Congedo di paternità 2022: a chi spetta, come funziona, domanda

Tutte le informazioni sul congedo di paternità, a chi è rivolto, come funziona, quanto dura, come fare domanda e le novità introdotte con la Legge di Bilancio 2022

bambini infanzia

Anche per il 2022, il congedo di paternità consente a chi diventa papà di beneficiare di 10 giorni di congedo per la nascita del proprio figlio.

Infatti, la Legge di Bilancio 2022 conferma la misura e il numero di giornate di permesso per i neo-papà, previste già lo scorso anno. L’agevolazione è rivolta ai lavoratori dipendenti che diventano padri, inclusi i genitori adottivi o affidatari.

In questa guida utile ti spieghiamo in cosa consiste il congedo papà, chi ne ha diritto, come funziona, come e quando fare domanda per usufruirne.

CONGEDO DI PATERNITÀ: COS’È?

Il congedo parentale per il padre è un permesso retribuito di astensione dal lavoro rivolto a lavoratori dipendenti e concesso in occasione della nascita, dell’adozione o dell’affidamento di un bambino.

La misura è stata introdotta, in via sperimentale, con la Legge 28 giugno 2012 n. 92. Prevede sia un congedo obbligatorio per il padre che uno facoltativo, quest’ultimo da fruire in alternativa ad un giorno di congedo da parte della mamma (maternità). Inizialmente i giorni di congedo concessi ai papà ammontavano a 3 (di cui 1 obbligatorio e 2 facoltativi), via via incrementati negli anni successivi fino ad arrivare ad un totale di 7 giorni fruibili per l’anno 2020 e ai 10 concessi nell’anno 2021. Come nell’anno precedente, anche per il 2022 si conferma per i neo-papà la possibilità di usufruire di 10 giorni di congedo.

COSA CAMBIA CON IL CONGEDO PAPÀ 2022

A fornire le indicazioni amministrative sulla misura di tutela della paternità per i lavoratori dipendenti è l’INPS, con la circolare numero 1 del 3 gennaio 2022. Tramite la circolare l’Istituto di Previdenza spiega che, per l’anno 2022, il congedo di paternità non registra sostanziali cambiamenti.

La Legge di Bilancio 2022 (Legge 30 dicembre 2021, n. 234) rende infatti strutturale il beneficio e conferma la concessione di 10 giorni di astensione dal lavoro per coloro che diventano padri nel corso dell’anno. Inoltre, viene confermato anche il giorno facoltativo di congedo di cui il papà può usufruire in alternativa alla mamma.

Per quanto concerne poi l’importo spettante, le modalità di erogazione e la presentazione della domanda, le nuove disposizioni sul congedo di paternità per le nascite 2022 richiamano le precedenti circolari INPS in materia, emesse dall’Istituto Nazionale di Previdenza nel 2021 e nel 2013 che spieghiamo nel dettaglio di seguito.

A CHI SPETTA IL CONGEDO DI PATERNITÀ

Il congedo papà 2022 spetta, come già previsto dalla circolare INPS 11 marzo 2021, n. 42  ai padri titolari di contratto di lavoro dipendente nel settore privato in occasione dei seguenti eventi:

  • nascita di un figlio;
  • adozione o affidamento di un minore;
  • decesso del figlio, nei primi 10 giorni di vita del bambino o dal primo giorno della 28° settimana di gestazione.

CONGEDO PAPÀ DIPENDENTI PUBBLICI

Al momento, non rientrano nei beneficiari del congedo di paternità i dipendenti pubblici, per i quali il Ministro per la Pubblica Amministrazione dovrà approvare una norma specifica che individui e stabilisca ambiti, modalità e tempi di armonizzazione della disciplina.

QUANTI GIORNI DI CONGEDO SPETTANO AL PADRE?

In caso di nascita, affidamento o adozione, avvenuti tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2022, spettando al padre lavoratore dipendente 10 giorni di congedo obbligatorio, a cui si aggiunge un ulteriore giorno di congedo facoltativo. Quest’ultimo è utilizzabile dal padre nel caso in cui la madre lavoratrice rinunci ad un giorno del proprio congedo di maternità.

CONGEDO PAPÀ GEMELLI

Come specifica anche la circolare INPS 14 marzo 2013, n. 40, per chi diventa genitore di gemelli (parto plurimo, di 2 o più bambini), i giorni di congedo previsti non subiscono variazioni.

QUANDO IL PADRE PUÒ USUFRUIRE DEL CONGEDO?

Il padre che intende avvalersi dell’agevolazione può usufruirne entro e non oltre i primi 5 mesi di vita del bambino. Per i papà adottivi o affidatari i 5 mesi sono calcolati a partire dalla data di arrivo del minore in famiglia o in Italia (in caso, rispettivamente, di adozione o affidamento nazionale o internazionale). I giorni di congedo spettanti al papà possono essere utilizzati sia in modalità consecutiva che in maniera non continuativa.

QUANTO E’ RETRIBUITO IL CONGEDO PARENTALE?

Ogni giorno di congedo parentale per i padri è retribuito al 100%. Al lavoratore spetta infatti un’indennità giornaliera a carico dell’INPS di importo pari alla retribuzione normalmente percepita.

COME VIENE PAGATO IL CONGEDO PARENTALE?

Generalmente l’indennità è pagata dal datore di lavoro, che anticipa al lavoratore la corresponsione dell’indennità da parte dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. In alcuni casi, invece, è direttamente l’INPS a pagare l’indennità al papà lavoratore.

QUANDO SI PUÒ CHIEDERE IL CONGEDO DI PATERNITÀ?

Il lavoratore che intenda usufruire del congedo per la nascita, l’adozione o l’affidamento di un figlio, deve presentare la relativa richiesta almeno 15 giorni prima del periodo in cui intende astenersi dal lavoro. Per congedarsi dal lavoro nei giorni in cui nasce il proprio figlio, occorre calcolare i 15 giorni di preavviso in base alla data presunta del parto.

COME FARE DOMANDA

Per ottenere il congedo è necessario fare apposita domanda. Per presentare l’istanza sono previste 2 modalità:

  • coloro che ricevono il pagamento dell’indennità di congedo dal datore di lavoro, devono presentare a quest’ultimo apposita richiesta in forma scritta, specificando le date in cui si desidera assentarsi dal lavoro;
  • i lavoratori che ricevono il pagamento direttamente dall’INPS, invece, devono presentare domanda online tramite apposita procedura telematica prevista dall’Istituto.

COME PRESENTARE DOMANDA ALL’INPS

Per presentare all’INPS la richiesta di congedo di paternità si dovrà visitare la sezione dedicata al congedo parentale per il padre del portale web dell’Istituto, seguendo il percorso Prestazioni e Servizi > Congedo papà (nascita, adozione o affidamento bambino), e cliccare sulla voce Accedi al servizio. Per accedere occorre disporre di credenziali SPID oppure di PIN INPS, Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS).

In alternativa, la presentazione delle domande all’INPS si può effettuare anche tramite il Contact Center, telefonando ai numeri 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 (da rete mobile), oppure rivolgendosi ad enti di patronato ed intermediari dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

DIFFERENZE TRA CONGEDO DI MATERNITÀ/PATERNITÀ E CONGEDO DI PATERNITÀ OBBLIGATORIO / FACOLTATIVO

Quando si parla di congedo di paternità bisogna fare attenzione a non confondere il congedo obbligatorio/facoltativo di paternità, che è quello di cui abbiamo parlato fino ad ora, con il congedo di maternità/paternità. Vediamo le differenze.

Il congedo di paternità obbligatorio / facoltativo è un permesso retribuito di astensione dal lavoro pari a 10 giorni rivolto a lavoratori dipendenti e concesso in occasione della nascita, dell’adozione o dell’affidamento di un bambino.

Il congedo di maternità (o paternità) è il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro riconosciuto alle lavoratrici durante la gravidanza e il puerperio. In alternativa, in presenza di determinate condizioni che impediscono alla madre di beneficiare del congedo, l’astensione dal lavoro spetta al padre. Infatti è possibile richiedere il congedo di paternità in alternativa al congedo di maternità al verificarsi di uno di questi eventi: morte o grave infermità della madre; abbandono del figlio o mancato riconoscimento del neonato da parte della madre; affidamento esclusivo del figlio al padre. A disciplinare questo tipo di congedo è il Testo Unico sulla maternità e paternità (Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151).

DOCUMENTI UTILI E RIFERIMENTI NORMATIVI

Per ulteriori informazioni, rendiamo disponibili i seguenti documenti:

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Il congedo di paternità, accompagna altre forme di supporto previste per i nuclei familiari, tra cui il nuovo assegno unico e universale figli. Inoltre, per conoscere altre misure di sostegno per lavoratori e famiglie, e bonus e agevolazioni attive per i genitori lavoratori, potete visitare questa pagina. Continuate a seguirci per restare aggiornati su tutte le novità, iscrivendovi gratuitamente alla nostra newsletter e al nostro canale Telegram.

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