L’INPS ha aggiornato l’importo dell’assegno destinato ai lavoratori impegnati in attività socialmente utili (ASU).
Dal 1° gennaio 2026, l’importo mensile dell’assegno è fissato in 707,19 euro, a carico del Fondo sociale occupazione e formazione.
Si tratta del minimo di sostegno economico riconosciuto a chi svolge attività di utilità collettiva per conto di enti pubblici e amministrazioni locali.
In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio a chi spetta l’assegno e come funziona il meccanismo di erogazione nel 2026.
A CHI SPETTA L’ASSEGNO PER PER ATTIVITÀ SOCIALMENTE UTILI NEL 2026
L’assegno per attività socialmente utili spetta ai lavoratori impegnati in progetti ASU (attività di solidarietà utile) finanziati con risorse pubbliche, nel rispetto dei requisiti normativi previsti dai programmi regionali e nazionali.
La legge che ha istituito l’assegno ASU (e la relativa categoria dei lavori socialmente utili) è il Decreto Legislativo n. 468 del 1° dicembre 1997. In linea generale, i beneficiari sono:
- soggetti disoccupati e persone espulse dal mercato del lavoro;
- lavoratori in mobilità o in percorsi di politiche attive;
- categorie fragili inserite in programmi di reinserimento sociale.
A differenza di altri sussidi (come la NASpI), l’assegno non è una prestazione universale, ma collegata allo svolgimento effettivo dell’attività socialmente utile: senza attività, non matura il diritto economico.
COSA SONO LE ATTIVITÀ SOCIALMENTE UTILI (ASU)
Le attività socialmente utili nascono come strumenti di politica attiva del lavoro, pensati per offrire un’occupazione temporanea a persone disoccupate o in condizione di fragilità occupazionale, attraverso impieghi che abbiano una ricaduta positiva sulla collettività.
In concreto, si tratta di lavori svolti presso Comuni e amministrazioni locali, Enti pubblici, scuole, strutture socio-assistenziali, servizi ambientali, culturali e territoriali.
Le mansioni possono riguardare, ad esempio, il giardinaggio, la manutenzione urbana, i servizi di assistenza, attività ambientali, ma anche il supporto logistico e organizzativo a servizi di utilità sociale.
Non si tratta di veri e propri rapporti di lavoro subordinato, ma di attività assistite con finalità di reinserimento lavorativo e inclusione sociale.
IMPORTI AGGIORNATI NEL 2026
La circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026 ha aggiornato gli importi spettanti ai beneficiari dell’assegno, adeguandoli al costo della vita.
Nel dettaglio, l’importo mensile dell’assegno spettante ai lavoratori che svolgono attività socialmente utili, a carico del Fondo sociale occupazione e formazione, è pari, dal 1° gennaio 2026, a 707,19 Euro. Si tratta di un importo fisso, che rappresenta la base economica di riferimento per tutti i beneficiari ASU a livello nazionale e che non subisce decurtazioni automatiche col passare del tempo.
A differenza di altre indennità di disoccupazione, l’assegno ASU è legato a doppio filo alla prestazione effettiva dell’attività. Ciò significa che l’importo spettante è parametrato alle ore o ai giorni di presenza documentati. Se l’attività viene interrotta o non viene svolta secondo le modalità previste dal progetto, l’erogazione può subire sospensioni o decurtazioni.
Questo meccanismo trasforma il sussidio in una vera e propria indennità di partecipazione, dove l’impegno civico diventa il presupposto necessario per ricevere il sostegno economico.
COME FUNZIONA L’ASSEGNO ASU
L’assegno ASU non deve essere confuso con un contributo assistenziale a pioggia, esso rappresenta invece una forma di sostegno al reddito “attivo”, in cui l’erogazione economica è strettamente subordinata alla partecipazione a progetti di pubblica utilità.
Il suo funzionamento si articola attraverso una sinergia tra enti locali, Stato e lavoratore, basandosi su:
-
l’inserimento in un Progetto ASU attivo. Non è sufficiente trovarsi in una condizione di difficoltà economica per accedervi, ma il lavoratore deve essere formalmente inserito in una cornice progettuale deliberata da un ente pubblico (come un Comune o una Regione) e autorizzata dagli organi competenti. Questo progetto definisce l’ambito di intervento, che può spaziare dalla tutela del patrimonio ambientale al supporto nei servizi sociali, garantendo che l’impegno del cittadino sia incanalato in attività realmente utili alla collettività. A tal proposito, il primo passo indispensabile è essere iscritti al Centro per l’Impiego del proprio territorio e aver rilasciato la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) al lavoro. I progetti ASU sono infatti riservati a chi possiede lo stato di disoccupazione;
- la partecipazione ai lavori socialmente utili per avere diritto a ricevere l’assegno. Il braccio operativo che si occupa materialmente del pagamento è l’INPS. L’istituto gestisce i flussi dei pagamenti basandosi sulle rendicontazioni fornite dagli enti utilizzatori. La solidità finanziaria di questo sistema poggia sul Fondo sociale occupazione e formazione, una riserva nazionale destinata specificamente a finanziare politiche attive del lavoro e ammortizzatori sociali in deroga.
COME PARTECIPARE AD UN PROGETTO ASU
I progetti ASU vengono attivati dagli Enti Utilizzatori (ossia Comuni, Province, Comunità Montane o Enti del Terzo Settore). È necessario monitorare periodicamente l’Albo Pretorio del proprio Comune di residenza, il portale istituzionale della propria Regione (sezione Lavoro o Politiche Sociali) e le bacheche dei Centri per l’Impiego per sapere se sono attivi dei progetti ASU.
Quando un ente pubblica un avviso per la selezione di personale da impiegare in attività di pubblica utilità, il cittadino deve presentare una domanda di partecipazione (manifestazione di interesse).
L’ente che promuove il progetto procede alla valutazione delle domande. Poiché i posti sono limitati, viene stilata una graduatoria basata su criteri oggettivi definiti nel bando.
LA GUIDA AGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI INPS
In questa guida sugli aiuti INPS attivi nel 2026 vi spieghiamo cosa è cambiato in materia di ammortizzatori sociali per l’anno in corso, quali sono le misure di sostegno al reddito in vigore e come funzionano.
RIFERIMENTI NORMATIVI
ALTRI AIUTI E COME RESTARE AGGIORNATI
Vi invitiamo a leggere le nostre guide utili a chi è senza lavoro come quella su Supporto Formazione e Lavoro o Assegno di Inclusione. Utile anche l’approfondimento sulla NASpI 2026, per capirne meglio le differenze.
A vostra disposizione mettiamo anche l’elenco dei bonus attivi per chi ha un reddito basso.
Tutte le agevolazioni e quelle in arrivo, le trovate nella nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.
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