili;
- le trattenute fiscali, per verificare l’applicazione della nuova aliquota IRPEF e la presenza delle addizionali;
- il netto in pagamento, risultato finale dopo l’applicazione di tutte le voci.
In questo modo è possibile verificare ogni aumento o trattenuta, assicurandosi che le operazioni coincidano con la propria posizione previdenziale.
QUANDO VIENE PAGATA LA PENSIONE A GIUGNO 2026
Le date di pagamento delle pensioni a giugno 2026 cambiano rispetto al mese precedente.
La ragione è semplice: il 2° giugno 2026 è festa nazionale, giorno in cui banche e uffici postali restano chiusi.
Di conseguenza, l’erogazione degli assegni per quel giorno slitta.
Per conoscere quali sono le date di accredito esatte, vi consigliamo di consultare il calendario pagamenti delle pensioni di giugno.
COME CONSULTARE IL CEDOLINO PENSIONE
Il cedolino è consultabile sul portale INPS già a partire dal 20-22 maggio.
Questa pubblicazione anticipata permette ai pensionati di controllare l’importo esatto che verrà accreditato nei giorni successivi.
La procedura per visualizzare e scaricare il documento è interamente digitale e può essere effettuata tramite il sito ufficiale dell’INPS, accedendo all’area riservata MyINPS da questa pagina.
A questo punto, è necessario:
- utilizzare una delle identità digitali riconosciute tra SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta di Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
- digitare nella barra di ricerca interna “Cedolino della pensione”;
- selezionare il servizio “Cedolino pensione – Servizi” e cliccare su “Verifica importi” per visualizzare il dettaglio di marzo 2026.
All’interno del documento sarà possibile scaricare la versione in PDF per conservarla o stamparla.
GUIDA ALLE PENSIONI NEL 2026
Per approfondire, vi consigliamo di leggere la guida alle pensioni nel 2026, aggiornata con tutte le novità e le modalità di uscita confermate. Tra queste:
- l’aumento pensioni di marzo 2026;
- la pensione di reversibilità;
- Quota 41 per lavoratori precoci;
- la pensione anticipata ordinaria;
- l’Ape sociale;
- l’aumento delle pensioni minime.
ALTRI INTERESSANTI APPROFONDIMENTI
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Mentre vi invitiamo a leggere come funziona la cessione del quinto della pensione e quali sono le novità relative all’Assegno sociale(ex pensione sociale).
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