L’Assegno unico universale, quando destinato a famiglie con figli disabili, anche se maggiorenni, segue regole specifiche e gode di incrementi rispetto agli importi riconosciuti a tutti gli altri nuclei familiari.
Nel 2026 conferma la sua struttura di sostegno continuativo, con importi e soglie ISEE aggiornati in base alla rivalutazione annuale legata all’inflazione (pari al +1,4%), che ha innalzato anche le maggiorazioni specifiche per il grado di invalidità.
In questo articolo vi spieghiamo come funziona l’AUU figli disabili , quali sono i requisiti e gli importi riconosciuti nel 2026.
QUANDO SPETTA L’ASSEGNO UNICO PER FIGLI DISABILI E COME FUNZIONA
L’Assegno unico universale figli disabili viene erogato alle famiglie per ogni figlio disabile nato, a partire dal 7° mese di gravidanza e senza limiti di età. Per i figli con disabilità il beneficio è garantito a vita, a patto che rimangano fiscalmente a carico, ovvero con reddito personale inferiore a 2.840,51 euro se over 24, o 4.000 euro se under 24.
Gli importi variano in base all’ISEE, al numero di figli e al tipo di disabilità, ma sono maggiorati rispetto all’assegno “classico”.
Anche in questo caso, però, gli interessati devono presentare domanda online per ottenere il sussidio, tramite il sito dell’INPS.
REQUISITI
Il genitore che richiede l’Assegno per un figlio con disabilità deve:
- essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione Europea (o un suo familiare) con diritto di soggiorno. Possono richiederlo anche i cittadini di uno Stato extra-UE con un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o un permesso di lavoro/ricerca di almeno sei mesi;
- essere soggetto al pagamento delle imposte sul reddito IRPEF;
- essere residente e domiciliato in Italia.
È necessario inoltre che la disabilità sia legalmente riconosciuta (disabilità media, grave o non autosufficienza).
QUALI SONO GLI IMPORTI DELL’ASSEGNO UNICO PER I FIGLI DISABILI NEL 2026
Nel 2026 l’Assegno Unico e Universale (AUU) per i figli con disabilità conferma la sua struttura di sostegno continuativo, con importi e soglie ISEE aggiornati in base alla rivalutazione annuale legata all’inflazione (pari al +1,4% secondo la circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026).
Per chi presenta un ISEE fino a 17.468,51 euro, la quota base per ogni figlio minorenne o disabile senza limiti di età è pari a 203,80 euro al mese. Per le famiglie che invece superano la soglia dei 46.582,71 euro di ISEE, o che scelgono di non presentarlo, l’importo base scende alla misura minima di 58,30 euro mensili.
Queste però sono solo cifre di riferimento. Poiché l’importo dipende dell’assegno e dalla situazione economica del nucleo familiare, questo può cambiare ed essere maggiore o minore a seconda dell’ISEE, del numero di familiari a carico e delle condizioni di salute del soggetto beneficiario (dalle quali dipendono una serie di maggiorazioni).
MAGGIORAZIONI PER LA DISABILITÀ
Al valore base dell’assegno unico per figli con disabilità si aggiunge una maggiorazione fissa che non dipende dall’ISEE, ma esclusivamente dalla gravità della condizione del figlio. Per il 2026, queste quote aggiuntive sono state aggiornate come segue:
- per i casi di non autosufficienza, si aggiungono 122,30 euro mensili;
- in caso di disabilità grave, la maggiorazione è di 110,60 euro mensili;
- per la disabilità media, l’integrazione è di 99,10 euro mensili.
È importante ricordare che per i figli disabili queste cifre spettano anche dopo il compimento dei 21 anni, purché il figlio rimanga fiscalmente a carico dei genitori. Inoltre, l’importo finale può aumentare ulteriormente se entrambi i genitori lavorano; in questo caso è prevista una maggiorazione extra che può arrivare fino a 34,10 € per ogni figlio nei nuclei con ISEE più basso.
COME FARE DOMANDA
È possibile presentare domanda per la misura attraverso i seguenti canali:
- portale web INPS, utilizzando l’apposito servizio raggiungibile direttamente dalla home page del sito INPS, se si è in possesso di SPID di livello 2 o superiore o di una Carta di identità elettronica (CIE) o di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
- Contact Center Integrato INPS, contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
- Istituti di Patronato, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi;
- app INPS Mobile.
La domanda di Assegno unico universale può essere presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale. Stesso discorso per l’Assegno unico figli disabili over 21.
Inoltre, per garantire l’erogazione degli importi corretti e comprensivi degli arretrati da inizio anno, è necessario che la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il calcolo del nuovo ISEE sia presentata entro il 30 giugno 2026. Se l’aggiornamento avviene dopo tale data, gli importi rivalutati e le relative maggiorazioni saranno riconosciuti solo a partire dal mese successivo alla presentazione, senza diritto al recupero dei mesi precedenti.
LA GUIDA ALL’ASSEGNO UNICO UNIVERSALE FIGLI
Per aiutarvi nel comprendere la normativa e tutte le novità sull’Assegno Unico Universale figli, vi consigliamo di leggere questa guida dettagliata, semplice e chiara. Nella stessa viene spiegato anche come presentare domanda e quali sono i requisiti per mantenerlo.
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