La richiesta per i permessi Legge 104 per assistere familiari disabili in situazione di gravità, si deve presentare all’INPS.
Le modalità di domanda restano sempre le stesse, ma a cambiare dal 2026 è la gestione dei permessi e delle tutele per i lavoratori.
Le novità sono quelle introdotte dalla dalla Legge 106/2025 e sono operative dal 1° gennaio.
In questa guida vi spieghiamo quali sono, come fare richiesta e, inoltre, vi indichiamo come scaricare il modulo INPS che serve per presentare domanda.
Indice:
COSA SONO I PERMESSI LEGGE 104
I permessi Legge 104 sono permessi di astenersi dal lavoro, retribuiti, destinati ai lavoratori dipendenti affetti da disabilità grave o che hanno familiari disabili in situazione grave.
Si chiamano così perché sono previsti dalla Legge 104 – ovvero la Legge 5 febbraio 1992 n. 104.
Si tratta di permessi orari pagati direttamente dall’INPS o anticipati dal datore di lavoro, rapportati quindi all’orario giornaliero di lavoro.
Consistono nello specifico in:
- due ore al giorno se l’orario lavorativo è pari o superiore a sei ore;
- un’ora in caso di orario lavorativo inferiore a sei ore;
- tre giorni di permesso mensile, in alternativa, anche frazionabili in ore.
Dal 1° gennaio 2026 è stata introdotta poi dalla Legge 106 una quota di 10 ore annue aggiuntive di permesso retribuito, ma solo per specifiche categorie.
Vediamo nel dettaglio cosa è cambiato.
NOVITÀ 2026
Con la Legge 106, dal 1° Gennaio 2026, è possibile usufruire di congedi più lunghi e di permessi retribuiti aggiuntivi.
Le misure di tutela sono state rafforzate per i lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti o croniche, anche rare, che possono usufruirne senza rinunciare ai benefici già previsti dalla Legge 104.
Nel dettaglio, sono previsti:
- 10 ore annue aggiuntive di permesso retribuito da utilizzare specificamente per visite mediche, esami strumentali, analisi cliniche o terapie frequenti. I destinatari sono i lavoratori dipendenti (pubblici e privati) con un’invalidità pari o superiore al 74% o genitori di figli minorenni con le stesse patologie e grado di invalidità;
-
un congedo fino a 24 mesi complessivi per i lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti, croniche o rare con invalidità pari o superiore al 74%. Si tratta un periodo aggiuntivo rispetto a quello del congedo ordinario, durante il quale il dipendente conserva il posto di lavoro, ma non percepisce retribuzione e non matura ferie o tredicesima, sebbene il periodo sia valido ai fini dell’anzianità assicurativa;
- diritto prioritario alla stipula di accordi per il lavoro agile (smart working), per favorire il rientro in servizio e la conciliazione con le esigenze di cura al termine del congedo.
COME SI RICHIEDONO I PERMESSI LEGGE 104
Per richiedere dei permessi Legge 104 il lavoratore interessato e in possesso dei requisiti deve presentare domanda prima all’INPS e poi al datore di lavoro. Nel 2026 resta operativa in molte province la valutazione multidimensionale per accelerare i tempi di riconoscimento, introdotta nel 2025.
In precedenza, il riconoscimento della disabilità e quello dell’invalidità civile seguivano percorsi distinti, spesso lenti e ripetitivi.
Con la riforma della disabilità è stato stabilito invece un unico certificato che integra le valutazioni mediche con quelle funzionali. L’INPS assume quindi la funzione di unico soggetto accertatore, riducendo i passaggi burocratici tra ASL e Commissioni diverse. Per sapere quali sono le province coinvolte e quali sono i prossimi step vi consigliamo di leggere questo approfondimento.
La presentazione delle domande dei permessi retribuiti Legge 104 deve essere effettuata online attraverso il servizio dedicato, autenticandosi con SPID, CIE o CNS.
In alternativa, si può fare domanda:
- chiamando il Contact center INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
- rivolgendosi ad Enti di patronato e intermediari, che possono presentare la domanda per nome e conto dell’interessato.
Il lavoratore agricolo a tempo determinato oltre alla procedura telematica, deve inoltrare anche questo modulo “Portatori di handicap che lavorano – familiari di portatori di handicap: permessi richiesti da Operai/e agricoli/e” per ciascuno dei mesi interessati.
Per quanto riguarda invece la richiesta datore di lavoro, in realtà non è una vera e propria domanda, poiché in questo caso è necessario inoltrare la copia della richiesta fatta all’INPS all’azienda o Ente presso cui si è impiegati e comunicare la propria situazione personale (avendo poi diritto alle tutele e ai permessi riconosciuti per legge).
È importante tuttavia informarsi anticipatamente sulla policy aziendale, poiché alcune amministrazioni richiedono comunque l’invio di una domanda, al fine di verificare l’esistenza dei requisiti per la fruizione dei permessi.
Ricordiamo che Enti o aziende non possono in ogni caso pronunciarsi sulla concessione dei permessi, di esclusiva competenza dell’INPS, ossia dello Stato che rappresenta, e non esiste dunque un modello di domanda predefinito. È consigliabile chiedere informazioni alle risorse umane o al proprio datore di lavoro.
MODULO DI RICHIESTA
Il modulo di richiesta per i permessi previsti dalla Legge 104/1992 è un documento che i lavoratori utilizzano per richiedere il riconoscimento dei permessi retribuiti per l’assistenza a familiari con disabilità grave (o per sé stessi, se disabili). Il modulo, che potete scaricare da questa pagina, viene presentato all’INPS tramite procedura telematica e, successivamente, al proprio datore di lavoro.
QUANTO TEMPO PRIMA SI DEVONO CHIEDERE I PERMESSI LEGGE 104
La legge attualmente in vigore non richiede un preavviso formale da parte del dipendente al datore di lavoro per richiedere i permessi legati alla certificazione di disabilità propria o di un familiare da assistere.
Tuttavia, è importante che il dipendente comunichi tempestivamente al datore di lavoro la propria necessità di usufruire di tali permessi, con un anticipo che permetta al datore di lavoro di riorganizzare l’attività.
Nel settore privato, di norma è richiesto un preavviso di almeno 3 giorni, a meno che il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) di riferimento non preveda termini diversi (ad esempio 24 o 48 ore).
Nel settore pubblico, il preavviso segue solitamente la programmazione mensile. Molte amministrazioni richiedono la presentazione di un piano di fruizione entro il mese precedente o con un anticipo di almeno 3-5 giorni per le singole giornate.
Pertanto, sebbene non sia obbligatorio per legge, è consigliabile comunicare la richiesta di permesso con anticipo al datore di lavoro per garantire una gestione efficace delle risorse aziendali.
LA GUIDA AI PERMESSI LEGGE 104
Nella guida sui permessi Legge 104 vi spieghiamo cosa sono, come funzionano e a chi spettano.
ALTRI APPROFONDIMENTI UTILI
Per approfondire, vi rimandiamo al nostro articolo che riassume tutte le novità sulla riforma invalidità civile e alle guide sul congedo straordinario 104 e il bonus per caregiver.
Vi invitiamo a scoprire poi cosa sono e come funzionano la Disability card e la Carta Europea per la disabilità .
Se volete invece conoscere altri aiuti e agevolazioni disponibili per famiglie e lavoratori potete visitare la nostra sezione dedicata agli aiuti alle persone.
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