Accesso corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria e Veterinaria: regole iscrizione 2025-2026

Quali sono le regole per l’accesso ai corsi di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria in vigore dal 2025. Ecco le novità e le indicazioni del MUR

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A partire dall’anno accademico 2025 2026, l’accesso ai corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria e Veterinaria è stato cambiato.

Con un Decreto ad hoc, il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha stabilito come fare per iscriversi a tali corsi.

In questo articolo vi spieghiamo cosa cambia e quali sono le nuove regole in vigore per l’iscrizione.

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COME FUNZIONA L’ACCESSO AI CORSI DI LAUREA IN MEDICINA, ODONTOIATRIA E VETERINARIA DAL 2025

Dall’anno accademico 2025 2026, l’iscrizione al primo semestre dei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Medicina veterinaria è diventata libera. Gli studenti potranno iscriversi senza sostenere un test d’ingresso selettivo.

Tuttavia, per proseguire nel secondo semestre, gli studenti iscritti dovranno completare il semestre “filtro”. Ossia, si tratta dei primi sei mesi successivi all’iscrizione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico citati. Durante questo periodo, gli studenti seguono un percorso formativo comune e sostengono esami che determinano la loro possibilità di proseguire nel secondo semestre del corso scelto. L’ammissione dipende dai risultati ottenuti e dalla graduatoria nazionale di merito.

Queste novità erano state introdotte con l’entrata in vigore della Legge sull’abolizione del test di Medicina. Successivamente, per garantire una corretta attuazione della norma, il MUR è intervenuto con il Decreto Legislativo 15 Maggio 2025, n. 71 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.112 del 16-05-2025. Il testo stabilisce quali sono le nuove regole in vigore dall’anno accademico 2025 2026 per l’iscrizione a tali corsi.

Scopriamo insieme i dettagli.

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QUALI SONO LE REGOLE PER L’ISCRIZIONE

A partire dall’anno accademico 2025 2026, ogni studente dovrà iscriversi in contemporanea:

  • al semestre filtro del corso prescelto. Ogni studente deve anche indicare almeno 5 università dove sarebbe disposto a continuare gli studi nel secondo semestre;

  • a un corso di laurea alternativo nell’area biomedica, sanitaria, farmaceutica o veterinaria. L’iscrizione al secondo corso è gratuita e può avvenire anche in un’altra Università.

Gli studenti che non rientreranno nella graduatoria di merito che disciplina l’accesso al secondo semestre potranno continuare nel percorso di laurea alternativo.

Le classi dei corsi di laurea idonei e le modalità di iscrizione, poi, saranno definite dal Ministero dell’Università e della Ricerca, che ha il compito di stabilire:

  • le modalità di iscrizione contemporanea al semestre filtro e al secondo corso di laurea;

  • la durata del semestre filtro e lo status degli studenti;

  • i benefici legati al diritto allo studio;

  • le modalità per iscriversi ad altri corsi di laurea in caso di mancata ammissione.

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Vediamo, intanto, come funziona il semestre filtro.

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COME FUNZIONA IL SEMESTRE FILTRO

Il semestre filtro funziona mediante l’attivazione di un percorso formativo dedicato agli studenti, basato su discipline fondamentali, che garantiscono una preparazione uniforme su tutto il territorio nazionale. Queste materie rientrano nelle scienze biologiche, chimiche, biochimiche e fisiche e servono a fornire competenze di base indispensabili per il proseguimento degli studi.

Il MUR, in collaborazione con il Consiglio Universitario Nazionale (CUN), stabilirà l’elenco preciso delle materie e il numero minimo di crediti formativi universitari (CFU) necessari. Tali discipline saranno uniformi e coordinate a livello nazionale, assicurando che tutti gli studenti ricevano una formazione equivalente e abbiano le stesse opportunità di proseguire la carriera accademica. Il totale dei CFU relativi a queste materie non potrà essere inferiore a 18.

Gli studenti possono iscriversi al semestre filtro fino a tre volte. Inoltre, prima che venga pubblicata la graduatoria di merito nazionale, è possibile rinunciare ai voti ottenuti negli esami del semestre filtro. Nel corso dei primi sei mesi, non è prevista alcuna verifica delle conoscenze iniziali come avviene per altri corsi universitari. La selezione per il secondo semestre si basa unicamente sugli esami di profitto sostenuti durante il semestre filtro.

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COSA ACCADE DOPO IL SEMESTRE FILTRO

Dopo aver frequentato il semestre filtro, gli studenti saranno ammessi al secondo semestre solo se:

  • hanno superato tutti gli esami previsti nel semestre filtro;

  • si sono classificati in posizione utile nella graduatoria di merito nazionale, basata sui punteggi ottenuti negli esami. Questa graduatoria viene redatta dal Ministero, considerando esclusivamente i risultati ottenuti negli esami del semestre filtro.

Le prove d’esame seguiranno standard e criteri di verifica uniformi a livello nazionale, garantendo equità nella selezione degli studenti.

In caso di ammissione, gli studenti saranno immatricolati in una delle sedi universitarie indicate in fase di iscrizione, seguendo il loro ordine di preferenza. Se la sede scelta non ha più posti disponibili, potranno essere assegnati ad altre università con disponibilità.

Se uno studente non rientra nella graduatoria di merito, avrà comunque la possibilità di proseguire gli studi in uno dei corsi di laurea alternativi indicati durante l’iscrizione. Tutti i CFU ottenuti nel semestre filtro verranno riconosciuti nel nuovo percorso di studi, permettendo agli studenti di non perdere il lavoro svolto.

Infine, se lo studente non ha superato tutti gli esami previsti, le università potranno decidere autonomamente se riconoscere parzialmente i crediti acquisiti, seguendo le proprie regolamentazioni e la normativa vigente.

QUANDO ENTRANO IN VIGORE LE NOVITÀ

Le nuove regole sono ufficialmente vigenti dal 17 Maggio 2025, il giorno seguente alla pubblicazione del Decreto Legislativo 15 Maggio 2025, n. 71 in GU. Tuttavia, non saranno applica per l’anno in corso ma dall’anno accademico 2025 2026.

Fino alla piena attuazione della riforma, però, resta in vigore il sistema che stabilisce il numero nazionale dei posti disponibili per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina, Odontoiatria e Veterinaria. Infine, è bene precisare che le nuove disposizioni non si applicano a:

  • i corsi di laurea erogati in lingua inglese, sia nelle università statali che non statali;

  • le accademie militari che prevedono riserve di posti nei corsi universitari manterranno le loro procedure di accesso;

  • le università non statali legalmente riconosciute. Ma, il MUR definirà con un apposito Decreto i termini e le modalità con cui queste università, a breve, dovranno adeguarsi alle nuove regole. E noi vi faremo sapere.
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ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

A proposito dell’abolizione del test di Medicina, vi consigliamo anche la lettura di questo focus e della nostra guida su cosa prevede la nuova legge.

Sul tema sanità, è interessante leggere l’articolo sugli aumenti degli stipendi del CCNL sanità per gli anni 2025 2027.

Poi, vi consigliamo di seguire la sezione leggi, dove sono presenti news, guide e novità normative.

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Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
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