Nel 2025, l’età pensionabile per accedere alla pensione di vecchiaia è 67 anni per uomini e donne.
Per la pensione anticipata ordinaria, i requisiti prescindono dall’età anagrafica e si basano esclusivamente sugli anni di contributi versati.
Esistono poi ulteriori percorsi che prevedono vincoli di età differenti, spesso legati a condizioni specifiche. Tra quelli confermati dalla Legge di Bilancio 2026, ci sono: l’APE sociale, Quota 41, la pensione anticipata contributiva.
In questo articolo vi spieghiamo quali sono i requisiti per andare in pensione nel 2026, cosa è cambiato e quali sono le novità.
QUAL È L’ETÀ PENSIONABILE PER DONNE E UOMINI NEL 2026
Fino al 31 dicembre 2026, è possibile l’uscita dal lavoro al raggiungimento di 67 anni e 20 anni di contributi versati accedendo alla pensione di vecchiaia. In alternativa, indipendentemente dall’età anagrafica, i contribuenti possono optare per:
- la pensione anticipata ordinaria, che si basa esclusivamente sull’anzianità contributiva e permette l’uscita dal lavoro al raggiungimento di 42 anni e 10 mesi di contributi (per gli uomini) o 41 anni e 10 mesi di contributi (per le donne);
- l’APE sociale (se si è disoccupati, caregiver, invalidi o occupati in mansioni gravose) una volta almeno 63 anni e 5 mesi di età e tra i 30 e 36 anni di contributi versati;
- la pensione anticipata contributiva, una misura strutturale che consente di andare in pensione prima, a 64 anni, ma solo se si è “contributivi puri”, cioè lavoratori che hanno iniziato a versare contributi dal 1° gennaio 1996 in poi. Per richiederla, è necessario aver cessato ogni tipo di lavoro dipendente;
- Quota 41, se si rientra tra i lavoratori che hanno accumulato almeno 41 anni di contributi, di cui almeno 12 mesi versati prima del compimento dei 19 anni di età. La Legge di Bilancio 2026, tuttavia, ha chiarito che per accedere a Quota 41, bisogna appartenere a specifiche categorie tutelate, ovvero essere disoccupati, caregiver, invalidi civili, addetti a lavori gravosi/usuranti.
COSA CAMBIA: NOVITÀ 2026
Sebbene i requisiti anagrafici per la pensione di vecchiaia restino stabili, la Legge di Bilancio 2026 ha ridotto le forme di flessibilità in uscita (le cosiddette “quote”) rispetto al 2025. Infatti, sono state abolite Quota 103 e Opzione Donna, mentre l’aumento dell’età pensionabile (adeguata alle aspettative di vita) è stato rimandato al 2027. Nel dettaglio,
- dal 1° gennaio 2027, l’età per la pensione di vecchiaia salirà a 67 anni e 1 mese;
- dal 1° gennaio 2028, l’età salirà ulteriormente a 67 anni e 3 mesi.
Inoltre:
- per le pensioni anticipate maturate nel corso del 2026, i tempi di attesa tra la maturazione del requisito e l’erogazione del primo assegno passano da 3 a 5 mesi per diverse categorie;
- l’assegno sociale è salito a 546,24 euro mensili (7.101,12 euro annui). Questo valore è il parametro fondamentale per chi è nel sistema contributivo puro;
- il trattamento minimo (pensione minima) è stato fissato a 611,85 euro. Grazie alla rivalutazione straordinaria dell’1,3% confermata in manovra, l’importo effettivo per le pensioni più basse arriva a 619,80 euro mensili;
- il bonus Giorgetti è stato confermato anche per il 2026 come esonero contributivo riconosciuto in busta paga ai lavoratori che scelgono di restare in servizio pur avendo maturato i requisiti per la pensione anticipata.
GUIDA ALLE PENSIONI NEL 2026
Per approfondire, vi consigliamo di leggere la guida alle pensioni nel 2026, aggiornata con tutte le novità e le modalità di uscita confermate. Tra queste:
- la pensione di reversibilità;
- Quota 41 per lavoratori precoci;
- la pensione anticipata ordinaria;
- l’Ape sociale;
- l’aumento delle pensioni minime.
ALTRI INTERESSANTI APPROFONDIMENTI
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Mentre vi invitiamo a leggere come funziona la cessione del quinto della pensione e quali sono le novità relative all’Assegno sociale (ex pensione sociale).
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