Nel 2026 è possibile ottenere un bonus per l’acquisto e/o la costruzione di un box auto.
L’agevolazione spetta anche a chi acquista o costruisce un posto auto e consiste in una detrazione IRPEF riconosciuta alle stesse condizioni previste per le ristrutturazioni edilizie.
Per ottenerla, però, si devono rispettare precise condizioni.
In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio quanto spetta, quali sono i requisiti e quali documenti servono per non perdere il beneficio fiscale.
IN COSA CONSISTE IL BONUS BOX AUTO
La detrazione per l’acquisto o la costruzione di box e posti auto fa parte del bonus edilizi confermati dall’Agenzia delle Entrate, e rientra tra gli interventi per il recupero del patrimonio edilizio che consentono di scontare dall’IRPEF una percentuale delle spese sostenute, entro il limite massimo previsto dalla normativa vigente per il recupero edilizio.
La misura della detrazione, le modalità di ripartizione (10 quote annuali di pari importo) e il tetto massimo di spesa seguono le regole ordinarie del bonus ristrutturazione.
L’agevolazione è riconosciuta:
- per la realizzazione di parcheggi (autorimesse o posti auto, anche di proprietà comune), purché sia creato un vincolo di pertinenzialità con un’unità immobiliare abitativa;
- per l’acquisto di box o posti auto pertinenziali già realizzati dall’impresa costruttrice, limitatamente ai costi di costruzione.
QUANDO SPETTA
La detrazione è riconosciuta per la realizzazione di nuovi box o posti auto, anche in caso di autorimesse di proprietà comune. Ma attenzione: per “realizzazione” si intendono esclusivamente interventi di nuova costruzione. Non spetta, invece, se il box viene venduto da un’impresa che ha ristrutturato un edificio con cambio di destinazione d’uso e lo cede come parte di quell’intervento.
Inoltre, il box (o parcheggio) deve essere:
- pertinenziale a un’unità immobiliare a uso abitativo, cioè collegato funzionalmente e giuridicamente a un’abitazione (e il vincolo di pertinenzialità deve risultare dalla concessione edilizia e dagli atti formali);
- di proprietà del contribuente che richiede la detrazione.
I pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico bancario o postale parlante, anche se l’abitazione non è ancora ultimata. Infatti, per usufruire della detrazione occorre conservare (oltre alla concessione edilizia da cui risulti il vincolo di pertinenzialità) devono risultare le ricevute dei bonifici effettuati per la costruzione.
La detrazione spetta anche in caso di acquisto di un box o posto auto pertinenziale già realizzato dall’impresa costruttrice. In questo caso, però, il beneficio fiscale è riconosciuto solo per le spese imputabili alla realizzazione del box, non per l’intero prezzo di vendita, e per ottenere la detrazione è necessario che:
- vi sia la proprietà o un patto di vendita di cosa futura del parcheggio realizzato o in corso di realizzazione;
- esista un vincolo pertinenziale con un’unità abitativa di proprietà del contribuente (o l’obbligo di costituirlo, se il box è in costruzione);
- l’impresa rilasci una dichiarazione che attesti i costi di costruzione del box, distinti da eventuali costi accessori (non agevolabili).
Quando abitazione e box vengono acquistati con un unico atto notarile, la detrazione spetta solo sulle spese di costruzione del box e richiede che tali costi siano specificamente documentati dal costruttore.
Infine, la detrazione può essere riconosciuta anche per pagamenti effettuati prima del rogito o in assenza di un preliminare registrato, a condizione che il vincolo pertinenziale sia formalmente costituito e indicato nel contratto e ciò avvenga prima della presentazione della dichiarazione dei redditi in cui si richiede il beneficio.
CHI PUÒ RICHIEDERE IL BONUS
Il bonus per acquisto o costruzione di box auto pertinenziale può essere richiesto dai contribuenti che pagano l’Irpef e che sostengono effettivamente la spesa, nel rispetto dei requisiti previsti per il bonus ristrutturazioni.
In particolare, possono beneficiarne:
- il contribuente che è proprietario (o nudo proprietario) dell’unità immobiliare a uso abitativo alla quale il box è vincolato come pertinenza;
- il titolare di un diritto reale sull’immobile, ad esempio usufruttuario e titolare del diritto di uso o abitazione;
- chi ha firmato un contratto preliminare di acquisto regolarmente registrato può beneficiare della detrazione sugli acconti versati, a condizione che dal preliminare risulti il vincolo pertinenziale, i pagamenti siano effettuati con bonifico e il preliminare sia registrato entro la presentazione della dichiarazione dei redditi;
- il socio di cooperativa edilizia, considerando che nel caso di assegnazione di alloggio e box da parte di una cooperativa, la detrazione spetta anche sugli acconti versati con bonifico dopo l’accettazione della domanda di assegnazione;
- il familiare convivente o convivente di fatto, purché sostenga effettivamente la spesa, il pagamento sia tracciabile e nella fattura sia indicata la quota di spesa a suo carico.
Non può accedere al bonus:
- chi acquista un box senza vincolo pertinenziale con un’abitazione;
- chi detrae l’intero prezzo di acquisto (la detrazione riguarda solo i costi di costruzione);
- chi non può dimostrare il pagamento tracciabile (salvo la specifica eccezione del pagamento davanti al notaio prevista per l’acquisto di box pertinenziali).
QUANTO SI RECUPERA
Per le spese sostenute nel 2026 per l’acquisto o la costruzione di un box auto pertinenziale, la detrazione è pari:
- al 50% se il box è pertinenziale all’abitazione principale;
- al 36% se il box è pertinenziale a una seconda casa o a un’altra abitazione diversa da quella principale.
La detrazione rientra sempre nel perimetro del bonus ristrutturazioni e si applica su un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, comprensiva delle relative pertinenze.
È fondamentale ricordare che, in caso di acquisto da impresa, la detrazione si calcola solo sui costi di costruzione del box, che devono essere certificati dal costruttore con apposita dichiarazione. Non è detraibile l’intero prezzo di vendita, né le spese accessorie.
L’importo spettante viene recuperato in 10 quote annuali di pari importo, da indicare nella dichiarazione dei redditi.
Ad esempio, se nel 2026 il costo di costruzione certificato è pari a 20.000 euro: per un box pertinenziale alla prima casa si recuperano 10.000 euro complessivi (50%), cioè 1.000 euro all’anno per 10 anni; per un box pertinenziale a una seconda casa si recuperano 7.200 euro complessivi (36%), cioè 720 euro all’anno per 10 anni.
Resta sempre necessario il vincolo pertinenziale con un’unità immobiliare abitativa e il rispetto di tutti gli adempimenti documentali e di pagamento previsti dalla normativa.
COME OTTENERLO
Per ottenere la detrazione del 50% (prima casa) o del 36% (seconda casa) sulle spese sostenute nel 2026 per un box auto pertinenziale, non è previsto alcun “click day” o domanda preventiva: il bonus si recupera direttamente in dichiarazione dei redditi, ma solo se tutti i requisiti sono correttamente soddisfatti. Tuttavia, è necessario rispettare una serie di condizioni formali e documentali.
Quindi, la detrazione si ottiene indicando la spesa nel Modello 730 oppure Modello Redditi Persone Fisiche. La cifra spettante (50% per prima casa, 36% per seconda casa nel 2026) viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
Le spese devono essere pagate tramite bonifico bancario o postale “parlante”, cioè quello specifico per ristrutturazioni edilizie, che riporta:
- causale del versamento con riferimento alla norma;
- codice fiscale del beneficiario della detrazione;
- codice fiscale o partita IVA del soggetto che riceve il pagamento.
Il bonifico deve essere effettuato dal soggetto che intende beneficiare della detrazione.
GUIDA AI BONUS EDILIZI 2026
Per approfondire quali altre agevolazioni si possono richiedere per i lavori e gli interventi di recupero, vi consigliamo di leggere le guide su:
- il bonus ristrutturazione, come modificato per prime case e seconde case;
- i bonus edilizi confermati nel 2026;
- il bonus casa aggiornato dalla manovra;
- e il bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.
ALTRI INTERESSANTI APPROFONDIMENTI
Da consultare anche la guida al bonus sociale elettrico e l’articolo che dove vi spieghiamo cosa succede dopo lo stop al bonus barriere architettoniche.
Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.
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