Sono confermate le date di pagamento dell’Assegno di Inclusione di Agosto 2026.
L’erogazione segue tempistiche diverse per quelli che hanno presentato la domanda per la prima volta, rispetto ai beneficiari ammessi al sussidio già da prima.
In questo articolo vi spieghiamo quando è previsto il pagamento e chi riceve il sussidio prima.
PAGAMENTO ASSEGNO DI INCLUSIONE AGOSTO 2026
Il pagamento dell’Assegno di Inclusione ad Agosto è previsto il 14 e il 27 del mese.
I giorni sono quelli indicati dall’INPS nel calendario con le date dei pagamenti ADI e non hanno subito variazioni. Ci sarà chi lo riceverà prima e chi lo riceverà dopo.
Nello specifico, l’ADI verrà pagato:
- il 14 Agosto 2026 a coloro che accedono per la prima volta alla misura. Questi beneficiari sono quelli che hanno presentato la domanda e firmato il Patto di Attivazione Digitale (PAD) nel mese di Giugno 2026;
- il 27 Agosto 2026, a coloro che hanno già ricevuto almeno una mensilità dell’assegno e che continuano a mantenere i requisiti previsti dalla legge.
Vale la pena spiegare perché ad agosto la prima data cade il 14 e non il 15, giorno abituale per le prime mensilità: il 15 agosto 2026 cade infatti di sabato ed è anche festivo, trattandosi di Ferragosto. L’accredito viene quindi anticipato al venerdì precedente.
La seconda data, il 27 agosto, cade invece di giovedì e non subisce alcuno spostamento.
Ricordiamo inoltre che le date indicate rappresentano il momento in cui l’INPS dispone l’accredito: in alcuni casi la somma può risultare disponibile sulla carta con qualche ora di scarto.
COME VEDERE SE L’ASSEGNO DI INCLUSIONE È IN PAGAMENTO
Il pagamento dell’Assegno di Inclusione (ADI) viene erogato tramite accredito diretto sulla Carta di Inclusione, che dovrebbe essere visibile già dal mattino.
In caso di ritardi, però, è consigliabile verificare fino a metà giornata e consultare lo stato del pagamento sul portale INPS, accedendo a questa pagina tramite SPID, CIE o CNS.
In alternativa, è possibile controllare il saldo e i movimenti della Carta di Inclusione direttamente presso gli sportelli automatici Postamat e negli uffici postali, senza necessità di credenziali digitali.
Sul portale INPS, nella sezione dedicata alle misure di inclusione, è inoltre consultabile il dettaglio dei pagamenti disposti e l’eventuale motivo di una sospensione.
ASSEGNO DI INCLUSIONE, A QUANTO AMMONTA
L’importo ADI non è fisso per tutti, ma dipende dalla composizione del nucleo familiare e dal reddito.
A seguito della rivalutazione annuale dell’1,4%, applicata dal 1° gennaio 2026 per adeguare gli importi all’indice dei prezzi ISTAT, i valori di riferimento aggiornati sono i seguenti:
- per i nuclei standard (con minori, over 60 o persone con disabilità) la soglia di reddito di riferimento è salita da 6.500 a 6.591 euro annui, pari a un’integrazione mensile massima di circa 549 euro per un singolo beneficiario;
- per i nuclei composti esclusivamente da persone con almeno 67 anni o da persone con disabilità grave o non autosufficienza, la soglia sale a circa 8.305 euro annui, pari a un massimo di circa 692 euro al mese.
Questi importi vanno poi moltiplicati per il parametro della scala di equivalenza, che aumenta in base al numero e alla tipologia dei componenti del nucleo: il valore massimo è pari a 2,2 per i nuclei standard e a 2,3 in presenza di persone con disabilità grave o non autosufficienti.
Inoltre, chi vive in un’abitazione in locazione (affitto) con contratto regolarmente registrato può ricevere un contributo aggiuntivo che si somma alla quota base:
- fino a 3.640 euro annui, pari a circa 303 euro al mese, per la generalità dei nuclei;
- fino a 1.950 euro annui, pari a circa 162 euro al mese, per i nuclei composti interamente da over 67 o da persone con disabilità grave.
Quest’ultima differenza non rappresenta una penalizzazione, ma deriva dalla struttura stessa del calcolo: poiché a queste categorie viene riconosciuta una quota di integrazione al reddito più elevata, il massimale per il contributo affitto è stato calibrato su un valore inferiore per bilanciare l’importo complessivo.
LE NOVITÀ DEL 2026 SUL RINNOVO
Una novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 riguarda direttamente chi sta arrivando alla scadenza delle prime 18 mensilità, e può incidere sull’importo accreditato ad agosto.
La buona notizia è che è stato eliminato il mese di sospensione obbligatoria che in precedenza separava la fine del primo ciclo dall’avvio del rinnovo: la domanda di rinnovo può quindi essere presentata immediatamente, per ulteriori 12 mesi, senza interruzioni nell’erogazione.
La contropartita, però, è che la prima mensilità successiva al rinnovo viene corrisposta nella misura del 50% dell’importo spettante. Dal mese successivo, verificata la permanenza dei requisiti, l’assegno torna all’importo ordinario.
Chi si trova in questa fase potrebbe quindi vedere accreditata una somma dimezzata rispetto al solito: non si tratta di un errore, ma dell’applicazione della nuova regola.
Ricordiamo infine che, per continuare a percepire la prestazione, è necessario disporre di un ISEE 2026 in corso di validità: la soglia massima per l’accesso alla misura è fissata a 10.140 euro.
La mancata presentazione della nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica è una delle cause più frequenti di sospensione dei pagamenti.
GUIDA ALL’ASSEGNO DI INCLUSIONE
Per conoscere nel dettaglio quali sono i requisiti e quali le modalità di erogazione e riconoscimento della misura, vi consigliamo di leggere la nostra guida aggiornata sull’Assegno di Inclusione.
A vostra disposizione anche l’approfondimento sulla Carta di inclusione e quello dove spieghiamo come fare domanda per l’assegno di inclusione nel 2026.
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