Superbonus 2023 da 110 a 90 %: guida completa con tutte le novità

Come funziona il Superbonus nel 2023. Ecco le regole aggiornate, le scadenze e il quadro dei destinatari con tutte le novità normative

superbonus

Dal 2023 parte la fase di transizione del Superbonus da 110 % a 90 %. Da quest’anno l’agevolazione viene depotenziata con un sistema “a scalare” che modifica uno degli strumenti più espansivi e rivoluzionari introdotti nel settore edile.

Sono stati il Decreto Aiuti Quater e la Legge di Bilancio 2023 a definire il nuovo calendario delle scadenze per il Superbonus “pieno” cambiando, tra l’altro, anche le regole sulle cessioni del credito.

In questa guida vi spieghiamo in modo chiaro e dettagliato cos’è e come funziona Superbonus nel 2023, quali sono le varie scadenze del passaggio da 110% a 90% e tutte le novità introdotte dagli ultimi strumenti legislativi.

COS’È IL SUPERBONUS

Innanzitutto, è necessario precisare che il Superbonus è una misura che incentiva l’ammodernamento e la ristrutturazione di edifici e consiste, nella sua versione originaria, in una detrazione fiscale pari al 110% delle spese sostenute per tali interventi. Più precisamente, l’incentivo si applica alle spese di realizzazione di specifici interventi finalizzati all’efficienza energetica e al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici. Per applicarlo è necessario che l’edificio oggetto di interventi ottenga un miglioramento di almeno due classi energetiche. Attivo dal 1° luglio 2020, il Superbonus è stato istituito dall’articolo 119 del Decreto Rilancio convertito in Legge e modificato a più riprese negli ultimi due anni e mezzo, fino al suo ridimensionamento dal 2023.

COME FUNZIONA IL SUPERBONUS 2023

La detrazione relativa al Superbonus può essere fruita in tre modi diversi, ossia:

  • direttamente entro i limiti di capienza dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi. In tal caso, viene ripartita (secondo le regole valide dal 1° gennaio 2022 e anche per il 2023), in 4 quote annuali di pari importo;

  • con lo sconto in fattura, ovvero optando per un contributo anticipato sotto forma di sconto praticato dai fornitori dei beni o servizi;

  • con la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari entro specifici limiti che vi spieghiamo più avanti.

COME CAMBIA IL SUPERBONUS NEL 2023

Sin dalla sua introduzione, tuttavia, il Superbonus ha evidenziato problematiche applicative. Ciò ha costretto il Parlamento e il Governo a intervenire più volte per cercare di migliorare la misura in due direzioni per renderla, da una parte, più sostenibile per le Casse dello Stato e, dall’altra, per aggirare le frodi nelle cessioni del credito.

Le novità in questa direzione per il 2023 sono quindi le seguenti:

  • il passaggio della detrazione applicabile del Superbonus da 110 % a 90 % a partire dal 1° gennaio 2023 per la generalità dei casi e dei soggetti ammessi all’incentivo, stabilita dal Decreto Aiuti Quater, salvo eccezioni. I casi esclusi dalla diminuzione sono individuati dalla Legge di Bilancio 2023 e sono quelli che vi spighiamo in questo focus;

  • l’aumento da 4 a 5 del numero totale delle possibili cessioni del credito. Risulta quindi esserci una prima cessione libera tra tutti i soggetti, seguita da massimo 3 passaggi ulteriori (non più due come in precedenza) in favore di soggetti qualificati come banche, intermediari finanziari oppure assicurazioni. Infine, le banche hanno la possibilità di cessione del credito, per un ulteriore passaggio, ai loro correntisti muniti di partita IVA. Questa novità è stata introdotta dal Decreto Aiuti Quater convertito in Legge, dopo un primo ok in Legge di Bilancio 2023 per il periodo scoperto tra il 1° gennaio all’entrata in vigore, appunto, del DL Aiuti Quater. Per conoscere altri dettagli sulla cessione del credito e sul regime di responsabilità vi consigliamo di leggere il nostro focus;

  • la possibilità per le imprese che realizzano lavori con il Superbonus e hanno problemi di liquidità di accedere alle garanzie SACE, per i cosiddetti “prestiti ponte”. Parliamo di finanziamenti a garanzia pubblica, a corto termine, per chi ha un credito in attesa di essere incassato. L’obiettivo della misura è cercare di sbloccare il mercato edile.

CHI PUÒ USUFRUIRE DEL SUPERBONUS

Il Superbonus si applica agli interventi effettuati dai seguenti soggetti:

  • condomìni;

  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento. Vale anche per i proprietari (o comproprietari con altre persone fisiche) di edifici costituiti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate;

  • Istituti autonomi case popolari (IACP);

  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;

  • ONLUS, associazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale;

  • associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

I soggetti IRES rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati sulle parti comuni in edifici condominiali. Per soggetti IRES, si intende quelli passivi dell’Imposta sul Reddito delle Società, come per esempio, le società di capitali, gli Enti pubblici e gli enti privati, diversi dalle società e simili.

A QUANTO AMMONTA LA DETRAZIONE

La detrazione del Superbonus è nata con un’aliquota fissa pari al 110 %. Nel tempo, però, il Superbonus è divenuto molto dispendioso per le casse statali. Parliamo di circa 43 miliardi di investimenti ammessi a detrazione in data 31 agosto 2022, che porteranno a detrazioni per 47,3 miliardi di euro. Per questo motivo, il Decreto Aiuti Quater ha anticipato il suo ridimensionamento da 110 al 90 % già dal 1° gennaio 2023. Il sistema a scalare era stato infatti già stabilito dalla Legge di Bilancio 2022 dal 2024, ma l’urgenza di rientrare nel budget  ha imposto un’accelerazione dei tempi.

Vediamo allora tutte le scadenze previste per fruire della detrazione piena o ridotta.

A CHI SPETTA IL SUPERBONUS 110 % NEL 2023

Come stabilito dal Decreto Aiuti Quater convertito in Legge e dalla Legge di Bilancio 2023 in vigore dal 1° gennaio, si può usufruire del Superbonus al 110 %, quindi con detrazione piena, solo nei seguenti casi:

  • quando i lavori siano effettuati su immobili unifamiliari e solo sino al 31 marzo 2023, a condizione che al 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento finale presentato da progetto;

  • quando siano effettuati su condomìni purchè la CILA, propedeutica alla fruizione del Superbonus, sia stata presentata entro il 31 dicembre 2022. A stabilire tale regola, come vi spieghiamo in questa guida, è stata la Legge di Bilancio 2023;

  • quando si tratta di interventi effettuati da IACP e cooperative l’agevolazione è al 110% fino a 31 dicembre 2023, ma a patto che entro il 30 giugno 2023 i responsabili abbiano effettuato almeno il 60% dell’intervento;

  • per gli interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici, ma solo se l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo è stata presentata entro il 31 dicembre 2022;

Viceversa, in tutti gli altri casi opera un ribasso generale della percentuale di sconto sulla spesa per i lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico. Scopo delle modifiche è prevenire le frodi e recuperare 4,5 miliardi di euro in 10 anni dalla misura. Per ulteriori dettagli sul Superbonus 90 %, vi consigliamo di leggere la nostra guida dedicata.

SUPERBONUS VILLETTE, NUOVI REQUISITI 2023

Nel 2023 cambiano anche i requisiti di accesso al Superbonus per le villette. Secondo quanto previsto dal Decreto Aiuti Quater è possibile avere accesso al Superbonus al 90 % dal 1° gennaio 2023 per le villette o unità unifamiliari solo se:

  • si tratta di prima casa;
  • il contribuente possiede un reddito sotto i 15.000 euro variabile in base al “quoziente familiare” secondo un nuovo sistema di calcolo.

Per i dettagli su come funziona il nuovo sistema di calcolo e cosa cambia per le unità unifamiliari dal 2023, vi consigliamo di leggere questa guida.

INTERVENTI AGEVOLABILI

Il Superbonus è legato al sostenimento di interventi riconducibili a quelli trainanti e anche gli interventi trainati che hanno come scopo l’efficientamento energetico, il consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici. L’obiettivo è il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. Gli interventi principali (trainanti) agevolabili ammessi sono:

  • interventi di isolamento termico sugli involucri;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti;
  • interventi antisismici.

Invece, gli interventi aggiuntivi o trainati, cioè quelli eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi principali sono:

  • interventi di efficientamento energetico;
  • installazione di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo;
  • infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici (in questo caso ci riferiamo a un lavoro connesso al Superbonus, differente cioè dal bonus ricarica veicoli elettrici ARERA che vi spieghiamo in questa guida o dal bonus colonnine elettriche privati);
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche (anche in questo caso, ci riferiamo a un lavoro connesso al Superbonus, differente cioè rispetto alla detrazione fino al 75% connessa, invece al bonus barriere architettoniche che vi spieghiamo nella nostra guida).

REGOLE 2023 SU SCONTO IN FATTURA E CESSIONE DEL CREDITO

La Legge di Bilancio 2023 ha previsto delle novità nell’applicazione dello sconto in fattura o la cessione del credito per chi usufruisce del Superbonus. In totale sono possibili 5 passaggi per la cessione del credito. In sostanza, è ammessa una prima cessione libera tra tutti i soggetti seguita, poi, da massimo 3 passaggi di credito ulteriori tra soggetti qualificati (non più due come avveniva fino a dicembre 2022) e uno verso i correntisti. Facciamo un riepilogo:

  • prima cessione del credito verso tutti;

  • tre cessioni al massimo, in favore solo di soggetti “vigilati”, vale a dire banche e intermediari finanziari iscritti all’albo, società appartenenti a un gruppo bancario iscritto all’albo, nonché imprese di assicurazione autorizzate a operare in Italia;

  • infine, le banche hanno la possibilità di cedere ulteriormente il credito, un’ultima volta, a tutti i loro correntisti non “persone fisiche”, ossia società, professionisti e partite IVA, senza facoltà di successiva cessione.

Restano poi, anche nel 2023, le regole riepilogate dalla Circolare n.19 dell’Agenzia delle Entrate, stabilite con il Decreto Superbonus, con il Decreto Sostegni ter, Frodi, il Decreto Bollette e il Decreto Aiuti, valide già dal 2022:

  • divieto di cessione parziale. In base a tale divieto, i crediti derivanti dall’esercizio delle opzioni di sconto in fattura o cessione del credito non possono formare oggetto di cessioni parziali successivamente alla “prima comunicazione dell’opzione all’Agenzia delle Entrate”. Per tale ragione, al credito viene attribuito “un codice identificativo univoco, da indicare nelle comunicazioni delle eventuali successive cessioni”, da applicarsi alle comunicazioni della prima cessione o dello sconto in fattura inviate all’Agenzia delle Entrate;

  • nel caso di sequestro penale, l’uso del credito d’imposta o sconto in fattura può avvenire una volta cessati gli effetti del provvedimento di sequestro e con l’aumento di un periodo pari alla durata del sequestro, entro l’anno;

  • per il recupero del patrimonio edilizio, la realizzazione o l’acquisto di garage o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune, i contribuenti possono scegliere di cedere il credito relativo alle rate residue relative agli importi versati a partire dal 2020 o 2021 oppure di fruire dello sconto in fattura e della cessione del credito con riferimento agli importi versati a partire dal 2022. I contribuenti che non hanno ancora acquistato il box possono optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura per gli eventuali acconti versati a partire dal 1° gennaio 2022 e per tutto il 2023. In questo caso sarà necessario registrare il preliminare di acquisto o il contratto definitivo entro la data di invio della comunicazione delle opzioni all’Agenzia.

MISURE ANTI FRODE ATTIVE NEL 2023

Per scongiurare le frodi, restano in vigore anche per il 2023, le misure introdotte dal Decreto Superbonus 2022 e quelle stabilite dal Decreto Aiuti Bis convertito in Legge. Più precisamente, la prima misura stabilisce:

  • da 2 a 5 anni di reclusione e da 50.000 fino a 100.000 euro di multa per i tecnici abilitati disonesti. La pena vale per coloro che, nelle asseverazioni relative a Superbonus 110 %, cessione dei crediti o sconti in fattura, espongano informazioni false o omettano di riferire informazioni rilevanti sui requisiti tecnici del progetto di intervento o sulla sua effettiva realizzazione. Lo stesso trattamento vale per coloro che attestano falsamente la congruità delle spese. Se il fatto è commesso per conseguire un ingiusto profitto per sé o per altri, inoltre, è previsto un aumento di pena;

  • ritoccata la normativa sulle polizze assicurative obbligatorie per l’eventuale risarcimento dei danni. Sono da sottoscrivere “per ogni intervento comportante attestazioni o asseverazioni, con massimale pari agli importi dell’intervento oggetto delle predette attestazioni o asseverazioni”.

Invece, il Decreto Aiuti Bis convertito in Legge, chiarisce che:

  • la responsabilità in solido del fornitore che ha applicato lo sconto e dei cessionari, nel caso di operazioni di cessione di agevolazioni indebitamente fruite, è limitata al caso di concorso nella violazione con dolo o colpa grave;

  • le imprese (ovvero i fornitori diversi da soggetti qualificati) che hanno applicato lo sconto in fattura e che si sono trovate nell’impossibilità di cedere successivamente le somme acquisite, potranno acquisire “ora per allora” visto di conformità, attestazioni e asseverazioni. La modifica riguarda cioè i crediti derivanti dai bonus casa – tra cui appunto il Superbonus 110 % – acquisiti prima del 12 novembre 2021 e finiti nella stretta del Decreto Antifrode. Quest’ultimo passaggio fa sì che la responsabilità del cessionario limitata ai casi di dolo o colpa grave si applica al Superbonus 110% (per la cessione del quale è sempre stato obbligatorio il rilascio del visto e la presenza delle asseverazioni) e per le cessioni degli altri bonus come Bonus ristrutturazione, Bonus condizionatori, Bonus zanzariere e il Bonus tende da sole.

Per maggiori dettagli, vi consigliamo di leggere la circolare n. 33 del 6 ottobre 2022 che ha spiegato operativamente le novità introdotte dal Decreto Aiuti Bis convertito in Legge.

COME OTTENERE IL SUPERBONUS NEL 2023

È possibile chiedere il Superbonus nel 2023 con le stesse modalità previste dal Decreto Rilancio che lo ha introdotto. La Legge di Bilancio 2023 e gli altri Decreti infatti, non hanno modificato le procedure di domanda. Per richiedere la detrazione, è necessario inoltrare la richiesta tramite l’apposita sezione del sito istituzionale dell’Agenzia ENEA. La richiesta va inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Ecco gli step da compiere:

  • registrarsi e accedere al sistema;
  • inserire i dati anagrafici del beneficiario della detrazione, nonché quelli relativi all’immobile su cui si sono svolti gli interventi;
  • compilare tutti i documenti telematici che dimostrano il miglioramento di almeno due classe energetiche dell’edificio dall’APE (Attestato di Prestazione Energetica);
  • inviare una copia firmata dell’asseverazione riferita agli interventi di efficientamento energetico e una del visto di conformità redatto da un tecnico abilitato.

Una volta verificata la documentazione, si potrà poi procedere alla detrazione nella dichiarazione dei redditi o mediante le altre possibilità (cessione del credito e sconto in fattura). Per conoscere nel dettaglio le procedure necessarie a presentare la richiesta di Superbonus, l’Agenzia delle Entrate a ottobre 2022 aveva pubblicato la guida che potete consultare qui. Inoltre, vi è una specifica sezione sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri in cui è possibile inviare le proprie domande per la risoluzione di dubbi o perplessità sulla presentazione delle istanze. Vi terremo informati non appena questa documentazione sarà aggiornata con le novità del 2023.

LA COMUNICAZIONE PER CESSIONE CREDITO E SCONTO IN FATTURA

Chi vuole usufruire del Superbonus con l’opzione per la cessione del credito o lo sconto in fattura deve effettuare un’apposita comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate. La comunicazione può essere compilata e inviata utilizzando la procedura web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Dopo l’autenticazione, è possibile accedere alla procedura scegliendo la pagina “Servizi”, quindi la categoria “Agevolazioni” ed infine selezionando “Comunicazioni opzioni per interventi edilizi e Superbonus”.

Per avere maggiori informazioni tecnico fiscali sulla comunicazione, vi consigliamo di leggere la Circolare 19/E del 27 maggio 2022 e il Provvedimento 202205 del 10 giugno 2022.

SCADENZA OBBLIGO COMUNICAZIONE

Bisogna attendere istruzioni e modelli relativi al 2023 per capire quale sarà la scadenza per la comunicazione su sconto e cessione del credito. Vi aggiorneremo non appena sarà disponibile.

Per completezza informativa ricordiamo che la scadenza per la comunicazione su sconto e cessione del credito era stata prima fissata al 29 aprile 2022 e poi prorogata al 15 ottobre 2022. Poi, la circolare n. 33 del 2022 dell’Agenzia delle Entrate aveva fornito indicazioni su come rimediare in caso di ritardi nella comunicazione entro il 30 novembre 2022, versando un importo pari alla misura minima della sanzione stabilita. In caso di errori invece, la correzione era possibile tramite PEC. Se l’errore è sostanziale, era possibile trasmettere una comunicazione sostitutiva entro il 5° giorno del mese successivo a quello di invio.

DOCUMENTI UTILI E NUOVI MODELLI

L’AdE aveva anche messo a disposizione degli utenti i modelli per chiedere lo sconto in fattura o la cessione del credito secondo le disposizioni del Decreto Antifrodi e del Decreto Sostegni Ter. Infatti era stato rilasciato il Modello di comunicazione (Pdf 43 Kb) che serviva a riferire la modalità scelta per l’istanza, le istruzioni per la compilazione (Pdf 70 Kb) e una guida sulle specifiche tecniche. Ora però, bisognerà attendere i nuovi modelli relativi al 2023. Vi informeremo non appena saranno disponibili.

COME FUNZIONANO I CONTROLLI PER IL SUPERBONUS

In linea con quanto già previsto dal Decreto Legge Antifrodi per i bonus edilizi e per garantire una stretta sui “furbetti” del Superbonus, anche nel 2023 valgono queste regole stabilite dal Decreto n. 157 dell’11 novembre 2021:

  • si estende l’obbligo del visto di conformità (che attesta il diritto al beneficio) anche nel caso in cui il Superbonus venga utilizzato dal beneficiario in detrazione nella propria dichiarazione dei redditi. Tale pratica era prevista inizialmente solo per la cessione del credito o lo sconto in fattura;

  • si estende l’obbligo per il visto di conformità anche in caso di cessione del credito o sconto in fattura relativi alle detrazioni fiscali per lavori edilizi diversi da quelli che danno diritto al Superbonus;

  • si stabilisce l’obbligo di asseverazione (che attesta la congruità delle spese) sia per il Superbonus sia per gli altri bonus edilizi. L’Agenzia delle Entrate, inoltre, può sospendere fino a 30 giorni l’efficacia delle comunicazioni su cessioni del credito o su sconti in fattura inviate alla stessa Agenzia che presentano particolari profili di rischio, ai fini del relativo controllo preventivo. Vale la pena ricordare che le asseverazioni dei tecnici possono rientrare nella copertura dell’incentivo;

  • si potenzia l’attività di accertamento e di recupero da parte dell’Agenzia delle Entrate, relativamente alle detrazioni e cessioni dei crediti.

QUANDO È OBBLIGATORIO IL VISTO DI CONFORMITÀ NEL SUPERBONUS

Nella circolare AdE 16/E del 29 novembre 2021 si spiega che il visto di conformità per l’utilizzo del Superbonus sia direttamente che con sconto in fattura o cessione del credito è obbligatorio a decorrere dal 12 novembre 2021, data di entrata in vigore di Decreto anti-frodi. Questo criterio temporale vale per:

  • persone fisiche (compresi gli esercenti arti e professioni);

  • gli enti non commerciali cui si applica il criterio di cassa;

  • imprese individuali, società ed enti commerciali cui si applica il criterio di competenza.

Invece, il visto di conformità non è obbligatorio per le opere edilizie sotto i 10.000 euro e se la dichiarazione è presentata:

  • direttamente dal contribuente attraverso l’utilizzo della dichiarazione precompilata predisposta dall’Agenzia (modello 730 o modello Redditi);
  • tramite il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale (modello 730).

Niente visto di conformità ad hoc per il Superbonus anche quando sussiste il visto di conformità sull’intera dichiarazione già richiesto in alcune circostanze. La circolare specifica, infine, che le spese sostenute per l’apposizione del visto sono detraibili. Ciò vale anche nel caso in cui il contribuente fruisca del Superbonus direttamente nella propria dichiarazione dei redditi.

LE NOVITÀ PER GLI ALTRI BONUS

Per tutti gli altri bonus diversi dal Superbonus, l’attestazione del visto è necessaria, come già detto, solo in caso di cessione del credito o di sconto in fattura. L’attestazione che deve riferirsi a lavori che siano almeno iniziati, certifica la congruità della spesa sostenuta in considerazione della tipologia dei lavori, cioè il rispetto dei costi massimi. L’obbligo di apposizione del visto di conformità e dell’attestazione della congruità delle spese si applica alle comunicazioni trasmesse in via telematica all’Agenzia delle Entrate a partire dal 12 novembre 2021.

Per maggiori dettagli, si consiglia di leggere le risposte alle principali domande nella sezione FAQ dell’Agenzia delle Entrate.

FUTURO PER IL SUPERBONUS DAL 2024

Salvo modifiche – su cui eventualmente vi aggiorneremo – nei prossimi anni al Superbonus verrà applicato il sistema a scalare già deciso dalla Legge di Bilancio 2022.Questo meccanismo prevede  all’articolo 1, comma 28, una serie di modifiche sulla platea di destinatari e sulla durata degli incentivi. Queste le regole che – salvo l’arrivo di altre misure – saranno valide dal 31 dicembre 2023:

  • Superbonus al 70 % per le spese sostenute nel 2024;
  • Superbonus al 65 % per le spese sostenute nel 2025.

Queste regole valgono per:

  • i condomini e le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte e professione, per gli interventi su edifici composti da due a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche;

  • Onlus (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale), organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale iscritte negli appositi registri.

Il Superbonus è valido nella misura piena del 110 % fino al 31 dicembre 2025 solo per gli interventi effettuati in aree terremotate, come confermato dalla Legge di Bilancio 2023.

ALTRI BONUS CASA 2023

Nella Legge di Bilancio 2023 sono stati anche riformulati gli altri bonus casa, ovvero le agevolazioni edilizie valide dal 1° gennaio. Leggendo questo articolo potete scoprire quali sono tutti i Bonus Casa 2023 confermati e quelli invece eliminati.

RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI

Testo della Legge di Bilancio 2023 – (Pdf 1 Mb) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.303 del 29-12-2022 – Supplemento Ordinario n. 43;

Decreto Legge 18 novembre 2022, n. 176 – Decreto Aiuti Quater (Pdf 205 Kb), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.270 del 18-11-2022;

Testo coordinato del Decreto Aiuti Bis convertito in Legge (Pdf 520 Kb) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.221 del 21-9-202;

Testo della Legge di Bilancio 2022  (Pdf 2 Mb) pubblicato sulla Gazzetta Serie Generale n.310 del 31-12-2021 – Suppl. Ordinario n. 49;

Decreto Legge 27 gennaio 2022, n. 4, (Pdf 333 Kb) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.21 del 27-01-2022;

Decreto 25 febbraio 2022, n. 13 (Pdf 97 Kb) pubblicato sulla Gazzetta Serie Generale n.47 del 25-02-2022;

Circolare 19/E del 27 maggio 2022 (Pdf 983 Kb);

Provvedimento 202205 del 10 giugno 2022 (Pdf 841 Kb);

Circolare AdE n. 23 del 23 giugno 2022 (Pdf 1 Mb);

Circolare AdE  n. 33 del 6 ottobre 2022 (Pdf 1 Mb);

Guida AdE sulle ristrutturazioni edilizie (Pdf 5 Mb).

ULTERIORI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Per tutti i dettagli su cosa prevede la Legge di Bilancio 2023 potete leggere questo approfondimento. Per conoscere tutte le altre agevolazioni a favore delle famiglie e dei datori di lavoro è possibile visitare la nostra pagina dedicata agli aiuti alle imprese e la sezione dedicata agli aiuti alle persone.

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Francesca

Non è chiaro se il reddito vale solo per le unifamiliari o anche per i condomini