Continuano le iniziative del Programma Nazionale di Inclusione e Lotta alla povertà.
Il piano ha tra le priorità il sostegno all’inclusione sociale e lotta alla povertà, garanzia per i bambini vulnerabili (Child Guarantee), contrasto alla deprivazione materiale e interventi infrastrutturali per l’inclusione socio-economica.
Per renderlo più semplice per i cittadini, il sito internet del programma è stato arricchito con vari contenuti interattivi.
In questo articolo vi spieghiamo cosa prevede la misura, a chi spetta, come richiedere gli aiuti e quando parte.
COS’È IL PROGRAMMA NAZIONALE INCLUSIONE LOTTA ALLA POVERTÀ
Il Programma Nazionale di Inclusione e Lotta alla povertà 2021 2027 è l’insieme di misure, finanziate dalla Commissione Europea, che hanno come obiettivo principale quello di promuovere l’inclusione sociale e combattere la povertà quali valori fondamentali del nostro stile di vita.
Il Programma dispone nel complesso (finanziamento UE e cofinanziamento nazionale) di oltre 4 miliardi di euro e si articola in 4 Priorità principali (tre FSE+ e una FESR), a cui si aggiungono 2 Priorità di Assistenza Tecnica (una FSE+ ed una FESR).
Da Luglio 2025, il Ministero con questa nota ha annunciato di aver arricchito il sito del Programma con nuove pagine dedicate alle priorità strategiche, agli ambiti di intervento e agli enti coinvolti nell’attuazione. L’obiettivo è rendere più chiara e accessibile la struttura del Programma, anche per chi non è esperto del settore, facilitando la comprensione delle politiche inclusive e delle azioni rivolte alle persone in situazione di fragilità.
Scopriamo quindi, quali sono gli aiuti previsti dal Programma Nazionale di Inclusione e Lotta alla povertà 2021 2027.
QUALI SONO GLI AIUTI
Gli aiuti erogati dal Programma Nazionale di Inclusione e Lotta alla povertà 2021 2027 sono quelli realizzati dagli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) di tutta Italia. Si concentrano su:
- finanziamento di servizi o attività innovativi che costituiscano la base per la definizione di nuovi livelli essenziali delle prestazioni;
- azioni rivolte a target specifici di popolazione o a contesti territoriali che presentano elementi di marginalità e/o di disagio quali, ad esempio, le grandi periferie urbane, nell’ottica di combattere le condizioni di marginalità estrema;
- attivazione di linee di intervento dedicate a fasce di popolazione non adeguatamente intercettate in sede di PNRR e di altri fondi nazionali;
- integrazione delle progettualità proposte dal PNRR, con particolare riferimento alla componente servizi, sia ai fini di integrare ed estendere il finanziamento dei servizi nel tempo, sia arricchendo l’offerta di servizi di base (PNRR);
- rafforzamento della capacità amministrativa, al fine di rafforzare la capacità del sistema, gestionale e manageriale, con riferimento soprattutto agli ATS, Ambiti Territoriali Sociali.
Sono gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) a poter presentare appositi progetti per intercettare i fondi e dar vita a queste realtà. Ma chi sono i destinatari finali di tali aiuti? Scopriamolo insieme.
A CHI SI RIVOLGONO GLI AIUTI
I destinatari degli aiuti previsti dal Piano sono diversi a seconda del tipo di intervento avviato dagli ATS. In via generale, il Programma si rivolge a:
- nuclei familiari o persone in condizioni di fragilità o in povertà;
- persone con disabilità in condizioni svantaggio economico e sociale;
- donne vittime di violenza o tratta, altri soggetti vulnerabili;
- detenuti o ex detenuti;
- minorenni e giovani adulti dai 14 ai 25 anni, sottoposti a procedimento penale dall’Autorità giudiziaria minorile, in misura cautelare, in espiazione di pena detentiva, in misura di comunità, in fase di uscita dal circuito penale o segnalati dai Servizi Minorili degli Enti Locali;
- cittadini di Paesi terzi regolarmente presenti in Italia, cittadini di paesi terzi vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo;
- richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale, titolari di protezione speciale o di altre forme di protezione umanitaria o apolidi;
- comunità emarginate, come RSC, persone a rischio di discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere (LGBTIQIA+), soggetti vulnerabili particolarmente a rischio di esclusione socio-economica-lavorativa (come i migranti);
- cittadini di Paesi terzi vittime di tratta, di sfruttamento lavorativo o violenza di genere ma anche cittadini di Paesi terzi con disabilità;
- soggetti in uscita dal circuito penitenziario e in esecuzione penale esterna o sottoposti a sanzioni di comunità, in carico agli Uffici di Esecuzione penale esterna.
COME RICHIEDERE GLI AIUTI DEL PROGRAMMA INCLUSIONE E LOTTA ALLA POVERTÀ
Gli aiuti del Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla povertà si richiedono partecipando ai bandi che vengono man mano aperto dagli ATS nazionali o agli organismi che insistono sul territorio di riferimento. Le novità sui bandi attivi, man mano che vengono aperti, le trovate in questa pagina.
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VIDEO PRESENTAZIONE
In questa pagina trovate i video di presentazione messi a disposizione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che descrivono il contesto in cui operano le misure previste dal PN e i target a cui sono destinate.
ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI
Per approfondire l’argomento, vi consigliamo la lettura della nostra guida sui bonus giovani attivi nel 2025.
Mettiamo a vostra disposizione anche l’articolo aggiornato con tutti gli aiuti per l’imprenditoria giovanile. Nel 2025 sono attive anche altre misure per giovani imprenditori, come Resto al Sud e l’incentivo ON Oltre Nuove imprese a tasso zero.
Vi invitiamo poi a consultare la guida sul nuovo bonus per le assunzioni di giovani under 35.
Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.
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