Bando Marchi collettivi 2022 2023 per contributi promozione Made in Italy

Tutti i dettagli sul bando marchi collettivi che concede aiuti fino a 150.000 euro per la promozione all’estero del Made in Italy

MISE, Ministero, imprese
Photo credit: Cineberg / Shutterstock.com

Al via il bando Marchi Collettivi 2022 2023 per sostenere le attività di promozione all’estero di marchi collettivi e di certificazione per la diffusione del Made in italy.

Dal 22 novembre 2022 le associazioni rappresentative delle categorie, i consorzi di tutela e altri organismi di tipo associativo o cooperativo possono presentare a Unioncamere le domande per l’accesso ad agevolazioni fino a 150.000 euro.

In questa guida vi spieghiamo cosa prevede il bando Marchi Collettivi 2022 2023, a chi si rivolge e come presentare domanda.

COSA PREVEDE IL BANDO MARCHI COLLETTIVI 2022 2023

Tramite il bando Marchi Collettivi 2022 2023 il Governo eroga agevolazioni sotto forma di contributi economici, per un importo massimo di 150.000 euro per ciascun beneficiario, alle associazioni rappresentative delle categorie del Made in Italy, i consorzi di tutela e altri organismi di tipo associativo o cooperativo, a fronte di iniziative di promozione all’estero del marchio collettivo o di certificazione.

Lo scopo della misura, che è alla sua seconda edizione dopo quella del 2021, è assicurare la piena informazione dei consumatori sul ciclo produttivo e favorire le esportazioni di prodotti di qualità. Le agevolazioni per i marchi collettivi a cui fa riferimento questo bando,  sono state introdotte dal Decreto Crescita, disciplinate dal Decreto MISE 15 gennaio 2020 e dal Decreto direttoriale 3 ottobre 2022. Dal punto di vista operativo, il bando marchi collettivi viene promosso dalla Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico (ora Ministero delle Imprese e del Made in Italy) e viene gestito da Unioncamere grazie ad una dotazione finanziaria di 2.484.019 euro per il 2022 2023.

A CHI SI RIVOLGE IL BANDO MARCHI COLLETTIVI 2022 2023

Il bando Marchi Collettivi 2022 2023 si rivolge ai seguenti soggetti:

  • associazioni rappresentative delle categorie produttive;


  • altri organismi di tipo associativo o cooperativo.

I soggetti beneficiari, al momento della presentazione della domanda devono, a pena di inammissibilità, essere titolari di:


  • idoneo titolo per l’uso o la gestione di un marchio collettivo o di certificazione già registrato.

In caso di contitolarità del marchio, è necessario che vi sia l’autorizzazione al soggetto richiedente da parte di ciascun contitolare di poter presentare la richiesta di agevolazione.

REQUISITI

I requisiti per presentare la domanda di agevolazione sono i seguenti:

  • avere sede legale in Italia;


  • non avere in corso procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca per indebita percezione di risorse pubbliche;

  • risultare non avere assunto delibere di scioglimento nè di liquidazione ai sensi della disciplina vigente per ciascuna delle categorie di beneficiari;

  • non essere destinatari di divieti, decadenze o sospensioni ai sensi dell’articolo 67 della vigente normativa antimafia;

  • risultare non essere sottoposti a procedure concorsuali, ove applicabili;

  • essere iscritti al registro delle imprese e attivi, ove applicabile;

COSA FINANZIA IL BANDO MARCHI COLLETTIVI

Il bando Marchi Collettivi 2022 2023 mette in campo rimborsi fino al 70% delle spese certificate per realizzare iniziative di promozione all’estero del marchio collettivo o di certificazione. Tali iniziative devono comprendere la realizzazione di almeno due tra le seguenti attività:

  • fiere e saloni internazionali;
  • eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali;
  • incontri bilaterali con associazioni estere;
  • seminari in Italia con operatori esteri e all’estero;
  • azioni di comunicazione sul mercato estero, anche attraverso GDO e canali on-line;
  • creazione di comunità virtuali a supporto del marchio.

I progetti devono concludersi entro 10 mesi dalla notifica di concessione dell’agevolazione. Tuttavia, in via del tutto eccezionale, l’interessato può chiedere fino a 30 giorni prima della scadenza del progetto, una proroga del termine di durata del progetto, non superiore a 2 mesi, con istanza motivata, soggetta ad approvazione del soggetto gestore.

A QUANTO AMMONTANO I FINANZIAMENTI

L’importo massimo dell’agevolazione in favore di ciascun soggetto beneficiario non può superare 150.000 euro concessi sul calcolo delle spese ammissibili. Non è possibile comunque presentare una domanda per un importo di agevolazione inferiore a 20.000 euro. Sono ammissibili le spese relative alle quote di partecipazione, affitto e allestimento di stand presso fiere e saloni internazionali in Italia e all’estero, nonché eventi o altre attività tra quelle ammesse all’agevolazione. Tutti i dettagli sulle spese ammissibili al contributo li trovate all’articolo 6 del testo del bando.

COME FUNZIONA IL BANDO MARCHI COLLETTIVI

Per ottenere le agevolazioni previste dal bando Marchi Collettivi 2022 2023, gli aventi diritto devono presentare un progetto per la promozione all’estero del marchio collettivo o di certificazione in loro possesso o da loro gestito. Una volta ricevute le domande, Unioncamere valuta i progetti e ammette gli interessati al provvedimento di concessione. I finanziamenti, a quel punto, vengono calcolati in via provvisoria al momento della concessione, ma sono rideterminati a conclusione del progetto, prima dell’erogazione, sulla base delle spese ammissibili effettivamente sostenute.

L’erogazione delle agevolazioni avviene a seguito della positiva verifica della documentazione finale delle spese sostenute, accertate sulla base delle fatture quietanzate, e del raggiungimento degli obiettivi del progetto. La documentazione finale delle spese sostenute, secondo i dettami dell’articolo 9 del bando, deve essere inviata – entro 30 giorni dalla data di conclusione del progetto – dal soggetto beneficiario a Unioncamere tramite PEC all’indirizzo [email protected].

È possibile anche richiedere, a titolo di anticipazione e comunque entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento di concessione dell’agevolazione, una prima quota dell’agevolazione nella misura massima del 50% dell’ammontare totale, svincolata dall’avanzamento del progetto, previa presentazione di fideiussione bancaria incondizionata ed escutibile a prima richiesta, rilasciata da primario istituto bancario, o polizza fideiussoria assicurativa, d’importo pari alla somma da erogare come anticipo.

COME PRESENTARE DOMANDA

È possibile presentare domanda per il bando Marchi Collettivi 2022 2023 tramite la PEC del soggetto richiedente o dall’indirizzo PEC di un suo procuratore speciale al seguente indirizzo certificato [email protected], indicando nell’oggetto «AGEVOLAZIONI PER MARCHI COLLETTIVI/CERTIFICAZIONE» e il nome del richiedente. La finestra di tempo è aperta dalle ore 9.00 del 22 novembre 2022 fino alle 24.00 del 22 dicembre 2022. Nella PEC del richiedente o di un suo delegato, bisognerà accludere i seguenti documenti i cui modelli sono allegati al bando:

  • modulo di domanda di agevolazione;
  • progetto di promozione del marchio;
  • modulo di procura speciale, nel caso in cui la domanda viene presentata da un delegato del richiedente.

I moduli vanno tutti firmati digitalmente. Dopo l’invio, Unioncamere valuta le domanda e comunica l’ammissione o il rigetto dell’istanza di accesso all’agevolazione.

ASSISTENZA ALLA DOMANDA

Per avere maggiori dettagli sul bando Marchi Collettivi 2022 2023, vi consigliamo di consultare questo indirizzo e la relativa sezione FAQ. Inoltre, è possibile usufruire di un servizio di assistenza telefonica al numero 06-77713815 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 11.30. È attivo anche un servizio di informazione gestito attraverso la casella [email protected] a cui è possibile inviare quesiti.

TESTO BANDO MARCHI COLLETTIVI 2022 2023

Mettiamo a vostra disposizione il testo integrale del bando Marchi Collettivi 2022 2023 contenuto nel Decreto direttoriale 3 ottobre 2022 (Pdf 1 Mb) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 269 del 17-11-2022.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Decreto Crescita – Decreto Legge 30 aprile 2019, n. 34 (Pdf 775 Kb);

Decreto MISE 15 gennaio 2020 (Pdf 147 Kb).

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