In Veneto è stata presentata una proposta di legge per istituire lo psicologo di base.
L’obiettivo è istituire un servizio psicologico accessibile, gratuito e vicino ai cittadini, come il medico di famiglia.
In questo articolo vi spieghiamo cosa prevede la proposta di legge e quando potrebbe entrare in vigore.
OK ALLO PSICOLOGO DI BASE IN VENETO
Il Partito Democratico, attraverso la Consigliera regionale Anna Maria Bigon, ha presentato il progetto di legge regionale per istituire lo psicologo di base in Veneto. Si tratta della PdL n. 241 del 2023, presentata il 23 Giugno 2025 alla cittadinanza e che si unisce alla proposta n. 321 del 2025, arrivata a Febbraio dalla Consigliera Sonia Brescacin. Questa misura si affiancherebbe al bonus psicologo nazionale.
La proposta è attualizzata dai “dati allarmanti” della Regione che mostrano un impoverimento del personale nei Distretti di salute mentale del Veneto. Basti pensare che si va dal -10% degli psicologi al -30% degli educatori professionali tra il 2022 e il 2024. Vi sarebbe, quindi, urgenza di rafforzare gli organici e uniformare i modelli di presa in carico tra le diverse aziende sanitarie, per evitare che i pazienti più fragili vadano incontro alla cronicità, soprattutto se privi di risorse economiche.
Da qui è stato lanciato l’appello alla calendarizzazione immediata della Legge sullo psicologo di base, bloccata da oltre un anno in Commissione sanità, per offrire finalmente una risposta concreta ai bisogni di salute mentale della popolazione. Vediamo cosa prevede.
COSA PREVEDE LA PROPOSTA DI LEGGE
La proposta prevede l’inserimento strutturale della figura dello psicologo nei servizi territoriali. Ogni cittadino, cioè, potrà accedere senza lungaggini burocratiche o costi al servizio di supporto psicologico tramite i distretti sanitari. Nello specifico, la PdL n. 241 prevede che:
- lo psicologo di base operi nei distretti sanitari in collaborazione con medici di base, pediatri e specialisti, offrendo un primo livello di assistenza psicologica integrata. Il suo compito è intercettare precocemente il disagio, promuovere il benessere e attivare percorsi di sostegno personalizzati;
- gli psicologi di base siano dei liberi professionisti iscritti in appositi elenchi ULSS, selezionati in base a titoli, esperienza e formazione specifica;
- le attività di supporto psicologico si organizzino in sinergia con Comuni, Ambiti Sociali e altri servizi sanitari, seguendo criteri definiti dalla Giunta entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge;
- ogni anno la Giunta dovrà inviare al Consiglio una relazione dettagliata sull’attuazione del servizio, con dati su accessi, distribuzione territoriale, integrazione con la medicina generale e criticità riscontrate.
La proposta, secondo il testo presentato in Consiglio Regionale, potrebbe essere finanziata con 1 milione di euro annui, utilizzando fondi già previsti nel bilancio regionale per la tutela della salute.
QUANDO ENTRA IN VIGORE
La proposta è stata presentata ufficialmente, ma non è ancora stata approvata. A oggi, sta seguendo l’iter di approvazione da parte del Consiglio regionale del Veneto. Non si sa quindi, quando entrerà in vigore. Se approvata, l’attuazione sarà graduale, con una prima fase sperimentale entro fine anno. La piena operatività è prevista nei due anni successivi, con il sostegno di risorse regionali per formazione e assunzioni.
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ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI
Per approfondire, mettiamo a vostra disposizione l’articolo che riassume le novità bonus psicologo 2025. Per conoscere altri aiuti sul tema, vi segnaliamo poi la proposta di istituire lo psicologo scolastico a partire dall’anno 2025 2026.
Vi consigliamo infine di consultare anche la lista dei bonus disponibili nel 2026 e quella dei bonus bloccati nel 2025, in arrivo appena i decreti attuativi saranno pubblicati.
Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone e famiglie.
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