Bonus 200 euro esteso ad autonomi senza partita IVA: le novità

Tutti i dettagli sul bonus 200 euro esteso ai lavoratori autonomi e ai professionisti senza partita IVA secondo quanto stabilito dal Ministero del Lavoro

200 Euro
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Il bonus 200 euro è stato esteso anche ai lavoratori autonomi e professionisti senza partita IVA. Ma non solo, a loro verrà destinata, nel rispetto dei requisiti richiesti, anche l’integrazione aggiuntiva da 150 euro, secondo le istruzioni INPS del 16 marzo 2023.

Il Ministero del Lavoro con il Decreto 7 dicembre 2022 ha incluso queste categorie tra i beneficiari dell’indennità una tantum contro il caro energia. Il precedente Decreto attuativo, infatti, aveva negato l’indennità contro il caro vita a questi lavoratori, nonostante il Decreto Aiuti che l’ha istituita stabiliva diversamente.

In questo articolo vi spieghiamo quali sono le novità sul bonus 200 euro esteso agli autonomi e professionisti senza partita IVA e i motivi dell’iniziale esclusione.

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BONUS 200 EURO ESTESO A AUTONOMI SENZA PARTITA IVA

Il Governo ha esteso il bonus 200 euro ad autonomi e professionisti anche se non sono titolari di partita IVA. Questa estensione, inserita nel Decreto interministeriale 7 dicembre 2022, in realtà, non è una vera e proprio novità: già il Decreto Aiuti convertito in Legge che ha introdotto l’indennità una tantum contro il caro prezzi l’aveva previsto. Tuttavia, il Decreto Attuativo del 19 agosto 2022 che ha disciplinato le modalità di richiesta del bonus per autonomi e professionisti non aveva incluso, illegittimamente a quanto pare, questa categoria di lavoratori.

Poi l’Esecutivo ha fatto dietrofront con il Decreto interministeriale 7 dicembre 2022 stabilendo che anche gli autonomi senza partita IVA hanno diritto al bonus, presentando domanda. Infine, Circolare INPS n. 30 del 16-03-2023 ha definito le istruzioni operative, dedicate a queste categorie, per ottenere il singolo o il doppio bonus.

Tra l’altro, gli autonomi e professionisti senza partita IVA avranno diritto anche all’incremento di 150 euro, istituito dal Decreto Aiuti Ter convertito in Legge di cui vi abbiamo parlato in questa guida e destinato ai redditi più bassi (entro i 20.000 euro per il periodo d’imposta 2021). Ma andiamo a vedere da vicino tutti dettagli.

A CHI SPETTA IL BONUS 200 EURO ESTESO

Il bonus 200 euro esteso spetta ai lavoratori autonomi e ai professionisti senza partita IVA, che soddisfano i medesimi requisiti individuati per le altre categorie di beneficiari dell’indennità. La Circolare INPS n. 30 del 16-03-2023 chiarisce anche che tra gli iscritti alle gestioni previdenziali INPS non rientrano nell’estensione le seguenti categorie:

  • assicurati iscritti alla gestione autonoma in qualità di coadiuvanti e coadiutori del titolare con partita IVA o del socio di società (artigiani, commerciati o agricoli);

  • soci di società o componenti degli studi associati.

Quest’ultime categorie rientrano nell’ambito di applicazione dell’articolo 2 del Decreto Attuativo del 19 agosto 2022, per le cui indicazioni amministrative si rinvia alla Circolare INPS n° 103 del 26-09-2022 e a quanto vi abbiamo illustrato in questa guida.

Secondo quanto stabilito dal Ministero nel Decreto interministeriale 7 dicembre 2022, l’ampliamento interessa una platea potenziale di ulteriori 30.000 lavoratori autonomi e circa 50.000 professionisti, tra cui circa 30.000 specializzandi in medicina e chirurgia.

REQUISITI BONUS 200 EURO ESTESO AGLI AUTONOMI

Le condizioni per ottenere il bonus 200 euro e, nel caso, anche il bonus 150 euro sono le stesse di quelle già fissate per gli altri lavoratori autonomi. Stando a quanto stabilito nel Decreto interministeriale 7 dicembre 2022 e definito dalla Circolare INPS n. 30 del 16-03-2023:

  • per ottenere il bonus 200 euro i richiedenti devono avere percepito un reddito complessivo lordo non superiore a 35.000 euro nel periodo d’imposta 2021. Inoltre, non devono aver fruito del bonus 200 euro per appartenenza a un’altra categoria (ad esempio, come lavoratori dipendenti, percettori di Reddito di Cittadinanza o in qualsiasi altro gruppo di aventi diritto);

  • per ottenere il bonus 200 euro incrementato di 150 euro (bonus 350 euro), autonomi e professionisti senza PI devono avere un reddito complessivo lordo non superiore a 20.000 euro nel 2021.

Gli altri requisiti da avere congiuntamente a quello reddituale sono i seguenti:

  • avere percepito un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro nel periodo d’imposta 2021 oppure avere percepito un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro nel periodo d’imposta 2021;

  • essere già iscritti alla gestione autonoma dell’INPS con posizione attiva alla data del 18 maggio 2022;

  • avere un’attività lavorativa avviata al 18 maggio 2022;

  • avere effettuato entro il 18 maggio 2022, per il periodo di competenza dal 1° gennaio 2020 e con scadenze di versamento entro il 18 maggio 2022, almeno un versamento contributivo, totale o parziale, alla gestione di iscrizione per la quale è richiesta l’indennità;

  • non essere titolare di trattamenti pensionistici diretti alla data del 18 maggio 2022, data di entrata in vigore del Decreto Aiuti;

  • non essere già percettore del bonus 200 euro come lavoratori dipendenti o come beneficiari appartenenti ad altre categorie.

Ovvero, l’indennità una tantum viene riconosciuta ai lavoratori interessati nella misura di 350 euro, anziché nella misura di 200 euro (200 + 150 euro) solo se l’interessato è in presenza di tutti questi requisiti e anche di un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro nel periodo d’imposta 2021. A chiarirlo è la Circolare INPS n. 30 del 16-03-2023.

COME FUNZIONA IL BONUS ESTESO AGLI AUTONOMI SENZA PARTITA IVA

Come spiegato nella Circolare INPS n. 30 del 16-03-2023, l’indennità una tantum (da 200 euro o quella complessiva da 350 euro):

  • non costituisce reddito ai fini fiscali, né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali e assistenziali;

  • non può essere ceduta, sequestrata o pignorata;

  • è corrisposta a ciascun avente diritto una sola volta.

Per il periodo di fruizione dell’indennità non è riconosciuto l’accredito di alcuna contribuzione figurativa. Se volete conoscere le istruzioni contabili sulla misura estesa ai lavoratori autonomi senza partita IVA, vi consigliamo di leggere il paragrafo 5 della Circolare INPS n. 30 del 16-03-2023.

SCADENZA DOMANDE

I lavoratori autonomi e professionisti non titolari di partita IVA, iscritti alle gestioni previdenziali dell’INPS, al fine di ricevere l’indennità una tantum devono presentare domanda all’INPS entro la data del 30 aprile 2023.

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DOMANDA BONUS 200 EURO ESTESO

Come stabilito nella Circolare INPS n. 30 del 16-03-2023, i lavoratori autonomi e professionisti non titolari di partita IVA, iscritti alle gestioni previdenziali dell’INPS, per ricevere  devono presentare domanda all’Istituto esclusivamente in via telematica nei seguenti modi:

  • mediante il portale web dell’Istituto;

  • mediante il servizio di Contact Center Multicanale, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);

  • attraverso gli Istituti di Patronato, utilizzando i servizi offerti dagli stessi.

PROCEDURA DA SEGUIRE PER LE DOMANDE TRAMITE SITO INPS

La domanda è disponibile accedendo alla sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” raggiungibile a partire dalla home page seguendo il percorso “Sostegni, sussidi ed indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > selezionare la voce “Vedi tutti” nella sezione Strumenti > “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”.

Gli utenti devono seguire la seguente procedura:

  • autenticarsi ai servizi telematici del sito INPS alternativamente tramite SPID di livello 2 o superiore, Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS);

  • una volta autenticati sarà necessario selezionare la voce corrispondete alla categorie di appartenenza fra quelle indicate che si trovano raggruppate sotto la voce “Indennità una tantum – Autonomi Senza Partita IVA”.

Le categorie sono:

  • “Indennità una tantum per i lavoratori autonomi senza Partita IVA iscritti alla Gestione speciale degli Esercenti attività Commerciali, titolari nonché coadiuvanti e coadiutori degli stessi”;
  • “Indennità una tantum per i lavoratori autonomi senza Partita IVA iscritti alla Gestione speciale per i Coltivatori diretti, Coloni e Mezzadri dell’Inps, imprenditori agricoli professionali, titolari attivi e coadiuvanti coltivatori diretti, coloni e mezzadri degli stessi”;
  • “Indennità una tantum per i pescatori autonomi senza Partita IVA”;
  • “Indennità una tantum per i liberi professionisti senza Partita IVA”.

Una volta presentata la domanda che dichiara il possesso dei requisiti, sarà possibile accedere alle ricevute e ai documenti prodotti dal sistema. Inoltre, l’utente potrà monitorare lo stato di lavorazione della domanda e aggiornare le informazioni relative alle modalità di pagamento, se necessario.

PROCEDURA DI DOMANDA PER SOGGETTI ISCRITI AD ALTRI ENTI

I professionisti iscritti esclusivamente agli Enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza, ai fini dell’accesso all’indennità una tantum, sono tenuti a presentare la domanda agli Enti previdenziali cui sono obbligatoriamente iscritti. Le domande andranno presentate nei termini e con le modalità previste dagli Enti citati.

Nel caso, invece, in cui il lavoratore sia iscritto contemporaneamente a una delle gestioni previdenziali dell’INPS e ad altri Enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza, la domanda di accesso all’indennità una tantum dovrà essere presentata esclusivamente all’INPS.

QUANDO ARRIVA IL BONUS 200 EURO ESTESO

Il bonus 200 euro esteso ad autonomi e professionisti senza partita IVA dovrebbe arrivare il mese successivo a quello di presentazione della domanda, seguendo l’ordine cronologico di domanda. Cioè, il bonus dovrebbe arrivare a maggio 2023, visto che le domande scadono il 30 aprile. Vi aggiorneremo sui tempi certi di erogazione non appena saranno chiariti dal Ministero o dall’INPS.

CONTROLLI INPS

Per l’accertamento della sussistenza dei requisiti oggetto di dichiarazione da parte dei richiedenti, l’INPS procederà alla verifica, anche per il tramite dell’Agenzia delle Entrate. Nell’ipotesi in cui risulti l’insussistenza dei requisiti, l’INPS avvia la procedura di recupero nei confronti del soggetto che ha usufruito indebitamente dell’indennità.

RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI

Testo definitivo del Decreto Aiuti Ter pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.223 del 23-9-2022 (Pdf 400 Kb);

Testo integrale del Decreto Aiuti 2022 (Pdf 632 Kb) – Decreto Legge 17 maggio 2022 n. 50 – pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 114 del 17 maggio 2022;

Decreto Attuativo del 19 agosto 2022 (Pdf 97 Kb);

Decreto interministeriale 7 dicembre 2022 (Pdf 916 Kb);

Circolare INPS n. 30 del 16-03-2023 (Pdf 145 Kb).

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di Valeria C.
Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.
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