I soggetti che hanno svolto lavori particolarmente faticosi e pesanti e vogliono richiedere l’Ape sociale nel 2026 possono presentare domanda di riconoscimento dei requisiti entro il 30 novembre 2025.
La richiesta può essere presentata anche dai lavoratori dipendenti del settore privato che raggiungono il diritto alla pensione con il cumulo della contribuzione versata in una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi.
I requisiti da possedere sono sempre gli stessi anche in caso di cumulo.
In questo articolo vi i spieghiamo come fare domanda e quali sono le scadenze da rispettare.
Indice:
DOMANDA APE SOCIALE LAVORI GRAVOSI
La domanda per il riconoscimento dei requisiti di accesso all’APE sociale può essere presentata dai lavoratori interessati entro il 31 marzo e il 15 luglio di ciascun anno. Un’ulteriore finestra è prevista non oltre il 30 novembre, specificamente per coloro che maturano i requisiti nel corso dell’anno di presentazione. Chi ha maturato i requisiti nel 2025, quindi, ha tempo fino al 30 novembre 2025.
Dopo questa data, si può comunque presentare domanda ma con riserva, con modalità e tempi che vi specifichiamo più avanti.
Ma vediamo tutti i dettagli.
COME PRESENTARE DOMANDA PER IL RICONOSCIMENTO DEI LAVORI GRAVOSI
La domanda di riconoscimento per i lavori gravosi finalizzata a ottenere l’APE Sociale può essere presentata telematicamente sul sito INPS raggiungibile a questo indirizzo. Per l’invio va fatto l’accesso autenticandosi con SPID, CIE o CNS.
In alternativa, per presentare domanda, è possibile utilizzare i seguenti canali:
- tramite il contact center INPS al numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06164164 (da rete mobile a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
- rivolgendosi ad un patronato o CAF che offrono assistenza nella presentazione della domanda.
In tutti i casi la domanda per l’APE Sociale lavori gravosi deve essere corredata dal modulo “AP45” (PDF 153 Kb) e dalla documentazione indicata nella tabella A allegata al Decreto interministeriale del 20 settembre 2017.
Inoltre, come stabilito dal Messaggio numero 801 del 05-03-2025, con riferimento ai lavoratori del settore privato, qualora dalla documentazione non risulti inequivocabilmente lo svolgimento dell’attività faticosa e pesante, ai fini del riconoscimento del beneficio, è possibile produrre ogni ulteriore documentazione equipollente, contenente elementi utili e probanti l’attività svolta. L’intera documentazione da analizzare deve risalire all’epoca in cui sono state svolte le attività particolarmente faticose e pesanti e la stessa non può, pertanto, essere sostituita da dichiarazioni del datore di lavoro rilasciate “ora per allora”.
GLI STEP SUCCESSIVI
Come chiarito dal Messaggio numero 801 del 05-03-2025, successivamente alla richiesta l’INPS comunica al lavoratore interessato i seguenti esiti:
- l’accoglimento della domanda, con indicazione della prima decorrenza utile del trattamento pensionistico, qualora sia accertato il possesso dei requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti e sia verificata la sussistenza della relativa copertura finanziaria;
- l’accertamento del possesso dei requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, con differimento della decorrenza del trattamento pensionistico in ragione dell’insufficiente copertura finanziaria. In tale caso, la prima data utile per l’accesso al pensionamento viene indicata, con successiva comunicazione, in esito al monitoraggio;
- il rigetto della domanda, qualora sia accertato il mancato possesso dei requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti.
CHI DEVE PRESENTARE DOMANDA
I beneficiari dell’APE sociale che possono richiedere il riconoscimento delle attività di lavoro gravose svolte e, quindi, accedere alla misura sono:
- i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti, addetti alla cosiddetta “linea catena”, ma anche i conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo;
- lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiori a 78 all’anno;
- lavoratori notturni occupati per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all’anno e i lavoratori notturni che prestano attività per periodi di durata pari all’intero anno lavorativi;
- lavoratori occupati per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno.
DIFFERIMENTO E DECORRENZA DOMANDA OLTRE SCADENZA
Come stabilito da INPS nel Messaggio numero 801 del 05-03-2025, la presentazione della domanda di riconoscimento del beneficio oltre il termine del 1° maggio 2025 comporta, in caso di accertamento positivo dei requisiti, il differimento della decorrenza del trattamento pensionistico anticipato pari a:
- un mese, per un ritardo della presentazione inferiore o pari a un mese;
- due mesi, per un ritardo della presentazione superiore a un mese e inferiore a tre mesi
- tre mesi, per un ritardo della presentazione pari o superiore a tre mesi.
LA GUIDA SU APE SOCIALE
Per ogni dettaglio mettiamo a disposizione la APE sociale, continuamente aggiornata, in cui spieghiamo nel dettaglio cos’è e come funziona questo strumento di flessibilità in uscita.
RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI
- Messaggio n. 1100 del 21-03-2023 (Pdf 85 Kb) – modulo “AP45” (Pdf 153 Kb);
- Messaggio numero 801 del 05-03-2025 (Pdf 138 Kb) – istruzioni INPS.
ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI
E a proposito di forme di pensione anticipata, vi consigliamo di consultare le nostre guide su Quota 103 e Opzione Donna nel 2025.
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