Pensioni Docenti e ATA 2023: requisiti e istruzioni INPS MIUR

Le nuove scadenze, la procedura e le regole per chiedere la pensione docenti, personale ATA e dirigenti scolastici dall’anno 2023. Via alle domande

scuola, personale ata
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Il Ministero dell’Istruzione, in intesa con l’INPS, ha aggiornato tutte le informazioni per la richiesta delle pensioni docenti, ATA e dirigenti scolastici 2023, anche per coloro che non hanno ancora tutti i requisiti.

Il termine per la presentazione della domanda di cessazione dal servizio per il personale docente, educativo, ATA e per i dirigenti scolastici è stato fissato al 28 febbraio 2023.

In questa guida vediamo insieme quali sono i requisiti per tutte le formule di pensionamento per il personale scolastico, le indicazioni del Ministero dell’Istruzione e dell’INPS e quali sono le procedure.

COME FUNZIONA LA PENSIONE DOCENTI, PERSONALE ATA E DIRIGENTI 2023

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato la circolare ministeriale del 31 gennaio 2023, n. 4814, condivisa con l’INPS, in cui ha fornito le indicazioni operative aggiornate relative alle cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2023. Nel documento viene confermato quanto già previsto dalla nota 31924 dell’8 settembre 2022 sul pensionamento per il comparto scuola alla luce delle novità della Legge di Bilancio 2023.

Secondo quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2023 (art.1 commi 283, 288 e 292), infatti, per docenti, personale ATA e dirigenti scolastici, sono in vigore nuovi criteri e scadenza per il pensionamento anticipato alla luce dell’introduzione del nuovo strumento di flessibilità in uscita Quota 103 e a seguito della proroga di Opzione donna e dell’APE sociale.

SCADENZA DOMANDE

La circolare ministeriale del 31 gennaio 2023, n. 4814, in primis, fissa il termine ultimo per la presentazione delle istanze di cessazione dal servizio, con effetti dall’inizio dell’anno scolastico 2023 2024, al 28 febbraio 2023. Il personale può presentare domanda dal 1° febbraio istanze di:

  • cessazione per dimissioni volontarie dal servizio;

Tali domande valgono in caso di esito positivo, per gli effetti, dal 1° settembre 2023.

REQUISITI PENSIONI DOCENTI, ATA E DIRIGENTI SCOLASTICI 2023

Nel testo della Circolare Ministeriale n. 4814, il responsabile del Ministero spiega quali sono i requisiti per il pensionamento anticipato del comparto scuola (pensioni insegnanti, pensioni ATA e pensioni dirigenti scuola) suddivisi tra le diverse tipologie di pensione. Vediamoli nel dettaglio.

  • Proroga pensione Opzione Donna: così come modificata dalla Legge di Bilancio 2023, tale disciplina prevede la facoltà di accedere alla pensione anticipata alle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2022  (la scadenza precedente era il 31 dicembre 2021) abbiano maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un’età anagrafica di almeno 60 anni, ridotta di un anno per ogni figlio nel limite massimo di due anni e al ricorrere di specifiche condizioni, come vi spieghiamo nel nostro approfondimento.

  • Proroga APE Sociale, l’accompagnamento alla pensione erogato dall’INPS: così come previsto dalla Legge di Bilancio 2023, sono state confermate fino al 31 dicembre 2023 le condizioni di accesso a tale beneficio nei confronti dei lavoratori dipendenti che svolgono attività cosiddette “gravose” o si trovino in determinate condizioni (es. disoccupati o caregiver). Per il comparto scuola rientrano nell’elenco delle professioni “gravose, che danno diritto all’APE sociale i “Professori di scuola primaria, pre– primaria e professioni assimilate” – codice Istat 2.6.4. Per sapere nel dettaglio come funziona l’APE sociale, vi invitiamo a leggere il nostro approfondimento dedicato.

  • Nuova Quota 103: introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 prevede la facoltà di accedere alla pensione anticipata al raggiungimento, entro il 31 dicembre 2023, di un’età anagrafica di almeno 62 anni e di un’anzianità contributiva minima di almeno 41 anni (da qui il nome “pensione quota 103”). La pensione sarà liquidata in misura non superiore a cinque volte il trattamento minino per il 2023 sino al compimento dell’età per la pensione di vecchiaia (67 anni per il biennio 2023/2024), raggiunta la quale verrà messo in pagamento l’intero importo della pensione. In questa pagina, trovate tutte le informazioni sulla pensione Quota 103.

Confermate, poi, le forme pensionistiche già previste e illustrate nella nota 31924 dell’8 settembre 2022, ossia:

  • pensione di vecchiaia (articolo 24, commi 6 e 7 della Legge 22 dicembre 2011, n. 214): per ottenerla d’ufficio è necessario avere 67 anni al 31 agosto 2023 o a domanda, 67 anni al 31 dicembre 2023. Inoltre, è necessario avere un’anzianità contributiva minima di 20 anni. Per la pensione di vecchiaia, come da articolo 1, commi da 147 a 153 della Legge 27 dicembre 2017, n. 205, è possibile riceverla d’ufficio a 66 anni e 7 mesi al 31 agosto 2023, mentre a domanda a 66 anni e 7 mesi al 31 dicembre 2023. In tal caso, l’anzianità contributiva minima è di 30 anni al 31 agosto 2023.

  • pensione anticipata (articolo 15, Decreto Legge 28 gennaio 2019 n. 4 e successive modifiche): per ottenerla, le donne devono aver raggiunto entro il 31 dicembre 20232, l’anzianità contributiva minima di 41 anni e 10 mesi. Invece, l’anzianità contributiva minima è di 42 anni e 10 mesi entro il 31 dicembre 2023, per gli uomini.

LA SCADENZA PER LA PENSIONE AI DIRIGENTI SCOLASTICI 2023

Il termine per la presentazione della domanda di cessazione dal servizio dei dirigenti scolastici è stato fissato al 28 febbraio 2023. Il dirigente scolastico che presenta la comunicazione di recesso dal rapporto di lavoro oltre il termine stabilito, non potrà usufruire delle particolari disposizioni che regolano le cessazioni del personale del comparto scuola. La procedura per ottenere la pensione è la stessa di quella stabilita per i docenti e il personale ATA.

APE SOCIALE E OPZIONE DONNA

La circolare ministeriale del 31 gennaio 2023, n. 4814 precisa poi cosa accade alle lavoratrici che hanno presentato domanda di cessazione Polis per Opzione donna con esito positivo circa la verifica del diritto a pensione. Le stesse donne se presenteranno anche la domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale esclusivamente entro e non oltre il 31 marzo 2023 (cosiddetto 1° scrutinio 2023) potranno rinunciare alla domanda di pensionamento Opzione donna già presentata.

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COME PRESENTARE DOMANDA DI CESSAZIONE DEL SERVIZIO AL MINISTERO

Le domande di cessazione dal servizio e le revoche delle stesse devono essere presentate con le modalità già indicate nella nota 31924 dell’8 settembre 2022. Ovvero:

  • Dirigenti Scolastici, il personale docente (ivi compresi gli insegnanti di religione cattolica), educativo ed ATA di ruolo utilizzano, esclusivamente, la procedura web POLIS “istanze on line”, relativa alle domande di cessazione, disponibile sul sito internet del Ministero. Al personale in servizio all’estero è consentito presentare l’istanza all’Ufficio territorialmente competente in formato analogico o digitale, al di fuori della piattaforma POLIS;

  • personale delle province di Trento, Bolzano ed Aosta, presenta le domande direttamente alla sede scolastica di servizio o titolarità, che provvederà ad inoltrarle ai competenti Uffici territoriali.

La richiesta dovrà essere formulata avvalendosi delle istanze che saranno rese disponibili. Si tratta di diversi tipi d’istanze. La prima conterrà le tipologie con le domande di cessazione ordinarie, ovvero:

  • “Domanda di cessazione con riconoscimento dei requisiti maturati entro il 31 dicembre 2023 (Art. 24, commi 6, 7 e 10 del D.L. 6 dicembre 2011, n.201, convertito in L. 22 dicembre 2011, n.214 – Art.15″, D.L. 28 gennaio 2019, n.4 convertito con modificazioni dalla L. 28 marzo 2019, n.26 – Art.1 commi da 147 a 153 della L. 27 dicembre 2017 n. 205)”;

  • Domanda di cessazione dal servizio in assenza delle condizioni per la maturazione del diritto a pensione;

  • Domanda di cessazione dal servizio del personale già trattenuto in servizio negli anni precedenti.

Come integrato poi nella circolare ministeriale del 31 gennaio 2023, n. 4814, fino al 28 febbraio 2023 sono disponibili le nuove istanze con le forme pensionistiche previste dalla Legge di Bilancio 2023, ovvero:

  • Cessazioni On Line – personale docente, educativo, IRC e ATA – Quota 103;

  • Cessazioni On Line – personale docente, educativo, IRC e ATA – Opzione donna;

  • Cessazioni On Line – Dirigenti Scolastici – Quota 103;

  • Cessazioni On Line – Dirigenti Scolastici – Opzione donna.

COME PRESENTARE DOMANDA DI PENSIONE ALL’INPS

Nella domanda di cessazione al Ministero gli interessati devono dichiarare espressamente la volontà di cessare comunque o di permanere in servizio una volta che sia stata accertata la eventuale mancanza dei requisiti per ottenere la pensione. Le successive domande di pensione, invece, devono essere presentate online direttamente all’INPS, utilizzando tre differenti modalità:

  • presentazione della domanda online accedendo al sito dell’Istituto, utilizzando uno dei seguenti sistemi di autenticazione ovvero Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), Carta d’Identità Elettronica (CIE), Carta Nazionale dei Servizi (CNS):

  • presentazione della domanda tramite Contact Center Integrato (numero 803164);

  • presentazione telematica della domanda attraverso l’assistenza gratuita del Patronato.

L’accertamento del diritto al trattamento pensionistico sarà effettuato da parte  delle sedi competenti dell’INPS sulla base dei dati presenti sul conto assicurativo individuale. Si terrà conto esclusivamente della tipologia di pensione indicata nelle istanze di cessazione entro il termine ultimo del 18 aprile 2023.

GLI OBBLIGHI DEGLI UFFICI TERRITORIALI

A seguito delle domande di cessazione, la circolare ministeriale del 31 gennaio 2023, n. 4814 ha anche stabilito che gli Ambiti territoriali provinciali del Ministero e le istituzioni scolastiche dovranno:

  • definire, entro il 18 aprile 2023, le domande di ricongiunzione, riscatto e computo, prodotte entro il 31 agosto 2000 e non ancora definite;

  • supportare l’INPS nella sistemazione delle posizioni assicurative tramite l’utilizzo prevalente dell’applicativo Nuova Passweb.

Le domande di riscatto, ricongiunzione e computo che, a seguito di specifici accordi con l’Istituto, sono state digitalizzate e trasferite all’Ufficio centrale Estratto Conto della Direzione Generale INPS che le coordinerà in tutte le fasi. L’accertamento del diritto alla pensione sarà effettuato dalle sedi INPS entro il 18 aprile 2023. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’INPS verificheranno l’andamento delle attività delle rispettive strutture territoriali, scambiandosi dati e informazioni, per concertare azioni correttive in itinere e individuare le situazioni di criticità. Le cessazioni devono essere convalidate al SIDI (Sistema Informativo Dell’Istruzione) con l’apposita funzione solo dopo l’accertamento del diritto a pensione da parte dell’INPS.

RIFERIMENTI PENSIONI SCUOLA 2023

Testo integrale (Pdf 1 Mb) della Legge di Bilancio 2023 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.303 del 29-12-2022 – Supplemento Ordinario n. 43;
Circolare ministeriale del 31 gennaio 2023, n. 4814 (Pdf 282 Kb);
Circolare 31924 dell’8 settembre 2022 (Pdf 265 Kb).

ULTERIORI INFORMAZIONI E AGGIORNAMENTI

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di Valeria C.
Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.
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